Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.     Ho capito     Maggiori informazioni



Venerdì 02 Dicembre 2016 - Ore 23:18


Cronaca Nera Politica Società Economia Mobilità Ambiente Cultura Sport Curiose Interviste
Citta' ed hinterlandBassa brescianaFranciacorta e SebinoGarda e ValtenesiVal SabbiaVal TrompiaVal CamonicaRegione Lombardia
Banner A2A
Diminuisci il carattere Aumenta il carattere StampaInvia tramite mail
L'OPINIONE
Bragaglio

Perché è sbagliato che la Valcamonica se ne vada con Sondrio

di Claudio Bragaglio - Il Presidente della Provincia, Pierluigi Mottinelli, sostiene in modo del tutto convincente le ragioni d’una riforma autonomista, nonché il grande valore della “specificità” della Valcamonica, come parte costitutiva della Provincia di Brescia. E non già di quella di Sondrio. Con cui ha poco nulla da spartire da un punto di vista storico e culturale. Come peraltro anche nell’organizzazione dei servizi territoriali, se non per il passo dell’Aprica da valicare o per il traforo del Mortirolo ancora (purtroppo) da fantasticare.

Al punto che Mottinelli, contro i vari tentativi di staccare dal bresciano la Valcamonica, ritiene opportuno “prevedere almeno un pronunciamento dei cittadini della Valle Camonica”.

Se non fraintendo, nientemeno che un Referendum consultivo. O giù di lì.

Bene. Personalmente ritengo sia una scelta coraggiosa e condivisibile, la sua. E, a fronte d’una qualche follia istituzionale e di mediocri interessi personali, sia una scelta giusta per recidere il nodo. Scelta peraltro possibile in base all’art. 52 dello Statuto della Regione Lombardia e all’art. 7 del nuovo Statuto della Provincia.

Una cosa è del tutto chiara.

Tramontata l'idea originaria (gennaio 2015) dell'unico Cantone Montano della Lombardia del nord (dall’Alto Garda fino a Lecco e a Como!) e al di là di demagogiche ambizioni e di pasticci tra pezzi del PD e leghisti, non c'è spazio alcuno per una "Provincia camuna". O per un autonomo "Ente di Area Vasta", che dir si voglia.

Si prevede – in base alla legge Derio - l’unificazione in macro-aree, come già prefigurato con le attuali Agenzie sanitarie (ATS), di Lodi con Milano, di Varese con Como, di Mantova con Cremona, della Brianza con Lecco, mediamente d’un milione di abitanti in su. Si passa da 12 a 7 “nuove Province”, più la Città metropolitana milanese. Resta da capire come si possa sostenere la costituzione d’una Area Vasta in Valcamonica di 90 mila abitanti.

L’alternativa è chiara. A maggior ragione dopo i recenti incontri del Presidente Maroni a Brescia. O una scelta per la Provincia di Brescia, con lo spazio riconosciuto di "autonomia speciale", o il passaggio di armi e bagagli (sanità, trasporti locali, ciclo idrico, viabilità, turismo, pianificazione territoriale, scuole superiori...) con Sondrio. Come già avvenuto, e con i problemi che stanno già esplodendo, con il trasferimento della Valcamonica nell’Agenzia (ATS) della Valtellina.

“Terze vie” non vi sono. Desiderate o meno, non fa differenza. E non dipende nemmeno dalle Regioni. Altrimenti si ritorna all’andazzo precedente. Ieri con la spropositata moltiplicazione di micro feudi provinciali (vere e proprie slot machine mangiasoldi). Oggi col tentativo di replicare il miracolo dei pani e dei pesci per i futuri Enti di Area Vasta.

Il vero problema delle cento Province sta non nel venir meno della necessità d’un ente intermedio tra Comuni e Regioni, ma in una ventina di Province fasulle (create per politiche e finanze allegre) che meritavano solo d’essere soppresse, perché hanno procurato l’emorragia nel sistema.

