
	<rss version="2.0">
	   <channel>
		  <title>BsNews</title>
		  <link>http://www.bsnews.it/</link>
		  <description>BsNews</description>
		  <language>it</language>
		  <pubDate>Sun, 5 February 2012 18:58:27 GMT</pubDate>
		  <lastBuildDate>Sun, 5 February 2012 18:58:27 GMT</lastBuildDate>
		  <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
		  <generator>BsNews</generator>
		  <managingEditor>info@bsnews.it</managingEditor>
		  <webMaster>info@bsnews.it</webMaster>
	
		<item>
			 <title><![CDATA[Patitucci (Idv): Trenta giorni per bonificare l'ex cava Piccinelli dalla radioattivit&agrave;, o abbiamo pronto l'esposto&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13485</link>
			 <description>Dal Broletto al Pirellone, ora il caso di contaminazione radioattiva dell&amp;rsquo;ex cava Piccinelli potrebbe finire addirittura in Parlamento, sulla scrivania del ministro dell&amp;rsquo;Ambiente Corrado Clini.&amp;nbsp; Inoltre, &amp;ldquo;se l&amp;rsquo;area non verr&amp;agrave; bonificata entro trenta giorni presenteremo un esposto alla magistratura per inadempimento ai doveri di tutela della salute pubblica e ambientale&amp;nbsp; da parte delle Amministrazioni preposte&amp;rdquo;. A renderlo noto &amp;egrave; il consigliere regionale dell&amp;rsquo;Idv Francesco Patitucci che ieri ha spedito ai responsabili di Regione, Provincia, Comune, Asl, Arpa e Prefettura di Brescia una lettera di diffida e messa in mora per chiedere che l&amp;rsquo;area inquinata da cesio 137 (sostanza fortemente radioattiva) venga al pi&amp;ugrave; presto bonificata. Non &amp;egrave; la prima volta che il consigliere regionale dell&amp;rsquo;Idv si interessa della questione. Gi&amp;agrave; qualche settimana fa aveva presentato in Regione un&amp;rsquo;interrogazione dove chiedeva al presidente Roberto Rormigoni chiarezza sulla vicenda e un intervento tempestivo per evitare l&amp;rsquo;aggravarsi della situazione. La vicenda, iniziata nel 99 quando l&amp;rsquo;Arpa scopr&amp;igrave; che il terreno della cava era inquinato da cesio 137, dopo tredici anni non ha ancora trovato soluzione. Anzi, &amp;ldquo;la situazione &amp;egrave; peggiorata perch&amp;eacute; i teli impermeabili messi nel &amp;rsquo;99 per impedire che la radioattivit&amp;agrave; arrivasse a contaminare la falda acquifera si sono deteriorati con il passare del tempo e ora il rischio di contaminazione &amp;egrave; quanto mai probabile&amp;rdquo;. A confermarlo anche una recente indagine dell&amp;rsquo;Asl che in una relazione del giugno 2011 avvertiva il Comune della pericolosit&amp;agrave; del sito e della probabile contaminazione della falda, alzatasi di quattro metri in tredici anni. Dopo che la notizia &amp;egrave; stata divulgata dall&amp;rsquo;emittente radiofonica milanese Radio Popolare, A2A ha commissionato al Politecnico di Milano una serie di analisi su campioni di acqua prelevati dal pozzo di Buffalora. Analisi che per fortuna hanno dato esito negativo, escludendo una possibile contaminazione. &amp;ldquo;Ma &amp;egrave; solo questione di tempo &amp;ndash; ha ribadito Patitucci &amp;ndash; se l&amp;rsquo;area non verr&amp;agrave; immediatamente bonificata ci&amp;ograve; che non &amp;egrave; successo fino adesso potrebbe succedere nei prossimi giorni, e con conseguente devastanti per la salute dei cittadini&amp;rdquo;.