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Martedì 03 Maggio 2016 - Ore 10:44


Cronaca Nera Politica Società Economia Mobilità Ambiente Cultura Sport Curiose Interviste
Citta' ed hinterlandBassa brescianaFranciacorta e SebinoGarda e ValtenesiVal SabbiaVal TrompiaVal CamonicaRegione Lombardia
LIETO FINE
Carmine, tenta il suicidio, ma la chiamata di un amico lo salva in extremis
E' stato salvato dagli uomini del 118 e della Volante Carmine, l'uomo che sabato sera intorno alle 21.30 ha cercato di togliersi la vita a Brescia. Ad avvisare 118, un amico che aveva ricevuto un sms in cui si annunciava il tragico gesto. La Questura ha subito inviato sul posto una volante e un’ambulanza del 118, che lo ha salvato in extremis.L’uomo, infatti, è stato trovato appeso ad una ringhiera con una corda al collo, ma grazie alla prontezza degli operatori è stato liberato dal gioco mortale prima che fosse troppo tardi.

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lun 25 apr 2016, ore 10.02
SERLE
Quel colpo non fu accidentale. La Procura conferma l'accusa per la morte del ladro albanese
Erano passate la poco le 22 del 14 dicembre 2013 a Serle, in via Marconi, quando M.F. venne avvisato dai suoi vicini che c'erano movimenti sospetti nella sua villetta. Rientrato con un gruppo di amici sorprese due ladri nella sua proprietà. Uno fuggì nei boschi e non fu più trovato, l'altro venne inseguito e dopo una colluttazione ed un colpo di fucile morì. Era Eduard Ndoj, malvivente albanese di 26 anni. Il capo d'imputazione per M.F., confermato dalla Procura a quasi tra anni dall'accaduto, resta omicidio volontario, anche se il 31enne continua a difendersi affermando che quel colpo partì accidentalmente e che non era sua intenzione uccidere il ladro.

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ven 22 apr 2016, ore 12.08
L'ANEDDOTO
Erbusco, prima massacra il pusher, poi posta un video comico su facebook
Emergono nuovi dettagli sulla vicenda dell'omicidio di Zocco di Erbusco, dove nella serata del 12 aprile ha perso la vita Riadh Belkahla, tunisino di 48 anni massacrato con una sessantina di coltellate. Manuel R., 28enne di Erbusco, ha confessato raccontando dell'incontro sull'auto del pusher, con il quale lui e Giulia T. - la sua convivente - avevano un debito di circa mille euro relativo all'acquisto di marijuana. Manuel aveva ancora in casa sua l'arma del delitto, che ha consegnato alle forze dell'ordine raccontando la sua versione dei fatti, ammettendo le sue colpe e difendendo la convivente, assumendosi tutte le responsabilità del massacro. Ora l'uomo si trova in una cella di Canton Mombello, mentre sui giornali campeggiano le sue foto e quelle della sua ragazza, le stesse presenti sulla sua pagina facebook, dalla qu

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gio 21 apr 2016, ore 16.47
 
Frenare l'Islam con l'Islam
Belli di Sandro Belli* - Leggo che "si cercano terroristi in fuga tra integralisti e simpatizzanti". Mi chiedo: come è possibile che si conosca l'esistenza di persone del genere, le si possa individuare, senza averle allontanate o fermate e sopratutto senza pensare che la differenza tra costoro e i terroristi sia assolutamente minima,e che integralisti e fondamentalisti sono già dei nemici dichiarati, anche se non hanno ancora ucciso. Leggendo il Corano è noto si possa interpretarlo in due modi : o in modo pacifico,tollerante oppure in modo decisamente intollerante,dove la sopraffazione dell'infedele e la sua eliminazione è legge. Tertium non datur. Se un singolo o un gruppo,a volte senza nasconderlo,dichiarano apertamente di essere fra coloro che hanno scelto integralmente l'interpretazione intollerante e violenta del loro credo,e quindi sono già potenzialmente dei terroristi,che cosa si aspetta per espellerli e per considerarli nemici del vive
 
