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IL CASO
Girelli

Profughi a Montichiari, Girelli (Pd): no alle speculazioni politiche

È stata discussa oggi in Consiglio regionale un'interrogazione a risposta immediata riguardo alla situazione della caserma Serini di Montichiari, dove a breve dovrebbero essere ospitati 130 profughi.

La questione ha destato molte polemiche da parte soprattutto di Lega e Fratelli d'Italia. È intervenuto anche il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli. "Vorrei ricordare - dichiara - che il primo ad individuare la Caserma Serini quale centro di prima accoglienza e/o smistamento per profughi fu l'allora Ministro Maroni. Ricordo anche che se Regione Lombardia, invece di assumere posizioni ideologiche, si fosse seduta al tavolo con il Governo avrebbe potuto segnalare la necessità di approfondimenti per la sostenibilità di certe decisioni. Ora si tratta di fare alcune verifiche e adottare, ciascuno per le proprie competenze le necessarie misure. Occorre fare quello che quando la Lega era al governo evidentemente non si riteneva necessario. Di tutto però c'è bisogno tranne che di una strumentalizzazione politica, magari mascherata da posizioni istituzionali, e ancor di più di un cambio di opinione a seconda del caso che si sia al Governo oppure all'opposizione."

"Nel merito - conclude Girelli - la posizione del Comune di Montichiari, in linea a quanto a suo tempo il Ministro Maroni aveva indicato, è chiara nei termini e nei numeri della sopportabilità, previe tutte le verifiche necessarie, nel rispetto di compiti e competenze. Su questo si lavori, non su inutili speculazioni politiche."



Fonte: Comunicato stampa mer 07 dic 2016, ore 15.13
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COMMENTI