</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sun, 5 February 2012 14:14:36 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[La Raccolta differenziata globale al centro di un workshop a Rovato]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13463</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Un convegno per approfondire i temi della Raccolta Differenziata nell&amp;rsquo;Ovest bresciano ed in Franciacorta, partendo dai dati pubblicati alcune settimane fa dall&amp;rsquo;Osservatorio Provinciale dei Rifiuti. Questo il tema del workshop che Cogeme Gestioni ha promosso presso la sua sede, a Rovato, e attorno al quale ha chiamato a discutere diverse autorevoli voci.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Alla presenza del Assessore provinciale all&amp;rsquo;Ambiente Stefano Dotti, e &amp;nbsp;del Presidente nazionale di Federambiente Daniele Fortini, moderati &amp;nbsp;dal Presidente di Cogeme Gianluca Delbarba, si &amp;egrave; preso spunto dalla presentazione &amp;ndash; da parte di Stefano Querci, Direttore di Cogeme &amp;nbsp;Gestioni &amp;ndash; dei risultati e delle performances raggiunte in questi anni &amp;nbsp;nel settore della Raccolta Differenziata.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Attivit&amp;agrave; che hanno consentito a tre Comuni serviti proprio dalla societ&amp;agrave; rovatese di posizionarsi nelle &amp;nbsp;prime tre posizioni della classifica provinciale dei Comuni che pi&amp;ugrave; &amp;nbsp;differenziano (Cazzago SM col 78,86%, Passirano col 78,67 e Paderno FC &amp;nbsp;76,29%). Ma non solo: 4 sui primi 5, 5 sui primi 10 e &amp;nbsp;11 sui primi 20 Comuni di questa particolare classifica sono stati gestiti nel 2010 (anno di riferimento del Quaderno 2011 dell&amp;rsquo;Osservatorio) da Cogeme.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Oltre ad illustrare i positivi risultati raggiunti, l&amp;rsquo;intervento di Querci si &amp;egrave; &amp;nbsp;incentrato sulle modalit&amp;agrave; di effettuazione del servizio, sulle recenti evoluzioni normative e sui risultati raggiunti nelle gare per l&amp;rsquo;affidamento. Alla luce delle considerazioni del direttore di Cogeme, si &amp;egrave; poi sviluppato il confronto tra il Sindaco di Cazzago San Martino Giuseppe Foresti, comune capofila nel 2010 tra quelli che pi&amp;ugrave; hanno riciclato, l&amp;rsquo;Amministratore Delegato di LGH - la&amp;nbsp; holding di public utilities di cui Cogeme Gestioni fa parte &amp;ndash; Fabrizio Scuri e Daniele Fortini, Presidente nazionale di Federambiente &amp;ndash; la realt&amp;agrave; associativa delle aziende attive nel settore ambientale -&amp;nbsp; che con la sua presenza ha sottolineato la specificit&amp;agrave; del modello &amp;ldquo;Cogeme LGH&amp;rdquo; nei territori bresciano e lombardo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Al termine, le conclusioni dei lavori sono state affidate all&amp;rsquo;Assessore Dotti, che in particolare ha evidenziato strategie ed obbiettivi per la Raccolta Differenziata nella Provincia di Brescia.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Cogeme Gestioni Si occupa prevalentemente di Servizi Ambientali, servendo diversi comuni nelle Province di Brescia (Franciacorta) e Bergamo. Ha ottenuto la Certificazione del Sistema di gestione Integrato Qualit&amp;agrave; (ISO 9001:2008), Ambiente (ISO 14001:2004) e Sicurezza (OHSAS 18001:2007) ed &amp;egrave; Registrata EMAS.&amp;nbsp; Diretta dall&amp;rsquo;Ing. Stefano Querci e presieduta dal dott. Gianluca Delbarba, fa parte delle societ&amp;agrave; operative territoriali di Linea Group Holding, la multi utility della Lombardia sudorientale.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 3 February 2012 17:52:58 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[San Polo e Buffalora, un groviera di problemi ambientali. Ecco la mappa delle nocivit&agrave;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13446</link>
			 <description>     &lt;p&gt; di Elisabetta Bentivoglio - Le tante fonti di nocivit&amp;agrave; presenti nella zona sud-est della citt&amp;agrave; preoccupano non poco i suoi residenti. Non solo coloro che, appoggiando le battaglie ambientaliste di Codisa o Comitato spontaneo contro le Nocivit&amp;agrave;, ci hanno messo la faccia (e il portafogli) per proteggere il proprio territorio da ulteriori fonti inquinanti, ma anche chi, in silenzio, vive ogni giorno tra l&amp;rsquo;odore di bitume, i campi inquinati da cesio 137 e i fumi in uscita dai camini delle aziende siderurgiche del territorio. Una situazione alla quale da un decennio i Comitati ambientalisti della zona cercano di dare visibilit&amp;agrave;, &amp;lt;ma che potr&amp;agrave; essere risolta solo con l&amp;rsquo;impegno e la volont&amp;agrave; di chi amministra la citt&amp;agrave;&amp;gt;, fa sapere il portavoce del Codisa Gabriele Avalli. Per fare il punto della situazione e mettere in luce tutte le criticit&amp;agrave; ambientali che gravano sui quartieri di San Polo, Sanpolino, Bettole e Buffalora, il Codisa ha realizzato una piantina delle nocivit&amp;agrave; (vedi foto allegata) nella quale ha evidenziato tutte le emergenze del territorio e relative soluzioni: &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;- Nel quartiere di S.Polo, in pieno centro abitato opera da cinquant&amp;rsquo;anni l&amp;rsquo;Alfa Acciai, azienda dalle imponenti dimensioni e capacit&amp;agrave; produttive. E&amp;rsquo;attiva nel settore siderurgico e la sua produzione &amp;egrave; basata sulla tecnologia di rifusione del rottame ferroso nel forno elettrico, utilizzato per la fabbricazione di &amp;ldquo;billette&amp;rdquo; mediante colata continua e di lingotti con colata in sorgente. Il Codisa ha chiesto all&amp;rsquo;azienda (e comunicato pubblicamente in un assemblea di febbraio 2011) di abbassare il limite di emissione di diossine e furani dei camini E1bis ed E2 da 0,5 a 0,1 ng I-TEQ/Nm3 come prime misure per la tutela della salute dei cittadini;&lt;br /&gt;- In via Dei Santi, tra i quartieri di Bettole e Buffalora , &amp;egrave; attiva l&amp;rsquo;azienda Ecoservizi specializzata nel trattamento ed inertizzazione dei rifiuti speciali pericolosi e non, la cui capacit&amp;agrave; produttiva &amp;egrave; di circa 250.000 tonnellate annue;&lt;br /&gt;- Nella zona sud del comune di Rezzato, in localit&amp;agrave; Castella, a circa 1.200 metri dal quartiere di Buffalora , in corrispondenza dell&amp;rsquo;ATE 25, sono presenti tre discariche di rifiuti inerti, di propriet&amp;agrave; rispettivamente della Nuova Beton con una capacit&amp;agrave; di 590.066 metri cubi, della P.G.S Asfalti con capacit&amp;agrave; di 195.768 m3 e della Bres.Pa. con una capacit&amp;agrave; di 92.941 m3.&lt;br /&gt;- Sempre all&amp;rsquo;interno dell&amp;rsquo;ATE 25 &amp;egrave; stata autorizzata una quarta discarica di rifiuti inerti&lt;br /&gt;con una capacit&amp;agrave; di 530.000 metri cubi di propriet&amp;agrave; Rezzola;&lt;br /&gt;- La Bonomi Metalli stocca scorie metalliche nel suo piazzale creando notevoli&lt;br /&gt;disagi agli abitanti vicini;&lt;br /&gt;- Nella mappa dello Studio Geologico del Comune di Brescia nell&amp;rsquo;area Sud Est di detto comune e nei comuni confinanti di Rezzato e Castenedolo sono censite 80 cave dismesse frutto di decenni di coltivazioni ininterrotte che hanno modificato il territorio in modo irreversibile;&lt;br /&gt;- I quartieri di San Polo, Bettole e Buffalora sono sottoposti ad un costante e rilevante inquinamento acustico ed atmosferico dovuto al traffico indotto dalle grandi arterie di comunicazione ( autostrada A4 e tangenziale Sud) che li attraversano. Secondo l&amp;rsquo;AISCAT (Associazione italiana Societ&amp;agrave; Concessionarie Autostrade e Trafori)&amp;nbsp; i dati relativi al traffico giornaliero medio sulla Milano Brescia per i primi due trimestri del 2000 erano pari rispettivamente a 88.251 e 98.328 veicoli. Per quanto riguarda la tangenziale Sud, la Provincia di Brescia nel &amp;ldquo;Piano del traffico della viabilit&amp;agrave; extra urbana&amp;rdquo; ha riportato &amp;ldquo;un traffico giornaliero complessivo pari a circa 98.000 veicoli equivalenti/giorno&amp;rdquo;. Gran parte dei veicoli transitanti, a causa dell&amp;rsquo;elevatissima industrializzazione, sono veicoli pesanti;&lt;br /&gt;- Nelle localit&amp;agrave; di S.Polo, Bettole e Buffalora sono presenti altre discariche rilevabili dalla mappa dello Studio Geologico del Comune di Brescia e dal sito internet della Provincia di Brescia (cartografia Gis): due discariche di R.S.U. di via Chiappa, discarica di scorie di fonderia interrate sul perimetro dell&amp;rsquo;acciaieria Alfa Acciai, discarica di rifiuti non classificabili di via Brocchi, discarica di inerti di via Brocchi, discarica di rifiuti non classificabili di via Musia, discarica di rifiuti inerti vicino alle vie Serenissima/Chiappa e infine una discarica di rifiuti tossico nocivi Ve.Part che presenta seri rischi di inquinamento del territorio circostante a causa del percolato che continua a riempire la discarica fino al colmo. Il titolare ad oggi non ha ancora risolto questo gravissimo problema. Sono anche state trovate tracce di cesio 137 nel percolato;&lt;br /&gt;- Deposito GPL Pialorsi;&lt;br /&gt;- In una ex cava di sabbia e ghiaia oggi di propriet&amp;agrave; Faustini, vi &amp;egrave; un area interessata da inquinamento radioattivo da Cesio 137, probabilmente dovuto al deposito di materiali ferrosi contaminati. A tutt&amp;rsquo;oggi non &amp;egrave; stata effettuata alcuna bonifica dei suoli. Ultimamente queste scorie e le vicende di questa discarica sono al centro di un caso giornalistico sul rischio contaminazione, ma &amp;egrave; notizia di qualche giorno fa la negativit&amp;agrave; delle prime analisi sul pozzo di Buffalora effettuate dal Politecnico di Milano per conto di A2A;&lt;br /&gt;- A circa 500 metri da Buffalora la discarica Gardauno e i suoi 1.890.000 metri cubi di rifiuti provocano odori insopportabili per la popolazione residente;&lt;br /&gt;- Esistono due bitumifici, di propriet&amp;agrave; di Gaburri e Faustini che provocano gravi disagi ai residenti nel periodo estivo per gli odori insopportabili sprigionati nell&amp;rsquo;aria. Il Codisa ha gi&amp;agrave; presentato due esposti con circa 650 firme totali raccolte, ma ad oggi il problema persiste. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste le criticit&amp;agrave; gi&amp;agrave; presenti nella zona a sud-est della citt&amp;agrave;, ma altre aspettano solo di essere autorizzate, in particolare sono previste:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;- una discarica inerti Gaburri/Italgros nell' oasi della ex cava Pasotti, a seguito del parere favorevole del Consiglio Comunale alla linea di indirizzo proposta dall' attuale Giunta Comunale del 2009;&lt;br /&gt;- un polo logistico Italgros a seguito del parere favorevole del Consiglio Comunale alla linea di indirizzo proposta dall' attuale Giunta Comunale del 2009;&lt;br /&gt;- una discarica d&amp;rsquo;amianto di propriet&amp;agrave; della Profacta sulla quale Codisa e Comitato spontaneo contro le nocivit&amp;agrave; hanno avviato un&amp;rsquo;azione legale che ad oggi ha dato il via libera al proseguimento dei lavori di discarica;&lt;br /&gt;- nella zona Sud-Est del Comune di Brescia, identificabile con i quartieri di S.Polo e Bettole/Buffalora e nei comuni di Rezzato e Castenedolo, nelle porzioni di territorio poste sul confine con il Comune di Brescia, sono attivi 6 Ambiti Territoriali estrattivi (ATE 19, 20, 21, 23, 24, 25) di elevatissima superficie occupata e capacit&amp;agrave; estrattiva. Dal Piano Provinciale delle Cave, Allegato 4/3 &amp;ldquo;Tabelle relative a: ATE / Giacimenti &amp;ndash; Cave di recupero&amp;rdquo; si ricava una superficie complessiva pari a 4.056.016 metri quadrati&amp;nbsp; che corrisponde al 21,7% dell&amp;rsquo;intero ambito territoriale estrattivo della Provincia di Brescia. Il volume complessivo stimato &amp;egrave; pari a 33.000.000 metri cubi. &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 9:15:6 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[&quot;Inquinamento, la Loggia faccia qualcosa di concreto&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13445</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Pubblichiamo la lettera inviata oggi da Oliviero Girelli, membro della segreteria bresciana della Cgil sulla questione dell'inquinamento in citt&amp;agrave;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;ECCO IL TESTO&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Nella giornata del 2 febbraio su un quotidiano locale di Brescia &amp;egrave; apparso un lungo articolo sulla vicenda inquinamento riferita a San Polo Buffalora. &amp;Egrave; triste assistere nel terzo millennio che la politica sia ancora alla prese con tangenti, vedi il caso Nicoli Cristiani, che le istituzioni bresciane siano impegnate a tagliare assistenza e  e servizi a quella parte pi&amp;ugrave; debole della societ&amp;agrave;. La politica si impegna, specialmente quella che governa questa citt&amp;agrave;, a fare battaglia contro gli extra comunitari ma &amp;egrave; poco impegnata a risolvere i problemi di forte inquinamento, vedi Caffaro, via Milano, Buffalora, San Polo, ecc. Pensiamo che sia giunto il momento di prendere decisioni e dargli gambe. &amp;Egrave; cos&amp;igrave; difficile far sorgere un polmone verde che possa mitigare le polveri sottili? E quando vedremo spesi quei 6.700 milioni di euro per la zona Caffaro e dintorni? Questa amministrazione ci pare un po' distratta e lontana dai problemi dei cittadini, lontana dalla salute dei propri cittadini, pi&amp;ugrave; vicina invece a interessi di bottega partitica in prospettiva delle future elezioni.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Oliviero Girelli  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Segreteria CGIL Brescia&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 3 February 2012 8:20:55 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Via Odorici, Comitato residenti per il futuro del centro storico: &quot;Ora &egrave; bella e vivibile. Grazie Comune&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13395</link>
			 <description>C&amp;rsquo;&amp;egrave; gente che ama troppo il suono della propria voce, che crede che la politica si faccia solo puntando il dito, gente troppo presa a criticare gli altri per fare, metterci faccia, passione e impegno, gente che ora ben si guarda, semplicemente, dal dire: grazie Comune, grazie Circoscrizione centro, grazie Mario Labolani. Quando il progetto &amp;egrave; stato presentato alla cittadinanza qualcuno non ha voluto sentire le ragioni degli esperti o le spiegazioni dei professionisti. Poco importava che si volesse realizzare un&amp;rsquo;opera a favore di anziani, bambini, portatori di handicap, residenti: bisognava criticarla a priori. Oggi la strada che costeggia i giardini &amp;egrave; piacevole da percorrere, spaziosa, illuminata e pulita. Poteva essere cos&amp;igrave; anche il parco, con pi&amp;ugrave; alberi, sicurezza, spazi e servizi. Ma i soliti, sordi ad ogni dialogo e spiegazione, hanno dovuto come al solito alzare un polverone. Senza nulla recriminare il Comune ha mantenuto le promesse, fatto, non ciarlato. E il risultato &amp;egrave; sotto gli occhi di tutti. C&amp;rsquo;era bisogno di tante chiacchiere e critiche? C&amp;rsquo;era bisogno piuttosto solo di un po&amp;rsquo; pi&amp;ugrave; di fiducia in chi ci governa, in chi vive la citt&amp;agrave; e il quartiere e, tanto per essere chiari, non uno dei soliti criticoni arraffa preferenze e sputa sentenze che hanno accompagnato questa vicenda con polemiche e cartelli e che non si vede mai con il cane, i nonni o i figli in via Odorici! Siamo stufi di chi cerca solo la polemica per partito preso, ora la parola la vogliamo prendere noi, ora che i fattici danno ragione!&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Tue, 31 January 2012 18:3:8 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Buffalora, nessuna contaminazione radioattiva nell'acqua. Parola di A2A]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13394</link>
			 <description>(e.b) Sembrerebbe &amp;ldquo;pulita&amp;rdquo; l&amp;rsquo;acqua del pozzo di Buffalora, e di conseguenza anche quella che arriva nelle case dei bresciani. A renderlo noto &amp;egrave; A2A che, dopo l&amp;rsquo;inchiesta di Radio Popolare che aveva gettato forti dubbi sulla presenza di Cesio 137 nell&amp;rsquo;area dell&amp;rsquo;ex cava Piccinelli e sulla probabile contaminazione radioattiva della falda acquifera, ha commissionato al Politecnico di Milano le analisi sulla fonte di approvvigionamento per verificare l&amp;rsquo;eventuale presenza di tracce di cesio 137 nell&amp;rsquo;acqua. Analisi che hanno portato a risultati negativi. In una nota, l&amp;rsquo;emittente radiofonica, subito dopo la messa in onda del servizio, ha scritto &amp;ldquo;la risposta negativa sarebbe arrivata il 18 gennaio scorso. Per ora si tratta solo di un parere aziendale, quindi parziale e senza valore legale. Continua invece il silenzio del comune di Brescia e dell&amp;rsquo;Asl, che nulla hanno detto sullo stato di salute delle acque dopo che l&amp;rsquo;Agenzia regionale per la protezione dell&amp;rsquo;Ambiente ha parlato di una probabile contaminazione radioattiva della falda acquifera superficiale. A2A intanto ha fatto sapere che terr&amp;agrave; monitorato il pozzo per tutto il 2012&amp;rdquo;.</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Wed, 1 February 2012 18:18:7 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Castegnato, l'unanimit&agrave; del consiglio dice &quot;no&quot; alla discarica di Bosco Stella. &quot;Faremo altro&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13393</link>
			 <description>All&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, con le dichiarazioni di voto espresse dai capigruppo&amp;nbsp; Gianluca Cominassi per la maggioranza Civica Castegnato e Emiliano Barbisoni per Pdl-Lega, il Consiglio comunale di Castegnato, convocato per discutere del &amp;ldquo;Progetto di utilizzo del sito Bosco Stella, alternativo a quello di farne sede di discarica&amp;rdquo; ha votato un ordine impegnativo. Il documento &amp;egrave; stato approvato al termine di una lunga discussione che ha fatto seguito alle relazioni del sindaco Giuseppe Orizio, dell&amp;rsquo;assessore Edoardo Corongiu e di Nicola Cantarelli, tecnico estensore della variante al Piano di Governo del Territorio. L&amp;rsquo;ordine