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Mercoledì 18 Gennaio 2017 - Ore 06:51


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LE REAZIONI
Variante Pgt annullata, Rolfi (Lega): sentenza prevedibile, dilettanti allo sbaraglio
“La sentenza del TAR che accoglie il ricorso Passerini, incentrato sul contrasto della variante al PGT con la legge regionale 31, era prevedibile, considerate infatti le evidenti forzature ideologiche contenute in quanto approvato dalla Loggia.” Questo il commento di Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale. “Si tratta di una bocciatura pesante – prosegue l’esponente del Carroccio – che evidenzia la superficialità con la quale è stata redatta la variante, pur sapendo di essere in contrasto con la norma regionale. C’è di più però perché questo pronunciamento rischia di essere soltanto il primo di una lunga serie, considerati infatti i tanti ricorsi inoltrati sulla variante stessa.” “Si è voluto a tu

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mar 17 gen 2017, ore 20.10
LOGGIA
Il Tar annulla la variante al Pgt. Forza Italia compatta: l'assessore si dimetta
E’ di stamattina la sentenza del Tar di Brescia depositata in seguito al ricorso di alcuni privati che si erano rivolti agli avvocati Italo Ferrari e Francesco Fontana per annullare la seconda variante generale al Pgt. Il Tar – si legge in una nota del gruppo di Forza Italia in Loggia - “boccia la variante al Pgt approvata dalla Giunta Del Bono per i motivi che abbiamo, tra gli altri, più volte sollevato durante la discussione in Commissione Urbanistica e Consiglio Comunale. L’arroganza della maggioranza viene punita in punta di diritto dal Tribunale amministrativo che ha ritenuto illegittimo tutto lo stralcio dell’edificabilità operato dall’attuale giunta”. ”Abbiamo sempre detto – scrivono Paroli, Vilardi, Maione, Margaroli e Peroni - che la politica urban

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mar 17 gen 2017, ore 17.10
IL CASO
Brescia come Bruxelles. Il Quartiere segnala il giornalista all'Ordine, che lo assolve
E' stato archiviata la segnalazione all'Ordine dei giornalisti del presidente del consiglio di quartiere del centro storico di Brescia. Il geometra e giornalista pubblicista Francesco Catalano, infatti, aveva segnalato al consiglio disciplinare dell'Ordine il giornalista di Bresciaoggi Beppe Spatola per un articolo in cui si paragonava il cuore della Leonessa al quartiere dei terroristi di Bruxelles. L'articolo, pubblicato dal quotidiano Libero lo scorso 25 marzo 2016, era intitolato: “Italia, la città dei terroristi islamici. La sorpresa: dove stanno i macellai”. Nella segnalazione – riporta l'atto ufficiale - “si lamenta che il quartiere di Brescia centro è stato paragonato al quartiere di Molenbeek di Bruxelles, che tale azzardato paragone è suffragato da dati imprecisi o tr

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mar 17 gen 2017, ore 13.42
 
A proposito delle cose che leggo e sento dire in città
Sandro Belli di Sandro Belli* - Leggendo e chiacchierando in città, senza dover restare nella scia di alcuno schieramento politico o finanziario e passando di argomento in argomento senza vincoli o censure osservo e annoto. Leggo che Rolfi, ex vice sindaco, leghista, propone che l'Ospedale dei Bambini diventi ospedale di riferimento, in materia pediatrica, della Lombardia Orientale. Bravo Rolfi che riporti l'attenzione sul tema strategico lombardorientale, tema che Brescia, come capofila, potrebbe ben gestire. Nello stesso giorno anche Tino Bino, in altro contesto, sostiene "... bene il potenziamento della Lombardia Orientale". Ma le persone che incontro, passeggiando, o i giovani dell'università o dei centri sportivi, mi accorgo che nulla sanno della prospettiva (unica e rilevantissima, a mio parere) della Lombardia Orientale. Mi accorgo anche che, al di fuori dei centri sportivi e del mondo dei tifosi, non sono molti coloro che sanno dell'esistenza di un fo
 
