Fonti rinnovabili, Garbelli: il governo dia sicurezza agli imprenditori agricoli

Fonti rinnovabili, Garbelli: “Il Governo si impegni a definire una normativa che dia sicurezze agli imprenditori agricoli”

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Confagricoltura - incontro all’AB Energy di Orzinuovi
Confagricoltura - incontro all’AB Energy di Orzinuovi

Il presidente di Brescia richiama l’attenzione delle istituzioni sullo stallo legislativo che non solo frena gli investimenti, ma è un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi nella strategia nazionale Clima-Energia 2030

“L’ è centrale nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, di riduzione delle emissioni e di crescita delle energie da fonti rinnovabili”: questo è il messaggio che gli imprenditori di Confagricoltura hanno lanciato nel corso di un incontro ospitato da AB Energy di Orzinuovi, azienda leader del settore, per sollecitare un cambio di passo nella discussione sul futuro energetico e ambientale del nostro Paese. “Nella definizione della strategia nazionale Clima-Energia 2030 – ha evidenziato Ezio Veggia, presidente nazionale della Federazione di prodotto Bioeconomia di Confagricoltura – si sta ignorando il contributo del settore agricolo su questi temi. Ma l’Italia non può trascurare le potenzialità nell’assorbimento di anidride carbonica e della produzione di biomasse che l’ è in grado di garantire”.

La prossima fine del regime di incentivazione della produzione elettrica che ha permesso lo sviluppo degli impianti di biogas esistenti preoccupa fortemente chi, in questi 15 anni, ha seriamente investito in energie rinnovabili. “La conversione a biometano può essere un’alternativa interessante e che molti stanno valutando – commenta Luigi Barbieri, vicepresidente di Confagricoltura Brescia e imprenditore del settore agroenergetico -, ma su cui pesano ancora troppi motivi di incertezza”.

Tutto il settore delle energie rinnovabili sconta infatti i ritardi nella programmazione a breve e a medio periodo, fondamentale invece per mettere in campo progetti imprenditoriali, a partire dalla produzione di elettricità. “Non dimentichiamoci che gli orientamenti europei sulla mobilità veicolare puntano ormai sull’elettrico – sottolinea Barbieri -, non possiamo quindi trascurare il ruolo del biogas destinato alla produzione di energia che deve continuare ad essere preminente nelle politiche nazionali”.

“Confagricoltura – ricorda il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli – è impegnata quotidianamente nell’interlocuzione con il Governo per superare l’attuale stallo e per riportare l’attenzione sulle agroenergie”. “Tra le nostre priorità – continua Garbelli -, oltre ad un efficace sistema di incentivazione delle energie rinnovabili di origine agricola, c’è senza dubbio la definizione normativa del digestato che consentirebbe, se adeguatamente valorizzato, di cogliere l’obiettivo dello stoccaggio del carbonio organico nel suolo, con il conseguente contrasto alla drammatica perdita di fertilità dei suoli che colpisce tante aree anche del nostro Paese”. Un tema strettamente connesso a quello delle matrici organiche per i biogas. “Vanno superate in fretta le incomprensibili resistenze sull’utilizzo del mais a fini energetici – torna a evidenziare il presidente Garbelli -, una coltura che non ha eguali nelle capacità di assorbimento dell’anidride carbonica e nella produzione di biomassa”.

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