A proposito della bancarella di piazza Vittoria
Bragaglio di Claudio Bragaglio - Leggo, come molti interessati ai libri, la polemica sulla bancarella dell’amico Gigi. Sì proprio quella un po’ nascosta e rintanata, con quei suoi vecchi libri, in piazza Vittoria. Quella che non dà alcun fastidio. Ordinata e discreta. Un simpatico ritrovo per uno scambio di idee tra lettori, anche un po’ ‘vintage’, o per un perditempo tra bibliomani e bibliofili. Un bell’angolo di cultura e d’amicizia, nulla più. Piccolo, ma tanto piccolo, della nostra Brescia. Senza i riflettori pubblici per voti da contendersi. Senza associazioni commerciali che poi ti farebbero la guerra in Loggia. Senza il lustro della notorietà. Senza santi protettori in Paradiso. Tutti infilati, quindi, i migliori motivi per un distratto scrollar di spalle e per... lasciar perdere. O forse, proprio per questo, no. Con le prime 500 firme che tra poco raddoppieranno, e più. Virali, come in una rete, ma di passapa


Lonati raddoppia e mette fieno in cascina. Il 2016 è partito nel migliore dei modi per l'azienda di San Polo che è leader mondiale nella produzione di macchine per calze: una nuova commessa dall'Uzbekistan che segue quella della scorsa estate e porta il totale a 20 milioni di euro. A firmare il gruppo tessile Uztex di Tashkent, che ha ordinato altre 512 macchine per calze di ultima tecnologia. Da Lonati gli uzbeki ne avevano già acquistate 550 (già consegnate), ma l'
Opinioni
 
Lavoro, serve un nuovo statuto
Bonometti di Marco Bonometti* - Trovo sia interessante, almeno per qualche aspetto, l’opinione espressa sui giornali da Oriella Savoldi, membro della segreteria CGIL di Brescia. Voglio però sgombrare subito il campo da un errore che, a mio giudizio, Savoldi commette, e che potrebbe avere gravi conseguenze. Savoldi, infatti, mette insieme, sullo stesso piano, due concetti nettamente diversi: l’importanza e l’andamento dell’industria manifatturiera. E da lì parte con un commento satirico all’enfasi acritica a più voci che afferma di aver rilevato sul tema. Vorrei porre alla signora Savoldi, che fa parte di un importante organismo di un sindacato storico come la CGIL, una semplice domanda: lei mette in dubbio l’importanza dell’industria manifatturiera? Pongo la domanda in maniera molto semplice e diretta perché la questione è di rilevanza strategica non solo sul piano delle relazioni industriali, ma su quello ben pi&ugrav
 
Chagall e la polemica sulle grandi mostre
Bragaglio di Claudio Bragaglio* - La mostra di Chagall mi pare sia striata da troppe polemiche. Si tratta ora di evitarne di nuove e di maneggiare con cura quelle già esistenti. Per il buon esito della mostra stessa. Ciò mi porta subito a dire che non m’avventuro sulle questioni tirate in ballo per eventuali interessi del Direttore Di Corato per Mostre, Cataloghi e Case editrici. Di questo risponderanno Piattaforma Civica dell’avv. Onofri e Centro Destra. Per quanto mi riguarda vorrei stare al merito, dicendo di condividere la scelta, seppur estemporanea, della mostra di Chagall, con Dario Fo. Ma, a differenza di altri, in piena coerenza con la mia precedente condivisione anche della proposta di Goldin. Penso infatti abbia ragione il prof. Vasco Frati quando osserva che “al di là delle cortine fumogene… si tratta d’un progetto che ripropone il metodo Goldin dell’iniziativa organizzata chiavi in mano”. Ha quindi senso rileggere la
 
L’abbattimento della Tintoretto e le procedure amministrative
Bragaglio di Claudio Bragaglio* - Ho già motivato sulla Stampa locale la mia contrarietà all’abbattimento della Torre Tintoretto. Una vicenda complessa, ma ignorata oggi nel suo iter. Al punto da ritenere nuova la proposta avanzata da ‘Investire SGR’, quand’era già della Giunta Paroli. E contrastata dall’intero Centro Sinistra.  Mi preme qui richiamare un passaggio decisivo, già fondato motivo d’un esposto alla Corte dei Conti, predisposto da Mirko Lombardi, allora segretario cittadino di Sel. Siamo nel 2012, ed anche in ragione di quel possibile coinvolgimento della Magistratura Contabile, la Giunta Paroli e l’Aler abbandonarono la scelta dell’abbattimento per quella della vendita. La questione riguardava il danno patrimoniale derivante dall’abbattimento. Infatti un abbattimento è legittimo per vari motivi: insicurezza dello stabile, impossibilità di ristrutturazione (si pen














ERBUSCO
Omicidio Belkahla, fermati un uomo e una donna. Avevano un debito con la vittima
Sarebbero due under 30 italiani i possibili assassini di Riadh Belkahla, il 48enne tunisino ucciso il 12 aprile a Zocco di Erbusco con inaudita efferatezza, colpito da 60 coltellate. I carabinieri di Chiari hanno posto in stato di fermo una donna di 21 anni e uomo di 28 anni. Quest'ultimo sembra che abbia già confessato, confermando le accuse a lui imputate. All'origine del delitto sembra esserci un debito di mille euro nei confronti della vittima, contratto per forniture di marijuana mai saldate.

