Artigiani, l’eccellenza raccontata da Massari, Cotonella e ItalMesh

In una serata emozionante la testimonianza di tre importanti realtà, Cotonella, Iginio Massari e ItalMesh, raccontate dai protagonisti Daniela Arrigoni, Debora Massari, Maurizio e Marco Zannier in Associazione Artigiani

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Artigiano pensa in grande, il tavolo dei relatori
Artigiano pensa in grande, il tavolo dei relatori

In una serata emozionante la testimonianza di tre importanti realtà, , e ItalMesh, raccontate dai protagonisti Daniela Arrigoni, Debora Massari, Maurizio e in . Un percorso in continua crescita, tra formazione, avanguardia, paure, audacia, per condividere con i molti presenti, in un momento di confronto e stimolo, la volontà di non arrendersi mai e cogliere i momenti di crisi come opportunità per reinventarsi. Iniziare con un’idea, a volte un sogno, trasformarlo nella ragione di vita lavorativa, creare intorno a questa idea un mondo professionale in continua crescita e affermarsi nel tessuto imprenditoriale nazionale e internazionale.

Ma anche cogliere l’insegnamento di genitori-imprenditori che hanno aiutato i propri figli a entrare nel cuore dell’impresa di famiglia partendo dal basso, proponendosi come modello ma anche come maestri della bottega intesa come fucina di idee e di creatività intrecciata al desiderio di fare. Daniela Arrigoni di Italmesh nella sua azienda è punto di riferimento per i dipendenti  e per  i  suoi figli, con un fatturato in continua crescita e una spinta verso mercati internazionali con un prodotto leader, le reti stirate, e la capacità ingegneristica e imprenditoriale di innestare il Made in Italy  su un prodotto tecnico. L’inizio con il marito è da artigiana e poi il coraggio di sperimentare, innovare e cambiare. “Oggi condivido con i miei figli sfide professionali importanti, cerco nuove risorse professionali dal mondo della formazione per far crescere la nostra azienda, Italmesh, perché il marchio divenga sinonimo del prodotto nel mondo e per soddisfare le richieste del nostro mercato.”

Il tema del brand Iginio Massari è la sfida vinta dalla figlia Debora, seconda protagonista dell’incontro ospitato nell’Auditorium di Associazione Artigiani di Brescia e Provincia. Ma la strada per la figlia del più grande pasticcere del mondo, presente ieri sera e celebrato dai molti presenti, è quella di qualsiasi collaboratore del Maestro Massari e la gavetta come valore e non come sacrificio è la pietra su cui poggia la sua carriera, culminata nello sviluppo dei social dai numeri impressionanti di cui Debora capisce l’importanza da subito, cosi come per la vendita on line. “Mio padre, un maestro eccezionale, generoso, che ha insegnato a noi discepoli ispirandosi alla bottega medievale.” Il passo di Debora è però contemporaneo, veloce e lungimirante: ricrea il brand e inventa, gestendone il passaggio da Pasticceria Veneto, il marchio Iginio Massari conosciuto oggi in tutto il mondo per la qualità da fuoriclasse, la presenza mediatica, la diffusione della cultura della pasticceria. “La prossima sfida sarà l’apertura del negozio di Torino, racconta, e poi altro ancora ma è un segreto”. Il fascino di Iginio, la sua capacità di stupire e di sorprendere si chiama anche Debora.

Padre e figlio, Maurizio e Marco Zannier, il racconto bellissimo dei due volti dell’impresa, Cotonella, nel passaggio di generazione in generazione. L’impresa per Maurizio è un sogno da realizzare, partendo da zero o quasi. Una forza della natura il patron di Cotonella che racconta la sua galoppata verso il successo, non meramente finanziario, anzi. Maurizio Zannier intorno a se, nella sua Vallecamonica, terra d’adozione, raccoglie un mondo professionale e umano senza paragoni, crea un’impresa territoriale, sposta i suoi confini in Europa, combatte la sirena del Made in China. Un esempio per i suoi dipendenti che, quando un incendio distrugge la fabbrica, gli dimostrano di essere famiglia prima di impresa. Un esempio anche per il figlio Marco, oggi Presidente del CdA di Cotonella, che cresce in azienda: dal magazzino alla produzione fino agli uffici commerciali per capire il prodotto totem di Cotonella. Poi un master alla Bocconi e il ritorno agli studi come scelta personale. “La decisione di mio padre di farmi lavorare sui diversi fronti, di farmi conoscere tutti i meccanismi dell’azienda, ha consentito a entrambi di gestire con i giusti tempi il passaggio generazionale.”

“Il racconto diverso ma complementare dei nostri ospiti, ha sottolineato il Presidente , ha raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, sottolineare come dal mondo artigiano nascano esempi di forza, di creatività, di successo. Un pungolo in momenti di crisi, un punto di riferimento per chi affronta l’impresa quotidianamente, a volte con fatica.”

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