Finge di aver vinto 200milioni al SuperEnalotto: “attore” bombardato di richieste di aiuto

Centinaia di richieste di aiuto al re delle bufale on line. Il suo commento: dovete ricordarvi che il loro voto vale come il vostro...

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Gian Marco Saolini in uno dei suoi video

(a.t.) E’ una storia di ordinario “analfabetismo funzionale” quella che arriva in queste ore dal web, “scoperta” dalla redazione di BsNews.it. Il protagonista è il nuovo re delle bufale (palma a lungo contesa con Ermes Maiolica, prima del suo seppuku) Gian Marco Saolini, romano, editore del sito di “informazione irriverente” il Corriere del Corsaro e volto ormai noto dei social.

A renderlo popolare (122mila seguaci sulla pagina Facebook ufficiale) sono state le sue bufale, tanto inverosimili quanto credute dagli utenti e commentate. Saolini, nel tempo, si è finto giornalista sanremese che ha rivelato il complotto del Pd per far vincere Mahmood, rapinatore anti-Salvini, autore dell’incendio a Notre Dame, vigile che odia gli italiani, profugo schizzinoso, marinaio licenziato dalle Ong, fidanzato di Carola della Sea Watch. Ha indossato perfino i panni dell’inesistente Mark Caltagirone. Sempre mettendoci la faccia  – talvolta con parrucca… – in video che annunciavano “rivelazioni choc”. E sempre scatendando centinaia di commenti choc, arrabbiatissimi contro il sistema, sui suoi canali social, che pure dicono chiaramente che Saolini è un “attore” (parola vecchia che pure poco si adatta ai nuovi personaggi del web).

Anche stavolta è successo così. Saolini, infatti, ha pubblicato un video rivelando di essere l'”anonimo” vincitore dei 200 milioni del SuperEnalotto. Il finto operaio, quindi, spiega di essere pronto a volare in Thailandia per non vedere la sua vincita “distrutta dalle tasse: terrò per me 100 milioni, spiega in un filmato, ma donerò 49 milioni alla Lega “per saldare il debito” e altri 49 al Pd “per gestire la situazione migranti Ong”. Mentre nel sequel si vede il “vincutore” che imbusta centinaia di migliaia di euro da spedire agli sfortunati che gli chiedono aiuto.

Facile capire l’ironia del messaggio. Ma il risultato di questi video sono centinaia di richieste di sostegno economico, in cui spiccano sfacciataggine e poco senso della misura. Madri che vorrebbero aiutare il figlio senza auto per andare al lavoro e chiedono decine di migliaia di euro per comprarla (della serie: un’utilitaria non basta…), studenti che vorrebbero comprare costose apparecchiature tecnologiche a spese del “vincitore”, gente che quasi pretende case in regalo e tantissimi che avanzano richieste – anche senza motivazione – a colpi di 10, 20, 30mila euro. Tutti con l’iban già pronto.

A questi Saolini risponde con una irriverente (e decisamente politicamente scorretta) presa per i fondelli, riportando gli screen delle conversazioni sul suo profilo Facebook. Ma in pochi capiscono. E nei commenti ai post di sfottò – in mezzo a finti vincitori e trolls – si aggiungono addirittura altri questuanti, non di rado “analfabeti funzionali” che non sono in grado di distinguere una battuta sul web dalla verità.

“Perché stai facendo questo Saolini? Perché vuoi farcela prendere a male così? – ha scritto Saolini sul suo profilo Facebook spiegando la filosofia di questa e di tante altre sue iniziative – Perché dovete tenerlo bene a mente, quando votate, quando siete in quella cabina, che il vostro voto, vale esattamente quanto quello di questi subumani”. Termini a parte, viene difficile dargli torto.

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  1. ciao marco, ho saputo della vincita,……………….vorrei una donazione ho famiglia e tante spese…………….aspetto tue risposte……………..qui sotto c’è la mia e-mail.

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