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IL COMMNETO

Sentinelle, Beccalossi: per la sinistra chi difende la famiglia merita le botte?

“Difendi la famiglia tradizionale? Da oggi devi farlo a tuo rischio e pericolo, magari prendendo anche qualche schiaffo da chi è certamente più abituato all’occorrenza a menare le mani. Verrebbe da sorridere, se non fosse che, pur di contestare una manifestazione delle Sentinelle in Piedi, alcuni deputati del Pd siano addirittura arrivati a scrivere un’interrogazione parlamentare stigmatizzando l’impiego di forze dell’ordine per assicurare l’incolumità a chi presenziava alla veglia tenutasi un mese fa a Salò”. Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio ed esponente di Fratelli d’Italia-An Viviana Beccalossi, commentando la notizia dell’interrogazione parlamentare dei deputati Lacquaniti, Marzano e Zan, che denunciano l’eccessivo impiego di polizia durante la veglia contro la teoria gender organizzata il 10 ottobre scorso a Salò.

“Certa sinistra – conclude Viviana Beccalossi – non perde il vizio di considerare i cittadini di serie A o di serie B a seconda delle idee. Piuttosto che togliere protezione alle Sentinelle in Piedi, gli autorevoli esponenti del Pd dovrebbero pensare a chi, certamente più vicino alla loro parte politica, scende nelle piazze per provocare anche in modo violento, come è avvenuto a Bologna domenica scorsa”.

 






Fonte: Redazione gio 12 nov 2015, ore 17.44
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A noi !
(UTENTE NON REGISTRATO)
Quelli che usano il manganello per dirimere le questioni e sono altrettanto avvezzi a menare le mani ed a provocare con la violenta sono pure i camerati ai quali con orgoglio e fin da ragazza si è sempre riferita politicamente la Signora Beccalossi. Ogni tanto farebbe bene a riflettere un secondo in più.
ven 13 nov 2015, ore 15.25
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Bologna
(UTENTE NON REGISTRATO)
Visto che la Beccalossi tira in ballo Bologna, azzardo una mia semplicistica riflessione sulla giornata bolognese, scusandomi se mi dilungo: un popolare proverbio dice che: “…tra cani nun si mordono”. Credo che, nel caso del comizio bolognese molto probabilmente questo detto venga negato e sul palco, invece, tra “cani” (il signor B, e il signor S.) “ci si morde” eccome! In prossimità di scadenze “elettorali” si sta riproponendo, stavolta con accenti e scelte ancora più feroci e barbarici, lo scontro tra chi si sposta verso posizioni ancora più estreme e più reazionarie. Questo lo scontro, in realtà, è tra “tre” destre; non più una sola! Una è quella tradizionale nazional-populista, ben rappresentata dal signor B. e compagnia cantante; l’altra è quella razzista xenofoba e barbarica portata in avanti dal signor S. con i suoi (lo testimoniano alcune eloquenti foto dei sostenitori leghisti) “nerbo-cornuti” sostenitori; un’altra ancora, invece, sarà quella quella “capitalistica-globa lista-nazionale” rappresentata dal signor R. che sta così progettando il suo “partito della nazione”. Quindi, più che di scontro di classe, preferirei parlare di scontro tra i vari pezzi di società che la crisi sta producendo. Pezzi di società non tutti configurabili nelle tradizionali e classiche appartenenze o divisioni di “classe”; stanno iniziando piuttosto a somigliare troppo ad epoche precedenti nelle quali è potuto nascere il nazi-fascismo; lo scontro di allora avvenne in presenza di una grossa crisi sociale e politica; crisi dovuta dalle pesanti e costose eredità e derive negative lasciate dagli sviluppi della prima guerra mondiale; sviluppi che vedevano intere masse sociali vagare immiserite, umiliate e offese dalle pesantissime misure punitive e richieste risarcitorie che altre nazioni, uscite vincenti dalla scontro militare, pretesero dagli sconfitti. Attualmente siamo in presenza di una crisi che ha principalmente nei suoi aspetti economici, e non solo militari, il risvolto maggiore di immiserimento popolare; possiamo notare come enormi masse popolari siano vittime di tagli feroci ai loro redditi e ai loro sistemi di vita e di consumo; tutto ciò in presenza comunque di una crescita delle disuguaglianze e dei privilegi, non solo economici, tra le classi sociali a tutto vantaggio della classe privilegiata e padronale. Ebbene è proprio su questi argomenti che viaggia il messaggio di questi personaggi, che fanno leva sull’immiserimento sociale, oltre che culturale, di chi li sostiene. A fronte di ciò penso che non siano sufficienti manifestazioni come quella bolognese (manifestazione comunque importante, utile a mostrare una opposizione che non sia solo virtuale o da salotto televisivo); occorrerà mettere in campo un progetto più ampio e collettivo che si scontri con l’altro individualistico-ego tistico e reazionario dei signori menzionati prima. Penso che la battaglia di oggi sia (oltre che di carattere culturale) tra quanti credono e portano ancora avanti un disegno di società più egualitaria costruita da tutti e per tutti, contro l’altro progetto che vede “un uomo solo al comando”, che disprezza la possibilità di vivere tra diversi, oltre che reprimere e negare diritti e dignità.
ven 13 nov 2015, ore 12.12
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Jacq
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ma infatti, pericolosissime famiglie etero e non e un gruppo di ragazzini delle medie, che intonavano canzoni e diffondevano pericolosissime bolle di sapone, dai da brava Viviana, provaci ancora.
ven 13 nov 2015, ore 12.12
Immagine profilo
Jacq
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ma infatti, pericolosissime famiglie etero e non e un gruppo di ragazzini delle medie, che intonavano canzoni e diffondevano pericolosissime bolle di sapone, dai da brava Viviana, provaci ancora.
ven 13 nov 2015, ore 12.11
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Difendi?
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ma spensierata signora Viviana, non si capisce queste sedicenti "sentinelle" da chi o da cosa starebbero difendendo la cosiddetta famiglia tradizionale. Chi ha mai messo in discussione la possibilità di formarne una? Quanto a Bologna, mi pare logico e positivo che molti cittadini abbiano cercato di difendere la loro città dalla calata di certi personaggi...
gio 12 nov 2015, ore 23.23
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sentinella indi
(UTENTE NON REGISTRATO)
al massimo qualche presa per il culo, dai... quelli abituati a menare le mani di solito siete voi.
gio 12 nov 2015, ore 20.38
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