Piazza Loggia, non fu una strage di Stato
Alfredo Bazoli di Alfredo Bazoli - Ho letto le motivazioni dell’ultima sentenza sulla strage di piazza loggia. Quella che condanna i due esponenti veneti di Ordine Nuovo imputati, Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte. E sono rimasto colpito dalla capacità che ha avuto la Corte d’assise di Milano di ricomporre il puzzle degli indizi raccolti nella lunga inchiesta in un quadro convincente, coerente, lucido. Ciò è stato possibile per le tenacia inesausta degli inquirenti, e in particolare per una serie di elementi di prova raccolti anche negli ultimissimi anni, a processo in corso, che hanno consentito di superare anche gli ultimi residui dubbi. Manca ancora il giudizio finale della Cassazione, ma questa volta ho la convinzione che le acquisizioni e la ricostruzione operata dalla corte saranno in grado di superare anche l’ultimo vaglio di legittimità. Se così sarà, finalmente non solo noi familiari ma il nostro paese avrà una


(a.tortelli) Il centrodestra in città ha bisogno di una sferzata, deve superare i personalismi, unire le forze ed esprimere un candidato sindaco entro pochi mesi. Ripartendo dall'esperienza di Adriano Paroli. A lanciare l'appello è Mario Labolani, ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Brescia, oggi responsabile del Dipartimento regionale territorio di Fratelli d'Italia. Dopo la sconfitta elettorale e una parentesi lavorativa al Pirellone, Labolani ha cambiat
Opinioni
 
Lavoro, serve un nuovo statuto
Bonometti di Marco Bonometti* - Trovo sia interessante, almeno per qualche aspetto, l’opinione espressa sui giornali da Oriella Savoldi, membro della segreteria CGIL di Brescia. Voglio però sgombrare subito il campo da un errore che, a mio giudizio, Savoldi commette, e che potrebbe avere gravi conseguenze. Savoldi, infatti, mette insieme, sullo stesso piano, due concetti nettamente diversi: l’importanza e l’andamento dell’industria manifatturiera. E da lì parte con un commento satirico all’enfasi acritica a più voci che afferma di aver rilevato sul tema. Vorrei porre alla signora Savoldi, che fa parte di un importante organismo di un sindacato storico come la CGIL, una semplice domanda: lei mette in dubbio l’importanza dell’industria manifatturiera? Pongo la domanda in maniera molto semplice e diretta perché la questione è di rilevanza strategica non solo sul piano delle relazioni industriali, ma su quello ben pi&ugrav
 
Chagall e la polemica sulle grandi mostre
Bragaglio di Claudio Bragaglio* - La mostra di Chagall mi pare sia striata da troppe polemiche. Si tratta ora di evitarne di nuove e di maneggiare con cura quelle già esistenti. Per il buon esito della mostra stessa. Ciò mi porta subito a dire che non m’avventuro sulle questioni tirate in ballo per eventuali interessi del Direttore Di Corato per Mostre, Cataloghi e Case editrici. Di questo risponderanno Piattaforma Civica dell’avv. Onofri e Centro Destra. Per quanto mi riguarda vorrei stare al merito, dicendo di condividere la scelta, seppur estemporanea, della mostra di Chagall, con Dario Fo. Ma, a differenza di altri, in piena coerenza con la mia precedente condivisione anche della proposta di Goldin. Penso infatti abbia ragione il prof. Vasco Frati quando osserva che “al di là delle cortine fumogene… si tratta d’un progetto che ripropone il metodo Goldin dell’iniziativa organizzata chiavi in mano”. Ha quindi senso rileggere la
 
L’abbattimento della Tintoretto e le procedure amministrative
Bragaglio di Claudio Bragaglio* - Ho già motivato sulla Stampa locale la mia contrarietà all’abbattimento della Torre Tintoretto. Una vicenda complessa, ma ignorata oggi nel suo iter. Al punto da ritenere nuova la proposta avanzata da ‘Investire SGR’, quand’era già della Giunta Paroli. E contrastata dall’intero Centro Sinistra.  Mi preme qui richiamare un passaggio decisivo, già fondato motivo d’un esposto alla Corte dei Conti, predisposto da Mirko Lombardi, allora segretario cittadino di Sel. Siamo nel 2012, ed anche in ragione di quel possibile coinvolgimento della Magistratura Contabile, la Giunta Paroli e l’Aler abbandonarono la scelta dell’abbattimento per quella della vendita. La questione riguardava il danno patrimoniale derivante dall’abbattimento. Infatti un abbattimento è legittimo per vari motivi: insicurezza dello stabile, impossibilità di ristrutturazione (si pen














IL CASO
Milano, stazione in tilt. Rolfi (Lega) chiede la testa di Mazzoncini
Stazione di Milano in tilt, oggi pomeriggio, a causa di un guasto alla linea elettrica che ha bloccato improvvisamente tutti i treni dal primo al dodicesimo binario. Una situazione – durata a lungo - che ha provocato forti disagi a migliaia di utenti, obbligando Trenitalia a riprogrammare tutta l'offerta commerciale, con la deviazione dei treni Alta velocità e Lambrate trasformata nella nuova centrale da e verso Brescia. Dure le polemiche sui social e nel mondo politico. “L’entrata in esercizio del Frecciarossa sulla Brescia – Milano è stata un vero e proprio disastro per pendolari e viaggiatori”, ha commentato il consigliere regionale Fabio Rolfi. “La realtà dei fatti”, ha aggiunto l'esponente del Carroccio, “cozza pesantemente con le ambizioni, con i teore

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lun 16 gen 2017, ore 20.18
DAL BROLETTO
Punto Enel di Breno, Mottinelli: mi sono sempre battuto contro la chiusura
Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli, interviene in merito alla chiusura del punto Enel di Breno, ricordando di essersi sempre battuto contro la chiusura della struttura. Per questo motivo, quando lo scorso anno era stata annunciata la chiusura del punto Enel, raccogliendo anche la richiesta di supporto delle Organizzazioni Sindacali camune, si era recato a Roma, insieme al sindaco di Breno Sandro Farisoglio, e aveva incontrato i vertici dell’azienda per rimarcare che il punto Enel di Breno, che serviva tutta la Valle Camonica, avrebbe creato parecchi disagi agli utenti, con ricadute negative anche dal punto di vista occupazionale e professionale. “L’incontro con i Dirigenti Enel – ha dichiarato il Presidente Mottinelli – aveva l’obiettivo di trovare una soluz

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lun 16 gen 2017, ore 17.48
VERSO IL VOTO
Desenzano, centrodestra ancora diviso: no di Fdi e civica alla candidatura Mattinzoli
Si fa sempre più scottante il clima del centrodestra desenzanese in vista delle prossime amministrative. Se, infatti, più d'uno nella coalizione vorrebbe candidare alla carica di sindaco l'ex assessore provinciale all'Ambiente ed ex leader di Associazione Artigiani Enrico Mattinzoli, all'interno della coalizione c'è chi la pensa diversamente e pone paletti ben chiari ai possibili alleati. “Noi non appoggeremo in nessun caso la candidatura di Enrico Mattinzoli”, precisa il coordinatore di Fratelli d'Italia Pietro Avanzi intervenendo su BsNews. E lo stesso fa il capogruppo di Desenzano Civica Diego Malinverno, che sottolinea di non appoggiare questa ipotesi. Dunque? Resta da capire se Forza Italia e Lega, due partiti in cui Mattinzoli gode di buoni sostegni, punteranno sul suo nome a costo di ro

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lun 16 gen 2017, ore 16.44
IL CASO
Chiusura moschee abusive, Beccalossi: Brescia diventi modello in Italia
"Un provvedimento, quello assunto dalla Procura di Brescia sul caso di Castegnato, che mi auguro diventi un 'modello', facendo definitivamente chiarezza sulle decine di moschee abusive mascherate con l'attivita' di presunti 'centri culturali'. Da tempo sosteniamo che in Lombardia esistono troppe zone 'grigie' e anche grazie al lavoro di mappatura fortemente voluto dal presidente Maroni e svolto con la collaborazione dei sindaci, che ci ha permesso di raccogliere 701 risposte, abbiamo evidenziato decine di situazioni simili a quella rilevata in provincia di Brescia". Lo afferma l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta' metropolitana Viviana Beccalossi, delegata dal presidente a porre in essere ogni tipo di azione contro il radicalismo islamico, commentando la notizia della chiusura,

