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11 Dicembre 2016 - Ore 14:48


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Bordonali

Bordonali: il terrorismo islamico va combattuto ogni giorno

"Non bisogna combattere il fondamentalismo islamico solo nella settimana successiva a un attentato. L'operazione di oggi dimostra come il problema sia più grande di quanto lo si voglia descrivere e come i terroristi stiano facendo proselitismo anche nelle nostre città. E non è un caso che Brescia sia spesso coinvolta, del resto è la realtà italiana più colpita dal problema dell'immigrazione". Lo ha detto l'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, commentando l'episodio che vede una donna bresciana "indagata per il reato di arruolamento con finalità di terrorismo" e pronta a partire per la Siria. 

"Dobbiamo riaffermare i nostri valori e i nostri principi, chi li condivide è benvenuto, gli altri no. Non possiamo accettare che ci siano donne che circolano a volto coperto e che inneggino alla guerra santa contro gli infedeli. La Regione Lombardia ha vietato l'accesso a volto coperto negli uffici di propria competenza. Chiediamo al Governo italiano - ha concluso Bordonali - di far rispettare il divieto in tutti i luoghi pubblici. Finché l'Islam sarà l'unica religione a non avere una intesa con lo Stato italiano non possiamo concedere nulla. Basta a nuove moschee e chiusura immediata di quelle irregolari".



Fonte: Comunicato stampa mar 07 giu 2016, ore 12.36
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???
(UTENTE NON REGISTRATO)
Sembra proprio che l'attentato contro i gay in America sia stato per mano degli islamici. Chissà se i gay cominceranno a riflettere su questa realtà drammatica che li sta coinvolgendo in pieno. Sveglia!!!
dom 12 giu 2016, ore 20.48
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???
(UTENTE NON REGISTRATO)
4 miliardi di costo previsti dal DEF nel 2016 per mantenere degli immigrati clandestini ti sembrano poco? Di cui solo 112 milioni restituiti dalla UE e che comunque sono sempre soldi nostri?
dom 12 giu 2016, ore 11.47
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si
(UTENTE NON REGISTRATO)
Secondo me la "dimensione del fenomeno" non va esagerata, con il rischio di derive xenofobe, ma non va nemmeno minimizzata, con il rischio di non affrontare un tema che invece esiste. Il dato dell'8% lo considerate "minimo"? Secondo me è un dato non trascurabile.
dom 12 giu 2016, ore 11.20
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@??
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ma la dimensione del fenomeno é minima, non giustifica l'isterismo xenofobo ne il tanto tempo che impieghi a scrivere cose dal senso dubbio (che conoscendonti nessuno ormai legge più).
dom 12 giu 2016, ore 11.12
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???
(UTENTE NON REGISTRATO)
Se non la vuoi chiamare invasione va bene anche chiamarla immigrazione clandestina e illegale. Anzi se vuoi leggerti nel sito della Corte Costituzionale la sentenza 353/1997 li' c'è una bellissima frase che recita: "Le ragioni della solidarietà umana non possono essere affermate al di fuori di un corretto bilanciamento dei valori in gioco, di cui si è fatto carico il legislatore. Lo Stato non puo' infatti abdicare al compito, ineludibile, di presidiare le proprie frontiere: le regole stabilite in funzione d'un ordinato flusso migratorio e di un'adeguata accoglienza vanno dunque rispettate e non eluse, o anche soltanto derogate di volta in volta con valutazioni di carattere sostanzialmente discrezionale, essendo poste a difesa della collettività nazionale e, insieme, a tutela di coloro che le hanno osservate e che potrebbero ricevere danno dalla tolleranza di situazioni illegali". Se poi vuoi leggere la sentenza 250/2010 della Corte Costituzionale, definisce il reato di clandestinità della Bossi-Fini non irrazionale nè arbitrario in quanto posto a difesa di valori di rango costituzionale come la difesa dei confini, sicurezza, sanità ordine pubblico e valutazione socio-economica del problema. Poco importa cosa dice l'ISTAT la realtà è che non c'è lavoro nemmeno per gli italiani e la ponderazione socio-economica del problema dovrebbe portare a valutare che queste persone che arrivano clandestinamente sono un peso troppo gravoso per le tasche degli italiani dato che quest'anno nel DEF rappresentano un costo di 4 miliardi. Dato che leggendo su internet e salvo errori sembra che la Corte Europea abbia bocciato la Bossi-Fini non per il reato di clandestinità ampiamente legittimato dalla nostra Corte Costituzionale con sentenza 250/2010, ma perchè prevedeva per chi non lasciava l'Italia nonostante l'obbligo, la prigione da 1 a 4 anni e per la Corte Europea era un tempo irragionevole in quanto contrastante con la direttiva rimpatri della UE rischiando di compromettere la realizzazione dell'obiettivo di questa direttiva, ossia l'allontanamento e il rimpatrio dei cittadini di Paesi Terzi il cui soggiorno è irregolare. Per questa Corte Europea è necessario trattenere l'immigrato per espletare le pratiche di rimpatrio ma non vanno mai superati i 18 mesi e la detenzione deve avvenire in un apposito centro e non in un carcere assieme ai malviventi comuni. Però, non dovrebbero nemmeno essere lasciati liberi per strada, nè quando arrivano nè quando dovrebbero essere rimpatriati o lasciare il nostro territorio in tempi rapidi. Alla fine siamo sempre e solo noi a rimetterci guarda un po', con tutte queste Corti nessuna che pensi anche ai nostri di diritti.
dom 12 giu 2016, ore 10.30
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@??
(UTENTE NON REGISTRATO)
NON C'É ALCUNA INVASIONE. L'Istat ha diffuso proprio ieri il dato sulla popolazione residente in Italia nel 2015. L'incremento degli stranieri nel 2015 é stato pari a + 11mila persone, non sufficiente a controbilanciare il calo della popolazione che per la prima volta in 90 é in calo. La popolazione straniera é oggi pari al 8,3% e con il ritmo attuale ci vorranno 78 anni perché si arrivi al 9%. E questa sarebbe un'invasione?
dom 12 giu 2016, ore 09.44
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???
