Simone Mazzata, i ringraziamenti della moglie | LETTERE A BSNEWS

Pur in un momento per me e mia figlia Federica ancora particolarmente difficile e triste, desidero, attraverso la Sua testata, dare voce ad alcune tra le tante “emozioni” che si manifestano con insistenza nel mio cuore in questi giorni...

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La rubrica delle lettere al direttore di BsNews.it
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Egregio direttore,

pur in un momento per me e mia figlia Federica ancora particolarmente difficile e triste, desidero, attraverso la Sua testata, dare voce ad alcune tra le tante “emozioni” che si manifestano con insistenza nel mio cuore in questi giorni, a poche ore dall’addio a mio marito, Simone Mazzata.

Sento in particolare il bisogno di ringraziare sentitamente tutto il personale dell’Hospice di Cremona per la professionalità, ma soprattutto per la disponibilità e l’umanità dimostrate negli ultimi giorni di vita terrena di Simone. Sono stati accanto a mio marito, a me e a Federica con un senso di cura, di sostegno e di rispetto che non ho mai trovato in altre strutture.  A tutto il personale dell’Hospice, da parte mia e di Federica, vorrei pertanto che andasse il più sincero ringraziamento e apprezzamento per quanto fatto, tanto in opere quanto in parole, tanto in silenzi quanto in sorrisi densi di dignità e comprensione. Un grande ringraziamento, sentito, anche al Dottor Elio Spoldi, che ci ha dimostrato sin dall’inizio un’umanità ed  un’empatia rare ed estremamente preziose considerato il momento difficile. Un sentimento che palesava come oltre la malattia fisica ci fosse prima di tutto la salute interiore, il benessere dell’anima.

Vorrei inoltre cogliere questa occasione per ringraziare e abbracciare quanti hanno creduto nella professionalità, nella caparbietà e nelle capacità di Simone in tutti questi anni. Dopo la vicenda dell’ingiusto licenziamento da Cogeme, Simone si è dedicato alla libera professione, instaurando rapporti consulenziali, che gli hanno consentito di esprimere pienamente la sua naturale vocazione sul fronte della comunicazione aziendale. Era contento di quanto è riuscito ad esprimere e a costruire. Stava progettando di sviluppare alcune idee su come diffondere la Carta della Terra, il documento internazionale e interculturale sui principi etici fondamentali per la costruzione di una società globale giusta, sostenibile e pacifica. Non ha avuto il tempo di realizzarle, ma nulla andrà perduto.

A Carolina Cortellini e Alfredo Lupi di Microdata, a Selina Xerra ed Ettore Rocchi di Iren va allora il mio più sentito grazie e il mio più affettuoso abbraccio: vi siete sempre dimostrati vicini non solo alla figura professionale di mio marito, ma anche alla parte più intima del suo essere, mantenendo inoltre anche legami solidi e di grande affetto nei confronti miei e di mia figlia.

E, infine, ancora un grazie di cuore a tutti coloro che in questi giorni hanno espresso il loro affetto per Simone attraverso la pubblicazione di articoli, video e lettere aperte.

Vorrei concludere dicendo che ora ho una rinnovata e piacevole sensazione di svolta, nonostante il momento doloroso so che insieme riusciremo a superarlo, anche grazie a tutte queste splendide persone che ci hanno affiancato in questo estenuante ma doveroso percorso di crescita e amore.

Come diceva sempre Simone: nulla finisce, tutto si trasforma.

La ringrazio in anticipo se vorrà pubblicare questa lettera,

Daniela Monfredini Mazzata

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