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Mercoledì 18 Gennaio 2017 - Ore 02:55


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L'OPINIONE
Belli

Le Armate Brancaleone

di Sandro Belli* - Costituire un gruppo, un partito, un sindacato, una associazione vuol dire raccogliersi intorno a un'idea, a un proposito comune, ad un interesse condiviso e, unitamente a regole di buon funzionamento della compagine, svolgere una attività in modo collegiale e collaborativo. Vuol dire " remare insieme " nello stesso verso per raggiungere gli obiettivi prefissati. Non è affatto necessaria la condivisione su tutti gli aspetti dell'agire, ma i temi di fondo ( per alcuni " il credo " o " il traguardo" oppure " l'ideologia") non possono essere messi in dubbio. Se lo si fa, il gruppo, il partito, il movimento divengono un'armata Brancaleone di sbandati e dispersi. Le recenti vicende hanno mostrato che i nostri partiti, non solo nelle loro alte sfere, ma anche nel loro elettorato sono diventati organismi pieni di contraddizioni e di incongruenze. Inoltre, ciò che è peggio, lo sono non tanto su argomenti di basso calibro, ma su temi essenziali, su temi strategici, sul fondamentale sentimento politico comune che sta all'origine del loro esistere....Su argomenti tipo l'assetto istituzionale dello Stato, sulla priorità delle scelte sociali ed economiche, sul valore della Costituzione, sul rapporto con l'Europa, ecc.

Mi pare indubitabile che sia oggi necessaria una riorganizzazione di tutti i partiti o forse, meglio, una rifondazione degli stessi fissando non solo regole deontologiche e di buon funzionamento, ma sopratutto definendone la vera vocazione, l'essenza politica, la scala dei valori condivisi.

Se è vero ciò che spiritosamente (o forse drammaticamente) cantava Giorgio Gaber "...il pensiero liberale è di destra,ora è buono anche per la sinistra...", in altre parole se è vero che i due schieramenti hanno mescolato e confuso le loro radici ideologiche e culturali a tal punto da scatenare una degenerazione del credo politico, che ha trasformato un confronto sano fra diverse posizioni in un confuso e corrotto arraffamento di poltrone e di potere, se è così, una seria rifondazione dei partiti è indispensabile e urgente. Non è tollerabile questo grave e diffuso livello di disorientamento e di incertezza all'interno di compagini che, sui temi di fondo, dovrebbero dar fiducia al proprio elettorato e ai quali, non va dimenticato, è affidato la gestione della cosa pubblica.

In queste vere 'armate Brancaleone' si sono verificate azioni fratricide inverosimili, lotte e odi intestini impensabili, oltre a frequenti casi di passaggio da un gruppo all'altro con tradimenti e voltagabbana. Quando manca un senso vero e convinto di appartenenza e non esiste alcun codice etico interno ed in più quando le differenze ideologiche fra i vari raggruppamenti sono appannate, tutto degenera.

La situazione della nostra città è solo di poco migliore. Anche da noi, tuttavia è diffusa sfiducia nel sistema dei partiti e pare si stiano formando alleanze o fusioni fra gruppi politici, senza che si siano seriamente discussi e sopratutto condivisi temi e valori fondamentali. Certamente, si dice, era più facile con la vecchia Balena Bianca, in quanto la cultura cattolica, pur nelle sue varie declinazioni, costituiva un collante preciso. Oggi non è più così. Che fare?

*Imprenditore



Fonte: Opinione gio 08 dic 2016, ore 11.56
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lun 12 dic 2016, ore 14.22
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x Belli
(UTENTE NON REGISTRATO)
Complimenti a Belli per il coraggio di esprimere opinioni su temi politici in maniera traversale e di rispondere anche ai lettori più incazzosi.. A Brescia non lo fa nessuno...
lun 12 dic 2016, ore 12.20
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ZIBALDONE
(UTENTE NON REGISTRATO)
Con Gentiloni la Comunità di S.Egidio potrà ancora continuare a portare tranquillamente in Italia profughi che poteva lasciare in Libano dove erano al sicuro e che noi col debito pubblico non ci possiamo nemmeno permettere visto che siamo a un passo dal fallimento?!? Non era quello che hanno espresso con il NO al referendum tanti italiani. E si continuerà ancora con Gentiloni a far sbarcare in Italia tutta l'Africa, che non solo un analfabeta ha capito che non scappano dalla guerra, ma ce lo spiega quanto sono furbi persino un rapper africano!?! Non è certo quello che si aspettavano i tanti italiani che hanno votato NO al referendum .Mattarella poi non ha tenuto minimamente conto della volontà degli italiani che non vogliono nè essere invasi dall'Africa men che meno islamizzati da falsi profughi o anche veri profughi in arrivo e che molto probabilmente sono anche terroristi e jhadisti!!!
lun 12 dic 2016, ore 10.17
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@G.B.Merigo
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ha ragione. Merigo: gli italiani hanno chiesto davvero di cambiare marcia, ma senza stravolgere la Costituzione solo per meglio gestire il potere accentrandolo il più possibile nelle mani di pochi decisori in nome del un cambiamento spesso in peggio proprio per chi sta peggio. Ed ha anche ragione a non credere agli incantatori di serpenti, cioè a come vengono oggi percepiti dagli italiani i partiti i quali (come da Porcellum, Italicum e Renzi-Boschi-Senato) sono coloro che nominano i nostri rappresentanti nelle Istituzioni e sono coloro che guidano il Paese atraverso inciuci e canembi id casacca senza rispondere più alla sovranità popolare e al consenso elettorale (quattro Governi dal 2011: Monti, Letta, Renzi, Gebtiloni). Vedrà, la marcia la cambierà qualcuno che nessuno si aspetta...
lun 12 dic 2016, ore 10.16
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G.B. Merigo
(UTENTE NON REGISTRATO)
Caro Sandro, certamemente c'è ancora tanta voglia di fare e tanta buona volontà in giro - ma quando vedi un D' ALEMA straridere e felice o un BERSANI esultare perché una parte (La Maggioranza ...) del loro partito perde il referendum e perde - CON GRANDE DIGNITA' - anche il Governo ... passa veramente la voglia di andare avanti e credere nei partiti come basi fondamentali per una Repubblica Domocratica che ogni tanto dovrebbe anche avere il coraggio di cambiare marcia !
dom 11 dic 2016, ore 16.44
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Narcisone
(UTENTE NON REGISTRATO)
Ah, quindi il teorico ovvero teorizzatore del pensiero civico è nientemeno che Sandro Belli in persona, come Locke o Montesquieu per il pensiero liberale o Marx e Engels per quello mmarxizta, Caspita, che modestia, altro che Narciso.
sab 10 dic 2016, ore 19.22
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Sandro
(UTENTE NON REGISTRATO)
Se non sa cosa sono ' i principi e la prassi del pensiero civico', senza più disturbare i lettori, legga : "Una nuova via" ed 1994 e " Convivio bresciano " ed. Serra tarantola 2015, .....se mi indica suo indirizzo, sarei felicissimo di inviarglieli. Può anche leggere i miei articoli su'Civicrazia' Passo e chiudo.
sab 10 dic 2016, ore 17.31
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@Sandro
(UTENTE NON REGISTRATO)
Dunque, Belli ci dice testualmente:"Il civico, anche se onesto e puro, che viene eletto ed entra nel contesto della politica e che partecipa alla struttura politico-istituziona le perde gran parte della sua " civicita' ", se non porta con se principi e prassi del pensiero civico e se non cerca di attuarli. Ecco, non abbiamo ancora capito che minchia sono nell'ordine: il civico, la civicità, i princpi e le prassi del pensiero civico, il Senato civico, il Consiglio CVomunale a conduzione civica. Di certo sappiamo invece che il PIL è esattamente oggi in valore assoluto quello del 1999 mentre negli ultimi ven'anni il debito pubblico è costantemente aumentato senza fermarsi mai. Siamo fermi, sempre pià poveri e con uno Stato sempre pù indebitato. Esistono magari dei civici in ciroclazione che possono far aumentare il PIL o almeno fermare il debito pubblico ? Ce lo faccia sapere, Belli, ma alla svelta perchè il tempo passa ed è in arrivo il Renzi-bis. Se invece stiamo dissertando di pippe politiche, fantasiose e del tutto irrealizzabili, allora lasciamo perdere.