(UTENTE NON REGISTRATO)
Penso che sia ora che l'Italia l'Europa chiedano di sedersi a un tavolo con tutta la Comunità internazionale per rivedere tutte le norme sull'asilo affinchè l'asilo diventi si' obbligo di proteggere chi scappa dalle guerre, ma non fonte di invasione con prepotenza e in modo illegale di interi popoli a scapito di altri e con la pretesa di farsi mantenere da chi decidono loro. Penso che l'Italia e l'Europa dovrebbero rivolgersi come per i Marò alla Corte di Giustizia Internazionale che ha tra i suoi compiti anche quello di spiegare la corretta interpretazione dei trattati internazionali. Quello che pare emerge, ora, da cio' che si legge nell'ostico mondo della varie sentenze della Varie Corti e che in modo riassuntivo sembra ben spiegato dalla sentenza 18549 del 2006 della Cassazione, salvo mio errore di interpretazione, è che il diritto di asilo internazionale (Convenzione di Ginevra 1951 e protocollo aggiuntivo) costruisce il diritto di asilo come un diritto dell'individuo cui non correla però il dovere corrispondente dello Stato a concederlo. Nella Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo non è contenuto il diritto di asilo e quindi questa Corte non sembra poterci imporre di dare asilo. In Africa però al contrario della Convenzione Europea diritti dell'Uomo, esiste la Convenzione Africana Rifugiati, depositata alle Nazioni Unite e che impegna gli Stati Africani che l'hanno ratificata a trovare asilo agli africani in Africa con l'aiuto dell'ONU e dell'UNIONE AFRICANA. Quello che è mancato fino ad ora è un tavolo con l'ONU e il Presidente dell'Unione Africana e i vari stati che hanno ratificato questa Convenzione per mettere in evidenza i vari obblighi che determina per loro questa Convenzione africana rifugiati nel diritto continentale e internazionale. Una riunione è stata fatta a Malta ma non pare si sia minimamente parlato di questa Convenzione Africana rifugiati coi paesi che l'hanno ratificata. Anzi in Internet c'è scritto che non hanno nemmeno invitato il Presidente dell'Unione Africana. Siccome Tunisia ed Egitto, Algeria e Marocco hanno ratificato questa Convenzione si dovrebbe chiedere al Presidente dell'Unione Africana di prodigarsi con questi Paesi al fine di stabilire fino a che la Libia sarà in sommossa dove costruire un campo profughi sotto la protezione dell'ONU , della Croce rossa e luna rossa, dove riportare tutti i naufraghi raccolti in mare e consentirci il rimpatrio in piena legalità e sotto protezione internazionale, il che ci eviterà le assurdità delle condanne della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che non sembra aver tenuto conto minimamente dei nostri diritti alla libertà e sicurezza art.5 punto f). Se questi naufraghi verranno si' salvati, ma poi riportati in Africa in un campo Profughi protetto, eviteranno poi di partire, se si renderanno conto che il gioco non vale la candela. Idem per i Siriani. Per tutelare i diritti di tutti il diritto di asilo dovrebbe diventare esercitabile solo in campi ONU-UNHCR a spese dell'intero mondo, per non gravare solo su alcuni Stati e dei propri cittadini che magari con queste guerre non hanno proprio nessuna colpa. Mi era piaciuto Cameron quando minacciò di uscire dalla Convenzione Europea dei diritti dell'Uomo che è una convenzione pattizia, perchè questa corte gli impediva di rimpatriare un terrorista, come del resto è successo a noi nel 2008 quando ci avrebbe condannato se avessimo rimpatriato un presunto terrorista islamico perchè in Tunisia sarebbe stato torturato. Sarebbe ora di rivedere tutte queste Convenzioni assurde e che tutelano la libertà e la sicurezza degli altri e mai la nostra.
dom 12 giu 2016, ore 09.06
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@?
(UTENTE NON REGISTRATO)
La partenza dei barconi dalle coste libiche é un pericolo per loro che muoiono come mosche, non per noi. É giusto salvarli e sono orgoglioso della nostra marina. Se tu hai una idea valida per non far partire i barconi dalla Libia, dilla e se é buona l'appoggio: sarebbe la cosa migliore per non esporre tante persone al rischio di morire annegati.
dom 12 giu 2016, ore 08.15
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???
(UTENTE NON REGISTRATO)
Di clandestini ne stanno sbarcando anche oggi che peseranno senza ombra di dubbio sulle nostre tasche. Visto che come dici tu di evasori che pesano sulle nostre tasche ne abbiamo già abbastanza di quelli autoctoni, cominciamo ad evitare di far entrare quelli di importazione. Sarebbe già un gran risultato visto che quest'anno pare ci costino 4 miliardi sottratti dalle nostre tasche.
dom 12 giu 2016, ore 06.56
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@?&orio
(UTENTE NON REGISTRATO)
me lo volete dire quanti sono i clandestini in italia o no? io vi dico la percentuale lo zero-virgola. Invece gli evasori che ci tolgono i soldi dalle tasche sono il 30% degli italiani (magari voi compresi). Perché li proteggete distogliendo l'attenzione sugli immigrati?
sab 11 giu 2016, ore 15.20
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???
(UTENTE NON REGISTRATO)
Per me sono tutti clandestini perchè arrivano tutti in barba alle leggi e alle regole stabilite dalle nostre leggi ed alle regole stabilite dal regolamento di Schengen. La clandestinità sostiene la corte costituzionale nella sentenza 250/2010 non è un reato di mera disobbedienza non offensivo, ma al contrario offende valori di rango costituzionale come la difesa dei confini, sicurezza sanità, ordine pubblico e valutazione socio-economica del fenomeno, ossia non si dovrebbe far entrare chi non si è in grado di mantenere.
sab 11 giu 2016, ore 13.53
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ORIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ah! Si! Sono proprio contento. Allora vai tu a Ventimiglia a rincuorare quei poveretti sballottati qua e là da mane a sera e prometti loro che la Francia li accoglierà a breve. Anche la Merkel è vero ne ha accolti molti e continuerà, forse, ad accoglierne.... solo dopo aver fatto una rigorosa selezione basata su parametri di competenza professionale e di cultura generale. I tedeschi, si sa, hanno una predilezione particolare .... per le classi elette.
sab 11 giu 2016, ore 13.44
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@???
(UTENTE NON REGISTRATO)
Dimmi quanti sono i clandestini? Sei solo un pauroso che ti spaventi come un bambino al buio.
sab 11 giu 2016, ore 13.31
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???
(UTENTE NON REGISTRATO)
Piu' che la XENOFOBIA sembra essere la XENOFILIA il vero danno perchè pare proprio si stia spingendo fino ad una vera e propria apologia di reato, quello della clandestinità
sab 11 giu 2016, ore 12.10
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@orio
(UTENTE NON REGISTRATO)
Chi sta annegando va salvato. Punto. Su questo non può esserci dubbio e dobbiamo essere orgogliosi della nostra marina. Sono loro in pericolo, non noi. Sono numeri irrilevanti perla nostra economia ed in alcuni paesi (come la Germania) serve manodopera altrimenti l'economia si ferma. Al di là della propaganda xenofoba (quello é in vero danno per la collettività) le frontiere europee sono ancora aperte e gli immigrati le attraversano senza grandi problemi. Hanno attraversato il deserto ed il mare, figuriamoci i confini europei.
sab 11 giu 2016, ore 11.42
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ORIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
A 9.04 -Anche i masochisti piu' ostinati di sinistra prenderanno prima o poi atto che nessun paese della UE è disposto ad accogliere piu' nemmeno l'ombra di un immigrato, ed innalza ovunque barriere di ogni tipo. E dunque tutti gli immigrati che "EROICAMENTE SALVEREMO" con le nostre navi e con le navi altrui a nostre spese, rimarranno per sempre imbottigliati in Italia, in aggiunta alla marea di quelli che già abbiamo accolto. Ed i nostri governanti, con lucida malafede, continueranno ad invocarla questa Europa evaporata per alimentare l'illusione della "REDISTRIBUZIONE", che sarà negata col sarcastico compiacimento dei Paesi che a ripetizione hanno deriso la stoltezza e l'ignavia di chi pretende di continuare a governarci.
sab 11 giu 2016, ore 11.34
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ASSURDO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Non ho detto che la xenofobia è un sentimento naturale ma avere paura è un sentimento naturale, e dato che non emerge in cosa consista e cosa si intenda per xenofobia che l'Europa intende far diventare reato, hai visto mai che con il potere discrezionale si trasformi la paura che è un sentimento naturale, in xenofobia limitando anche la libertà di pensiero. Non vedi come non sia piu' nemmeno possibile parlare di immigrazione che è del tutto lecito dal momento che si stanno calpestando i nostri piu' elementari diritti, senza che qualcuno lanci accuse di razzismo e xenofobia? Poi la parola razzismo in una legge non dovrebbe proprio esistere, perchè significa mettere la razza su un gradino superiore di difesa e quindi lesiva dell'uguaglianza di cui all'art. 3 della Costituzione. Un ex appartenente alla Corte Costituzionale ha detto giorni fa da Floris di come i giudici sappiamo di come alcune parole siano diversamente interpretabili. Non vorremmo mai che allora la parola xenofobia venisse interpretata discrezionalmente facendovi entrare di tutto persino la libertà di avere paura e di esprimere le proprie opinioni e il proprio pensiero. Già ci siamo accorti coi burqa e niqab di come le parole "mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento" siano state interpretate anzichè in "mezzo adatto o idoneo a rendere difficoltoso il riconoscimento" e i burqa sono certamente mezzi idonei o adatti a rendere difficoltoso il riconoscimento in "mezzo finalizzato a rendere difficoltoso il riconoscimento" sottolineando che i burqa non sono mezzi finalizzati a non farsi riconoscere ma attuazione di determinate culture. Di fatto però non solo rendono difficoltoso il riconoscimento ma addirittura impossibile. E' per questo che il potere discrezionale andrebbe eliminato, perchè altera anche il senso delle leggi. di sicuro non voterò chi in Europa ha approvato una simile direttiva
sab 11 giu 2016, ore 11.19
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ASSURDISSIMO
(UTENTE NON REGISTRATO)
La xenofobia é un sentimento naturale? Anche il desiderio di uccidere lo é. Anche di rubare. Smettila di scrivere stronxate !