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lun 16 gen 2017, ore 16.16
SOLE 24 ORE
Popolarità di sindaci e presidenti di Regione: scende Del Bono, sale Maroni
I dati sono ricavati da un campione ridotto, e dunque poco indicativo in vista del voto. Ma la tendenza è scritta: secondo l'annuale classifica stilata dal Sole 24 Ore il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha perso consenso, passando dal 56,5 per cento dell'elezione al 49 per cento. A guidare la classifica è la grillina Chiara Appendino (Torino) con il 62 per cento, a chiuderla - tra i big - è un'altra esponente del Movimento cinque stelle: Virginia Raggi (Roma), con il 44 per cento (contro il 67,2). Il sindaco di Milano Alessandro Sala si piazza invece al 30esimo posto con il 55 per cento. Bene, tra i presidenti di Regione, anche Roberto Maroni, che si attesta al 54 per cento (11,2 punti percentuali in più dell’elezione).

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lun 16 gen 2017, ore 10.50
VERSO IL VOTO
Desenzano, almeno sette i candidati in pista per le prossime comunali
Potrebbero essere 11, per sette candidati a sindaco, le liste in pista per le elezioni amministrative di Desenzano del Garda, il più grande dei Comuni bresciani dopo il Capoluogo e storica roccaforte del centrodestra oggi amministrata dal Pd. Il Partito democratico, come ovvio, punterà tutto sulla sindaco uscente Rosa Leso (che però deve ancora accettare l'investitura), magari affiancata da una civica come cinque anni fa. Mentre resta ancora in dubbio l'eventuale presenza di Sel. A destra, invece, l'uomo giusto potrebbe essere l'ex presidente dell'Associazione Artigiani Enrico Mattinzoli. Con lui Forza Italia, Fdi, Lega Nord e Desenzano Civica (le alternative sono Manuel Piona e Nicola Bianchi). Tra i due schieramenti si colloca Desenzano Popolare di Luigi Cavalieri. Ancora da capire anche la collocazione

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dom 15 gen 2017, ore 12.45
ELEZIONI
Verso Desenzano 2022, il Pd inizia la sua corsa per le elezioni comunali
 Domenica 22 gennaio con "Verso Desenzano 2022" il Circolo PD di Desenzano inizia il suo percorso verso le prossime elezioni amministrative. Intorno a dei tavoli, concentrandosi sui temi, raccogliendo idee e proposte per dare il via alla costruzione di un progetto per il futuro di Desenzano. Un progetto che parte dall'ottimo lavoro dell'amministrazione Leso e che ha salde radici nei valori del Partito Democratico. Un progetto che non ha paura di affrontare le sempre nuove sfide e di guardare al futuro. Il titolo della giornata "Verso Desenzano 2022" indica la prospettiva, una sguardo lungo. "Laboratorio di ascolto e proposta" sottolinea l'atteggiamento costruttivo e propositivo, atteggiamenti poco di moda ma che vogliono caratterizzare tutta l'attività del Circolo Desenzanese. A par

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dom 15 gen 2017, ore 12.13
IL CASO
Porta a porta, la Loggia replica alle accuse: mancata trasparenza è una menzogna
Fanno discutere le dimissioni dell'ingegner Massimo Cerani, che ha lasciato il gruppo di monitoraggio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti di Palazzo Loggia, per protestare contro un metodo definito poco trasparente per la mancata volontà di fornire dati precisi nonostante le ripetute sollecitazioni. Accuse che il Comune di Brescia, indispettito anche dal fatto di aver appreso delle dimissioni solo dai media, respinge in blocco, sottolineando che i dati sono elaborati secondo le linee guida ministeriali. ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA REPLICA In merito agli articoli apparsi sulla stampa, che si riferiscono alle dimissioni dell’ingegner Massimo Cerani dal gruppo tecnico di lavoro per il monitoraggio sul nuovo sistema di raccolta differenziata (e non osservatorio come erroneamente definito), sono necessarie a

