Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.     Ho capito     Maggiori informazioni



Mercoledì 18 Gennaio 2017 - Ore 02:56


Cronaca Nera Politica Società Economia Mobilità Ambiente Cultura Sport Curiose Interviste
Citta' ed hinterlandBassa brescianaFranciacorta e SebinoGarda e ValtenesiVal SabbiaVal TrompiaVal CamonicaRegione Lombardia
Banner A2A
Diminuisci il carattere Aumenta il carattere StampaInvia tramite mail
L'OPINIONE

Rolfi

Torre Tintoretto, la rivincita del centrodestra

di Fabio Rolfi*  - Dopo 3 anni e mezzo di agonia decisionale, forse, si è arrivati al dunque sul futuro della Torre Tintoretto: a quanto pare la Giunta Del Bono propenderebbe per l’abbattimento con ricostruzione, piuttosto che per la ristrutturazione.

La vicenda è rimasta sospesa nel vuoto, nella totale mancanza di serie proposte alternative e sostenibili. Per smuovere le cose è servita la ferrea volontà del soggetto investitore (Investire Immobiliare Sgr) a procedere verso la demolizione e successiva ricostruzione, pena l’abbandono del progetto perché economicamente sconveniente.

Dal canto nostro però non possiamo dimenticare anni di attacchi, critiche infondate, ricostruzioni faziose che delineavano chissà quali trame oscure e torbidi interessi immobiliari, il tutto da parte di chi, ieri all’opposizione oggi in amministrazione, si presta adesso a confermare la medesima linea della Giunta Paroli. A ciò bisognerebbe aggiungere il danno erariale dovuto ad anni di affitti non pervenuti, figlio dell’ottusità politica e ideologica della sinistra, che ha sempre difeso le torri di edilizia sociale, facendone un simbolo.

Ciò detto sono comunque urgenti alcune precisazioni:

1) Se da un lato è vero che la demolizione costituisce la via maggiormente sostenibile, anche dal punto di vista tecnico, per rendere l’operazione economicamente profittevole, dall’altro non deve esser un regalo all’investitore. Occorre quindi un’adeguata e corretta valutazione preventiva del valore dell’immobile da remunerare con diritti edificatori;

2) non tutta la volumetria dell’ex torre deve essere realizzata in zona. In quell’area eventuali e successivi interventi di ricostruzione devono essere meno impattanti in termini di indice volumetrico. Più spazio al verde, ai servizi, al commercio di vicinato. In sostanza occorre creare le giuste condizioni per la socialità di quartiere, o meglio ancora per prevenire il ripresentarsi delle condizioni che hanno creato la situazioni di disagio emersa negli anni passati. Anche l’offerta residenziale dovrà privilegiare un giusto mix tra edilizia libera e residenziale, senza ulteriore presenza di alloggi pubblici, per i quali Brescia risulta già abbastanza fornita, non senza problemi di gestione e integrazione sociale. La chiarezza su quanto si farà in seguito è fondamentale anche per poter apprezzare la scelta della demolizione;

3) occorre infine avere il coraggio di definire una progettualità di lungo periodo per il quartiere, che non si limiti soltanto all’abbattimento della Tintoretto ma sappia guardare anche alle altre torri, a partire dalla Cimabue.

Definire un nuovo modello di residenzialità in quella zona, consegnando alla storia questi brutti esempi di edilizia sociale di stampo milanese, è fondamentale per migliorare l’equilibrio urbano di un quartiere che oggi, grazie anche a nuovi servizi come il metrò, ha la possibilità di diventare più attrattivo di quanto non lo fosse un tempo.

Se la Giunta Del Bono, almeno su questo tema, sarà in grado di mettere da parte l’ideologia a beneficio di concretezza e buon senso, allora forse la Città potrà finalmente voltare pagina ed immaginare un futuro diverso per il quartiere di San Polo. Se ciò avverrà sarà la migliore conferma della validità di quello che la Giunta di centrodestra nei aveva tentato di fare. Sarà la rivincita della idee concrete nei confronti della propaganda faziosa, proprio perché con la propaganda ben fatta si possono vincere le elezioni, ma questa non è certamente sufficiente per governare bene.

* Consigliere regionale Lega Nord 



Fonte: Opinione mer 02 nov 2016, ore 16.51
L'editore si riserva la possibilità di ripubblicare in qualsiasi momento i commenti (senza correzioni e mantentendo il riferimento all'articolo citato) anche su altri mezzi e altre testate del gruppo.