sab 11 giu 2016, ore 10.34
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ASSURDO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Beati gli inglesi che possono votare per non entrare in Europa. A noi ha portato solo sciagure. Dimezzamento del nostro potere di acquisto,perdita di lavoro, fallimenti o delocalizzazioni delle nostre aziende, Corti Europee e Corti dei diritti dell'Uomo che si impongono sulla nostra sovranitò limitando i nostri diritti per far prevalere quelli del mondo intero, mai successo prima. Ed è certamente per via di queste sentenze europee che il diritto di asilo è diventato oggi causa di invasione facendola diventare un diritto e non un reato senza l'applicazione del quale di fatto si crea la sopraffazione dei nostri diritti.Ma a chi importa dei nostri diritti calpestati? Perchè poi dovremmo andare a votare se nemmeno il voto ha piu' valore, e poi chi dovremmo votare quelli che inn Europa indegnamente votano la DECISIONE EUROPEA che attiva il reato di XENOFOBIA che di fatto limita la libertà di avere paura un sentimento naturale? E cosa dire poi dei nostri magistrati che nonsi sa in base a quale potere discrezionale decidono di obbligarci a dare protezione anche ai poveri di tutto il mondo anche se arrivano clandestinamente e zero protezione a chi rimane senza lavoro a 50anni dopo soli 3 anni di protezione? Ma che mondo pazzesco è mai diventato questo? Ma che democrazia è mai questa?
sab 11 giu 2016, ore 10.03
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@orio
(UTENTE NON REGISTRATO)
Esageri e non hai la misura. Nel 2015 il bilancio degli immigrati é +11mila. Di questo passo ci vorranno 10 anni perché siano 100mila in più ovvero. Molti immigrati hanno lasciato l'Italia perché non c'é lavoro ed il bilancio é quello che ho riportato. Non devi lasciarti prendere troppo dalla propaganda. Ragiona con la tua testa. Parli per esempio di 600 mila salvati (sarebbero morti in effetti). Cosa vuoi che siano 600 mila persone su una popolazione europea di 750 milioni di abitanti? lo zero virgola. Misuriamoli i fenomeni prima di tirare le somme.
sab 11 giu 2016, ore 09.04
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ORIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Gli immigrati sono certamente pochi, anzi pochissimi a tuo parere. Ma ti sei mai chiesto dove li alloggeremo, che cosa faremo fare loro, con quali risorse manterremo i 500/600mila immigrati che abbiamo "SALVATO" in questi ultimi 3 anni e di cui nessuno sarà certamente RESPINTO nè ora nè mai? Andranno certamente ad ingrossare l'esercito dei 3milioni di disoccupati certificati e ancor peggio, ad ingrossare le fila della criminalità, che è anch'essa ricettacolo sicuro di una evasione fiscale corposa.
sab 11 giu 2016, ore 08.35
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ISTAT
(UTENTE NON REGISTRATO)
“Al 31 dicembre 2015 risiedono in Italia 60.665.551 persone, di cui più di 5 milioni di cittadinanza straniera (8,3% dei residenti a livello nazionale, 10,6% al Centro-nord). Nel corso del 2015 il numero dei residenti ha registrato una diminuzione consistente per la prima volta negli ultimi novanta anni: il saldo complessivo è negativo per 130.061 unità. Il calo riguarda esclusivamente la popolazione di cittadinanza italiana – 141.777 residenti in meno – mentre la popolazione straniera aumenta di 11.716 unità”. Questo il quadro fornito dall’Istat nel suo Bilancio demografico 2015. Di questo passo ci vorranno 20 anni perché gli stranieri passino dal 8,3 al 9% della popolazione: di che invasione stiamo parlando?
sab 11 giu 2016, ore 08.20
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@orio
(UTENTE NON REGISTRATO)
Purtroppo il cancro dell'evasione non é dovuto ai governi, ma ai cittadini che evadono, tantissimi e ovunque. Poi, solo poi, i cittadini eleggono i politici a loro immagine e somiglianza. Il nostro male é dare sempre la colpa agli altri e non fare i mea culpa.
sab 11 giu 2016, ore 08.18
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ORIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
A 17.22 - E' certamente vero. L'evasione rimane il male incurato e forse incurabile, che ciascuno poi si sbizzarrisce a quantificare dando numeri a caso. Ma quand'anche qualche futuro governo, che ancora purtroppo non si profila nemmeno a distanza stellare, riuscisse nell'intento di recuperare questa ipotetica grande riserva di denaro, certamente occorrerebbe non sacrificarla sul braciere insaziabile dell'immigrazione, ma riversarlo interamente per dare sostegno AI MILIONI DI ITALIANI RIDOTTI IN MISERIA, e contemporaneamente per ricostruire il tessuto produttivo delle piccole e medie aziende ridotte in cenere da una politica folle protesa da decenni a privilegiare ogni forma di terziario parassita. Rimane l'unica soluzione per ridare slancio all'economia distrutta e speranza a milioni di giovani che annaspano, disorientati, in una realtà drammatica, con l'indice vergognosamente puntato verso l'unica via di uscita che rimane l'emigrazione verso l'incognito.
sab 11 giu 2016, ore 08.00
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@orio
(UTENTE NON REGISTRATO)
Sei fuori strada, tesoro. Tu ti sei lasciato convincere davvero che i nostri problemi siano dovuto "all'invasione degli immigrati" e non ad un sistema economico e sociale che non funziona. Gli immigrati sono l'8 % della popolazione ed il loro numero non sta aumentando, é stabile da anni, non c'é alcuna invasione in corso e la maggior parte degli immigrati sono cristiani. Continua ad andare avanti con le fette di salame sugli occhi e vedrai dove ti portano i tuoi capi. Pecorone !
sab 11 giu 2016, ore 07.49
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ORIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Il buonismo viscido, spesso al limite del disgusto e certamente mosso da interessi ben poco nobili, sempre proteso avidamente ad inglobare masse incontrollate ed incontrollabili di nuovi immigrati, sta completando i suoi effetti devastanti. Tutto il Paese è ormai punteggiato da rivolte locali di immigrati rinchiusi nelle loro enclave impenetrabili, dove pretendono con arroganza di dare libero sfogo alla loro violenza e ad ogni forma di inciviltà. Di questo passo scivoleremo a breve in una guerra civile inevitabile e irreversibile, esattamente come succede da sempre in quasi tutti i Paesi arabi ed africani, malauguratamente vicinissimi a noi. ED ALLORA ADDIO PER SEMPRE A LIBERTA' E DEMOCRAZIA.
sab 11 giu 2016, ore 07.06
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considerazione
(UTENTE NON REGISTRATO)
Stiamo aspettando da decenni che un governo con le palle e di poche chiacchiere elimini il problema dell'evasione, cosi' staremmo bene tutti e non ci sarebbero piu' scuse. E invece, alla fine nessuno lo affronta in maniera seria e definitiva. E la sinistra ormai l'ha ampiamente dimostrato. Quanto alle accuse che mi muove le respingo al mittente e le giudico come le solite chiacchiere del sinistro frustrato che quando qualcuno gli meyte davanti la tealta' x quella che e' lo accusa di essere lui il ladro!
