🔴 In vendita su Facebook il cartellino del mitico Mario Rigamonti: quanto vale?

0
Il cartellino di Mario Rigamonti in vendita su Facebook

La cifra iniziale richiesta era di 12mila euro. Ora – vista forse anche la grande attenzione mediatica – è stata cambiata e portata a 1.234.567.890 euro. Un valore simbolico, ovviamente, come a dire: “Fate la vostra offerta, a patto che sia sostanziosa”.

Nelle scorse ore, un 30enne di Castenedolo ha messo in vendita su Marketplace (l’Ottopiù del social creato da Zuckerberg, per capirci) il cartellino del mitico Mario Rigamonti, calciatore bresciano pluripremiato con il “Grande Toro” a cui è anche intitolato lo stadio di San Polo.

“Grandissimo giocatore italiano morto nella strage di Superga, con tutta la squadra del Grande Torino, quasi tutte le cose inerenti sono andate perdute ma questo cimelio sportivo di grande valore è ancora intatto in ottimo stato. Per informazioni contattatemi in privato”, così scrive su Facebook il venditore.

Il cartellino di iscrizione alla Figc porta il numero 03375 e il timbo dell’Associazione Calcio Brescia. Sul retro sono riportate le annate 1938-1939, 1939-40, 1940-1941, quelle appena precedenti al trasferimento al Grande Torino. A questo link l’annuncio originale.

CHI ERA MARIO RIGAMONTI?

Mario Rigamonti era nato a Brescia il 17 dicembre 1922, da una famiglia di ristoratori che avevano in gestione il Ristorante Albergo con stallo ‘La Mansione’, in città. Secondo di cinque fratelli maschi, frequenta l’istituto Cesare Arici e si appassiona subito a diversi sport (è anche campione lombardo di lotta greco-romana), oltre al calcio. Nel 1941/1942 si trasferisce a Torino: qui si iscrive alla facoltà di Medicina ed inizia a giocare con il Torino Calcio. Durante la guerra tornò in “prestito militare” prima al Brescia e poi al Lecco (in entrambe le città gli furono dedicati gli stadi). Nel 1944, quindi, si diede alla macchia rifugiandosi a Parma, in un ex convento dei Frati Zoccolanti. Rigamonti tornò al Torino nel 1945, diventando l’incubo di giocatori del calibro di Nordhal e Piola. In Nazionale debuttò l’11 giugno 1947 contro l’Ungheria e giocò tre partite. Morì il 4 maggio 1949, alle 17 circa, a Superga, nel tragico schianto dell’aereo che stava ripordando la squadra del Torino a casa dopo l’incontro con il Benfica. Oggi la sua salma giace nel cimitero di Capriolo, nella tomba di famiglia.

Il cartellino di Mario Rigamonti in vendita su Facebook

Comments

comments

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome