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LE REAZIONI
VIZZARDI

Stupro di Chiari, la Lega attacca il sindaco. Vizzardi: azioni concrete per la sicurezza

“Siamo vicini alla ragazza vittima dell'ennesimo stupro, questa volta avvenuto a Chiari. Da tempo denunciamo la pericolosità di questi clandestini "richiedenti asilo", pericolo che troppo spesso viene sottovalutato da tanti. Questi sono i risultati”. A dirlo è la Lega Nord, che con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook non perde occasione per attaccare il primo cittadino Massimo Vizzardi. Il Carroccio, infatti, riporta un'affermazione del sindaco (“Daremo una risposta politica”) e ribatte: “Caro sindaco, l'Amministrazione di Chiari ha già dato la sua risposta politica lo scorso febbraio”. Parole accompagnate dalla locandina di un convegno che si è tenuto nel Comune dal titolo: “Dal Pakistan a Chiari per la rotta di terra. Le nuove forme della migrazione”, con “testimonianze dei richiedenti asilo presenti a Chiari”. Dal canto suo Vizzardi, sempre via Facebook, ricorda la riunione di ieri con prefetto e procuratore e commenta: “il prossimo passo è ora quello di coinvolgere come Amministrazione comunale i comuni vicini, senza distinzione di colori politici, per costruire insieme (Sindaci e le competenti Autorità) AZIONI CONCRETE. Nel frattempo spero che anche la Politica clarense riesca a trovare ciò che la unisce, per il bene della Città”.



Fonte: Redazione sab 15 ott 2016, ore 10.38
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COMMENTI

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ODIO
(UTENTE NON REGISTRATO)
Eccoli tutti i leghisti scatenati. Non uno, dico uno, ha detto mezza parolina sotto la notizia del padre bresciano che ha violentato la figlioletta per anni. Ma appena vedono la pelle un po' piu' scura si scatenano in massa. Complimenti per la coerenza.
ven 21 ott 2016, ore 17.38
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Dove eravate
(UTENTE NON REGISTRATO)
cari leghisti, in primavera quando una ragazza subiva violenza a Rovato? Lì non avete protestato perchè la Lega amministra il Comune? Fate ribrezzo.
ven 21 ott 2016, ore 15.54
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BRIVIDI
(UTENTE NON REGISTRATO)
Vengono i brividi anche solo pensare che verranno stanziati 4 miliardi per gli invasori, che saranno un debito per le nostre tasche e soprattutto una ingiustizia far gravare anche nelle tasche dei poveri pensionati al minimo che faticano a sopravvivere e vengono cosi' costretti a mantenere baldi giovani nullafacenti che non scappano da nessuna guerra, ma che sono stati ben istruiti su cosa fare e come procedere per farsi mantenere dagli italiani e farsi una bella vacanza in Italia gratis. Non ci crede nessuno che scappino dalla guerra ma se anche fosse secondo il diritto internazionale non siamo Paese confinante nè della Siria, nè del Pakistan, nè dell'Africa e quindi chi scappa non puo' arrivare da noi senza essere punito per il reato di clandestinità ancora in vigore e definito costituzionale dalla sentenza 250/2010 della Corte Costituzionale. Sarebbe ora che si facesse chiarezza sull'art. 31 della Convenzione di Ginevra che consente a chi scappa di andare clandestinamente solo nel Paesi confinante senza essere puniti solo se si va alle autorità di quel Paese a giustificarsi con motivazioni valide e das li' si puo' andare in altri Paesi solo se si chiede l'autorizzazione e si viene autorizzati. Basta informazioni sbagliate è ora di dirlo che non è un diritto andare in casa di altri calpestando i loro diritti e pretendendo di farsi persino mantenere, una legge simile qualora esistesse sarebbe ingiusta e andrebbe cambiata subito. Che meraviglia di iu' è l'ONU che è inadempiente al massimo e anzichè dare sempre e solo i numeri dei morti nel mediterraneo, ci dovrebbe spiegare come mai in Africa non rispetta i suoi compiti che sono quelli di sorvegliare che la Convenzione di Ginevra del 1951 che solo 2 Stati africani non hanno ratificato, venga rispettata proteggendo i rifugiati, e un altro compito determinante è quello insieme all'Unione Africana di trovare asilo agli Africani in Africa come è scritto nella Convenzione Africana Rifugiati depositata alle Nazioni Unite. O dobbiamo credere che ci sia anche lo zampino dell'ONU in questa invasione???
