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Martedì 06 Dicembre 2016 - Ore 18:52


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IL CASO
Immigrati

Profughi, l'assessore Bordonali all'attacco: in Lombardia non c'è più posto

"I dati ufficiali del Viminale fotografano una situazione fuori controllo: le commissioni hanno respinto con formula piena il 64 per cento delle richieste d'asilo analizzate a livello nazionale da gennaio ad agosto del 2016, ben 38.329 su 60.021. A questi numeri vanno aggiunte le decine di migliaia di irregolari che arrivano in Italia senza nemmeno presentare richiesta d'asilo. Quante di queste persone sono state rimpatriate?". Questa la domanda che Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia, pone al Governo citando i dati del Viminale sull'immigrazione.

"In Lombardia  - aggiunge Bordonali - abbiamo sfondato quota 21.000 richiedenti asilo ospitati, 21.085 per la precisione. Questi numeri escludono le migliaia di clandestini che bivaccano nelle stazioni ferroviarie. Ormai anche gli albergatori falliti non hanno più stanze e gli immigrati vengono sistemati in caserme e palazzetti, come a Milano. L'unica soluzione al problema è quella proposta da Lombardia, Veneto e Liguria: dichiarazione dello stato di emergenza, blocco dei flussi con la creazione di centri di accoglienza nei paesi del Nord Africa e promozione di accordi bilaterali per i rimpatri. Bloccare le partenze ed effettuare i rimpatri è possibile. Maroni da ministro dell'Interno l'ha dimostrato”. 

“Si tratta di capire - conclude Bordonali - se il Governo lo vuole fare oppure preferisce alimentare il business dell'immigrazione". 



