Un calcio ai mercati finanziari

Nell’ormai lontano 1983 fu la squadra londinese del Tottenham il primo club calcistico che decise di intraprende la pioneristica sfida dei mercati finanziari

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Calcio, foto da Pixabay
Calcio, foto da Pixabay

Nell’ormai lontano 1983 fu la squadra londinese del Tottenham il primo club calcistico che decise di intraprende la pioneristica sfida dei mercati finanziari quotandosi al “London Stock Exchange”. Oggi, dopo 36 anni sono ben 24 le squadre di calcio europee quotate in borsa, comprese tre italiane: Lazio, Roma e Juventus.

A sorpresa è però la Danimarca a guidare la classifica dei campionati maggiormente rappresentati. Sono infatti ben sei le squadre quotate in borsa: Aalborg BK, Brondby, AGF, Aalborg, Copenaghen, Silkeborg. In Europa altre squadre gloriose si sono fatte valere in borsa come nel rettangolo verde; possiamo a tal fine citare gli esempi del Lione in Francia, del Borussia Dortmund in Germania, del Porto, Benfica e Sporting Lisbona in Portogallo mentre il club più ricco in assoluto fra quelli quotati in borsa lo troviamo in Inghilterra: il Manchester United.

Ma quale può essere la motivazione preponderante che spinge i club a quotarsi in borsa?

Senza dubbio la spinta maggiore proviene dall’esigenza attraverso il mercato di poter finanziare l’attività societaria avendo la possibilità di reperire fondi per una liquidità immediata.

Maggiore disponibilità economica si tramuta infatti in migliori strutture per i club fra le quali, in molti casi, la possibilità di dotarsi di uno stadio di proprietà. Altro elemento fondamentale è il potersi presentare nelle sessioni di calciomercato con maggiore possibilità di spesa al fine di costruire una rosa sempre più competitiva in grado di ambire a piazzamenti sempre migliori con la conseguenza, oltre al lato sportivo, di migliorare la propria attrattività verso gli sponsor tra i quali primeggiano i casino online e le principali compagnie aeree.

Ma ad un investitore, è consigliabile acquistare azioni di una società italiana di calcio?

Considerando con attenzione i pro ed i contro, il quadro generale che ne esce fa propendere per una riposta negativa, troppe sono infatti le variabili che alzano il grado di rischio in un investimento di questa tipologia.

In primis dall’andamento storico delle azioni di Lazio Roma e Juventus si può notare un’alta volatilità che poco si addice a chi voglia si appresta ad investire i risparmi di una vita.  Secondariamente le società italiane di calcio, se confrontate ai ricavi, hanno un alto gradi di indebitamento. Terza motivazione, fondamentale, è che le società di calcio difficilmente macinano utili;  quando lo fanno è normalmente in conseguenza di una plusvalenza derivante da una cessione che spesso indebolisce le ambizioni della squadra e le aspettative dell’anno seguente.

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