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mer 20 apr 2016, ore 15.08
IL CASO
Uomo trovato morto in macchina a Montichiari. Indagini in corso
Non c’era più niente da fare per l’uomo che questa mattina è stato trovato morto intorno alle 8.30 nella sua auto, di fronte all’abitazione di Montichiari dove viveva con la moglie e i figli. Un colpo di pistola gli è stato fatale e gli investigatori stanno verificando se si tratti di un gesto estremo o meno, visto che l’uomo era una guardia giurata e deteneva regolarmente un’arma.

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dom 17 apr 2016, ore 12.02
IL CASO
Omicidio di Erbusco, i carabinieri indagano sulla vita della vittima
I carabinieri stanno indagando sulla vita privata di Riadh Belkhala, la vittima del terribile omicidio avvenuto nei giorni scorsi nelle campagne di Erbusco. Secondo quanto riferito da un sito di Rovato, l'uomo, che era residente a Rovato, è stato colpito a morte con 50 coltellate lasciandolo esanime nella sua vecchia Mercedes per motivi ancora da chiarire. Il 49enne aveva diversi precedenti per rissa, droga e spaccio di banconote false (era anche stato pizzicato in un parcheggio insieme ad altre persone con 10mila euro contraffatti). Riadh viveva da circa 20 anni in Italia e lavorava da tempo come venditore in un mercato dell'usato. Lascia la moglie Betty e una figlia piccola.

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ven 15 apr 2016, ore 16.35
IL DELITTO
Ucciso con 40 coltellate un uomo di origini tunisine. E' successo martedì notte a Erbusco
Riadh Belkahala è stato trovato senza vita da un passante in una stradina di campagna, a Zocco di Erbusco. Sul corpo del 48enne tunisino i segni di 40 coltellate. L'uomo è stato ucciso nella notte di martedì, era regolare, in Italia da vent'anni. Viveva a Rovato con la moglie e la figlia. Nel suo passato qualche piccolo precedente, ma nulla che potrebbe presupporre il rischio di un omicidio così crudo e violento. Gli investigatori sono al lavoro e la procura ha disposto l'autopsia.

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mer 13 apr 2016, ore 17.24
TRIBUNALE RIESAME
Pennarello esplosivo nella biblioteca di Rezzato, Piccioli resta in carcere
Resta in carcere Augusto Piccioli, il 69enne, accusato di aver fabbricato il pennarello contenente esplosivo che  gli scoppiò in mano la mattina 4 marzo nella biblioteca comunale di Rezzato. Il tribunale del Riesame ha rigettato l'istanza di scarcerazione presentata dal suo avvocato. Per l'accusa l'uomo avrebbe fabbricato il pennarello per creare allarme, mentre l'uomo mantiene la sua difesa, sostenendo di aver ricevuto la micro bomba per posta.

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dom 10 apr 2016, ore 10.47
VIA MONTEGRAPPA
Ringhiera del balcone cede e 39enne muore: la Procura apre un'inchiesta
Vuole vederci chiaro la Procura sulla morte del 39enne, Dumitru Palanariuk, che venerdì è precipitato dal suo balcone, in via Montegrappa, dopo che la ringhiera, sulla quale era appoggiato, ha ceduto. Particolare attenzione sono state date alle parole dei condomini che hanno parlato di tragedia annunciata, visto che i balconi da tempo sarebbero stati pericolosi. E secondo le informazioni riportate dal Giornale di Brescia sembra che gli stessi coniugi avessero segnalato al proprietario della casa, dove da 8 anni vivono in affitto, le criticità del balcone della cucina. Ma il cartello «Attenzione ai balconi pericolanti» è stato affisso solo dopo la tragedia dall'amministratore condominiale. Ad aprire il fascicolo il pm Alberto Rossi che ha anche disposto l'autopsia sul corpo della vittima ch

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dom 10 apr 2016, ore 09.05
TRAGEDIA
Via Montegrappa, cede la ringhiera del balcone: 39enne precipita e muore
La ringhiera ha ceduto e l'uomo è precipitato dal balcone: è morto così, ieri, in via Montegrappa, un 39enne di origine rumena. Secondo le ricostruzioni dei testimoni l'uomo stava fumando una sigaretta appoggiato alla ringhiera del balcone, che però ha ceduto. Nonostante i soccorsi, il trauma è stato troppo forte e il 39enne è deceduto dopo poco al Civile. Una tragedia che si poteva evitare secondo i condomini, visto che da tempo si era denunciata la pericolosità di quei balconi. 