del giorno ripercorre le tappe dei tanti no alla discarica di Bosco Stella enunciati e formalizzati dall&amp;rsquo;autunno del 2006 sino ad oggi; ultimi no,&amp;nbsp; in ordine di tempo, nel corso delle audizioni dei sindaci alle commissioni provinciali Ambiente e Territorio della Provincia di Brescia. Il Consiglio comunale condivide le iniziative avviate dalle quattro Amministrazioni di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano ed il Progetto di riqualificazione dell&amp;rsquo;ambito Bosco Stella attraverso una variante al PGT, per consentire di farne un Polo dell&amp;rsquo;energia. L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;rdquo;impegna il Sindaco sia a ricercare le modalit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; efficaci per far valere le ragioni di contrariet&amp;agrave; alla discarica, coinvolgendo nelle opportune modalit&amp;agrave; la Provincia, la Regione ed anche la propriet&amp;agrave;; sia ad organizzare un pubblico incontro per illustrare il progetto di riqualificazione dell&amp;rsquo;ambito Bosco Stella e dar voce ai cittadini, Associazioni e Comitati che si sono costituiti sul territorio per contrastare la&amp;nbsp; realizzazione della discarica.&amp;rdquo;&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Wed, 1 February 2012 10:3:0 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Montisola, Legambiente: &quot;Con 13 nuovi comparti residenziali il Pgt cementificher&agrave; l'isola. Assurdo&quot; ]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13362</link>
			 <description>Quella che doveva essere l&amp;rsquo;isola della sostenibilit&amp;agrave; ambientale, all&amp;rsquo;avanguardia nella qualit&amp;agrave; dei servizi, capitale dell&amp;rsquo;efficienza energetica, eccellenza del turismo ecocompatibile, l&amp;rsquo;isola della tutela del verde sta scivolando irreversibilmente verso la cementificazione. Questa &amp;egrave; la prima impressione di Legambiente sul PGT presentato oggi nella sede del comune a Siviano. Gli amministratori hanno ceduto alle lusinghe degli oneri facili e del piccolo cabotaggio mettendo a disposizione aree pubbliche per nuove inutili residenze. Anzich&amp;eacute; intraprendere la strada dell&amp;rsquo;efficienza energetica, di ricorrere, solo se necessario, a nuovo consumo di suolo, tutelare le aree agricole, valorizzare il patrimonio storico e urbanistico e puntare al recupero degli alloggi sfitti o abbandonati si punta invece sulla strada opposta con 13 nuovi comparti residenziali.&lt;br /&gt;Da affrontare ci sarebbe l&amp;rsquo;emergenza dell&amp;rsquo;aria con un robusto piano di incentivi per le bici elettriche. Con il milione di euro spesi per 150 parcheggi inutili per i maxi parcheggi di Carzano e Montisola ( 7 mila euro l&amp;rsquo;uno, quasi il costo di un garage) si poteva incentivare la sostituzione con mezzi elettrici l&amp;rsquo;inquinante parco delle 1.600 moto che girano sull&amp;rsquo;isola ( un motorino inquina pi&amp;ugrave; di un&amp;rsquo;automobile). Ma Montisola pu&amp;ograve; ancora diventare la capitale della sostenibilit&amp;agrave; del lago d&amp;rsquo;Iseo anche se il&amp;nbsp; PGT presentato oggi sembra un vero e proprio documento sostenuto dalle vecchie logiche degli anni &amp;rsquo;60. Il giorno dell&amp;rsquo;apertura del maxiparcheggio di Peschiera Montisola perde un nuovo pezzo della sua competitivit&amp;agrave; turistica.&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Tue, 31 January 2012 10:19:2 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Brescia non &egrave; un grande cassonetto a cielo aperto, lo sapete?]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13335</link>
