Ricercatrice bresciana vince la prestigiosa Erc: complimenti a Elena Verdolini

Elena Verdolini, ricercatrice di Economia Politica presso il Dipartimento di Giurisprudenza, vince con un progetto di digitalizzazione per affrontare il climate change

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Borsa di studio, foto generica

Ricercatrice dell’ degli Studi di Brescia vince la borsa di studio  Rivoluzione digitale: un supporto o un ostacolo per raggiungere i nostri obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra? Elena Verdolini, ricercatrice di Economia Politica presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Brescia, EIEE – European Institute on Economics and the Environment e Fondazione CMCC, è fra i vincitori della prestigiosa borsa di studio ERC Starting Grant per il progetto “2D4D – Disruptive Digitalization for Decarbonization”, incentrato sul legame tra digitalizzazione e decarbonizzazione. Un’analisi in termini di domanda di energia e di potenziale di mitigazione, ma anche di impatti sul mercato del lavoro, competitività, distribuzione della ricchezza e accesso ai servizi.

L’obiettivo principale del Consiglio europeo della ricerca (European Research Council – ERC), istituito nel 2007 dall’Unione europea, è quello di stimolare l’eccellenza scientifica in Europa, sostenendo e incoraggiando i ricercatori migliori e più originali, di ogni età e nazionalità. Elena Verdolini è tra i 408 ricercatori insigniti quest’anno della prestigiosa “ERC Starting Grant”. Le borse di studio, del valore totale di 621 milioni di euro, fanno parte di Horizon2020, il Programma per la Ricerca e l’Innovazione dell’UE.

«Da un lato, la quasi totalità dei Paesi nel mondo si sta impegnando a ridurre le proprie emissioni di gas serra per evitare un aumento della temperatura media globale superiore ai 2 °C (o, ancora meglio, di 1,5°C) rispetto ai livelli pre-industriali – spiega la ricercatrice UniBs Elena Verdolini – dall’altro, tutti questi paesi stanno vivendo un rapido processo di digitalizzazione in tutti i settori economici e sociali. La digitalizzazione influenzerà gli sforzi per decarbonizzare le nostre società a causa dei suoi impatti su domanda d’energia, occupazione, competitività, rotte commerciali, implicazioni distributive, comportamentali ed etiche. Tuttavia, il dibattito politico attorno a queste due trasformazioni è ancora in larga parte disgiunto. Non sappiamo ancora se la digitalizzazione finirà per supportare il processo di decarbonizzazione, per esempio promuovendo l’efficienza energetica e un migliore uso delle risorse, o se piuttosto finirà per contrastarlo, causando un forte aumento della domanda di energia e combustibili fossili. Cercherò di fare luce su questi aspetti, e su altre questioni correlate, cruciali per la ricerca e la politica».

«Usando un approccio che si avvale di diverse metodologie, in grado di combinare le conoscenze tratte dai casi studio qualitativi e dalle analisi quantitative”, aggiunge Verdolini, “raccoglierò nuovi dati per descrivere il nesso tra digitalizzazione e decarbonizzazione in termini di domanda di energia e di potenziale di mitigazione, ma anche di impatti sul mercato del lavoro, competitività, distribuzione della ricchezza e accesso ai servizi. Userò queste informazioni per arricchire i modelli di valutazione integrata per il clima e l’economia (uno dei principali strumenti disponibili per sviluppare i percorsi di decarbonizzazione), e per individuare quale ventaglio di politiche possa far sì che digitalizzazione e decarbonizzazione si rafforzino a vicenda».

Elena Verdolini ha un Dottorato di ricerca in Scienze politiche, conseguito presso l’Università di Pavia, e un Dottorato in Economia e Finanza dell’Amministrazione Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. I suoi principali interessi di ricerca comprendono l’analisi applicata, con un focus in particolare sulle dinamiche d’innovazione, trasferimento tecnologico, crescita verde e impatti economici di politiche ambientali ed energetiche. È fra i Lead Author del Sesto Rapporto di Valutazione dell’IPCC, all’interno del Gruppo di Lavoro III.

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