Bretella di Bagnolo: la fase di progettazione è alle porte

Cristina Almici, sindaco di Bagnolo: “Una volta che sarà eseguita la conformazione dell’area, potrà avere avvio la fase della progettazione che si dovrebbe concludere entro la fine dell’anno"

0
Lavori in corso Ph Fotolive Mario Frati
Lavori in corso Ph Fotolive Mario Frati

E’ stato compiuto un altro prezioso passo in avanti in vista della realizzazione della bretella che collegherà la SP VII con la ex 45 bis nel territorio di Bagnolo. Un’infrastruttura attesa da decenni per liberare il centro della cittadina bassaiola dal traffico (da quello pesante in primis) e per offrire un contributo prezioso alla sicurezza della circolazione.

Nei giorni scorsi, infatti, negli uffici della Provincia di Brescia si sono incontrati gli ingegneri Giovanmaria Mazzoli, responsabile del settore , e Giuseppe Ongaro, responsabile del settore viabilità, in rappresentanza della Provincia stessa, il sindaco , il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Pietro Sturla e il responsabile dell’ufficio tecnico Cristian Platto per il Comune di Bagnolo e l’ing. Roberto Salvadori, direttore tecnico e responsabile della progettazione delle opere di Centropadane. La riunione è servita per fare una verifica allo stato attuale della situazione e per analizzare nel dettaglio la documentazione e i rilievi fin qui depositati. Al termine dell’incontro le parti coinvolte hanno deciso di ritrovarsi prima della fine di settembre a Bagnolo per effettuare un sopralluogo della zona interessata dall’opera. Nell’intento di dare la massima celerità all’iter per la costruzione della bretella, il prossimo passo sarà la conformazione dell’area, con una minuziosa disamina dello stato di fatto e dei bisogni ai quali dovrà rispondere un’infrastruttura che sarà chiamata, nello stesso tempo, a risolvere i bisogni e le esigenze che la comunità bagnolese e le persone che si trovano a circolare manifestano ormai da anni apportando però il minor impatto possibile all’ambiente.

È il sindaco bagnolese, Cristina Almici, a delineare con motivata soddisfazione i prossimi passi del progetto: “Una volta che sarà eseguita la conformazione dell’area, potrà avere avvio la fase della progettazione che si dovrebbe concludere entro la fine dell’anno. In questo senso e senza dimenticare la questione relativa agli accordi per la cessione delle aree interessate o agli espropri, i lavori potranno entrare nel vivo nel 2020, con il termine previsto per il 2021. Un anno che per la nostra comunità e per la nostra Amministrazione è già fin d’ora molto importante, perché potrebbe segnare la felice conclusione di un percorso, lungo e faticoso, che stiamo portando avanti con tenacia ormai da dieci anni, convinti della necessità di questa infrastruttura per offrire una soluzione positiva all’annoso problema del traffico nel nostro territorio”.

Un traguardo che potrebbe subito aprire le porte ad un disegno ancora più ambizioso e importante: “La nuova bretella non offrirà solo risposte efficaci a problemi molto sentiti come quelli del traffico e della sicurezza – anticipa il sindaco Almici – ma diventerebbe l’elemento trainante per permetterci di chiedere la realizzazione del casello automatico dell’Autostrada (nella – ndr), un accesso da e per Brescia che diventerebbe sicuramente di fondamentale importanza per la circolazione e il passaggio sul territorio bagnolese”.

Il punto finale di arrivo è dunque già ben delineato per il Comune di Bagnolo, ma le tappe da portare a termine per raggiungere un simile punto di arrivo sono ancora diverse e di notevole rilievo: “In questo momento bisogna studiare in maniera approfondita la progettazione della bretella. Ci sono problemi tecnici e di sicurezza che devono trovare soluzioni efficaci. Bisognerà poi muoversi cercando di avvicinarci alle vie già esistenti (anche per un minor consumo di area) e realizzare una rotonda in adeguate condizioni di sicurezza e di percorribilità ai piedi del cavalcavia che porta a Leno. L’opera sarà lunga 1,5 km e il costo previsto è di 1.700.000 euro. Grazie all’accordo di programma che abbiamo firmato nel 2018 con la Provincia di Brescia (riportando nuovamente a buon fine un percorso che era iniziato ancora nel 2011) e al Patto per la Lombardia, è già ben definita la questione economica. Il nostro Comune avrà in carico 200.000 euro (già messi a bilancio), mentre 1.500.000 euro arriveranno dalla Regione grazie appunto agli accordi che abbiamo sottoscritto con gli enti regionali e provinciali”.

Visto anche l’argomento, è proprio il caso di dire che la strada è ben tracciata, non rimane che percorrerla con il passo più spedito possibile fino al sospirato giorno nel quale l’inaugurazione potrà liberare definitivamente via Gramsci e il cuore di Bagnolo dalla morsa del traffico e dello smog, offrendo all’intera comunità locale un “regalo” atteso ormai da generazioni.

 

Comments

comments

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome