Inflazione, segnali in chiaroscuro per Brescia

Nel mese di giugno registrata una diminuzione congiunturale pari a -0,4%, determinando un arresto alla crescita tendenziale, che si porta così al +1,0%

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Inflazione, foto generica da Pixabay
Inflazione, foto generica da Pixabay

Nel mese di giugno a Brescia, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività ha registrato una diminuzione congiunturale pari a -0,4%, determinando un arresto alla crescita tendenziale, che si porta così al +1,0%.

Analizzando per tipologia di prodotto, in questo mese, si evidenziano una diminuzione dei Servizi (-0,5%) – causato dalla diminuzione dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,8%), controbilanciata dall’aumento dei Servizi relativi ai trasporti (+2,1%) – e una lieve diminuzione dei Beni (-0,3%), tra cui quelli alimentari (soprattutto i “non lavorati”, i freschi, -1,5%), gli energetici (-0,5%) e gli Altri beni (-0,2%).

Scendendo a livello di divisione, quelle che determinano maggiormente la diminuzione dell’indice sono rappresentate dai “Servizi ricettivi e di ristorazione” (-3,1%, causate dal ritorno alla normalità dei prezzi del settore alberghiero dopo l’incremento registrato a maggio per la presenza dell’evento “Mille Miglia”), “Comunicazioni” (-2,2%), ”Istruzione” (-1,5%), “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (-0,4%) e “Mobili, articoli e servizi per la casa” (-0,2%).

Al contrario, le divisioni che registrano variazioni congiunturali positive sono “Trasporti” (+0,9%), “Altri beni e servizi” (+0,4%), “Abbigliamento e calzature” (+0,3%) e “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+0,1%). Infine, presentano variazione congiunturali nulle le divisioni “Bevande alcoliche e tabacchi”, “Abitazione, acqua, elettricità, e combustibili” e “Servizi sanitari e spese per la salute”.

Con riferimento alla frequenza di acquisto dei prodotti, sono soprattutto quelli a “Alta frequenza d’acquisto” a registrare incrementi congiunturali positivi (+0,2%), con variazioni tendenziali sostenute (+1,0%). Presentano, invece, variazioni negative, congiunturale e tendenziale, i prodotti a “Bassa frequenza d’acquisto” (rispettivamente -0,5% e -0,8%). Diverso l’andamento dei prodotti a “Media frequenza d’acquisto”, che in questo mese hanno registrato una decisa diminuzione congiunturale della variazione dei prezzi (-0,8%), ma che a livello tendenziale continuano a presentare tassi sostenuti (+1,5%).
Infine, la “Core Inflation”, che indica l’andamento della componente di fondo della dinamica dei prezzi, cioè l’ al netto della componente volatile (beni energetici e alimentari non lavorati), registra una lieve diminuzione congiunturale (-0,3%) con un tasso tendenziale pari a 0,8%.

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