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Legambiente Brescia: Il Governo stanzi i fondi per la bonifica della Caffaro

Un  anno  fa  il  Ministero  dell'Ambiente  aveva  promesso  50  milioni  di  euro  per  il  Sito  d'interesse nazionale  della  ex  Caffaro  di  Brescia.  Nell'ultima  legge  di  stabilità  non  si  vede  nemmeno  un  euro mentre  sono  stati  stanziati  fondi  per altre  aree  inquinate,  tra  le  quali la  terra  dei  fuochi  in Campania.

Da  ultimo,  è  sempre  più  concreto  il  rischio  che  la  barriera  idraulica  a  parziale  difesa della falda sotto il sedime industriale Caffaro manchi di copertura finanziaria a partire dal prossimo anno.

Sorprende  un  impegno così  scarsamente  efficace da  parte  dei  parlamentari  bresciani di maggioranza nel tentare di disinnescare la bomba ecologica in città.

Negli  anni  diversi  studi  hanno  dimostrato  che  l'inquinamento  del  sito  da  diossine,  PCB,  arsenico, mercurio e altri agenti tossico - nocivi nei terreni e nella falda acquifera, ha un impatto devastante sulla salute e sulla spesa sanitaria.

In Lombardia sono stati spesi più di 300 milioni per le bonifiche dei siti industriali ma per la Caffaro siamo  a  soli  13 milioni di euro,  fra  quelli  stanziati  e  quelli  effettivamente  spesi.  Una  cifra  ridicola

rispetto al danno ambientale stimato dallo stesso Ministero dell'Ambiente e che si aggira intorno a 1,5 miliardi di euro. Occorre prendere di petto la situazione e bonificare buona parte dell'area, non solo fazzoletti di terreno come fatto in questi 15 anni. È un investimento sul futuro che altrimenti si farà pagare alle prossime generazioni, anche in termini di costi sanitari. Già oggi esistono studi, come   il   Progetto   Sentieri, che  mettono  in  correlazione  i  tassi  "anomali"  di  alcuni  tumori (mammella, tiroide, melanoma) e la presenza degli inquinanti.

L'amministrazione comunale della Loggia, che recentemente si è costituita parte civile nella causa contro  i  vertici  della  Snia - Caffaro  che  a  metà  anni  duemila  scorporarono  la  società, continua  a dichiararsi fiduciosa.

In  mancanza  di  fondi  governativi, la  speranza  non  fa  avanzare  le  bonifiche, occorre cercare altrove le risorse, come chiediamo da anni.

Potenziare  la  raccolta  di  risorse pubbliche  per  le  bonifiche.  Comune  e  Regione  devono  al  più presto  definire  e  comunicare  ai  cittadini  qual  è  la  loro  strategia  per  il  reperimento  di  ulteriori risorse statali o comunitarie. Il Comune ha previsto una task force dedicata alla raccolta dei fondi e a ricorrere ai bandi europei?

Sollecitare il coinvolgimento di progetti e capitali privati per la bonifica delle aree private. Sono private  la  stragrande  maggioranza  delle  aree  contaminate,  ma  la  loro  bonifica  è  ancora  meno definita  di  quella  delle aree  pubbliche.  Comune  e  Regione  possono  e  devono  fare  tanto.  Per  esempio,  il  Comune  potrebbe bandire  un  concorso  di  idee  per  la  riqualificazione  e  prevedere meccanismi  di  compensazione  urbanistica  a  sostegno  delle  ipotesi  migliori.  La  Regione  potrebbe attivarsi  come  garante  per  la  concessione  di  contributi  o  finanziamenti  bancari  agevolati  per  la bonifica delle piccole proprietà private.

Un piano strategico per la riqualificazione urbanistica ed economica delle aree contaminate. Solo con  una  ben  congegnata  strategia  di  trasformazione  urbanistica  ed  eco - compatibile  si  possono catalizzare  le  risorse  necessarie  per  effettuare  le  bonifiche.  Occorre  subito  mobilitare  le  migliori idee ed energie, locali, nazionali ed internazionali.

Noi  crediamo  che  anche  i  bambini bresciani abbiano  diritto di vivere in  un  ambiente sano e non faremo mancare il nostro impegno e il nostro contri.



Fonte: comunicato stampa gio 24 mar 2016, ore 16.57
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COMMENTI

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VERDI
(UTENTE NON REGISTRATO)
Legambiente… un gruppo di pidgin che finge di essere ambientalista… chissà perché ora non fanno veramente casino ma solo piccoli comunicati stampa…. Paura di disturbare il manovratore Pittibimbo??
ven 25 mar 2016, ore 17.45
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w
(UTENTE NON REGISTRATO)
Purtroppo i politici bresciani non sono in grado di farsi valere, al ministero non sanno nemmeno dove sia Brescia.
gio 24 mar 2016, ore 19.00
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Paolino
(UTENTE NON REGISTRATO)
Viviamo in una bomba ecologica come se nulla fosse. Quello che sta accadendo a Brescia è inaccettabile, incomprensibile, dovremmo ribellarci
gio 24 mar 2016, ore 17.04
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Gioan
(UTENTE NON REGISTRATO)
Se fossimo bravi a piangere come in meridione i soldi sarebbero già arrivati! Lombardia indipendente!
gio 24 mar 2016, ore 17.02
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