sab 11 giu 2016, ore 00.14
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@@2324
(UTENTE NON REGISTRATO)
Quindi e' giusto anche mantenere tutti, indipendentemente dal fatto che uno lavori o meno, vero?
sab 11 giu 2016, ore 00.08
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@2324
(UTENTE NON REGISTRATO)
L'opposto: anche se costa, una costa giusta, come salvare vite umane in mare, rimane giusta.
ven 10 giu 2016, ore 23.51
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@ORIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Quindi 120 miliardi di evasione fiscale sottratti da bidoni e malfattori sarebbbero scuse puerili ed astratte ? O lei purtroppo appartiene a questa categoria oppure non sa fare due conti della serva. In più quando parla di "governi vostri" commette un'altro errore: c'è chi votava scheda bianca (trattasi di voto espresso) da una vita o non votava ed ora vota Movimento 5 Stelle. Forse è la volta buona che veniamo a prendervi uno per uno a casa senza bisgno di Equitalia, che abbiamo chiesto infatti di abolire...
ven 10 giu 2016, ore 23.50
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BUONI E CATTIVI
(UTENTE NON REGISTRATO)
Anche di notte. Soprattutto in certi ambienti della cosiddetta " brescia bene " ( che significa poi brescia bene ? ) I poveri cristi sono la brescia cattiva ?
ven 10 giu 2016, ore 23.40
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@ASSURDISSIMO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Quindi una cosa non giusta, se crea reddito e ricchezza, diventa giusta. Anche la mafia crea reddito e ricchezza, quindi è giusta? Che ragionamenti puerili...
ven 10 giu 2016, ore 23.04
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Considerazione
(UTENTE NON REGISTRATO)
x@ORIO: siamo sempre alle solite. Quando non avete argomenti, tirate fuori la solita manfrina dell'evasione che nessun governo, compresi i vostri, è mai riuscito o non ha mai voluto risolvere. Visto che siete così bravi nelle ricette, allora dai, adesso governate voi, debellate allora l'evasione così ci mettiamo il cuore in pace e non trovate altre scuse (puerili e astratte) per non affrontare il problema dei profughi e clandestini.
ven 10 giu 2016, ore 23.03
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@ISTAT
(UTENTE NON REGISTRATO)
Meno male che in Italia la popolazione diminuisce. E' sempre stato un territorio troppo popolato. In meno staremo meglio. Anche gli stranieri, una volta qui, capiscono di limitare le nascite. Questo è un buon segno.
ven 10 giu 2016, ore 22.56
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ISTAT
(UTENTE NON REGISTRATO)
Report 2015 dell'Ista. Per la prima volta in 90 anni diminuiscono i residenti in Italia. Nascite a picco e crescita numero decessi confermata. E nemmeno gli stranieri compensano la débâcle. Se non ci fossero gli stranieri saremmo una enorme casa di riposo per anziani.
ven 10 giu 2016, ore 22.33
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ASSURDISSIMO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Il costo per la gestione dell'accoglienza viene in gran parte riversato sul territorio sotto forma di stipendi a operatori, affitti e consumi e, in ogni caso, rappresenta una piccolissima percentuale, quantificabile nello 0,14%, della spesa pubblica nazionale complessiva.
ven 10 giu 2016, ore 22.24
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@ORIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Di qua il costo emergenza migranti di 1 miliardo di euro. Di là l'evasione fiscale pari annualmente a 120 miliardi a fronte di circa 260 miliardi sotratti all'imposizione. Su questo dato siamo primi in Europa e terzi tra i paesi OCSE. Azzereremmo in quindici anni l'attuale debito pubblico. Anche queste non sono chiacchiere, ma numeri e sono un dramma non d apoco per noi persone persone per bene che pagano e hanno sempre pagato fino all'ultimo euro allo Stato, all'INPS ai Comuni e alle Regioni. Parlate di questo prima che di tutto il resto !
ven 10 giu 2016, ore 17.22
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ORIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
A assurdissimo. i dati dedotti dal DEF 2016, sono i seguenti. Stima del costo dell'emergenza migranti: SOCCORSO IN MARE 1,073 miliardi. ACCOGLIENZA, SANITA', ISTRUZIONE 3,153 MILIARDI. CONTRIBUTO UE 112 MILIONI. TOTALE NETTO A CARICO DEI CONTRIBUENTI ITALIANI 4,115 MILIARDI. Questi sono dati, il resto sono chiacchiere ingannevoli
ven 10 giu 2016, ore 16.44
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@ASSURDISSIMO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ma cosa ti inventi? L'evasione non esiste (come la mafia al nord) e ci siamo impoveriti perchè abbiamo dato tutti i soldi pubblici agli immigrati, che adesso stanno meglio di noi. Io sto facendo richiesta di cittadinanza in Siria, quando me la daranno prenderò un gommone e tornerò in Italia a godermi la vita, se penso alla pacchia che mi aspetta a vivere da immigrato in Italia, con tutta quella moltitudine di diritti che gli italiani stessi non hanno, non sto più nella pelle!
ven 10 giu 2016, ore 16.27
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ASSURDISSIMO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Tu lo sai quanto viene estorto dalle tasche degli italiani tra elusione ed evasione? Cento volte tanto quello che costa l'accoglienza, che comunque é ha carico della UE. Non sono vere le cifre che riporti. L'80% della spesa per l'accoglienza sono soldi europei. Non parliamo poi dei soldi europei che potremmo spendere e che non utilizziamo circa 15 miliardi all'anno. Qs per dire che il costo dell'accoglienza é veramente risibile. La verità é molti sono come il cane che teme gli venga tolto l'osso: animali irragionevoli.
ven 10 giu 2016, ore 15.40
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ORIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
A ASSURDISSIMO. E' appena il caso di ricordarti che i Fondi UE destinati all'Italia per il 2016, che a tuo parere dovrebbero "garantire un'accoglienza dignitosa" ad una platea se possibile ancor piu' vasta di immigrati, ammontano a ben..... 120milioni di euro. Una quota ridicola a confronto dei 4,5 miliardi di euro che verranno estorti nel corso dell'anno dalle tasche vuote degli italiani. Fra le due cifre, è vero, ci sono soltanto alcuni zero di differenza. Te ne eri accorto oppure su Marte, dove sembra tu viva, di matematica non v'è traccia alcuna?
ven 10 giu 2016, ore 14.17
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@ASSURDO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Guarda, anche io sono invidioso di tutti questi clandestini, loro si che se la passano bene. I bambini di oggi sognano di diventare immigrati da grandi. L'hanno detto su Rai6 stamattina.
ven 10 giu 2016, ore 13.36
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ASSURDO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Sei sicuro di avere tu la verità in tasca? Una cosa l'ho capita che i veri discriminati siamo noi italiani, che neanche abbiamo il diritto di conoscere i nostri diritti rispetto a una invasione incontrollata e clandestina, mentre gli immigrati a differenza nostra sono tutelati nei loro diritti ed in ogni loro respiro con associazioni che si occupano solo ed esclusivamente di loro. In quelle sentenze della Corte Europea Diritti dell'Uomo, manca comunque, a mio parere un bilanciamento con un altro diritto inviolabile dell'Uomo che è quello della libertà e della sicurezza e che all'art. 5 punto f) prevede arresto e detenzione per chi penetra irregolarmente in un territorio, senza peraltro fare distinzioni tra chi è profugo e chi no. Chi arriva clandestinamente perciò non dovrebbe essere lasciato libero di circolare liberamente finchè non è accertata l'identità, perchè questo significherebbe ledere il nostro diritto alla libertà e sicurezza, o sbaglio anche in questo? E il reato di clandestinità ritenuto costituzionale dalla sentenza 250/2010 perchè non viene mai applicato? A questo punto non ci resta che augurarci che arrivi qui tutta l'Africa intera a pretendere di farsi mantenere da noi per vedere se cosi' si cercherà di risolvere questo problema. Intanto ne stanno arrivando altri 2000, benvenuti a tutti.
