Rapina in stazione, Beccalossi: nigeriano sia espulso, ma sul serio

"Ancora una volta -prosegue- la stazione di Brescia si conferma un punto critico per la sicurezza, soprattutto pensando alle migliaia di persone, tra cui tantissimi studenti, che di giorno la frequentano"

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Viviana Beccalossi
Viviana Beccalossi

Il consigliere regionale ha commentato la notizia relativa al 38enne nigeriano che lunedì, in un negozio nei pressi della stazione di Brescia ha tentato una rapina e picchiato un commerciante. L’uomo è stato condannato alla pena di 2 anni e 4 mesi e all’espulsione dal territorio nazionale.

“Espulsione senza se e senza ma per il cittadino nigeriano condannato per rapina e aggressione alla di Brescia. Ma che sia vera e non solo sulla carta. Senza scomodare la tragedia avvenuta ieri a Mirandola,  è intollerabile che gli stranieri condannati a lasciare il nostro Paese possano continuare a circolare e magari commettere altri reati, magari grazie a cavilli burocratici che bloccano le procedure per il rimpatrio”.

“Ancora una volta -prosegue- la stazione di Brescia si conferma un punto critico per la sicurezza, soprattutto pensando alle migliaia di persone, tra cui tantissimi studenti, che di giorno la frequentano”.
“Nel ringraziare forze dell’ordine e magistratura per la rapida soluzione del caso –conclude Viviana Beccalossi- adesso si chiuda definitivamente la vicenda. Il messaggio deve essere chiaro: chi è ospite in Italia non può commettere reati e deve sapere che quando lo fa per lui è pronto un viaggio di sola andata per il suo Paese”.

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