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sab 09 apr 2016, ore 09.32
LA SENTENZA
Uccise un connazionale a Chiari. Tunisino condannato a 12 anni
Dodici anni di reclusione. È questa la condanna in primo grado inflitta a J.A., 39enne tunisino accusato dell'assassinio di Mohamed Hameni, morto il 5 agosto 2014 dopo una colluttazione con il suo connazionale a Chiari. Gli fu fatale una coltellata al cuore, giustificata dal presunto omicida come legittima difesa a fronte di un'aggressione.

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gio 07 apr 2016, ore 17.43
IL CASO
Rovato, ragazza 18enne stuprata da clandestino senza fissa dimora
Un 25enne di origini marocchine, clandestino e senza fissa dimora, è stato arrestato e portato a Canton Mombello con l'accusa di aver violentato una 18enne a Rovato. Secondo quanto denunciato dalla giovane e riportato da un sito di Rovato, la vittima si trovava in casa di un amico, quando - in seguito a ripetute avances, intorno alle 2 di notte - è stata aggredita dal 25enne. A fermare la violenza un amico, che le ha consentito di fuggire e denunciare l'accaduto ai Carabinieri.  

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mar 05 apr 2016, ore 15.38
GIORNALISMO
Menzione speciale per il cronista di Bresciaoggi Spatola al premio Vergani
Menzione speciale a un giornalista bresciano nell'ambito del premio giornalistico Vergani. Il cronista di Bresciaoggi Giuseppe Spatola, classe 1975, è stato infatti premiato dalla giuria del prestigioso riconoscimento milanese per gli articoli scritti su uno dei casi più scottanti della cronaca della Leonessa, il cosiddetto Giallo di Marcheno. La cerimonia si è tenuta il 2 aprile all’Istituto dei ciechi di Milano.

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lun 04 apr 2016, ore 10.39
IL CASO
Auto incendiata in via Tosoni, torna libero il piromane insospettabile
Secondo le forze dell'ordine aveva dato fuoco a sette automobili nell'arco di una sola nottata in via Tosoni, ed era stato pizzicato – è proprio il caso di dirlo – con il cerino ancora acceso. Si tratta di un 22enne insospettabile, senza precedenti penali: in apparenza un ragazzo integerrimo. Forse per questo il tribunale del riesame l'ha scarcerato rilevando che non esistono esigenze cautelari nei suoi confronti. Per il ragazzo non è stata disposta alcune misura restrittiva.

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gio 24 mar 2016, ore 13.56
IL CASO
Dimentica la valigetta con la bomba finta. Paura attentato ieri a Desenzano
Paura attentato, ieri, all'ospedale di Desenzano. Nel pomeriggio, infatti, alcune unità operative di Polizia sono state inviate al nosocomio in quanto la direzione della struttura aveva segnalato la presenza di una valigetta sospetta. La valigia si trovava a ridosso di una croce su una collinetta adiacente. L'area è stata subito isolata ed è stato attuato il protocollo di sicurezza, con l'evacuazione di personale e visitatori. Gli artificieri, giunti sul posto, hanno provveduto alle operazioni tecniche di apertura verificando che la valigetta conteneva congegni e fili elettrici di vario colore collegati ad un “panetto” di colore grigio: perfette imitazioni di timer, innesco e materiale esplodente. Accertato che l’oggetto era innocuo, le procedure di sicurezza sono state disattivate intorno alle 19.

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mar 22 mar 2016, ore 18.56
DAVANTI AL GIP
Prostituzione minorile, primi interrogatori: 67enne nega qualsiasi rapporto sessuale
Nessun rapporto sessuale, solo incontri innocenti. Nega ogni cosa I.A., 67enne indagato, insieme ad altri cinque professionisti, dalla Procura dopo l'arresto effettuato dalla polizia locale di Montichiari negli scorsi giorni. I sei sono accusati di prostituzione minorile. A incriminarli telefonate, sms e chat in Whatsapp che non lascerebbero spazio a dubbi, in cui si parla di sesso, si chiedono incontri, si fissano appuntamenti e si commentano perfino i rapporti consumati. L'uomo, ora ai domiciliari come gli altri, ha ammesso di aver visto il 16enne in due occasioni, ma senza fare nulla, negando di aver avuto rapporti in cambio del pranzo come il giovane ha dichiarato. Gli altri arrestati saranno davanti al gip la prossima settimana.