ven 10 giu 2016, ore 13.22
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@assurdo
(UTENTE NON REGISTRATO)
Leggi di più scrivi di meno. Vuoi spiegare agli altri le cose che tu non hai capito. Scrivi cose senza alcun senso e ti lamenti perché non te le spiegano. Sei presuntuoso.
ven 10 giu 2016, ore 12.05
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ASSURDO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Leggerò con attenzione quanto scritto perchè non avendo lauree mi occorre tempo. Alcune riflessioni d'impeto però me le pongo. Se le navi che soccorrono sono considerate territorio nazionale, perchè le navi battenti bandiera di un altro Paese europeo o extraUE, ce li scaricano tutti in Italia e non li portano nei propri Paesi? Poi diritti, diritti e ancora diritti, solo ed esclusivamente a favore di chi ci invade e queste sentenze tutte a favore degli altri e che non tengono conto anche dei nostri diritti costituzionali facendo un bilanciamento dei valori in gioco. Sembriamo sempre e solo noi che dobbiamo subire tutto da tutti e non abbiamo alcun diritto ma solo doveri e chi ci invade sembra al contrario avere solo diritti e neanche un dovere. Mi pare assurdo che debba essere cosi'. Visto però che come c'è scritto nella sentenza 348/2007 della Corte Costituzionale, sia i trattati europei sia la Convenzione Europea Diritti dell'Uomo hanno come limite l'intangibilità dei principi e diritti della nostra Costituzione, non dovrebbe essere semmai la Corte Costituzionale a verificare prima la costituzionalità dei trattati europei, internazionali e persino le sentenze della Corte Europea dei diritti dell'Uomo per verificare eventuali lesioni con l'intangibilità dei diritti e principi stabiliti dalla nostra Costituzione e che sono rigidi? Che ci dovrebbe dire il valore giuridico e internazionale della Convenzione africana rifugiati, e spiegare il contenuto e il senso della sentenza 18549 del 2006 della Cassazione? O come al solito noi non abbiamo diritto di sapere nulla e di non avere nessuno che ci tuteli e ci dia informazioni corrette?
ven 10 giu 2016, ore 10.44
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ASSURDISSIMO
(UTENTE NON REGISTRATO)
La Corte europea dei diritti dell’uomo in due sentenze ha già condannato l’Italia, allorché aveva fatto uso di navi per respingere o trattenere di fatto migranti (sent. Hirsi Jamaa 23 febbraio 2012 e sent. Khlaifia 1 settembre 2015), ricordando che la nave italiana che soccorre in mare migranti è territorio italiano e che la sistemazione a bordo di navi da cui gli stranieri non possono scendere costituisce una restrizione della libertà personale. Qualsi asi nave deve, perciò, comunque sbarcare i migranti sulla terraferma perché possano essere assistiti e possano essere correttamente informati in lingua ad essi comprensibile ed anche fruire del diritto alla difesa, consentendo la verifica corretta di ogni posizione individuale. in modo che si possa con calma verificare una per una le situazioni giuridiche ed umane delle persone soccorse in mare. L’eventuale respingimento effettuato in mare nei confronti di tutti i migranti che per il momento non avessero presentato domanda di asilo è considerato dalla Corte un’espulsione collettiva, che è vietata dall’art. 4 prot. 4 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. In ogni caso la Corte ribadisce che al migrante deve essere data possibilità di un effettivo ricorso alla difesa e ad un giudice indipendente che possa effettuare un rigoroso esame della sua condizione e che possa anche sospendere la misura adottata. La misura ipotizzata consisterebbe in una restrizione della libertà personale: come tale, in base all’art. 13 Cost., deve essere prevista in modo tassativo con una norma legislativa e può essere disposta caso per caso soltanto dall’autorità giudiziaria. La restrizione dei migranti in luoghi chiusi e per un tempo non predeterminato dalla legge è priva di legittimazione giuridica e pertanto in violazione dell’art. 5 Convenzione europea dei diritti umani, in relazione al quale l’Italia è già stata condannata (cfr. sentenza Cedu caso Klajfia c. Italia). L’identi ficazione degli stranieri e dei richiedenti asilo in base alle norme dell’UE (direttive 2013/32/UE sulle procedure di esame delle domande di asilo e 2013/33/UE sull’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale) e alla legislazione italiana che le attua (d. lgs. n. 25/2008, d. lgs. n. 142/2015) deve essere svolta in centri di primo soccorso e accoglienza, in centri di identificazione ed espulsione, in centri governativi di prima accoglienza o nelle Questure e in tali luoghi hanno diritto di essere effettivamente informati dei loro diritti e doveri, inclusa la possibilità di presentare domanda di protezione internazionale, e a tali centri hanno diritto di accedere organizzazioni nazionali e internazionali di tutela e avvocati per garantire informazione e diritto alla difesa. Il diritto ad un interprete in lingua comprensibile, il diritto alla difesa, il diritto ad un’informazione completa non potranno mai essere effettivamente garantiti in modo adeguato in alto mare anche se sulle navi vi fossero i rappresentanti dell’UNHCR o di alcune organizzazioni umanitarie, perché così si impedirebbe al migrante di effettuare queste operazioni in modo sereno e approfondito dopo il trauma subito con la traversata e di rivolgersi ad altre organizzazioni di tutela dei diritti umani e ad avvocati che si trovano sulla terraferma e ovviamente mai costoro potranno raggiungere in modo agevole le navi. Il diritto ad un interprete in lingua comprensibile, il diritto alla difesa, il diritto ad un’informazione completa non potranno mai essere effettivamente garantiti in modo pieno ed adeguato in alto mare anche se sulle navi vi fossero i rappresentanti dell’UNHCR o di altre organizzazioni umanitarie. Solta nto sulla terraferma, in luoghi accessibili anche alle organizzazioni di tutela dei diritti umani e agli avvocati, può essere garantito a tutti l’effettivo accesso al diritto d’asilo previsto dall’art. 10, comma 3 Cost. e al diritto alla difesa garantito dall’art. 24 Cost. La prescrizione di sbarco sulla terraferma dei migranti e dei richiedenti asilo è formulata anche nella guida al soccorso in mare per migranti e rifugiati elaborate dall’UNHCR insieme con l’Organizzazione internazionale marittima. Anche le linee guida sul trattamento delle persone soccorse in mare prevedono che “ogni operazione e procedura, come l’identificazione e la definizione dello status delle persone soccorse, che vada oltre la fornitura di assistenza alle persone in pericolo, non dovrebbe essere consentita laddove ostacoli la fornitura di tale assistenza o ritardi oltremisura lo sbarco” (par. 6.20, Risoluzione MSC.167(78) adottata nel maggio 2004 dal Comitato Marittimo per la Sicurezza insieme agli emendamenti SAR e SOLAS). Non è poi chiaro in concreto come potrebbero avvenire il rimpatrio dei cittadini stranieri respinti, anche perché precise norme nazionali e internazionali (art. 19 d. lgs. n. 286/1998 e artt. 2 e 3 Conv. Eur. Dir. Uomo) vietano l’invio di stranieri verso Stati in cui potrebbero subire concreti rischi di persecuzione o per la vita o rischi di trattamenti inumani o degradanti (p. es. verso la Libia in cui perdura la guerra civile o l’Egitto, il cui governo viola i diritti fondamentali). Non è chiaro neppure come si possano rispettare altri divieti di espulsioni e di respingimenti nei confronti di categorie vulnerabili come i minori e le donne incinte. La mancanza di posti per l’accoglienza dei richiedenti asilo non si può certo risolvere con una misura emergenziale come la creazione di Hotspot in mare, che sarebbe illegittima anche se fosse prevista da qualsiasi futura norma legislativa: si risolve soltanto creando nuovi centri su tutto il territorio nazionale con un piano di accoglienza dignitosa per un numero realistico (e non sistematicamente sottostimato come è avvenuto fino ad oggi) di migranti e richiedenti asilo e sulla creazione di nuovi canali di ingresso e soggiorno regolari. I fondi forniti dall’UE, anche sulla base della recente revisione della spesa pubblica italiana, consentirebbero di coprire le spese necessarie per allestire un sistema dignitoso e diffuso di centri per l’identificazione e l’assistenza dei migranti e dei richiedenti asilo, rispettoso sia delle esigenze di sicurezza, sia delle imprescindibili garanzie per i diritti fondamentali di ogni persona.
