Tutti pazzi per Balo, che a Brescia si gioca il futuro e… la faccia

Mario è atteso oggi alla prova della maturità: se brillerà più in campo che nelle discoteche e sui giornali avrà vinto

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Balotelli e Pirlo ai tempi della Nazionale
Balotelli e Pirlo ai tempi della Nazionale guidata da Cesare Prandelli

(red.) Cinquecento tifosi osannanti all’esterno del Novotel di Brescia, dove si stava tenendo la conferenza stampa di presentazione. Code di diverse ore al Brescia Store per accaparrarsi uno degli ultimi mille abbonamenti disponibili. Il ritorno di Balotelli nella sua città è stato questo. Un’ondata di entusiasmo che a Brescia non si vedeva dai tempi di Roberto Baggio.

Balotelli non è Baggio, per carattere e per classe. Ma di certo Cellino – nonostante le intemperanze di cui la stampa ha spesso dato conto – sembra essere riuscito in un miracolo che ha proporzioni uguali a quello dell’ormai mitico Gino Corioni.

Il simbolo di questa rinascita è proprio , uno che poco più che maggiorenne aveva già vinto tre scudetti e una Champions e che ora – dopo aver passato alcuni dei club più importanti d’Italia e d’Europa – torna a casa (collocata a poche centinaia di metri dallo stadio in cui giocherà la prossima stagione).

L’ammissione palese di una sconfitta sportiva e di un talento sprecato, dice qualcuno,. Ma anche un bagno di umiltà, va aggiunto per onestà intellettale. E la dimostrazione di come Mario – rinunciando a qualche milione di euro di ingaggio in più che certamente gli sono stati offerti dai ricchi campionati calcistici dei “cimiteri degli elefanti” – voglia giocarsi il tutto per tutto per dimostrare che ha ancora qualcosa da dire.

Non sappiamo in questo momento se Mario Balotelli centrerà la sua impresa, che poi è quella di tornare in Nazionale. Né come reagirà alle intemperanze della tifoseria bresciana, più calda di lui, che sui social è già divisa tra chi lo osanna e chi lo insulta. Sappiamo però che Mario è atteso oggi alla prova della maturità: se brillerà più in campo che nelle discoteche e sui giornali avrà vinto, altrimenti il suo nome finirà per sempre nella lista dei tanti talenti sprecati del calcio.

Di certo Balotelli ha avuto coraggio. In questa stagione al suo Brescia si giocherà tutto, faccia compresa.

 

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