Presunti maltrattamenti in asilo, Beccalossi: ben vengano le telecamere

"La Lombardia è stata la prima Regione a dotarsi di una legge su questo tema e sarà importantissimo nei prossimi mesi monitorare la sua applicazione nelle scuole"

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Viviana Beccalossi
Viviana Beccalossi
“Fare finta di niente non serve: l’episodio dell’asilo di Rodengo Saiano dovrebbe spazzare ogni dubbio sull’utilità delle telecamere per prevenire ogni abuso. La Lombardia è stata la prima Regione a dotarsi di una legge su questo tema e sarà importantissimo nei prossimi mesi monitorare la sua applicazione nelle scuole come nei centri anziani”.
Lo dichiara , consigliere regionale del Gruppo Misto, commentando il caso avvenuto in provincia di Brescia, dove la Polizia ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre educatrici di un asilo nido di Rodengo Saiano per presunti maltrattamenti sui bambini.
“Sappiamo– prosegue Viviana Beccalossi- che la stragrande maggioranza degli operatori è costituita da persone perbene e ottimi professionisti, ma è altrettanto vero che emergono sempre più inquietanti episodi di violenza e maltrattamento contro bambini o più in generale contro persone indifese. Se le telecamere possono aiutare a svelare queste terribili eccezioni, ben vengano le telecamere”.
“In attesa che sia la giustizia a mettere in luce quanto realmente accaduto –conclude Viviana Beccalossi- il mio pensiero va ai genitori dei piccoli alunni di Rodengo e alle forze dell’ordine, che ringrazio ancora una volta per avere messo in luce un episodio che, se confermato, è gravissimo e come tale va trattato”.

 

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