ven 10 giu 2016, ore 09.31
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ASSURDO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Il terrorismo va combattuto ogni giorno, ben detto. Ma se poi a mettere i bastoni tra le ruote ci si mettono l'UNHCR e le varie associazioni contro le discriminazioni che vogliono bloccare l'idea di Hot spot sulle navi in mare, che speranze possiamo avere? Noi italiani al contrario degli immigrati non abbiamo nessuna associazione che tuteli i nostri diritti a non essere invasi, nemmeno quella che ha sede nel Ministero dell'Interno sembra istituita per tutelare anche le discriminazioni verso gli italiani, a partire dalla spiegazione della sentenza della Cassazione 18549 del 2006 che oltre ad indicare non essere un obbligo concedere asilo, non pare nemmeno preveda siano dovuti i ricorsi dopo che la domanda di asilo è stata negata. Se per discriminazioni si intendono anche i "privilegi", non è un privilegio e quindi una discriminazione consentire a chi si è visto rifiutare l'asilo poter ricorrere alla Giustizia, se la Cassazione nella sentenza 18549 rigetta un ricorso in quanto non dovuto? Sarebbe un bel deterrente se fosse cosi per chi ci invade perchè si ridurrebbero i tempi. Abbiamo diritto che qualcuno ce lo spieghi il senso di questa sentenza della Cassazione 18549 del 2006?
ven 10 giu 2016, ore 08.58
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considerazione
(UTENTE NON REGISTRATO)
xbidoneggiando. Se chiedesse a chiunque se ha fatto il proprio dovere e lavorato sodo, guadagnandosi quello che ha, tutti risponderebbero come lei. Perciò ognuno è bravo a mettere davanti i propri sacrifici e ad apparire immacolato. Quindi non fa testo la sua testimonianza perchè è comune a tutti. Quello che mi fa specie invece è il fatto che siccome io ho versato, io voglio... Il sistema pensionistico dovrebbe sorreggersi sulla solidarietà, dando anche a chi non ha potuto avere la fortuna che ha avuto lei di poter esprimere le proprie potenzialità avendo avuto delle opportunità. Non a tutti succede. E se non succede uno cosa fa? Giusto quindi che si pensi anche a chi le opportunità non le ha avute e si vada a prendere verso chi invece queste opportunità gli sono state offerte. Inoltre l'accanimento verso chi è in proprio e non è dipendente, con la solita manfrina che ha evaso e non ha pagato, mi sembra invece frutto delle solite idee del dipendente frustrato che pensa di aver fatto tutto lui, senza accorcersi che lui ha avuto la fortuna che molti altri non hanno avuto, di trovare chi l'ha assicurato, gli ha pagato i contributi e quindi si è ritrovato con delle garanzie. Quante partite Iva oggi preferirebbero l'assunzione? Moltissime. Perchè? Perchè non possono evadere o perchè sono più tutelati? Cominciamo a pensare che il lavoro scarseggia e quindi che vada ripartito su tutti, comprese le tutele e le pensioni. Non ragioniamo con il solito egoismo che io ho e quindi voglio e chi non ha si arrangia...
gio 09 giu 2016, ore 19.14
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a 9.16
(UTENTE NON REGISTRATO)
Finchè nessuno controlla se le leggi che vengono emanate rispettino i dettami della Costituzione e siano o meno costituzionali, o anche che le sentenze della Magistratura siano rispettose e nei limiti della Costituzione o viceversa, leggi e Costituzione vengano travalicate attraverso il potere discrezionale che non vedo contenuto in nessun articolo della Costituzione essere un diritto del quale la Magistratura possa avvalersi, ma posso sbagliarmi, queste categorie, ivi comprese le pensioni d'oro e gli stipendi d'oro ecc.ecc. la vedo dura possano scomparire. Come diceva stamattina un signore in un messaggio a un radio, la nostra democrazia ci consente di esprimere il nostro pensiero e le nostre lamerntele a differenza dei paesi dove non c'è, ma il problema è che nessuno ci ascolta.
gio 09 giu 2016, ore 09.42
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Bidoneggiando
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ribadisco per l'ultima volta: io ho fatto il mio dovere di cittadino onesto, ho lavorato sodo, meritata la carriera aziendale, pagato le tasse secondo il mio status di dipendente, versato tutto il dovuto alle Stato, all'Inps, alla Regione e al Comune. Nella vita lavorativa sono stato assente ventidue giorni per malattia in qusi quarant'anni di lavoro, tuttora e per fortuna peso minimamente sul sitema sanitario nazionale perchè, benchè pensionato, posso usufruire anche di un Fondo Mutualistico aziendale nel quale ho versato e continuo a versare contributi. Non ho nessun problema a farmi ricalcolare da domani mattina la pensione solo con il sistema contributivo. Proprio per questo non posso esser indifferente quando vedo da dove proviene quasi il 90% del gettito IRPEF, quale è il reddito imponibile di milionate di lavoratori autonomi che pretendono dallo Stato servizi, pretazioni, assistenza e pure pensioni. Ma vedo anche pensionati d'oro e baby, falsi invalidi, furbetti del cartellino, imprenditori che scelgono i paradisi fiscali, corrotti e corruttori, evasori totali, elusori di mestiere, furbi e privilegiati tra i quali manager o presunti tali che guadagnano cinquecento volte lo stipendio di un impiegato senza rischiare nulla. Domanda semplice semmplice: ci sarebbe un problema di previdenza o di assistenza o di sanità o di debito pubblico in Italia se le categorie citate non esistessero ?
gio 09 giu 2016, ore 09.16
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a 8.06
(UTENTE NON REGISTRATO)
Forse il signore che si firma bidoneggiando, non avrà nulla da temere se ricalcoleranno la sua pensione col contributivo, ma tutti gli altri certamente si'. Sembra poi che i giornalisti siano tra i privilegiati che ancora vanno in pensione col retributivo. Chissà per quale ragione loro sono tra i fortunati esclusi dal contributivo? Evidentemente gli italiani non sono tutti uguali davanti alla legge.
gio 09 giu 2016, ore 08.39
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considerazione
(UTENTE NON REGISTRATO)
Dunque sta tranquillo se le ricalcolano la pensione col contributivo. Non le decurtano nulla, giusto? Con i 400.000 euro che ha versato e la speranza di vita che le rimane non le cambia nulla se le ricalcolano la pensione...