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sab 19 mar 2016, ore 13.38
VIGILI DEL FUOCO
Iseo, incendio in uno stabilimento Nulli: tre ore per domare le fiamme
Un pericoloso incendio è scoppiato ieri sera, 18 marzo, in uno stabilimento del gruppo Nulli, a Iseo. Dalle prime informazioni, riportate dal Giornale di Brescia, le fiamme si sarebbero propagate da un macchinario per poi diffondersi al resto della struttura. Ai vigili del fuoco ci sono volute tre ore per domare l'incendio: diverse le squadre sul posto partite da Brescia, Sale Marasino, Gardone Val Trompia e Palazzolo.

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sab 19 mar 2016, ore 12.34
INCIDENTE
Cerveno, scontro tra Ape e furgone: 60enne riporta gravi fratture
Incidente a Cerveno tra un Ape Piaggio e un furgone. E' successo ieri, 18 marzo, verso le 16: un camioncino, diretto  alla sua impresa,ha centrato il piccolo mezzo, distruggendolo. Alla guida dell'Ape un 60enne, che ha riportato gravi fratture e lesioni : l'uomo è stato trasportato prima all’ospedale di Esine e successivamente al Civile. Durante le operazioni di soccorso, come scrive il Giornale di Brescia, il 60enne sarebbe sempre rimasto cosciente. 

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sab 19 mar 2016, ore 11.32
IN TRIBUNALE
Omicidio Cantamessa, pena a Vicky confermata: resta condanna a 23 anni
E' stata confermata a 23 anni e 20 giorni la condanna a Vicky Vicky, l'indiano condannato in primo grado a 23 anni e 20 giorni di carcere per duplice omicidio. Non è stata quindi accolta la richiesta del sostituto procuratore generale che aveva chiesto un inasprimento della pena a 25 anni, un mese e 20 giorni. Ricordiamo che Vicky Vicky l'8 settembre 2013 a Chiuduno, nella Bergamasca, travolse con la sua auto il fratello, e la dottoressa Eleonora Cantamessa, medico, che si era fermata per soccorrerlo. E proprio la mamma della Cantamessa, Mariella Armati, ha espresso il suo disappunto per la sentenza. “E’ andato meglio a lui che a noi. - ha dichiarato al Giornale di Brescia - Lui uscirà dal carcere a 50 anni e avrà davanti tutto quello che avrebbe avuto davanti mia figlia se lui non l&rsq

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sab 19 mar 2016, ore 10.40
TRIBUNALE
Omicidio Copacapana. 20 e quasi 17 anni di condanna per i due i assassini di Roberto Ljatifi
Condanna emessa dal tribunale di Brescia in merito all'omicidio di Roberto Ljatifi, il 30enne padre di cinque figli ucciso lo scorso 8 dicembre dopo un accoltellamento avvenuto all'interno della discoteca Copacabana, a Brescia per futili motivi dopo aver scelto una canzone sgradita ai suoi assassini. M.B. dovrà scontare 20 anni dietro le sbarre. Detenzione di 16 anni e 8 mesi per R.M.

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ven 18 mar 2016, ore 13.04
IL COLPO
Gambara, nella notte spariscono mille pannelli fotovoltaici di proprietà del Comune
Shopping alternativo, nella notte di domenica, al parco fotovoltaico di Gambara. L'impianto, inaugurato nel 2012, è di proprietà dell'amministrazione comunale guidata da Ferdinando Lorenzetti, che per colpa dei malviventi ha subito un pesante danno. Un gruppo di ignoti, infatti, si è introdotto nell'area tagliando la rete di recinzione e ha asportato furtivamente un migliaio di pannelli fotovoltaici, per poi caricarli su un furgoncino e darsi alla fuga indisturbati. Il danno è di circa 400mila euro.

