Ragazze maltrattate, i genitori e il fratello negano tutto

Mamma, papà e fratello delle quattro ragazze pachistane hanno negato tutto: dai maltrattamenti all'uso del nome di Sana Cheema come minaccia

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Palagiustizia di Brescia - Ph Fotolive Filippo Venezia
Palagiustizia di Brescia - Ph Fotolive Filippo Venezia

Hanno negato tutto: dai all’uso del nome di Sana Cheema come minaccia.

Mamma, papà e fratello delle quattro ragazze pachistane accusati di averle maltrattate per indurne una ad un matrimonio combinato sono stati interrogati dal , ieri, ma hanno respinto ogni accusa.

I tre dovrebbero rispondere di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e induzione al matrimonio. Le avevano preso avvio dopo che le ragazze si erano rivolte al pronto soccorso della Poliambulanza in agosto.

 

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