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sab 14 gen 2017, ore 11.01
IL CASO
Profughi, i sindaci leghisti disertano l'incontro in prefettura per protesta
La Lega non ci sarà. I sindaci bresciani del Carroccio hanno deciso di non presentarsi per protesta al vertice fissato per il 18 gennaio in prefettura, in cui si dovrebbero discutere le nuove iniziative comuni per gestire al meglio la questione dell'accoglienza ai profughi. La decisione, come spiegato nel corso di una conferenza stampa, è giustificata con la forte critica al principio della cosiddetta equa distribuzione sul territorio a fronte del grande numero di richiedenti asilo arrivati (in Lombardia sono oltre 21mila, di cui il 10 per cento proprio nella Leonessa). Anche l'ipotesi di una soglia nel rapporto tra rifugiati e abitanti (3 per mille) non convince la Lega, che invoca un blocco alle frontiere per fermare il fenomeno.

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sab 14 gen 2017, ore 10.39
DALLA PREFETTURA
Condanna per abuso di ufficio, è ufficiale: il sindaco di Gavardo sospeso per 18 mesi
Il comunicato è lapidario. Il senso chiaro. Il sindaco di Gavardo Emanuele Vezzola è stato sospeso dalla carica dal prefetto in seguito della “comunicazione da parte della cancelleria del Tribunale di Brescia della sentenza di condanna per il reato di cui all'articolo 233 del Codice penale” (abuso di ufficio in merito alla rimozione dell'ex comandante della Polizia locale Marco Sartori). Per questo Valerio Valenti ha firmato oggi – secondo quanto stabilito dal cosiddetto Decreto Severino – ha deliberato la sospensione di Vezzola “per 18 mesi, salvo che intervenga una sentenza di rigetto in appello. Nel caso decorrerà un ulteriore termine di 12 mesi”. La fascia è ora sulle spalle del sindaco Vincenzo Bertoloni, che potrebbe portarla fino a fine mandato.

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ven 13 gen 2017, ore 16.23
LA SVOLTA
Via Labirinto, il tribunale ordina: i sinti se ne devono andare entro 3 mesi
I sinti di via Labirinto hanno 90 giorni per sgomberare il campo. A deciderlo, secondo quanto riportato dal quotidiano Bresciaoggi, è stato il Consiglio di Stato che ha così messo fine al contenzioso aperto con il Comune nel 2014, quando alcune famiglie nomadi italiane si erano trasferite in un terreno al civico 420 di circa mille metri quadrati. La Loggia ha subito opposto resistenza, ma il Tar le aveva sempre dato torto. Ora la nuova sentenza - diffusa ieri dal sindaco Emilio Del Bono - che ribalta tutto affermando che le roulotte sono incompatibili con la destinazione urbanistica dell'area, dunque abusive, assegnando ai sinti 90 giorni per andarsene. In città, dunque, si potrebbe liberare una nuova area dopo lo sgombero dei campi abusivi di via Buffalora e di via Roncadelle, e la demolizione delle case

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ven 13 gen 2017, ore 14.00
LA PROPOSTA
Burqa, Bordonali ancora all'attacco: vietarne la vendita in Italia
"Chiediamo al Governo di vietare l'importazione e la commercializzazione del burqa sia per motivi di sicurezza che per ragioni culturali. Proprio come ha fatto il governo del Marocco qualche giorno fa". E' la proposta dell'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali. SERVE NORMATIVA NAZIONALE - "Chiediamo da tempo di introdurre inoltre una normativa nazionale chiara e non interpretabile, che vieti di circolare nei luoghi pubblici con il velo islamico integrale. La Regione Lombardia ha gia' vietato l'ingresso con burqa e niqab negli ospedali e negli uffici regionali. Il Governo - ha concluso Bordonali - segua il nostro esempio e prenda provvedimenti decisi contro questo simbolo di sottomissione".  