sab 10 dic 2016, ore 15.15
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Sandro
(UTENTE NON REGISTRATO)
Non vorrei annoiare i lettori con questa discussione sulla mia "civicita' " tuttavia l'anonimo prolisso e ripetitivo lettore fa una osservazione seria che mi permette di illustrare ancora una volta che : definirsi civici per partiti, movimenti o liste solo perché alcuni o tutti i componenti provengono dalla cosiddetta società civile e non dalla classe politica è una sciocchezza o una falsità diffusa. Io penso che la provenienza possa essere solo una piccola parte ( a volte non necessaria) di una realtà civica vera. Il civico, anche se onesto e puro, che viene eletto ed entra nel contesto della politica e che partecipa alla struttura politico-istituziona le perde gran parte della sua " civicita' ", se non porta con se principi e prassi del pensiero civico e se non cerca di attuarli. Ho scritto una trentina di pagine, che qui mi è impossibile riassumere, per provare a illustrare : un Senato a composizione civica, un Consiglio comunale a conduzione civica, leggi di iniziativa popolare con tempi e obblighi d'esame ( una delle buone proposte della Riforma costituzionale); valore e presenza delle realtà associative, di pari grado con alcuni organi politici, codici etici per i partiti.. eccc una ventina di proposte...Grazie
sab 10 dic 2016, ore 13.11
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@@@@Sandro
(UTENTE NON REGISTRATO)
certo! questa storia è una schifezza, ma non per colpa della politica in sé (qualunque cosa sia) ma a causa dei regolamenti parlamentari: chi fa politica è un politico, anche se il suo partito si chiama 'civico qualcosa', e anche se al belli pare brutto: a lui fare il politico pare poco nobile, fare il consulente al politico, qualunque politico, invece è tutta un'altra faccenda... come dicono tutti i Rondolino e Velardi qualsiasi.
ven 09 dic 2016, ore 18.30
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marlon
(UTENTE NON REGISTRATO)
Credo che uno dei nodi di questa situazione sia nell'incapacità di rinunciare anche in parte a un proprio qualsiasi pensiero: il mio è superiore e non posso scendere a compromessi nemmeno in vista del fine ultimo che è l'interesse dei cittadini.Ma se fossi maligno direi che è l'incapacità di rinunciare al mio interesse .Chi ha fatto proposte contrarie ai partiti come nelle recenti riforme è stato bastonato.
ven 09 dic 2016, ore 17.29
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@@@Sandro
(UTENTE NON REGISTRATO)
Belli, legga e ascolti bene questa: ieri Mattarella ha ricevuto il Gruppo parlamentare "Civici e Innovatori", che dal nome potrebbe essere...il suo brand, il suo sogno di rappresentanza del popolo. Ma aspetti e senta la storia di questa...Armata Brancaleone che stipendiamo tutti i mesi lautamente. Il gruppo parlamentare, che nacque all'inizio della XVII Legislatura, era precedentemente denominato "Scelta Civica per l'Italia" e raggruppava al proprio interno i deputati che facevano parte di Scelta Civica, partito dell'allora presidente del consiglio Mario Monti. A luglio 2016 viene ufficializzata dal viceministro all'economia Enrico Zanetti la volontà di fondere il gruppo parlamentare "Scelta Civica per l'Italia" con "Alleanza Liberalpopolare-Auto nomie" (gruppo di parlamentari capeggiati da Denis Verdini che avevano abbandonato Forza Italia. Il 14 luglio 2016, tuttavia, l'assemblea del gruppo parlamentare respinge a maggioranza la proposta di accorpare i due gruppi; di conseguenza i cinque deputati che erano favorevoli a tale proposta (Mariano Rabino, Giulio Cesare Sottanelli, Valentina Vezzali, Angelo Antonio D'Agostino e lo stesso Zanetti) abbandonano il gruppo Scelta Civica per l'Italia e passano al gruppo misto. In seguito all'abbandono di Zanetti, il 3 agosto 2016 il deputato Stefano Quintarelli aderisce nuovamente al gruppo Scelta Civica per l'Italia, che aveva lasciato in precedenza. Il 28 settembre, invece, il deputato Andrea Vecchio lascia il gruppo e passa al gruppo misto. Il 12 ottobre 2016 l'ufficio di presidenza della Camera dei Deputati, su richiesta del deputato del gruppo misto Enrico Zanetti (che peraltro è anche il titolare legale del marchio "Scelta Civica") consente la costituzione di un nuovo gruppo parlamentare denominato Scelta Civica verso Cittadini per l'Italia - MAIE (a cui aderiscono rispettivamente 8 deputati di ALA, 2 del MAIE, 1 ex Fare! oltre ai cinque deputati che avevano abbandonato il gruppo "Scelta Civica per l'Italia" il 14 luglio precedente). Ne consegue quindi che per motivi legali il suddetto gruppo fino a quel momento chiamato "Scelta Civica per l'Italia" viene privato del marchio e muta quindi la propria denominazione in "Civici e Innovatori", di cui fanno parte 15 deputati indipendenti che fecero parte della maggioranza dell'allora governo Renzi. Il 27 e 28 ottobre 2016 aderiscono al gruppo rispettivamente i deputati indipendenti Ivan Catalano e Mara Mucci, entrambi ex M5S provenienti dal gruppo misto. Capito ? Roba da matti, roba da delirio politico, roba da vergognarsi gestita da un autorevole Viceministro renziano ed un ex-braccio destro di Berlusconi !