gio 09 giu 2016, ore 08.06
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a 23.32
(UTENTE NON REGISTRATO)
Trovo che la pensione solo contributiva porti a pensioni da fame, che non garantiranno una vita dignitosa a chi la percepirà in futuro, anzi si arriverà al paradosso che sarà piu' vantaggiosa la pensione sociale,quella che si eroga a chi non ha versato nulla, che non quella frutto dei versamenti di una vita. Lo è già oggi rispetto a chi già prende la pensione contributiva. Siete voi giovani che dovreste semmai evidenziare questa realtà. Non so se ci siano speranze, perchè vedi come nel mio caso che contesto gli inaccettabili e discriminatori burqa e niqab che circolano ancora in tutta Italia, quante offese mi prendo? Eppure non desisto perchè a mio parere la legge che li vieta c'è, ma, a mio parere, è solo stata interpretata discrezionalmente dalla Magistratura che li ha cosi' legittimati. Sostiene il Consiglio di Stato che non sono mezzi finalizzati a non farsi riconoscere, ma attuazione di una tradizione di determinate culture e quindi non rientrano nel divieto previsto dall'art. 5 legge 152/75. Io penso invece che considerarli un giustificato motivo per circolare per strada a volto coperto, metta queste persone su un gradino superiore rispetto alla legge e ne determini un privilegio e distinzione di sesso, razza e religione lesivo dell'uguaglianza di cui all'art.3 della Costituzione. E poi la legge non vieta i mezzi finalizzati a non farsi riconoscere, ma i mezzi "atti a non farsi riconoscere" . Le parole "mezzo atto" avrebbero potuto essere interpretate anche come "mezzo adatto o mezzo idoneo" e il burqa è un mezzo adatto e idoneo a non farsi riconoscere, mentre si è preferito interpretare le parole "mezzo atto" come "mezzo finalizzato" a non farsi riconoscere. E in questo caso certamente i burqa e niqab possono anche essere mezzi finalizzati a non farsi riconoscere (anche se io mi chiedo che altro fine avrebbero), ma di fatto non solo rendono difficoltoso il riconoscimento ma addirittura impossibile. Certo lo Stato se avesse voluto fare chiarezza e stare dalla parte dei cittadini avrebbe potuto cambiare quelle paroline "mezzo atto" con "mezzo che" renda difficoltoso il riconoscimento, ma dopo piu' di 9 anni ancora non è stato fatto. Speriamo si decidano quanto prima perchè dal 2014 si è espressa anche la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che li ha definiti in una sentenza verso la Francia lesivi dei diritti e delle libertà altrui, e quindi lasciarli circolare come nel caso di Brescia ma anche di tante altre città italiane senza vietarli, rappresenta oggi anche una discriminazione verso i nostri diritti e la nostra libertà.
gio 09 giu 2016, ore 06.29
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@considerazione
(UTENTE NON REGISTRATO)
Quindi secondo lei nella casse dell'Inps non ci sono i miei soldi, ma quelli del mio datore di lavoro ? Si rende conto di cosa sta dicendo ? In quanto alle cifre che riporto non sono il parto della mia fantasia, bensì il calcolo esatto fatto da un noto consulente del lavoro in base alla pensione che percepisco (e che tale sarà sino alla mia morte) con tanto di supporto di tabelle attuariali e previsione di sopravvivenza rispetto alla mia età anagrafica. Cosa devo studiare ? Forse che il debito pubblico contratto per sostenere il fabbisogno di cassa e i debiti di bilancio dello Stato sarebbe a zero anzichè a 2.300 miliardi di euro se tutti gli anni incassassimo o avessimo incassato i 120 miliardi di evasone fiscale, i 4 miliardi di evasione contributiva e i 50 miliardi della corruzioone ?
gio 09 giu 2016, ore 00.06
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considerazione
(UTENTE NON REGISTRATO)
Quindi, se le leggi dello stato cambiano a vostro svantaggio, nulla da ridire, giusto?
mer 08 giu 2016, ore 23.32
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a 21.53
(UTENTE NON REGISTRATO)
Guardi che anch'io sono tra i fortunati in pensione col retributivo, non perchè l'ho deciso io ma le leggi dello Stato.E' andata peggio a un mio conoscente non sposato e morto appena due mesi dopo essere andato in pensione. Lui ha versato per una vita e lascerà tutto il versato alle casse dell'INPS e la sua reversibilità non andrà a nessuno. Quanto ai burqa e niqab li trovo inaccettabili e discriminatori e perchè non lo si dovrebbe dire dal momento che inaccettabili li ha definiti anche lo Stato nell'art.26 della Carta dei valori di cittadinanza e integrazione e lesivi dei diritti e delle libertà altrui e per questo discriminatori nei nostri confronti, li ha definiti cosi' la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
mer 08 giu 2016, ore 23.10
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Considerazione
(UTENTE NON REGISTRATO)
Caro sig. 16.43 è meglio che si informi meglio e studi meglio il sistema pensionistico italiano perchè lei e tanti altri percepite già pensioni ben al di sopra di quello che il vostro datore di lavoro vi ha versato. Eh, sì, caro mio. Perchè oggi trovare un datore di lavoro che ti versi per più di quarant'anni fior di contributi è già una vera fortuna. Come una fortuna è andare in pensione col retributivo (aumentando il debito pubblico) e non con quello che effettivamente uno ha versato. E questo anche se le leggi, sbilanciate come sempre verso determinate categorie di lavoratori, ed oggi chiamate diritti acquisiti o, aggiungo io, privilegi, lo permettevano, come permettevano ai baby o ai pensionati d'oro di percepire pensioni che non si sono guadagnati. Mettiamo ordine anche qui e ricalcoliamo tutte le pensioni col contributivo. Chissà quanti risparmi ci sarebbero che potrebbero essere impiegati per le nuove generazioni che la pensione non la vedranno proprio...
mer 08 giu 2016, ore 22.58
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@a 16.43
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ha letto bene o no ? Primo: col sistema retributivo sono andato in pensione non perchè l'ho deciso io, ma le leggi dello Stato in cui sono nato, vissuto e pagato foino all'ultimo centesimo di lire e di euro le tasse che questo Stato mi imponeva di pagare. Secondo: l'INPS mi restituirà sino alla mia scomparsa semplicemente quello che ho versato nelle sue casse e avanzeranno pure 150 mila euro. Terzo: c'è una sola cosa che il Governo deve decidersi a vietare da subito: che circolino liberamente evasori, elusori, furbi, ladri di denaro pubblico e quelli che percepiscono pensioni vitalizie d'oro solo con qualche anno di contribuzione. Si liberi dalla sua ossessione e la sposti sui problemi di chi non mette insieme il pranzo con la cena o uno dei due lo deve proprio saltare...
mer 08 giu 2016, ore 21.53
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a 16.43
(UTENTE NON REGISTRATO)
Se lavori da 40 anni, dovresti essere tra i fortunati che ricevono ancora la pensione col retributivo fino all'entrata in vigore della legge Fornero, in quanto la legge precedente consentiva il privilegio di rimanere nel retributivo se al 1995 aveva versato almeno 17 o 18 anni di contributi. Chi invece nel 1995 ne aveva meno di 17 o 18 non ricordo bene, entrava nel piu' penalizzante contributivo. E' vero anche questa è una discriminazione tra chi aveva ad una certa data un certo numero di contributi versati e chi no,. Ma ciò non toglie che anche i burqa e niqab che circolano per strada lo siano, visto che lo ha stabilito la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, e dopo i casi di Inzago Brescia sarebbe ora che il Governo si decidesse a vietarli.
mer 08 giu 2016, ore 19.01
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Bidoneggiando
(UTENTE NON REGISTRATO)
Io, dipendente per quasi quaranta anni e pensionato, so che in questo momento l'INPS ha nelle casse circa 400 mila euro che provengono dalle mie tasche. Data l'età anagrafica so che quando sarò morto gliene avrò lasciati almeno ancora 150 che in parte restituirà con le reversibilità su un solo famigliare. Poi so quante centinaia di migliaia di euro ho pagato di tasse e continuo a pagare pure da pensionato, come in pochissimi altri Paesi. Ecco, io mi sento pesantemente discriminato solo dagli evasori fiscali e contributivi di questo Paese, dai bidoni, dai furbi e dai privilegiati che circolano liberamente a testa alta senza bisogno di burqa e niqab da nord a Sud dell'Italia. Fate un po' voi...