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mer 11 gen 2017, ore 16.33
IL CASO
Gallizioli (Lega): il voto è segreto, mi difenderò in tutti i modi
E' scontro aperto tra la Lega e il capogruppo in Loggia Nicola Gallizioli, sul banco degli “imputati” per aver votato - pare - un esponente di un altro partito alle recenti elezioni provinciali. A dichiararlo era stato il rappresentante di Fratelli d'Italia, che aveva parlato di una preferenza arrivata dal Carroccio cittadino a Giampiero Maffoni. E subito il primo degli eletti leghisti, Renato Pasinetti, si era scagliato contro Gallizioli chiedendo provvedimenti. Ma ora Gallizioli, che pure intervistato da Bresciaoggi non nega esplicitamente, si trincera dietro la segretezza del voto. “Mi attribuiscono un gesto che è tutto da dimostrare. Il voto era segreto, e non può un partito voler controllare in questo modo il voto di un rappresentante dei cittadini”, commenta. E ancora: “

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mer 11 gen 2017, ore 16.11
CONTRIBUTI DALLA REGIONE
Regione, contributi alle scuole paritarie con bambini disabili. Rolfi (Lega): Così è equo
Approvata ieri al Pirellone una mozione della Lega Nord che prevede un contributo per i bambini con disabilità nelle scuole dell'infanzia paritarie. Esprime soddisfazione ilPresidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone, Fabio Rolfi, che commenta: “Regione Lombardia deve garantire pieno sostegno alle attività di formazione e inclusione dei bambini con disabilità, anche attraverso lo stanziamento di risorse dedicate alle scuole dell'infanzia paritarie, riconoscendo il loro importante contributo nell'ambito del sistema nazionale di istruzione”. "Desideriamo – prosegue Fabio Rolfi - fornire un aiuto fondamentale alle famiglie, considerando che spesso risiedono in zone disagiate e che ilmaggior numero di scuole dell'infanzia sono paritarie, pochissime quelle pubbli

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mer 11 gen 2017, ore 10.37
PARTITI
Nella Lega scoppia il caso Gallizioli: se ne va o rischia l'espulsione?
“Spero che il mio partito prenda provvedimenti immediati nei suoi confronti. È assurdo che i due consiglieri comunali della Loggia, che sono determinanti per la competizione elettorale di questo tipo, non abbiamo votato allineati. Non ho avuto quei voti, ma l'importante che fosse votata la lista Lega, con tutto rispetto per Fratelli d'Italia”, con queste parole il sindaco di Travagliato Renato Pasinetti – primo degli eletti della Lega Nord in Broletto – commenta a Bresciaoggi il mancato sostegno da parte del consigliere leghista di Brescia Nicola Gallizioli. Gallizioli, infatti, avrebbe sostenuto un candidato della lista promossa dai dissidenti peroniani con Fratelli d'Italia. E, secondo alcuni, Gallizioli sarebbe pronto a passare in quest'ultimo partito. Se così non fosse, sostiene l'art

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mar 10 gen 2017, ore 15.17
DOPO IL VOTO
Provinciali, Fi alla resa dei conti. Maione: Mattinzoli faccia autocritica. Fontana: sbagli
Dopo le elezioni provinciali, in Forza Italia il dibattito è già iniziato. E, in attesa di sapere se scatteranno nuovi provvedimenti disciplinari, il confronto pubblico tra gli esponenti più in vista del partito si fa già caldo. “Il centro-sinistra”, scrive il consigliere ed ex assessore in Loggia Giorgio Maione (collocato con i ribelli peroniani), “ha preso 40451 voti e 9 seggi e la maggioranza, il centro-destra con più voti (41291) solo 7 seggi relegandosi alla minoranza consiliare. Il sistema elettorale ha premiato chi ha presentato una lista unitaria cosa che il mio partito Forza Italia ha impedito si facesse anche per il centrodestra. Purtroppo pochi amici ed io abbiamo sostenuto con forza la necessità del listone di centrodestra ma siamo state delle Cassandr