ven 09 dic 2016, ore 15.14
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@5 STELLE
(UTENTE NON REGISTRATO)
Se avesse sentito la conferenza stampa dei rappresentanti pentastellati la notte del 4 dicembre da Montecitorio, avrebbe sentito con le sue orecchie che sono stati gli unici, ripeto gli unici, ad evocare il raggiungimento dei vitalizi come spettro e presupposto per molti abitanti del Parlamento per finire o meno la legislatura, a prescindere da qualsiasi altra valutazione politica. Mentre i Razzi-boys sono tantissimi, solo i pentastellati non tergiversano affatto e hanno detto: subito a votare non appena la Consulta dà il parere sull' Italicum. Anche perchè, non credo l'abbia detto ancora nessuno, per la prima volta un Presidente dela Repubblica, cioè Mattarella non può sciogliere entrambe le Camere: altro regalo dell'Italicum renziano discusso e votato pure dai berluscones. E poi si dice che le colpe siano...del popolo che ha detto "NO" ad una schifezzata solenne.
ven 09 dic 2016, ore 15.00
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a 12.51
(UTENTE NON REGISTRATO)
Fino al 1995 tutti avevano il retributivo. Di sbagliato e in dubbio di costituzionalità è che con legge 335/1995 hanno inserito il contributivo che porterà certamente a pensioni da fame, ma se lo Stato cosi' ha deciso nel 1995, lo doveva inserire per tutti da quella data anche per i vitalizi a partire dal 1995 e non come è stato fatto che chi aveva 18 anni di contributi nel 1995 è rimasto nel retributivo (fino alla legge Fornero, che avrà fatto degli errori ma almeno ha sanato questa ingiustizia). Che ha portato a riflettere sul fatto che la legge 335/1995 sia in dubbio di costituzionalità è stata la sentenza con cui la Corte Costituzionale ha bocciato il contributo di solidarietà perchè averlo previsto solo per il settore pubblico e non anche per quello privato ledeva l'uguaglianza. Come puo' parimenti allora non ledere l'uguaglianza non aver introdotto il contributivo per tutti a partire dal 1995, ed invece avere creato figli e figliastri a seconda di chi aveva o non aveva 18 anni di contributi nel 1995. Salvo poi prevedere le pensioni sociali a parenti 65enni di immigrati erogate senza versamenti e senza nemmeno il requisito della cittadinanza italiana come invece prevede l'art. 38 primo comma della Costituzione!!! Incostituzionali anche queste pensioni ai parenti 65enni di immigrati ma tutti zitti!!!
ven 09 dic 2016, ore 13.46
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@5 stelle
(UTENTE NON REGISTRATO)
Meno male che ai genitori hanno lasciato una parte di retributivo. Cosi almeno riescono ancora ad aiutare i propri figli disoccupati. Altrimenti ci sarebbe solo la fame sia per i padri che per i figli.