Fonte: Comunicato stampa mer 21 set 2016, ore 08.14
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BRIVIDI!!
(UTENTE NON REGISTRATO)
Bravissimo il Sindaco di Novara stamattina a LA7 a mettere in evidenza la difficoltà dei Sindaci a dover spiegare ai propri cittadini che per i falsi profughi clandestini e soprattutto per i minori si spendono cifre esorbitanti ed altrettanto non si puo' fare per i propri cittadini ai quali si risponde picche! Tra l'altro ha parlato di minori che provengono dall'Egitto, ma perchè dovremmo trattenere chi proviene dall'Egitto e non rimpatriarli? I brividi li ha fatti venire il Sindaco di Bergamo che se non ho capito male, dato che i respingimenti non si possono fare o sono costosi, propone di accogliere in pratica tutti e dar loro persino lavoro!! Ma siamo impazziti? Questo è il modo piu' chiaro per non far finire mai questa invasione!! Gli Stati Europei non hanno obbligo di concedere asilo e questo compare scritto anche nel trattato di Dublino e l'Europa in quanto unione non puo' obbligarli ad accogliere profughi. Ma ciò che l'Europa dal regolamento Schengen 562/2006 e Frontex 2007/2004 pare obbligata a fare è aiutare a difendere i confini esterni e a respingere i clandestini. Anzi è Frontex che nel regolamento 2007/2004 dovrebbe trovare anche le migliori soluzioni di rimpatrio dei clandestini presenti negli Stati membri. Piu' obbligata di cosi' l'Europa non puo' essere per i respingimenti. Se poi i respingimenti sono costosi perchè non consegnamo tutti alle Ambasciate e consolati di riferimento e che ci pensino loro al rimpatrio a spese degli Stati Africani?? Questa possibilità di investire Ambasciate e Consolati è prevista nel testo unico sull'immigrazione o no?? Nessuno ci ha ancora spiegato poiu per quale motivo dovremmo trovare asilo noi agli Africani quando hanno in Africa una convenzione africana rifugiati ad hoc??
ven 23 set 2016, ore 09.43
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BASTA!
(UTENTE NON REGISTRATO)
Anche stamattina la notizia che un barcone partito dall'Egitto è affondato procurando morti. Ma come è possibile che un barcone parta dall'Egitto con dei clandestini a bordo, quando in Egitto c'è un governo stabile ? L'Egitto visto che ha ratificato la Convenzione di Ginevra del 1951 come del resto tanti altri Stati Africani se li riprenderà tutti come doveroso, oppure ce li scaricheranno tutti nelle nostre coste come al solito?? Ci faremo ricattare dall'Egitto come è avvenuto per la Turchia?? Si, perchè anche la Turchia ha ratificato la Convenzione di Ginevra del 1951 e sarebbe ora prima di cedere ai ricatti del mondo intero, di analizzare il senso dell'art. 31 della Convenzione di Ginevra e di bilanciare i diritti di chi scappa dalla guerra con i diritti di chi vive in uno Stato e non puo' essere calpestato da invasori. L'art. 31 della Convenzione di Ginevra del 1951 indica che chi scasppa dal proprio Paese non viene punito per l'ingresso illegale solo se va alle autorità di quel paese dove entra clandestinamente a giustificare con motivazioni valide le ragioni dell'ingresso illegale.Il secondo comma di questo articolo indica che da questo paese dove sono entrati illegalmente possono andare in altri Paesi solo se chiedono l'autorizzazione. Quindi i Siriani potevano andare in Turchia clandestinamente ma per arrivare in Europa dovevano chiedere l'autorizzazione. Idem per gli africani. Possibile che nessuno chiarisca il contenuto di questo articolo 31 prima di cedere ai ricatti? E comunque sarebbe ora che si rivedessero le regole sull'asilo che non è accettabile consentano il diritto all'invasione, ai ricatti, alla sopraffazione di interi stati sugli altri.
gio 22 set 2016, ore 08.54
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LAMPEDUSA
(UTENTE NON REGISTRATO)
La prima puntata del film Lampedusa contribuisce a far indignare di piu' di quello che non eravamo già. Evidenzia il traffico di essere umani, la prepotenza di chi anzichè ringraziare protesta e pretende.Davvero poco edificante questa realtà di invasione illegale!!
mer 21 set 2016, ore 20.34
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BASTA!
(UTENTE NON REGISTRATO)
In tutti i Paesi dl mondo fanno rispettare le regole. Solo da noi e in Europa si concede tutto, e questo ci fa pensare sempre piu' che questa invasione sia stata concordata a tavolimno!! Se infatti si guarda il regolamento Schengen, ma anche il testo unico sull'immigrazione, anche chi vuol venire in Italia deve farlo recandosi alle ambasciate e chiedere l'autorizzazione. Addirittura c'è un regolamento europeo con indicati tutti i Paesi del mondo in cui è previsto l'obbligo di un visto e quelli in cui non è previsto. Si puo' venire in Italia anche per vacanza e per studio rispettando le leggi, che prevedono anche assicurazioni sanitarie e soldi sufficienti per mantenersi per il periodo previsto di 3 mesi. Arrivano in questo modo, cosi' anzichè essere obbligati ad avere i soldi per mantenersi e l'assicurazione sanitaria, tutto grava invece sugli italiani e il gioco è fatto. Qualcuno però ci rimette la vita. Almeno una interrogazione parlamentare o chiamare in Parlamento Renzi per sapere cosa intende per faremo da soli, avremmo il diritto di saperlo. Perchè se faremo da soli significa rimandarli tutti a casa va bene, ma se faremo da soli significa distribuirli in tutta Italia a spese degli italiani, non va assolutamente bene!!