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a 13.52
(UTENTE NON REGISTRATO)
Nessuno mette in dubbio che possano essere persone perbene anche mille volte migliori di noi. Ma i TG hanno anche trasmesso che stanno scappando dalla Siria i terroristi, tagliagole jhadisti e per piacere uno Stato serio che si comporta secondo le regole del buon padre di famiglia e secondo la democrazia che significa rispetto delle leggi e della Costituzione, queste leggi andrebbero uno volta tanto rispettate o no? Allora la tanto criticata Europa nel 2013 ha emanato una direttiva europea, che non abbiamo ancora capito se vanno applicate direttamente o se c'è bisogno di una legge di ricezione, la 2013/33/UE che anche sull'art.7 di questa direttiva ci sono seri dubbi di costituzionalità perchè prevede che i richiedenti asilo abbiano libertà di circolazione, quando altro non sono che emeriti sconosciuti che ci possono raccontare tutte le bugie che vogliono e quindi quewsta libertà calpesta un diritto di rango costituzionale , quello della sicurezza, gli altri articoli sono invece piu' che accettabili anzi andrebbero proprio rispettati alla lettera. Infatti l'art. 8 di questa direttiva cita i casi in cui verso i richiedenti asilo si puo' applicare il TRATTENIMENTO (che come spiega bene l'art. 2 punto h) significa il confinamento del richiedente asilo da parte di uno Stato Membro in un luogo determinato che lo priva della libertà di circolazione) e nei casi in cui l'art. 8 prevede il TRATTENIMENTO rientrano proprio tutti i richiedenti asilo nessuno escluso perche sono a) per determinare o verificare l'identità o la cittadinanza; b) per determinare gli elementi su cui si basa la domanda di asilo che non potrebbero ottenersi se non con il trattenimento e se c'è pericolo di FUGA: c) per decidere sul diritto del richiedente di ENTRARE NEL TERRITORIO; d) nell'ambito di una procedura di RIMPATRIO; e) per motivi di SICUREZZA NAZIONALE O ORDINE PUBBLICO; f) per determinare quale sia lo Stato Membro competente per analizzare la domanda di asilo; All'art. 9) punto 9) E'previsto persino uche gli Stati Membri possano esigere un rimborso integrale o parziale delle spese sostenute .....se la decisione di sccordare tali prestazioni è stata adottata in base a informazioni false fornite dal richiedente. All'art. 10 punto 1: Poi si legge che il trattenimento del richiedenti ha luogo in appositi centri di TRATTENIMENTO. Lo Stato membro che non possa ospitare il richiedente in un apposito centro di trattenimento e sia obbligato a sistemarlo in un istituto penitenziario provvede affinchè il richiedente trattenuto sia tenuto separato dai detenuti ordinari e siano applicate le condizioni di trattenimento previste dalla presente direttiva. Si legge poi che per quanto possibile i richiedenti sono tenuti separati dai CITTADINI DEI PAESI TERZI CHE NON HANNO PRESENTATO DOMANDA DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE. Quindi praticamente tutti coloro che arrivano per tutelare almeno la sicurezza nazionale e non solo, andrebbero trattenuti in centri specifici e se non è possibile in questi centri, in carcere però separati dai carcerati comuni e da chi non ha richiesto asilo. Non c'è scritto quindi che anche chi non presenta domanda di asilo possa rimanere libero di andare in altri Paesi o come abbiamo visto sugli scogli di Ventimiglia o nei giardini di Como, ma debbono essere tutti quanti TRATTENUTI e privati della libertà di circolare!!! Nulla di tutto ciò è stato fatto e anche nel mese di Novembre sono entrati altri 15mila clandestini che nessuno spiega dove siano!!! Gli italiani con il NO hanno bicciato questa politica COLABRODO di invasione
sab 10 dic 2016, ore 06.00
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@1030
(UTENTE NON REGISTRATO)
Guarda che non sono mica criminali, sono persone che cercano una speranza. E' molto più pericoloso chi, come te, sparge paure ed odio, continuando ad equiparare straniero = delinquente. A Collio hanno fatto molto più danno i razzisti che protestavano, hanno messo bombe carta, lanciato sassi uova, minacciato persone, che non i 15 rifugiati che sono sempre stati tranquilli e civili.
ven 09 dic 2016, ore 13.52
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CIE?
(UTENTE NON REGISTRATO)
Se è stato indicato come centro di identificazione ed espulsione, allora da quel centro non devono proprio uscire per strada e tra la gente, e se devono uscire è per essere rimpatriati o perchè è accolto l'asilo. Sarebbe già un primo passo nel rispetto della legge e della sicurezza dei cittadini, cosa che non avviene se vengono distribuiti negli Hotel e nei condomini privati e nei vari comuni e lasciati liberi di circolare tra la gente in piena lesione della direttiva europea e della sicurezza degli italiani.
ven 09 dic 2016, ore 10.30
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@girelli
(UTENTE NON REGISTRATO)
adire il vero venne individuata non come centro di accoglienza ma come CENTRO IDENTIFICAZIONE ESPULSIONE mi pare ci sia differenza... No Girelli?
ven 09 dic 2016, ore 08.21
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DIRETTIVE UE
(UTENTE NON REGISTRATO)
Proprio ieri un quotidiano ci avvertiva dell'arrivo di richiedenti asilo Pakistani che arrivano via terra. Ebbene anche costoro secondo la direttiva europea 2013/33/UE andrebbero trattenuti in centri privandoli della libertà di circolazione, Infatti all'art. 8 di questa direttiva che i casi in cui i richiedenti asilo devono essere trattenuti c'è anche il punto f) che indica che il trattenimento va effettuato anche per determinare lo Stato Membro competente per la domanda. Dato che i Pakistani che arrivano via terra passano come citato dal quotidiano per l'Ungheria e l'Austria per arrivare in Italia, non è certo l'Italia il Paese in cui questi Pakistani devono presentare domanda di asilo, bensi' l'Ungheria o l'Austria. Per una volta che la Convenzione di Dublino èp a nostro favore, almeno facciamola rispettare rimandando in questi paesi i Pakistani, o no? Di certo sarebbero da modificare quanto prima tutte le regole sull'asilo che altro non sono attualmente che fonte di invasione e di sopraffazione di popoli sugli altri è non è certamente giusto che sia cosi'. Dato che non si è mai verificato una invasione del genere, si dovrebbe studiare quali siano le leggi sbagliate che l'hanno determinata una invasione simile e prevedere per tutelare la nostra sicurezza e i nostri diritti, che il diritto di asilo venga esercitato solo in zone franche, ognuno nei propri continenti e a gestione ONU:
gio 08 dic 2016, ore 06.41
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PROFUGHI?
(UTENTE NON REGISTRATO)
E' sicuro che i 130 immigrati che arrivano siano profughi? Profughi lo saranno quando verrà accertato con sicurezza il loro status. Fino ad allora sono perfetti sconosciuti dei quali non si conoscono le intenzioni, e potrebbero anche essere terroristi o jhadisti e in maggior parte nemmeno le generalità. Di fatto sono arrivati in Italia in barba alle leggi che prevedono si debbano avere documenti e visti di ingresso, l'asilo poi lo dovrebbero chiedere in Africa dove solo 2 Stati non hanno ratificato la Convenzione di Ginevra del 1951 che all'art. 31 prevede che possano andare clandestinamente solo nel primo Paese che possono raggiungere direttamente, quindi il paese confinante, e visto che in Africa molti Stati hanno ratificato la Convenzione Africana Rifugiati, spetta a questi Stati trovare asilo ai propri fratelli in Africa prima che a noi. Quindi per noi profughi o non profughi sono tutti sconosciuti arrivati clandestinamente ai quali andrebbe applicato il reato di clandestinità. Visto che nessuno ci spiega per quale ragione questo reato dichiarato costituzionale dalla sentenza 250/2010 della Corte Costituzionale non viene loro applicato privilegiando loro e discriminando noi e la nostra sicurezza, in attesa di saperlo sarebbe almeno da applicare a tutti costoro la direttiva europea 2013/33/UE che all'art. 8 spiega bene che anche i richiedenti asilo che si trovano nelle condizioni di cui all'art. 8 (e in questo articolo rientrano proprio tutti) di questa direttiva devono essere TRATTENUTI CHE ALL'ART.2 PUNTO h) è spiegato che TRATTENUTI significa confinati in un luogo determinato PRIVANDOLI della libertà di circolazione E SE NON VI è POSTO IN QUESTI CENTRI ALL'ART. 10 di questa direttiva è prevista la collocazione in carcere tenuti però separati dai carcerati comuni e da coloro che non presentano domanda di asilo. Anche la nostra sicurezza dovrebbe essere tutelata una buona volta e siccome dalla direttiva europea 2013/33/UE emerge che sia chi presenta asilo che chi non lo presenta e si trova nelle condizioni di cui all'art. 8 della direttiva devono essere trattenuti, e nell'art. 8 si trovano in pratica tutti quanti, significa che richiedenti o non richiedenti non devono essere lasciati liberi di circolare tra la gente ma sorvegliati e trattenuti. Non si fa mai un bilanciamento tra diritti degli invasori e dei cittadini italiani e si privilegiano sempre i diritti degli invasori in barba ai nostri diritti e alla nostra sicurezza. Ebbene gli invasori per costituzione non dovrebbero avere nè piu' diritti nè piu' libertà e nemmeno calpestare i nostri diritti. Mentre la direttiva europea prevede il trattenimento, perchè l'Italia li mette in Alberghi anche requisendoli e nelle case e condomini privati oltretutto lasciandoli liberi di circolare? Vi pare accettabile una situazione simile?
gio 08 dic 2016, ore 06.15
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