ven 09 dic 2016, ore 12.51
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5 STELLE
(UTENTE NON REGISTRATO)
Cosi' come alla Corte Costituzionale hanno portato la legge Madia non si capisce attraverso quale strada. ebbene si dovrebbe seguire la stessa strada per portare alla Corte Costituzionale la legge sulle pensioni 335/1995 . Perchè se il contributo di solidarietà era incostituzionale perchè prevederlo per il settore pubblico e non anche per quello privato ledeva l'uguaglianza, parimenti che lo Stato abbia inserito il sistema contributivo era legittimo lo potesse fare ma doveva estenderlo per tutti a partire dal 1995 e non come ha fatto lasciando qualcuno nel privilegiato retributivo ed altri no. Se lo Stato voleva il contributivo, contributivo per tutti dal 1995!! I vitalizi poi dovrebbe essere la Corte Costituzionale a stabilire se siano costituzionale o se anche i vitalizi a partire dal 1995 dovevano seguire come per tutti i cittadini comuni il sistema contributivo. !! Chiarire la costituzionalità di questa legge farebbe intanto giustizia sulle pensioni. Chissà se anche i 5 Stelle stanno tergiversando per arrivare a settembre altrimenti perdono il vitalizio?
ven 09 dic 2016, ore 12.27
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Sandro
(UTENTE NON REGISTRATO)
Anche nel movimento 5 stelle c'è bisogno, se non proprio di rifondarlo, almeno di chiarezza e coerenza. In senso generale penso che la Web-democrazia sia una parte di una vera democrazia, rilevante ma assolutamente non sufficiente, poi un partito deve avere regole, statuti e bilanci trasparenti oltre che, al proprio interno, una piena condivisione della propria scala di impegni e valori. Buon lavoro !!
ven 09 dic 2016, ore 12.09
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beppe
(UTENTE NON REGISTRATO)
Finalmente arriveranno i grillini salvatori della patria. Speriamo ci sia solo da ridere.
ven 09 dic 2016, ore 11.07
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VITALIZI?
(UTENTE NON REGISTRATO)
aDESSO STANNO DICENDO IN tv CHE STANNO TERGIVERSANDO SULLE ELEZIONI PERCHè QUALCHE DEPUTATO SE NON SI ARRIVERà A SETTEMBRE NON MATURERà IL VITALIZIO. mA COME? mA IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA SU CUI SI FONDA LO sTATO DEMOCRATICO E CHE HA FATTO SI' CHE LA cORTE cOSTITUZIONALE DEFINISSE INCOSTITUZIONALE IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETà PERCHè previsto SOLO per il settore pubblico e non anche per quello privato ledeva l'uguaglianza di cui all'art. 3 costituzione non vale anche per i vitalizi che sono privilegi previsti solo per il pubblico e non per il privato? Ma la vogliamo portare la legge 335/1995 che ha introdotto il contributivo ma solo per qualche cittadino e non per tutti alla Corte Costituzionale per sapere se anche questa legge lede il principio di uguaglianza su cui si basa lo Stato democratico visto che privilegia qualcuno a non tutti, ed ormai che ci siamo ci mettiamo dentro anche i Vitalizi che hanno solo nel settore pubblico e non in quello privato e come il contributo di solidarietà dovrebbe essere incostituzionale? Vogliano ricominciare dal rispetto della Costituzione in uguaglianza per tutti anche nel settore pensionistico e se lo Stato ha deciso nel 1995 di introdurre il contributivo ci dovrebbero entrare da quella data proprio tutti e nion lasciare fuori dei privilegiati?
ven 09 dic 2016, ore 10.24
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@@Sandro
(UTENTE NON REGISTRATO)
Sabato 10 dicembre il Movimento 5 stelle scende in piazza con tutti i cittadini di Brescia e provincia. “Ribadia mo il NO alla politica di questi Governi che ci hanno voluto espropriare dei nostri diritti, dalla casa alla salute, dalla cultura all’ambiente attraverso lo “Sblocca Italia” il Jobs Act, la cosiddetta “Buona scuola” le continue privatizzazioni di sanità e servizi. Solo le elezioni possono ripristinare la normalità in questo paese e rimettere il potere nelle mani dei cittadini.”