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mar 10 gen 2017, ore 14.22
POLEMICHE
Elezioni provinciali, Rolfi (Lega): Abbiamo perso solo per le divisioni personali
Sulle elezioni provinciali di Brescia si è aperto il dibattito, e anche il consigliere regionale della Lega Fabio Rolfi aggiunge benzina sul fuoco. "Leggo sui giornali toni trionfali da parte di esponenti del Pd sull'esito delle lezioni provinciali, che ricordiamo essere elezioni di secondo livello, cioè dove a votare sono esponenti di partiti, gli amministratori locali e non i cittadini", scrive in una nota. "Al di là di valutazioni sul pasticcio Delrio, ossia la legge che volendo assicurare la guida delle province al Pd, togliendo il diritto di voto dei cittadini, di fatto le ha svuotate di risorse creando non pochi problemi (pensiamo alle scuole senza riscaldamento, ai disabili senza assistenza scolastica, ai ponti che crollano per mancanza di manutenzione o alla condizione delle strade provinciali

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mar 10 gen 2017, ore 12.24
L'OPINIONE
La Tintoretto impacchettata
di Claudio Bragaglio - La vicenda esplosa sulla stampa, che coinvolge alcuni Fondi immobiliari per il deprezzamento delle loro quote fino all’80%, purtroppo parla anche di Brescia. Il riferimento è alla società Investire SGR che sta ipotizzando un’operazione immobiliare per 30 milioni per la vicenda della Torre Tintoretto. Per dire della gravità della questione basti citare l’incipit d’un articolo di Walter Galbiati (la Repubblica, 6.1.17), in cui si afferma che “c’è un caso di risparmio tradito che ha fatto meno scalpore del Monte dei Paschi o dell’Etruria, ma che sta per deflagrare con numeri da capogiro…”. Si tratta delle quote vendute da Poste italiane per quattro Fondi immobiliari. Ebbene due di questi Fondi - Obelisco e Invest Real Security - riguard

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lun 09 gen 2017, ore 20.19
DOPO IL VOTO
Provinciali, il civico Onofri decisivo per la conferma di Groli. E nel Pd si apre il caso
Con un breve intervento sul sito di Piattaforma Civica, l'avvocato Francesco Onofri ha annunciato oggi di aver dato il proprio voto al sindaco di Castenedolo Giambattista Groli: un voto poi risultato decisivo. “Gianbattista Groli – si legge - ha ricevuto solo la mia preferenza tra tutti i consiglieri comunali della città, non avendolo infatti votato nessuno dei 15 esponenti del suo partito (sindaco e 14 consiglieri del Pd), né i due della Civica Del Bono. E non nascondo che una delle ragioni della nostra scelta è stata proprio quella di evitare che lo stimato sindaco di Castenedolo restasse fuori per logiche interne al suo partito di cui si aveva avuto in anticipo notizia”. Parole che aprono un fronte all'interno del Partito democratico, che avrebbe abbandonato o peggio tradito uno dei s

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lun 09 gen 2017, ore 14.55
TRAGEDIA
La sinistra bresciana piange Pacho, esule sconfitto nella guerra contro le diseguaglianze
Ha destato un grande scalpore, a sinistra, il tragico gesto di Eduardo “Pacho” Dellagiovanna, esule politico argentino che si è suicidato con un colpo di pistola sabato mattina, alle 6, inviando una mail ad alcuni amici e a Radio Onda d'Urto per annunciare il tragico gesto. Della Giovanna, ex militante di un'organizzazione guerrigliera marxista, si era stabilito a Brescia negli anni Settanta. Viveva da solo nel centro storico: era da tempo malato e provato dalle difficoltà economiche: le difficoltà di uno dei tanti “esodati” troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per trovare un lavoro. Non a caso, nella lettera, Dellagiovanna fa il calcolo puntuale delle sue spese e dei magrissimi ricavi, annunciando tragicamente di aver perso la battaglia contro le diseguaglianze. &

