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04 Dicembre 2016 - Ore 17:16


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siria

A Fornaci cattolici, valdesi, ortodossi e musulmani uniti in una marcia per la pace in Siria

Cattolici, valdesi, ortodossi e musulmani insieme per chiedere la fine della guerra civile in Siria ed opporsi a una logica fondamentalista che usa la religione per fare del male.

Sono questi i presupposti della Marcia interreligiosa per la pace che mercoledì 4 maggio alle 20.30 vedrà centinaia di persone ritrovarsi nel piazzale della chiesa di Fornaci (zona sud di Brescia) per poi partire in silenzio verso il carcere di Verziano, dove ci sarà un momento di preghiera interreligiosa.

Promossa dalla Casa di reclusione di Verziano, dalla Commissione diocesana giustizia e pace (don Mario Benedini) e dalla Commissione diocesana per il dialogo interreligioso (don Claudio Zanardini), la marcia vedrà la partecipazione della Chiesa ortodossa e di quella valdese, ma anche del Centro islamico. Aderiscono anche Acli, Mcl, Pax Christi e Movimento nonviolento.

"In Siria c'è un massacro quotidiano. Abbiamo il desiderio profondo della fine della violenza,  ma la marcia di domani sera sarà anche l'occasione per incontrarsi - ha affermato don Fabio Corazzina - dobbiamo lavorare nei nostri territori per costruire una cittadinanza meno rissosa e più dialogante".



Fonte: redazione mar 03 mag 2016, ore 11.08
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COMMENTI

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@rido
(UTENTE NON REGISTRATO)
Dillo ai preti, che nom aspettano altro, visto che non possono piu' sottometterci...
gio 05 mag 2016, ore 19.07
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rido
(UTENTE NON REGISTRATO)
anche il governo di renzi è contro la guerra...peccato però che allo stesso tempo venda all arabia saudita tonnellate di bombe e consenta decolli ai caccia sauditi da bologna ...destinazione yemen ! solita ipocrisia , si mostrano le foto del bambino annegato e si tira il sasso con l' altra mano...idem la manifestazione delle chiese unite e le dichiarazioni per una cittadinanza meno rissosa e più dialogante ...vallo a dire ai 750 mila clandestini che mangiano bevono e si divertono nel nostro paese dei balocchi e che protestano pure , dillo ai musulmani che ti dicono il contrario di quello che pensano e dillo alle migliai di coop onlus e indecenze varie che sui clandestini fanno i milioni !!! in siria c'è un massacro quotidiano ...in italia invece c'è l'estinzione programmata perchè questo è il nostro futuro se non si cambia !!
gio 05 mag 2016, ore 16.35
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@paolo
(UTENTE NON REGISTRATO)
Come vedi il clero di tutte le religioni non hanno cervello, ma solo infantilismo e voglia di mantenere il loro potere...
mer 04 mag 2016, ore 21.21
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@BASTA
(UTENTE NON REGISTRATO)
Basta produrre in italia, altrimenti ci colpevolizzano per ogni cosa. Meglio poveri ma innocenti. Come i preti appunto...
mer 04 mag 2016, ore 18.56
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BASTA!
(UTENTE NON REGISTRATO)
Basta! Chiudiamo le ultime fabbriche di coltelli di Lumezzane! Troppi tagliagole in giro, troppe donne sgozzate! Via i fabbricanti di violenza e morte! Referendum per l’uso di posate di plastica morbida! No alla violenza sui cibi: mangiamo con le mani!
mer 04 mag 2016, ore 17.59
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@tanto per dire
(UTENTE NON REGISTRATO)
E la buonace santa chiesa non dice niente? No, meglio tirare qui profughi e clandestini addosso ai piu' deboli che devono essere solidali. Loro, come i produttori di armi no, fanno della buona e santa morale (agli altri s'intende...)
mar 03 mag 2016, ore 20.26
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Tanto per dire
(UTENTE NON REGISTRATO)
L’esportazione di armi italiane nel mondo, nel 2015, ha segnato un fortissimo salto in avanti, con un incremento del 186 per cento rispetto al 2014. L’Italia, oltre le armi leggere, esporta soprattutto aerei, navi da guerra, missili, bombe. Una parte di queste armi finisce ai paesi in guerra o che violano i diritti umani, tra cui l’Egitto. Esportiamo armi verso nazioni come Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, impegnati, direttamente o indirettamente, in diversi fronti di guerra come il conflitto nello Yemen, o nel teatro siriano. Ovviamente non ci facciamo scrupoli e, alla faccia del rispetto per i diritti umani, vendiamo armi anche all’Egitto del generale Al-Sisi, il Bahrein, il Qatar, l’Algeria. Il dato più sorprendente riguarda l’Africa Subsahariana, che per la prima volta negli ultimi 10 anni (ma credo anche prima, se si analizzano le Relazioni degli ultimi 20 anni) supera i Paesi della sponda sud del Mediterraneo nell’acquisto di armi italiane. Si vende di più e a più Paesi. Spicca il dato dello Zambia che da 0 è passato a 98,3 milioni di euro.
mar 03 mag 2016, ore 18.59
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klero
(UTENTE NON REGISTRATO)
Che dire che molte di queste guerre sono nate e affondano le loro radici da religioni di stato, quindi da poteri. Ma poteri rappresentati dalla casta clericale (di tutte le religioni) che per sopravvivere uccide il prossimo. Percio' cominciamo ad eliminare la parte materiale di queste chiese e quindi tutte devono diventare POVERE, poi abbiamo titolo x parlare e contestare...
mar 03 mag 2016, ore 18.37
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i nomi, i nomi.
(UTENTE NON REGISTRATO)
Non basta dirsi contro la guerra..contro la guerra si dicono anche quelli che la fanno ( vedi governi italiani)...bisogna fare i nomi...bisogna fare i nomi dei criminali che le provocano per interessi economici, per il controllo di nuovi territori stategici e per la vendita lucrosa di armi. In primis gli USA e tutti gli altri occidentali loro servi ( vedi governo italiano)
mar 03 mag 2016, ore 17.09
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klero
(UTENTE NON REGISTRATO)
Gia' don corazzina. Per costruire un dialogo fra le vostre religioni, cioe' fra i vostri poteri Un dialogo col mondo laico che riscriva il rapporto finanziario tra lo stato e le religioni e um rapporto paritario fra voi e i civili no? Meglio associarsi visto il calo di credenti (a voi)
mar 03 mag 2016, ore 13.08
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Paolo
(UTENTE NON REGISTRATO)
La diversità religiosa non può tenerci separati su questioni cruciali che riguardano il bene dell'umanità intera. Chi ha un cervello e un cuore li utilizzi
mar 03 mag 2016, ore 11.11
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