Chi oggi s’intestardisce a sostenere l’Ente di Area Vasta camuno, sta semplicemente lavorando (consapevole o meno) per il definitivo mantenimento dell’intera Valcamonica con la Valtellina. “Mantenimento”, insisto, perché l’azzonamento delle ATS è già considerato da Maroni la matrice dei futuri “Cantoni”. Ed è proprio ciò che va cambiato nelle prossime settimane.

La voce dev’essere non solo presa da una ristretta ed autoreferenziale “Casta”, quand’anche “montana”. Ma ritengo debba esser data, come mi pare intenda il Presidente Mottinelli, su un tema di così strategica importanza anche, e soprattutto, ai cittadini e agli amministratori locali dell'intera Valle Camonica. Con referendum od altre forme di ampia consultazione.

Infine una nota critica. Parliamo della Valcamonica, dell’Adamello. Confesso la mia sorpresa per il torpore, la troppa indifferenza a fronte della gravità di tale decisione. Quasi che la vicenda fosse il disbrigo d’una pratica burocratica e non, invece, l’immotivata amputazione d’una “brescianità”. In questi mesi di retorica evocata persino come un “orgoglio”. Quale? Quello di cantastorie ammutoliti da Maroni o delle nostre luminarie a Milano? Ma indifferente a fronte d’uno strappo nell’identità più profonda che si è costruita con la storia, il lavoro e la cultura dell’intero nostro territorio provinciale.  

* Vicepresidente agenzia Tpl Brescia 



Fonte: Opinione gio 21 apr 2016, ore 11.07
L'editore si riserva la possibilità di ripubblicare in qualsiasi momento i commenti (senza correzioni e mantentendo il riferimento all'articolo citato) anche su altri mezzi e altre testate del gruppo.

Lascia il tuo commento a questa notizia

Nome
Testo del commento
Per inserire il tuo commento copia le lettere e i numeri che trovi qui a sinistra nella casella vuota che trovi qui a destra

Non riesce a leggere il codice? Aggiorna


   

   
Lascia il tuo commento con Facebook

COMMENTI

Immagine profilo
Camunia
(UTENTE NON REGISTRATO)
La verità che la camunia non porta bene… Alla lega ha regalato padre e figli castellani di pontedilegno…… La ex assessora bionda… mi pare possa bastare hahahhaa
sab 23 apr 2016, ore 18.17
Immagine profilo
@BScittagrande
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ecco, bravo il Sandro Belli. Ci deve dire però come sostituire i partiti e la partitocrazia con liste civiche e civismo. Forse traguardando la democrazia diretta attraverso il superamento della democrazia rappresentativa ? Ehi, Belli, nientemeno che da monarchico a pentastellato. Non abbiamo più parole...
sab 23 apr 2016, ore 00.09
Immagine profilo
BScittagrande
(UTENTE NON REGISTRATO)
Basta pasticciare con province e annessioni. Si salvi la tradizione,la forza,la omogeneità della vasta provincia di Brescia e la si fortifichi con una sinergica Lombardia Orientale. L'eliminazione di realtà consolidate come le Province,per sostituirle con ibridi senza storia, è una delle tante cretinerie della partitocrazia
ven 22 apr 2016, ore 21.48
Immagine profilo
@bragaglio
(UTENTE NON REGISTRATO)
io da camuno vorrei tanto l'annessione al trentino .....
ven 22 apr 2016, ore 15.13
Immagine profilo
bragaglio
(UTENTE NON REGISTRATO)
Stradivarius per ora solo un cenno. Hai ragione sul punto delle opportunità di sviluppo, che a mio parere per la Valcamonica stanno tutte nell’esser parte integrante del sistema che comprende oltre il bresciano la Lombardia orientale. A partire dal turismo…
ven 22 apr 2016, ore 01.21
Immagine profilo
stradivarius
(UTENTE NON REGISTRATO)
In era di globalizzazione spietata, il tema della brescianità da preservare, con il rischio di costituzione di un'area vasta in cui la Vallecamonica fosse per sempre inglobata nella Valtellina, sarebbe più appassionantedi se i contorni della disputa evidenziassero i reali danni in termini ecomomici, di posti di lavoro, di opportunità di sviluppo. Perchè in realtà all'orizzonte si intravvedono le uniche leve operative e di governo dell'era renziana che, precise e misurabile come sono gli obiettivi,le funzioni pubbliche devono attuare: nella nobile arte della gestione di impresa si chamano cost-cutting measures, cioè provvedimenti finalizzati solo a tagliare i costi. Altri tempi, caro Bragaglio. Tra poco sarà più facile salvare dall'estinzione lo stambecco alpino che l'amata valle che fu patria dei Tovini e dei Camadini.
gio 21 apr 2016, ore 16.08
Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Youtube Fai di bsnews.it la tua pagina iniziale Feed Rss Contatti Chi Siamo