lun 17 ott 2016, ore 09.10
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a 13.46
(UTENTE NON REGISTRATO)
Che bel papiro, che i musulmani siano pochi non ci crede nessuno, basta guardarsi intorno e vedi solo donne con veli in testa e con una marea di bambini intorno. Ne sono piene le strade, i giardini, i supermercati e i mercati dove ti fanno passare i girellli dei loro figli sui piedi con arroganza. Quando non ti impongono di subire la discriminazione dei burqa e niqab che ancora Italia ed Europa non si decidono a vietarne la circolazione ben sapendo che rappresentano una discriminazione verso i cittadini italiani ed europei. Se poi si pensa che a chi segue il Corano che invita tutti i musulmani moderati e non moderati di ritenere miscredenti e infedeli da eliminare, vengono i brividi che Italia ed Europa diano loro lavoro, cittadinanza facile e persino asilo, come è già successo a Merano o anche in Germania dove era proprio stato già concesso asilo a un Siriano che volva compiere un attentato terroristico e chissà quanti altri ce ne sono silenti. Ha fatto bene il Congresso Americano che col voto anche di alcuni democratici ha deciso di non volere Siriani sul proprio territorio, a dimostrazione che non esiste obbligo internazionale di concedere asilo e di come sia difficile distinguere i musulmani. Quanto poi all'immigrazione, esistono leggi italiane ed europee che stabiliscono le condizioni per arrivare in Italia e in Europa, e la nostra Costituzione stabilisce all'art. 4 che lo Stato deve riservare il lavoro prima agli italiani e non mette sullo stesso piano italiani e stranieri. Perciò tutte le leggi che mettono sullo stesso piano italiani e stranieri lungosoggiornanti non paiono essere costituzionali e il lavoro dovrebbe essere aperto agli stranieri solo se c'è la certezza che non ci sia nessun italiano che lo vuol fare. Non solo ci fanno dubitare sempre piu' che questa invasione sia stata decisa a tavolino, ma di sicuro con leggi assurde come lo IUS SOLI quella nostra costituzione che sempre meno si rispetta ce la vedremo sostituire col Corano e la Sharia.
lun 17 ott 2016, ore 08.01
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miti da sfatare
(UTENTE NON REGISTRATO)
"Ci rubano il lavoro". "Gli diamo 35 euro al giorno per non fare niente". "Li ospitiamo in alberghi a 5 stelle". Fermo: "Tutto quello che sai sugli immigrati è falso!". O almeno così sostiene un “prontuario” dei Radicali italiani, ideato da Emma Bonino, che prova a confutare punto per punto "otto grandi bugie" sui migranti. 1. Siamo di fronte a un'invasione! Il "Piccolo prontuario per un racconto (finalmente) veritiero sull’immigrazione" parte da otto affermazioni, poi tenta di smontarle utilizzando dati di varie fonti. La prima: "Siamo di fronte a un’invasione!". La replica: "Nell’Unione Europea, su oltre 500 milioni di residenti di ogni età (510 milioni) nel 2015, solo il 7% è costituito da immigrati (35 milioni), mentre gli autoctoni sono la stragrande maggioranza (93%, pari a 473 milioni). La quota di stranieri varia notevolmente tra i Paesi europei (il 10% in Spagna, il 9% in Germania, l’8% nel Regno Unito e in Italia, il 7% in Francia). È curioso, però, che i Paesi più ostili all’accoglienza degli immigrati sono quelli che ne hanno di meno: la Croazia, la Slovacchia e l’Ungheria, ad esempio, che ne hanno circa l’1%". 2. Ma non c'è lavoro neanche per gli italiani, non possiamo accoglierli! La risposta dei Radicale: "Per mantenere sostanzialmente inalterata la popolazione italiana dei 15-64enni nel prossimo decennio, visto che tra il 2015 e il 2025 gli italiani diminuiranno di 1,8 milioni, è invece necessario un aumento degli immigrati di circa 1,6 milioni di persone: si tratta di un fabbisogno indispensabile per compensare la riduzione della popolazione italiana in età lavorativa". 3. Sì, ma questi ci rubano il lavoro! La replica: "Agli immigrati sono riservati solo i lavori non qualificati, in gran parte rifiutati dagli italiani: gli stranieri non riducono l’occupazione degli italiani, ma occupano progressivamente le posizioni meno qualificate abbandonate dagli autoctoni, soprattutto nei servizi alla persona, nelle costruzioni e in agricoltura: settori in cui il lavoro è prevalentemente manuale, più pesante, con remunerazioni modeste e con contratti non stabili. Dai dati più aggiornati del 2015, infatti, emerge che oltre un terzo degli immigrati svolge lavori non qualificati (36% contro il 9% degli italiani)". 4. Sarà, però ci tolgono risorse per il welfare. "I costi complessivi dell’immigrazione, tra welfare e settore della sicurezza, sono inferiori al 2% della spesa pubblica. Dopodiché, gli stranieri sono soprattutto contribuenti: nel 2014 i loro contributi previdenziali hanno raggiunto quota 11 miliardi, e si può calcolare che equivalgono a 640mila pensioni italiane. Col particolare che i pensionati stranieri sono solo 100mila, mentre i pensionati totali oltre 16 milioni". 