Pulizie degli asili, la Loggia replica ai sindacati: trattamento secondo legge

Fabio Capra (assessore all'Istruzione di palazzo Loggia) e Marco Fenaroli (assessore alla Famiglia) rispondono alle critiche della Cgil

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Fabio Capra, Pd (foto Andrea Tortelli)

Sono contratti diversi, e comunque non sarebbe possibile attribure lo stesso trattamento a chi lavora per le cooperative. Così, in estrema sintesi, (assessore alla Pubblica Istruzione di palazzo Loggia) e (assessore alle Politiche per la Famiglia e la Persona) rispondono alle critiche dei e della che aveva rilevato come le lavoratrici delle coop che fanno le pulizie negli asili comunali vengono pagate in media il 20 per cento in meno delle colleghe assunte dal Comune.

LA REPLICA INTEGRALE DEI DUE ASSESSORI

In merito al bando relativo al personale ausiliario per i servizi per l’infanzia sono necessarie alcune precisazioni. Le differenze di stipendio tra dipendenti del Comune e dipendenti delle aziende appaltatrici, infatti, derivano dal fatto che sono diversi i contratti collettivi nazionali di lavoro che si applicano nei due diversi casi.

Occorre sottolineare, inoltre, che nessuna azienda di servizi e nessuna cooperativa sociale parteciperebbe a un bando per la gestione di questo servizio se fosse necessario adottare il medesimo contratto di lavoro degli enti locali. Nessun Comune, peraltro, troverebbe vantaggioso rivolgersi a queste imprese.

Il bando, che mette a gara una prestazione d’opera nella quale il costo del personale ha una forte incidenza, è regolato dal Codice degli Appalti e dal Codice Civile i quali, insieme, impediscono  al Comune di interferire sulla regolamentazione della manodopera, pena l’illecita intermediazione.

Le aziende che partecipano hanno la massima autonomia e la massima libertà di organizzazione.

Il contratto nazionale da applicare, pur coerente con quello utilizzato dall’operatore economico,  deve logicamente essere congruo con le prestazioni richieste.

Il testo pubblicato di questo bando rende chiara l’intenzione del Comune di garantire il rispetto dei contratti nazionali (ed il conseguente obbligo di vigilare) e offre garanzia anche sulle condizioni ed i carichi di lavoro del personale addetto a questo servizio tanto importante per i bimbi e per le bimbe che lo frequentano.

Per questo, una volta esperita la gara, l’Amministrazione svolgerà fino in fondo il proprio ruolo promuovendo un proficuo dialogo tra le aziende che si aggiudicheranno l’appalto, le lavoratrici e le rappresentanze sindacali per un avvio positivo della nuova gestione.

Fabio Capra – Assessore alla Pubblica Istruzione

Marco Fenaroli – Assessore alle Politiche per la Famiglia e la Persona

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