Pallanuoto, vincono gli ellenici: An Brescia fuori dal podio della Champions

Nell’ultimo quarto di finale della prima giornata della Final Eight, la squadra di Sandro Bovo cede di misura davanti ai detentori del titolo dell’Olympiacos

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Mladjan Janovic Brescia delusione AN Brescia PH Fotolive/ Andrea Staccioli/Deepbluemedia/Insidefoto
Mladjan Janovic Brescia delusione AN Brescia PH Fotolive/ Andrea Staccioli/Deepbluemedia/Insidefoto

Una valorosa esce con onore dalla corsa per il podio della Champions League 2019: alla Stadionbad di Hannover, nell’ultimo quarto di finale della prima giornata della Final Eight, la squadra di cede di misura davanti ai detentori del titolo dell’Olympiacos. Il team del Pireo prevale per 8 a 7 (2-1, 4-2, 0-1, 2-3, i parziali), riuscendo a fare tesoro di alcune sbavature commesse dai biancazzurri nella prima metà dell’incontro; per il resto, gli ellenici hanno dovuto sudare parecchio per conquistarsi la semifinale, con gli ultimi quindici secondi di possesso palla passati con la sola preoccupazione di far scorrere le lancette del cronometro, e tutto questo a causa di un’ennesima prestazione, sì, di grande cuore, ma anche di acume tecnico-tattico, da parte di un’inesauribile An. L’impostazione della gara è davvero buona, con i principali punti di riferimento dei greci, tenuti debitamente a bada o, comunque, costretti a lavori straordinari: il centroboa Mourikis viene portato a difendere sui due metri, e quindi a consumare energie, e i tiratori più pericolosi, ovvero Fountoulis, Genidounias e Gounas, tenuti sotto stretto controllo; come anticipato, però, in avvio di partita, Presciutti e compagni incorrono in alcune sviste (un po’ troppo spazio lasciato a Fountoulis in occasione del primo gol subito, un’incomprensione nella chiusura di un’entrata, agevola la rete segnata da Buslje) e l’Olympiacos arriva avanti di tre (6-3) al cambio di panchine. In tutto questo, anche alcune discutibili espulsioni fischiate su cambi di fronte, facilitano il compito alla compagine di Vlachos, ma la reazione del sette bresciano è veramente degna e il parziale di 4 a 2 concretizzato dall’An nella seconda parte del match, dà la misura del valore della performance biancazzurra.

Domani, alle 15, l’An se la vedrà con i padroni di casa del Waspo Hannover nella prima sfida per la definizione dei piazzamenti dal quinto all’ottavo posto.

«Abbiamo dato un’altra dimostrazione del nostro carattere – commenta il presidente, Andrea Malchiodi -, questa volta, però, abbiamo dovuto fare i conti anche con un arbitraggio che, in più di un’occasione, ci ha penalizzato. Comunque, usciamo a testa alta dalla lotta per i primi posti in Europa».

«La prestazione è stata buona – dice il tecnico, Bovo -, strategicamente l’abbiamo impostata molto bene, con Mourikis tenuto costantemente in movimento e i loro tiratori costretti a conclusioni da posizioni poco favorevoli. All’inizio c’è stato qualche errore individuale, nel complesso, però, abbiamo finito per pagare pure una condotta arbitrale poco convincente, soprattutto pensando agli uomini in meno arrivati in ripartenza».

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