5. Comunque i rifugiati sono troppi, non c’è abbastanza spazio in Europa! "Dei 16 milioni complessivi – scrivono i Radicali – solo 1,3 milioni sono ospitati nei 28 Paesi dell’Unione europea (8,3%), tra cui l’Italia (118mila, pari allo 0,7%). I Paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati nel 2015 sono la Turchia (2,5 milioni), il Pakistan (1,6 milioni), il Libano (1,1 milioni) e la Giordania (664 mila)". 6. Certo, e allora li ospitiamo negli alberghi. "I centri di accoglienza straordinaria sono strutture temporanee cui il ministero dell’Interno ha fatto ricorso, a partire dal 2014, in considerazione dell’aumento del flusso: le prefetture, insieme alle Regioni e agli enti locali, cercano ulteriori posti di accoglienza nei singoli territori regionali, e quando non li trovano si rivolgono anche a strutture alberghiere. Si tratta di una gestione straordinaria ed emergenziale, spesso criticata in primo luogo da chi si occupa di asilo, perché improvvisata, in molti casi non conforme agli standard minimi di accoglienza e quindi inadatta ad attuare percorsi di autonomia. Quindi sono uno scandalo non gli alberghi, ma la mala gestione e l’assenza di servizi forniti in quei centri improvvisati". 7. E diamo loro 35 euro al giorno per non fare niente! "In Italia, nel 2014, sono stati spesi complessivamente per l’accoglienza 630 milioni di euro, e nel 2015 circa 1 miliardo e 162 milioni. Il costo medio per l’accoglienza di un richiedente asilo o rifugiato è di 35 euro al giorno (45 per i minori) che non finiscono in tasca ai migranti ma vengono erogati agli enti gestori dei centri e servono a coprire le spese di gestione e manutenzione, ma anche a pagare lo stipendio degli operatori che ci lavorano. Della somma complessiva solo 2,5 euro in media, il cosiddetto “pocket money”, è la cifra che viene data ai migranti per le piccole spese quotidiane (dalle ricariche telefoniche alle sigarette)". 8. Sì, però i terroristi islamici stanno sfruttando i flussi migratori per fare attentati e conquistare l’Europa! "Limitando l’osservazione al terrorismo islamista, i primi 5 Paesi con la maggiore quota di morti sono l’Afghanistan (25%), l’Iraq (24%), la Nigeria (23%), la Siria (12%), il Niger (4%) e la Somalia (3%). Le vittime dell’Europa occidentale rappresentano una quota residuale, inferiore all’1%. L`Italia è terra d’immigrazione con molti cristiani ortodossi: oltre 2 milioni tra ucraini, romeni, moldavi e altre nazionalità. Seguono circa 1 milione e 700mila persone di religione musulmana (compresi gli irregolari e minori), meno di un terzo del totale degli oltre 5 milioni di stranieri in Italia. In Europa solo il 5,8 per cento della popolazione è di religione islamica".
dom 16 ott 2016, ore 13.46
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GIUSTO
(UTENTE NON REGISTRATO)
L'Unica azione concreta è il rimpatrio, anche dei richiedenti asilo. Se il Congresso Americano ha potuto votare di non volere siriani sul proprio territorio, nonostante scappino dalla guerra perchè noi italiani dovremmo essere obbligati a forza a dare asilo, soprattutto dopo il caso del caso di >Merano e del caso in Germania in cui è stato accordato asilo o protezione sussidiaria a presunti jhadisti. Poi si dovrebbe valutare la Convenzione di Ginevra del 1951 il cui art. 31 consente ai profughi di scappare solo nel primo paese confinante senza essere puniti e da li' possono andare in altri Paesi solo se chiedono l'autorizzazione. L'Italia non è Paese confinante nè della Siria, nè del Pakistan e nemmeno dell'Africa nella quale oltretutto solo 2 stati non hanno ratificato la Convenzione di Ginevra del 1951 e tanti sono gli Stati che hanno ratificato la Convenzione Africana Rifugiati che obbliga questi Stati con l'aiuto dell'ONU e dell'Unione Africana a trovare asilo agli africani in Africa e a non rifiutarli. Perciò non solo chi arriva clandestinamente da questi Paesi che non sono per noi Paesi confinanti andrebbe punito per il reato di clandestinità ancora in vigore e dichiarato costituzionale dalla sentenza 250/2010 e messo o in centri di identificazione ed espulsione oppure in centri per richiedenti asilo fino ad accertamento dell'identità e non come sta succedendo adesso in Hotel o case del Comune, ma andrebbe rispedito nei Paesi confinanti al loro che hanno ratificato la Convenzione di Ginevra 1951, visto che è consentito il respingimento in luoghi sicuri e internazionalmente non c'è obbligo di asilo. Cosi' come gli Stati europei ci rimandano indietro chi arriva in Italia perchè qui devono presentare domanda di asilo in base alla Convenzione di Dublino, parimenti noi dovremmo respingerli nei Paesi confinanti a quelli in guerra o da dove scappano, perchè è li' che devono presentare domanda di asilo secondo la Convenzione di Ginevra del 1951 e non possono punirli per l'ingresso illegale, mentre da noi sarebbe doveroso applicare il reato di clandestinità.
dom 16 ott 2016, ore 13.33
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