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11 Dicembre 2016 - Ore 14:48


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AMBIENTE&POLITICA
mal'aria di legambiente: ecco cosa farebbero gli ambientalisti per miglirarla

#CiSiamoRottiIPolmoni: ecco la cura di Legambiente alla mal'aria

Con un comunicato Legambiente mette in evidenza la grave situazione che affligge ormai da anni l'aria di Brescia, proponendo agli amministratori azioni di riduzione delle polveri sottili più incisive e ai cittadini un radicale cambiamento dei propri stili di vita.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Il 2016 è iniziato da oltre un mese, ma Brescia si trova nella stessa situazione di fine 2015: avvolta in una nuvola di smog che danneggia la salute e la qualità della vita dei cittadini. Infatti, se a dicembre 2015 sono stati 26 i giorni in cui la centralina del Broletto ha rilevato concentrazioni di pm10 oltre il limite di 50 microgrammi per metro cubo d’aria, a gennaio i giorni di superamento sono stati 17, confermando la gravità di una situazione che viene definita “emergenza” a parole, ma senza adottare provvedimenti adeguati. Il timidissimo rafforzamento della ZTL di questi giorni va nella giusta direzione, ma non basta. Occorrono scelte molto più incisive e innovative, investimenti e un programma di promozione e educazione alla mobilità condivisa e a quella dolce.

L’obiettivo finale deve essere un deciso cambiamento delle abitudini dei cittadini riguardo alle modalità di spostamento nella città, al momento troppo centrate sull’uso dell’automobile e troppo poco su trasporto pubblico, mobilità ciclistica e pedonale.

Prendendo spunto anche da ciò che si sta già facendo in altre città della Lombardia, Legambiente Brescia propone per l’immediato: l’applicazione automatica per tutti i periodi di inversione termica del limite di 90 km/h sulla tangenziale sud e di 110km/h sulle autostrade; il ripristino delle corsie LAM e l’estensione della ZTL a tutto il centro storico e sulle 24 ore; una seria politica in favore del trasporto pubblico, realizzando in brevissimo tempo il riordino delle linee di superficie tenendo conto della presenza del metrobus e una reale integrazione tariffaria tra città e provincia; un sostegno più concreto alla mobilità ciclistica (Bicimia non basta!); l’istituzione immediata di aree di interdizione al traffico.

Pensiamo, in particolare, a fasce di protezione attorno agli edifici scolastici – Area B, Area Bambino – vietando il parcheggio in prossimità delle entrate, favorendo la messa in pratica dei Pedibus e dell’uso della bicicletta; la sottoscrizione da parte dei Comuni della provincia dei protocolli per gli interventi urgenti in materia di inquinamento atmosferico. Ci riferiamo in particolare a quelli proposti dalla Città metropolitana milanese e dalla provincia di Bergamo che dettano prescrizioni concertate in caso di emergenza smog; l’accelerazione dell’iter di un PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che comprenda disincentivi, anche di carattere economico (tariffazione dei parcheggi), nell’utilizzo delle auto; adottare un regolamento edilizio che preveda forti incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, in modo da poter andare verso la riduzione del fabbisogno energetico; abbandonare il polverino di carbone come combustibile nella centrale di via Lamarmora e spegnere la terza linea dell’inceneritore.

Guardando all’incidenza delle più importanti fonti di emissione, dal trasporto su strada all’industria, all’agricoltura, alla produzione di energia, sono tanti i provvedimenti che le autorità possono e devono prendere. Tuttavia, oltre alle misure anti-emergenza e alla creazione di piani strutturali efficaci e finalmente capaci di guardare al lungo periodo, è necessario che anche noi cittadini acquistiamo consapevolezza di quante cose possiamo migliorare modificando i nostri stili di vita: lasciamo a casa l’auto, andiamo a piedi, usiamo i mezzi pubblici e la bicicletta, sprechiamo meno energia, consumiamo meno carne, produciamo meno rifiuti.

Ricordiamoci che siamo noi che con le nostre scelte possiamo regalarci ogni giorno una città con meno auto e quindi meno inquinamento, meno incidenti e più sicurezza. Se davvero vogliamo una Brescia meno inquinata e più bella, il cambiamento deve partire anche da noi: liberiamoci della nuvola di smog che avvolge le nostre strade, ridiamo ossigeno ai nostri polmoni e alla nostra città!





Fonte: Redazione gio 04 feb 2016, ore 16.49
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