ven 09 dic 2016, ore 09.09
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NONNA
(UTENTE NON REGISTRATO)
In questo zibaldone generale in Europa piu' che dei nostri rappresentanti politici che non ci informano su nulla e guadagnano troppo per il loro scarso servizio di informazione, non ci resta che sperare in questa nuova Merkel che proprio in questi giorni pare si sia svegliata di colpo, o forse si è solo limitata ad ascoltare le lamentele del popolo e ha detto che saranno da rimandare a casa i falsi profughi non aventi diritto, e in piu' che sarà da vietare il Burqa e l'occultamento del volto e che la Sharia non dovrà avere spazio in Germania. Era ora. Probabilmente si è letta la sentenza della Corte Europea dei diritti dell'Uomo del 2014 verso la Francia, che sostiene che la dissimulazione del volto con burqa e niqab oltre a ledere i diritti e le libertà altrui (le nostre) lede anche i valori minimi di uno stato democratico. Dal che se ne deduce che tutti i Paesi europei che non vietano burqa e niqab calpestano i diritti e le libertà dei propri cittadini e anche i valori minimi della democrazia. Condivisibile al 100% anche che la SHARIA non deve far parte della Germania, ma nemmeno dell'italia e dell'Europa, però se si continua a regalare cittadinanza ai musulmani e ancor piu' se si farà entrare (lungi da noi) la Turchia in Europa o anche sottomettendoci ai ricatti della Turchia sui visti, di sicuro a causa della loro maggiore prolificità, la SHARIA ce la troveremo calata dall'alto visto che quando saranno maggioranza, noi non potremo piu' far nulla e la nostra Costituzione diventerà carta straccia. Comunque si è sentito qualcuno parlare in TV di queste nuove affermazioni della Merkel e approfondirle? La notizia è passata in sordina. In Italia poiu si dovrebbe ripartire dal rispetto del Capitolo XVIII della Costituzione che prevede che tutti devono osservare fedelmente la Costituzione e quindi lo Stato deve emanare leggi nel rispetto della Costituzione e qualcuno lo deve garantire, invece se una legge è costituzionale non lo si sa, ma anche la Magistratura deve emanare sentenze nel rispetto della Costituzione abolendo anche il potere discrezionale dei giudici perchè io non lo trovo previsto questo potere in nessun articolo della costituzione!!! Come puo' essere accettabile che in primo grado una persona venga definita colpevole poi dopo anni di sofferenze ed enormi spese venga dichiarata innocente. Significa che qualche giudice non ha interpretato bene la legge? Allora basta a leggi interpretate ma solo a leggi applicate e se non sono chiare che il senso della legge lo chiarisca chi le ha emanate.
ven 09 dic 2016, ore 08.19
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Collant
(UTENTE NON REGISTRATO)
Si sbaglia, Belli, per un ventennio c'erano i "collant" a tenere unito tutto il centrodestra berlusconiano, ad Arcore come a Palazzo Grazioli.
gio 08 dic 2016, ore 23.48
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Sandro
(UTENTE NON REGISTRATO)
Il collante iniziale della Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi era il pensiero etico politico cristiano. Nonostante le successive degenerazioni, per lungo tempo la cultura cattolica ha contribuito a tener unito un partito. Ma il mio discorso non voleva commentare il passato, ma denunciava, nella prassi e nella cultura politica presente una assenza assoluta di "collanti " che possano costituire l'essenza di uno schieramento e che possano compattare valori e programmi unitari.
gio 08 dic 2016, ore 21.42
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Stellante
(UTENTE NON REGISTRATO)
Veramente il collante all'interno delle (tutte potentissime e corrottissime) correnti della Balena Bianca, alias Democrazia Cristiana, non era la cultura cattolica, bensì "il potere che logora chi non ce l'ha" come diceva Andreotti, un potere immenso, pperenne e duraturo nel caso della DC e dei suoi quasi dieci lustri di attività. Ora, poichè l'esercizio del potere è comunque un presupposto e pure un privilegio dell'azione politica, tutti i problemi nascono quando quell'esercizio è l'unico fine dell'azione stessa. Eppure qualcuno c'è che ha un codice etico anche sin troppo rigido, dove c'è alto senso di appartenenza, che non fa e non ha mai fatto riferimento ad alleanze con altri partiti, che "cammina con le proprie gambe", dove il filo conduttore si snoda su temi come l'onestà, la trasparenza nella gestione della cosa pubblica, l'etica delle reposnsabilià, la "voce restituita ai cittadini". Qualcuno vota pure per loro...
gio 08 dic 2016, ore 18.09
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