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lun 09 gen 2017, ore 08.33
DOPO IL VOTO
E nel centrodestra scatta l'ora della resa dei conti
Nel Pd il quadro è chiaro, non così in casa Forza Italia e Lega, dove il voto delle provinciali riapre vecchie dispute interne e avvicina il momento della resa dei conti. “Il centrodestra arriva a quota sette consiglieri, suddivisi in quattro liste, con 41 mila preferenze; il Pd con circa 40 mila ne raggiunge nove, contando anche Provincia Bene comune. La domanda è perché il centrodestra, non presentandosi unito, abbia rinunciato alla possibilità di essere maggioranza in Consiglio provinciale”, così ha dichiarato Margherita Peroni (Fi) subito dopo il voto. Ma la conta dei voti della Loggia fa discutere. I consensi espressi dai trenta amministratori del Capoluogo che si sono recati in via Balestrieri (non hanno ritirato la scheda Laura Gamba e due consigliere di X Brescia C

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lun 09 gen 2017, ore 08.23
L'ANALISI
La vittoria di Mottinelli, la città e la sfida delle periferie
(a.tortelli) Rosso vince, nero perde. Per molti, alla vigilia, le elezioni provinciali erano una partita alla roulette. Ma non per il presidente Pier Luigi Mottinelli che – raccontano le voci – durante un pranzo aveva previsto tutto: il successo del Pd, il calo di Forza Italia e anche quello dei cosiddetti dissidenti peroniani. Aveva ragione. Ed è lui, Mottinelli, il vero vincitore di queste votazioni.Con il voto, infatti, Mottinelli ha scongiurato il rischio anatra zoppa (cioè di fare il presidente come espressione di una minoranza politica), ma ha anche allargato notevolmente il proprio bacino di sostegno. Con lui c'è innanzitutto il Pd, che da solo potrebbe bastargli. Ma rimangono anche, al confine dell'alleanza, quattro consiglieri con cui dialogare su ogni tema: i tre di Forza Italia (

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lun 09 gen 2017, ore 00.35
POLITICA
Loggia, il centrodestra lancia la campagna: fermate questo sindaco
“Fermiamo questo sindaco!”. Così recita lo slogan della campagna lanciata, con tanto di affissioni di manifesti sui muri della città, dalle forze del centrodestra cittadino (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Area Popolare), unite nel capoluogo come non sono in Broletto. Le opposizioni – che sul tema hanno convocato una conferenza con i capigruppo in Loggia Mattia Margaroli e Massimo Tacconi, oltre a Massimo D'Azzeo e ad altri esponeti della coalizione - bocciano sonoramente l'operato della giunta Del Bono, “un lungo elenco di fallimenti” tra cui la questione della qualità dell'aria, il commercio del centro storico, il rapporto con le partecipate, la variante al Pgt, il “flop” della mostra sul Dadaismo, la questione del Bigio (“l'ex assessore all

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dom 08 gen 2017, ore 18.41
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00:45 Baffone
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'Sto pubblicista(?) voleva zittire un giornalista? E poi dicono che uno va a Predappio...
00:13 Incredibile !
18 gen - Vai alla news »
Incredibile Fabius ! I dilettanti allo sbaraglo furono dal 2008 al 2013 il duo Parolfi (Paroli e Rolfi) e la loro Giunta di "giovani di stud
21:54 Gino
17 gen - Vai alla news »
Per fortuna che ci sono persone serie che sanno cosa devono fare.Questo candidato avrebbe portato alla sconfitta certa come il precedente Ca
21:25 considerazione
17 gen - Vai alla news »
Vero. Infatti sia la chiesa che i musulmani combattono la modernità, il laicismo, il diritto di scegliere consapevolmente e non costretti da
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Il libro bresciano: una comparsa di successo nell'Italia dei mediocri
Parla di quell'Italia in cui gli uomini senza virtù vengono sistematicamente premiati "La Comparsa" (Gam editore), romanzo di debutto del giornalista bresciano Andrea Tortelli (Bsnews.it)e in vendita da febbraio - al prezzo di 10 euro - nelle librerie bresciane*. Un'operetta che fa ridere e fa riflettere, con forti elementi di critica sociale e qualche tocco di teatro, in cui si narra la biografia immaginaria di Agazio Sanguedolce, siciliano trasferito a Roma che nella
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