mer 21 set 2016, ore 19.05
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Procedure
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ho fatto un viaggio in Tanzania. Per accedere ho dovuto ottenere il visto, compilare un modulo da presentare all'ingresso , esibire il passaporto, dopodiché mi han fotografato e mi han rilevato le impronte digitali. All'uscita ho presentato il passaporto, mi han rifotografato e mi han preso, nuovamente, le impronte digitali. Durante il soggiorno ho sostenuto di tasca mia tutte le spese. Sarà razzismo o cautela? denti?
mer 21 set 2016, ore 16.53
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BASTA!
(UTENTE NON REGISTRATO)
Anche oggi nessuna interrogazione sull'immigrazione. Come è possibile dopo che a Como e a Ventimiglia si sta assistendo ad una illegalità senza precedenti? Ancora ci parlano del trattato di Dublino che in pratica è stato scritto seguendo le indicazioni della Convenzione di Ginevra del 1951. Ebbene questa convenzione di Ginevra del 1951 l'hanno ratificata quasi tutti gli stati africani e leggendo l'art. 31 di questa convenzione si scopre che chi scappa dal proprio Paese non viene punito per l'ingresso illegale in un altro Paese solo se va alle autorità di quel Paese a giustificare con motivazioni valide le ragioni dell'ingresso illegale e da qui puo' andare in altri Paesi solo se chiede l'autorizzazione. Perciò nessun libico viene in Itgalia, ma sono tutti appartenenti a Paesi dell'Africa sub-shariana che come prevede l'art. 31 della Convenzione di Ginevra possono andare clandestinamente solo nei Paesi confinanti. In Italia ci potrebbero venire solo se chiedono l'autorizzazione. A Como nessuno potrebbe stare fuori dai campi e pretendere di non farsi identificare perchè sono clandestini ai quali andrebbe applicato il reato di clandestinità ed essere rimpatriati. Ci dicono poi che vogliono raggiungere i propri familiari in altri Paesi europei. La Convenzione di Ginevra stabilirebbe allora che dovrebbero chiederlo dal Paese dell'Africa vicino a quello dove sono scappati. Troppo comodo venire in Italia, qui farsi mantenere e pretendere di andare dove vogliono!! Per forza in Eurtoa alzano i muri, i cittadini europei ormai sono stanchi di questa illegalità e lassismo e privilegi verso i clandestini
mer 21 set 2016, ore 16.25
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considerazione
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ma guarda caso che nelle regioni a statuto speciale, come il Trentino e il Friuli, le percentuali sono irrisorie? Ecco perchè in sud Tirolo non ho visto uno straniero, i camerieri erano italiani, i contadini anche, i cuochi pure e nessuno sentiva la necessità di avere manodopera straniera. Eppure ci sono intere valli da popolare, zone dove ci starebbero città intere. Invece non si fa. Qui da noi invece, dobbiamo fare il pieno e, naturalmente, sempre addosso alle classi sociali più povere e nei quartieri più popolari, con la chiesa che predica di accoglierli ma, delle parrocchie di città e provincia, solo il 5% si è tirato in casa gli stranieri, l'altro 95% no. Per non parlare della curia e di tutti i palazzi vuoti che hanno. Due pesi, due misure, come sempre...
mer 21 set 2016, ore 15.59
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Piffione
(UTENTE NON REGISTRATO)
Pifiù
mer 21 set 2016, ore 14.06
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GIUSTO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Concordo pienamente, anche con la carta di Genova firmata dai 3 Presidenti di Regione della quale però non ci è stato spiegato se ha valore. Anche Obama ieri ha contestato i muri, però non ha detto che il Congresso Americano anche col voto di alcuni democratici, tempo fa ha votato di non volere nemmeno un SIRIANO sul proprio territorio!!! Ma guarda un po?!! E hanno fatto bene, visto che ci vengono i brividi solo a sentir dire che chi scappa dalla guerra ha diritto diasilo dopo che a Merano abbiamo dato protezione sussidiaria ad un presunto Jhadista!! E persino la Germania si trova a vivere con l'amara realtà di avere tra i richiedenti asilo, siriani presunti jhadisti e di dover controllare nei vari centri di non averne altri!!! Questi sono i benefici di leggi sbagliate che obbligano a concedere asilo e che si dovrebbero cambiare!! Proteggere chi scappa dalla guerra va bene, ma che si eserciti per loro las protezione solo in campi ONU nei rispettivi continenti e non che si trasformino in persone col privilegio di invadere le case altrui con la pretesa di farsi mantenere!!! Ai nostri politici chiediamo che si cambino le regole sull'asilo, che non diventi un diritto all'invasione!!
mer 21 set 2016, ore 09.47
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