Montichiari, il nuovo sindaco toglie lo striscione su Regeni, i Verdi: gesto abietto

La dura presa di posizione di Elena Grandi, co-portavoce nazionale dei Verdi, e Salvatore Fierro, co-portavoce dei Verdi di Brescia

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Verità per Giulio Regeni

E’ polemica, a Montichiari, per la decisione della maggioranza appena insediata – guidata dal leghista Marco Togni – di togliere dalla facciata del Palazzo comunale lo striscione che chiedeva “Verità per Giulio Regeni”.

“È con un certo stupore che apprendiamo della rimozione dello striscione. Un atto che è una chiara mancanza di rispetto nei confronti della famiglia del ragazzo ucciso. Ci chiediamo, non senza imbarazzo, come sia possibile che un primo atto da neo-Sindaco possa tradursi in un’azione di questo tipo”. Così scrivono in una nota Elena Grandi, co-portavoce nazionale dei , e , co-portavoce dei di Brescia.
“Dopo Ferrara – si legge ancora – i leghisti replicano a Montichiari. Noi riteniamo vergognosa l’arroganza con cui gli amici di Salvini si ergono a difensori dell’italianità solo se questo significa odiare il prossimo. Rimuovere uno striscione con cui si chiede di conoscere la verità sul barbaro assassinio di un nostro connazionale è un gesto abietto, cattivo, inutile e dimostra che, al di là della facile propaganda, la Lega non ha alcun interesse per le questioni che riguardano gli italiani”.

 

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