Maltempo, ancora danni per grandine e bomba d’acqua

Tra i danni maggiori si segnala il crollo di parte del soffitto e l'allamento dei magazzini al centro commerciale Adamello

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Un chicco di grandine caduto questa sera a Capriano del Colle, foto Lazzari
Un chicco di grandine caduto questa sera a Capriano del Colle, foto Lazzari

Ancora danni causati dal , nel tardo pomeriggio di ieri, in provincia di Brescia.

Chicchi di grandine grandi come noci, infatti, hanno colpito diverse zone del territorio, con strade e cantine allagate ovunque, dal lago di Garda alla Val Camonica, probabilmente l’area più colpita. Centinaia le chiamate ai Vigili del fuoco e ai numeri d’emergenza.

Tra i danni maggiori si segnala il crollo di parte del soffitto e l’allamento dei magazzini al centro commerciale Adamello. Mentre nella vicina provincia di Bergamo è stata chiusa la via Mala, che porta alla Valle di Scalve.

AGGIORNAMENTO

“In conseguenza dei forti temporali che si sono abbattuti nelle ultime ore sulla provincia di Brescia e hanno provocato allagamenti e frane ad Angolo Terme – si legge in una nota della Regione – oltre all’isolamento della frazione di Mazzunno e all’evacuazione di oltre 70 persone, i tecnici della Protezione civile regionale hanno effettuato stamane un primo sopralluogo, contemporaneamente sono stati attivati i gruppi di volontariato. Inoltre a Pisogne una frana ha coinvolto una strada comunale che è stata chiusa a senso unico alternato. Ed è stato interrotto il trasporto pubblico locale a causa di due franamenti da monte sulla Strada provinciale del Giovetto di Paline chiusa tra Borno e Val di Scalve”.

“Fortunatamente – commenta l’assessore Pietro Foroni – è in atto un netto miglioramento delle condizioni meteo e una decisa attenuazione dei fenomeni per le prossime ore, ciò che fa ben sperare in un graduale rientro alla normalità. Abbiamo seguito costantemente l’emergenza attraverso la Sala operativa della Protezione civile, mettendo a disposizione gli elicotteri di Regione Lombardia per i sopralluoghi e rimanendo in costante contatto con il Dipartimento nazionale della protezione civile”.

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