Lascia il tuo commento a questa notizia

Nome
Testo del commento
Per inserire il tuo commento copia le lettere e i numeri che trovi qui a sinistra nella casella vuota che trovi qui a destra

Non riesce a leggere il codice? Aggiorna


   

   
Lascia il tuo commento con Facebook

COMMENTI

Immagine profilo
Stracchivarius
(UTENTE NON REGISTRATO)
Stradivarius pare molto informato su tutto, quasi che sia protagonista di certe vicende e parli di certe cose per averle fatte... Che lavoro fa caro amico???
gio 03 nov 2016, ore 21.07
Immagine profilo
trio
(UTENTE NON REGISTRATO)
Solo il gruppetto Delbono, Tiboni e Fenaroli poteva riuscire nell'incredibile impresa di dare ragione a Rolfi e Di Mezza. Per fortuna che dovevate esserne l'alternativa.
gio 03 nov 2016, ore 14.26
Immagine profilo
x Stradi
(UTENTE NON REGISTRATO)
Quindi è da abbattere o no? Avevano ragione loro o no?
mer 02 nov 2016, ore 21.40
Immagine profilo
stradivarius
(UTENTE NON REGISTRATO)
Sì, Rolfi, Lei parla bene...ormai non più da Vicesindaco. Ma La Giunta di cui Lei fu il quasi numero uno (vista l'assenza anche fisica di Paroli) si distinse per un piano regolatore fatto solo di inutile cemento da regalare ai "soliti noti", progetti a dir poco deliranti come la Cittadella dello Sport o il mega parcheggio sotto il Castello per fortuna mai realizzati, vuoto assoluto in tema ambientale e di recupero del verde. Insomma, la sua Giunta si distinse proprio per disequilibrio urbano ed assenza di quella progettualità che oggi, partendo dalla Tintoretto, invoca come caposaldo di una buona azione amministrativa. Certo, sta facendo di tutto per lanciare una sua precandidatura a Sindaco, ma dia uno sguardo al passato ogni tanto e ci dica, visto che siamo in tema, come è andata con ilm caso Stamina...
mer 02 nov 2016, ore 19.03
Seguici su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Youtube Fai di bsnews.it la tua pagina iniziale Feed Rss Contatti Chi Siamo

Registrazione | Cosa puoi fare col sito
Sondaggio
Rivolete il Bigio in piazza Vittoria?
SI
NO
NON SO

Sondaggi del mese

Ultimi commenti
02:16 Credit Solution
18 gen - Vai alla news »
Ciao! Hai bisogno di sostegno finanziario? Seguire il denaro e si ottiene tutti i tipi di credito subito! € 1.000 a € 10.000.000,00
00:45 Baffone
18 gen - Vai alla news »
'Sto pubblicista(?) voleva zittire un giornalista? E poi dicono che uno va a Predappio...
00:13 Incredibile !
18 gen - Vai alla news »
Incredibile Fabius ! I dilettanti allo sbaraglo furono dal 2008 al 2013 il duo Parolfi (Paroli e Rolfi) e la loro Giunta di "giovani di stud
21:54 Gino
17 gen - Vai alla news »
Per fortuna che ci sono persone serie che sanno cosa devono fare.Questo candidato avrebbe portato alla sconfitta certa come il precedente Ca
21:25 considerazione
17 gen - Vai alla news »
Vero. Infatti sia la chiesa che i musulmani combattono la modernità, il laicismo, il diritto di scegliere consapevolmente e non costretti da
21:17 klero
17 gen - Vai alla news »
Questi non distruggono la chiesa, che sarà sempre più ricca, ma distruggono noi e le nostre tradizioni. Bisogna assolutamente togliere l'8 p
20:20 Beluhinlgailm
17 gen - Vai alla news »
мос ;квk 2;Бе 83;ух 080;н Дми ;трl 0;
20:10 a 19.52
17 gen - Vai alla news »
Se questo dovesse succedere come ci ha già peraltro detto Gabrielli, significa che o siamo già pieni di terroristi, oppure anche quelli che
Commenti in evidenza
Pubblicità elettorale


Twitta usando @bsnewsit

IN EVIDENZA
Il libro bresciano: una comparsa di successo nell'Italia dei mediocri
Parla di quell'Italia in cui gli uomini senza virtù vengono sistematicamente premiati "La Comparsa" (Gam editore), romanzo di debutto del giornalista bresciano Andrea Tortelli (Bsnews.it)e in vendita da febbraio - al prezzo di 10 euro - nelle librerie bresciane*. Un'operetta che fa ridere e fa riflettere, con forti elementi di critica sociale e qualche tocco di teatro, in cui si narra la biografia immaginaria di Agazio Sanguedolce, siciliano trasferito a Roma che nella
Entra nella rubrica
12 News - Il Mensile
12 Mesi - Il Mensile
Fan Facebook
Link suggerito
- Regione Lombardia - Consiglio
- Regione Lombardia - Consiglieri
- Economia e Finanza a Brescia
Consiglio regionale
- La più grande comunità italiana di giornalisti sui social
- Notizie economiche su Brescia e provincia
- Parco Natura Viva, divertimento in mezzo al verde
- Cerchi un'auto? Ecco l'offerta dell'anno.
- Social network, Facebook, Twitter etc
- Social media, web 2.0, comunicazione, ebook e altro





       
PUBBLICITA' | REG. TRIB. BRESCIA 41/2008 DEL 15 SETTEMBRE 2008...