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mer 16 mar 2016, ore 12.12
IL CASO
Carmine, tensione per il blitz della destra al circolo di Onda d'urto: ragazza ferita
Tensione, nella notte di venerdì, al Carmine, dove una ventina di militanti di estrema destra – alcuni armati di manganelli estensibili – sono arrivati allo scontro con i militanti del circolo di Radio Onda D'Urto. Un incontro casuale secondo la Polizia, un blitz premeditato secondo la Radio, che in una nota (che riportiamo di seguito) parla anche di un sopralluogo effettuato da un militante della destra prima dell'azione. Fatto sta che all'arrivo dei neofascisti – intorno all'1 di notte - è stato immediato lo scontro con i frequentatori dello spazio, in cui in quel momento era in corso un incontro degli skinhead comunisti e anarchici. Nella ressa una ragazza è rimasta ferita. ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO DELLA RADIO Nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 marzo 2016, dopo le 01.00, u

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dom 13 mar 2016, ore 12.28
DALLA QUESTURA
Clandestino senegalese fermato dalla Polizia con 38 Dvd falsi
Un cittadino senegalese di 31 anni è stato indagato in stato di libertà dalla Polizia per violazione dei diritti di autore, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ricettazione, soggiorno illegale sul territorio nazionale. L'uomo, infatti, è stato fermato in seguito a una segnalazione che indicava fosse in possesso di un coltello. Durante il controllo gli agenti hanno trovato 38 Dvd falsi. Accompagnato in Questura e fotosegnalato è risultato anche essere clandestino. L’attività di prevenzione e controllo del territorio, svolta anche con l’ausilio degli equipaggi di Prevenzione Crimine di Milano ha avuto il seguente bilancio: 2 sono state le persone arrestate e 19 quelle indagate a piede libero e per reati diversi; 322 i cittadini identificati, controllati 243 veicol

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sab 12 mar 2016, ore 13.46
LA PROTESTA
A2A taglia la corrente agli inquilini abusivi: gli antagonisti occupano via Lamarmora
Per la seconda volta gli attivisti di Diritti per tutti e del Magazzino 47 hanno occupato gli sportelli di A2A in via Lamarmora per protestare contro la decisione dell'azienda di tagliare l'elettricità (allacciata abusivamente) nell'appartamento di via Ugolini occupato dagli attivisti della sinistra antagonista e da una famiglia ghanese. La villetta degli orrori in cui Guglielmo Gatti nel 2005 uccise e fece a pezzi gli zii. L'occupazione fa seguito a quella del 14 ottobre 2014 (motivata ovviamente da altre ragioni), per la quale 18 manifestanti furono indagati e rinviati a giudizio per occupazione abusiva e interruzione di pubblico servizio e poi assolti (lo scorso 2 marzo) perché il fatto non sussiste. Stavolta a far desistere gli antagonisti - dopo quattro ore di occupazione - è stata la disponibilità del d

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ven 11 mar 2016, ore 16.01
INCIDENTE
Il treno travolge un'anziana in via Ziziola. Circolazione ferroviaria bloccata sulla Cremona - Parma
Circolazione dei treni bloccata in direzione Cremona - Parma dopo l'incidente ferroviario avvenuto intorno alle 11 in via Ziziola. Un'anziana è stata travolta mentre attraversava i binari dal treno in transito. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Carabinieri e polizia locale.

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ven 11 mar 2016, ore 13.26
VIA TOSONI
Sette auto bruciate in una notte: piromane in manette, è un 22enne insospettabile
La paura è finita. I Carabinieri, infatti, hanno finalmente arrestato il piromane che da settimane bruciava le automobili dei residenti in via Tosoni e dintorni, nella zona dell'ospedale Civile. Ma prima che le manette scattassero hanno dovuto bruciare altre sette auto, nella notte di ieri. Il piromane, un 22enne senza precedenti e senza apparente movente, è stato colto in flagrante – intorno a mezzanotte - dai militari mentre stava cercando di dare alle fiamme il copertone di un'ottava auto parcheggiata nella zona. Al momento al giovane sono contestati solo gli episodi della notte, ma non è da escludere che sia lui l'autore degli incendi degli ultimi mesi.

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gio 10 mar 2016, ore 12.34
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10:41 Paolo
03 mag - Vai alla news »
I migliori , come sempre, cadono per primi, come se volessero indicarci che siamo destinati ad incontrarci nuovamente, in un mondo, diverso,
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In tempo di crisi ognuno si arrangia come può! Che tristezza, sembra di essere tornati indietro nel tempo
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Per noi bresciani quel "noi" usato da Maroni ha uno strano sapore. Ci ricordiamo di cosa fu ASM e cosa rappresentò decenni fa la strategia b
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