Registrazione | Cosa puoi fare col sito
Sondaggio
Rivolete il Bigio in piazza Vittoria?
SI
NO
NON SO

Sondaggi del mese

Ultimi commenti
20:56 X 17.43
02 dic - Vai alla news »
Noooo! Addirittura la macchina t'hanno toccato! Proprio a te! Magari è una Golf comprata a rate e da un mese tu paghi le cambiali e l'auto s
20:41 bepi
02 dic - Vai alla news »
Invece di prendersi i calci andava lasciato sfogare (senza coltelli) da solo nella stanza......mica si sarebbe ucciso...si stancava il furbo
20:36 RAPPER
02 dic - Vai alla news »
Fantastico il rapper di colore che ieri sera a Dalla Vostra Parte ha praticamente evidenziato tutti i benefici di cui godono i profughi o fa
20:02 maria kollo
02 dic - Vai alla news »
Avete bisogno di un prestito facile e veloce? Offriamo sia prestiti personali e di business a ogni persona interessata o di aziende che vann
19:49 io
02 dic - Vai alla news »
Si certo stava lavorando per portare a casa uno stipendio! Ma va......non vado oltre ma ne avrei da dire....
19:47 a 11.34
02 dic - Vai alla news »
A che titolo S: Egidio ci porta musulmani che sono al sicuro in Libanio, vista l'invasione che stiamo subendo e che potrebbero trovare asilo
19:36 EVASORI?
02 dic - Vai alla news »
Che la Guardia di Finanza trovi gli evasori è nei suoi compiti, dato che per scoprirli ci vogliono le prove. Ma che chi arriva clandestiname
18:02 @@CORSI 21,11
02 dic - Vai alla news »
grazie per la spiegazione dettagliata, ma non dovresti prendere tutto alla lettera: erano semplicemente modi dire per invitare, in maniera s
Commenti in evidenza
Pubblicità elettorale


Twitta usando @bsnewsit

IN EVIDENZA
Il libro bresciano: una comparsa di successo nell'Italia dei mediocri
Parla di quell'Italia in cui gli uomini senza virtù vengono sistematicamente premiati "La Comparsa" (Gam editore), romanzo di debutto del giornalista bresciano Andrea Tortelli (Bsnews.it)e in vendita da febbraio - al prezzo di 10 euro - nelle librerie bresciane*. Un'operetta che fa ridere e fa riflettere, con forti elementi di critica sociale e qualche tocco di teatro, in cui si narra la biografia immaginaria di Agazio Sanguedolce, siciliano trasferito a Roma che nella
Entra nella rubrica
12 News - Il Mensile
12 Mesi - Il Mensile
Fan Facebook
Link suggerito
- Regione Lombardia - Consiglio
- Regione Lombardia - Consiglieri
- Economia e Finanza a Brescia
Consiglio regionale
- La più grande comunità italiana di giornalisti sui social
- Notizie economiche su Brescia e provincia
- Parco Natura Viva, divertimento in mezzo al verde
- Cerchi un'auto? Ecco l'offerta dell'anno.
- Social network, Facebook, Twitter etc
- Social media, web 2.0, comunicazione, ebook e altro





       
PUBBLICITA' | REG. TRIB. BRESCIA 41/2008 DEL 15 SETTEMBRE 2008...