mer 08 giu 2016, ore 16.43
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ASSURDO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Piu' che altro se ne esce pazzi ad approfondire i vari problemi e le leggi o come vengono interpretate e allora meglio sorvolare. Sorvolare non crea tanti problemi. Come stanno facendo le varie TV con il caso della donna in Burqa di Brescia, visto che oggi non ne parlano piu'. Obiettivamente sono da ringraziare le forze dell'ordine e anche il Ministro dell'interno se finalmente ha rimpatriato il marito, però sarebbe ora che ci si mettesse d'accordo sulla legge che vieta i burqa e Niqab in Italia, visto che Burqa e Niqab possono essere simbolo di un islam molto violento, ma che comunque andrebbero vietati in Itaklia e in Europa perchè lesivi dei diritti umani, i nostri e delle libertà altrui, le nostre. E sono una palese discriminazione nei nostri confronti. Ma l'UNAR il centro discriminazioni del Ministero dell'Interno possibile che non si occupi di questa discriminazione nei nostri confronti? O anche questo Ufficio Nazionale si occupa solo delle discriminazioni nei confronti degli stranieri e non verso gli italiani?
mer 08 giu 2016, ore 14.57
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burqa
(UTENTE NON REGISTRATO)
"tutti gli italiani palesemente discriminati dai burqa e niqab". Stai scherzando, vero?
mer 08 giu 2016, ore 14.54
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@assurdo
(UTENTE NON REGISTRATO)
Te l'ho già detto cosa penso di quello che scrivi: poco ci azzecchi e molto ingarbugli. Non ho nessuna voglia di ingarbugliarmi con te. Se ne esce pazzi.
mer 08 giu 2016, ore 11.31
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X BUONANNO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Per onorare la figura dello scomparso Gianluca Buonanno che non pare si voglia fare alla Camera, lo si potrebbe fare portando a termine la sua personale battaglia contro la circolazione dei Burqao Niqab in Italia e in Europa e che gli è valsa se non ricordo male un processo per il tentativo di vietarli nel proprio Comune. Sarebbe davvero un modo di ricordarlo e onorarlo e andrebbe a beneficio di tutti gli italiani palesemente discriminati dai burqa e niqab.
mer 08 giu 2016, ore 10.59
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ASSURDO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Azzeccagarbugli è semmai la possibilità di interpretare le leggi, mentre invece sarebbe doveroso eliminare questo che non pare essere un diritto per la Magistratura. Oppure dimmi tu, quale articolo della Costituzione prevede per la Magistratura il diritto di interpretare le leggi? Io vedo solo che nel Capitolo XVIII sia i cittadini che gli Organi dello Stato cioè Governo, Parlamento e Magistratura devono osservare fedelmente la Costituzione. Osservare fedelmente lòa Costituzione a mio parere non significa stravolgerla a proprio piacere. Se confrontiamo il contributo di solidarietà che è stato dichiarato incostituzionale perchè previsto solo per il settore pubblico e non per quello privato ledeva l'uguaglianza di cui all'art. 3 costituzione, parimenti il potere discrezionale che consente ai Giudici di interpretare kle leggi in modo diverso lede parimenti il principio di uguaglianza di cui all'art. 3 costituzione creando disparità di gtrattamento e facendo perdere alla legge quel dovere di uguaglianza che dovrebbe avere nei confronti di tutti i cittadini. Se sbaglio dimmi perchè, e dove sbaglio, perchè io non ho lauree e la vedo pero cosi?
mer 08 giu 2016, ore 09.53
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@assurdo
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ma sei fratello di azzeccagarbugli?
mer 08 giu 2016, ore 09.28
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ASSURDO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Per riaffermare i nostri valori e i nostri principi si dovrebbe anche fare chiarezza sulla Giustizia eliminando il potere discrezionale dei Magistrati, visto che non pare previsto da nessun articolo della Costituzione e che crea disuguaglianza e disparità di trattamento da persona a persona a seconda di chi giudica la legge. Si dovrebbe fare chiarezza anche sulle varie Corti Europee una vera confusione di giudizi. E' fresca fresca la sentenza della Corte Europea che ritiene non si possa prevedere il carcere per i clandestini presenti perchè questo ostacola la direttiva rimpatri che proibisce che un cittadino di un paese non UE, prima di essere sottoposto alla procedura di rimpatrio"possa essere recluso per il solo motivo del suo ingresso irregolare": Ma la Corte Europea è a conoscenza che nel 1951 gli Stati Europei hanno ratificato la Convenzione Europea Diritti dell'Uomo che all'art. 5 punto f) prevede arresto e detenzione per chi penetra irregolarmente in un territorio, senza distinzioni o privilegi nemmeno per profughi o richiedenti asilo? Ma i diritti di noi cittadini autoctoni chi li difende?
mer 08 giu 2016, ore 08.07
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a 21.29
(UTENTE NON REGISTRATO)
Se islamista vuol dire studioso dell'ISLAM, ben venga ce ne siano in tutti i partiti politici, al fine di evidenziare e vietare tutte le violenze e l'istigazione all'odio e alla morte contenute nel Corano fonte di ispirazione e insegnamento per gli islamici.
mer 08 giu 2016, ore 05.58
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sicuri?
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ora che abbiamo scoperto che l'unico burqa a Brescia lo indossava un'italiana e che terroristi si insidiano ovunque, siamo sicuri che anche nella Lega non ci siano islamisti nascosti. Questa Bordonali, siamo sicuri di conoscerla bene? Sta a vedere che il verde che porta al collo é il verde dell'Islam.
mar 07 giu 2016, ore 21.29
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BRAVA
(UTENTE NON REGISTRATO)
Sono d'accordissimo con tutto il contenuto del discorso tra virgolette. Dopo che chi indossa il burqa o niqab, anche se italiane, come abbiamo visto nel caso della giovane di Inzago ed ora con questa giovane di Brescia, non paiono proprio avere intenzioni pacifiche, sarebbe davvero importante si cominciasse a vietare in Italia e in Europa. Oltretutto la Corte Europea Diritti dell'Uomo lo ha definito in una sentenza nei confronti della Francia lesivo dei diritti e delle libertà altrui. La nostra legge italiana non è poi molto diversa da quella francese e al Ministro dell'Interno e al Governo si dovrebbe chiedere di modificarla in modo che la Magistratura non la interpreti discrezionalmente legittimando i Burqa e Niqab. Se nella legge 152/75 art. 5 si sostituissero le parole "mezzo atto" a rendere difficoltoso il riconoscimento con "mezzo che" rende difficoltoso il riconoscimento, quel "che" al posto di "atto" non dovrebbe consentire piu' di una interpretazione che possa favorire la legittimazione dei burqa e niqab, dato che il Consiglio di Stato pare aver sentenziato che non sono mezzi finalizzati a non farsi riconoscere, ma attuazione di determiinate culture e allora io penso, non saranno mezzi finalizzati a non farsi riconoscere, ma sono certamente mezzi "CHE" di fatto rendono non solo difficoltoso il riconoscimento ma addirittura impossibile. Ritenerli poi un giustificato motivo per coprirsi il volto, a mio parere, pone queste donne su un gradino superiore rispetto all'uguaglianza davanti alla legge determinando una distinzione e un privilegio di sesso, razza e religione, e quindi discriminatorio nei nostri confronti o no? Comunque che lo Stato avesse l'intenzione di vietarli in ogni luogo era chiaro, visto che nell'art. 26 della Carta dei Valori di Cittadinanza e Integrazione aveva definito la dissimulazione del volto con burqa e niqab, non accettabile. Quanti anni ancora dobbiamo aspettare questo divieto in ogni luogo che ci discrimina?
mar 07 giu 2016, ore 20.21
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BRESCIALLAH
(UTENTE NON REGISTRATO)
D'accordo. Cominciamo a indagare perquisire e interrogare gli ambienti della "bresciabene".
mar 07 giu 2016, ore 19.30
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