			 <description> &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;di Lucia Marchesi - Parliamo di spazzatura. Parliamo del lerciume che imbratta e deturpa la nostra bella Brescia. So che non &amp;egrave; un argomento piacevole, ma ci sono cose che vanno dette.&amp;nbsp;Perch&amp;eacute; purtroppo la buona educazione si vede anche, forse soprattutto, da queste piccole cose. L&amp;rsquo;adulto che butta il pacchetto vuoto di sigarette nell&amp;rsquo;aiuola e il ragazzino che sputa per terra sono due maleducati. Punto e basta.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Brescia &amp;egrave; disseminata di raccoglitori per qualsiasi tipo di immondizia. Diciamocelo, gi&amp;agrave; loro dal punto di vista estetico non sono un granch&amp;eacute;, per&amp;ograve; sono assolutamente indispensabili. Ma se poi arriva il nato stanco che non &amp;egrave; nemmeno in grado di aprire il cassonetto e fa la furbata di lasciare il suo bel sacchettino l&amp;igrave; per terra, siamo veramente a cavallo. Perch&amp;eacute;, cosa succede in questo caso, quando i cassonetti vengono svuotati dal camion? Che il sacchettino l&amp;igrave; appoggiato scivola per terra, per poi essere spiaccicato dal contenitore, sparpagliando immondizia ovunque. Un genio.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Il risultato &amp;egrave; che, camminando per strada, quando si passa vicino alla lunghissima fila di contenitori della raccolta differenziata, si pesta qualunque cosa, il marciapiede &amp;egrave; una discarica e l&amp;rsquo;aria ha un odore pestilenziale.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Ma questo &amp;egrave; niente. Da un po&amp;rsquo; di tempo a questa parte, i nati stanchi, che non si sognano neppure di portare i rifiuti ingombranti negli appositi centri di raccolta, si sono trasformati in furbetti che abbandonano questo tipo di immondizia ovunque.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Solo per fare qualche esempio, appoggiati ai cassonetti possiamo trovare vecchi materassi, sedie, reti per il letto, poltrone, mobili, addirittura vecchie tv con il tubo catodico.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;a name=&quot;_GoBack&quot;&gt;&lt;/a&gt;Ecco. Scusate, ma questo mi fa veramente uscire dai gangheri. Anche perch&amp;eacute;, essendo rifiuti speciali, la raccolta quotidiana non &amp;egrave; attrezzata per portarli via, quindi quello schifo rimane l&amp;igrave; per giorni. Bello, no? Poi vicino a questa meraviglia incontri la mente eccelsa che ti sbraita contro perch&amp;eacute; il tuo cane sta facendo pip&amp;igrave;. Certo, perch&amp;eacute;, come vi ho gi&amp;agrave; raccontato, non ci vuole nulla a urlare contro una ragazza che porta a passeggio il cane, ma ai quattro adulti che abbandonano le bottiglie di birra sulla panchina del parco nessuno dice nulla.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;A proposito, parliamo allora dei parchi. Dei giardini pubblici. Dei posti dove una volta si potevano tranquillamente portare i bambini a giocare. Oggi, prima di portarli, a momenti bisogna sottoporli al richiamo di tutte le vaccinazioni.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Potrei aprire un interminabile capitolo sul fatto che appena vengono installati nuovi giochi per bambini (quelli nuovi del Parco Gallo sono splendidi), qualche disgraziato arriva immediatamente a rovinarli con scritte quasi sempre volgari, giusto perch&amp;eacute; l&amp;igrave; giocano i bambini, ma ne parleremo un&amp;rsquo;altra volta.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Parliamo invece di quello che trovano per terra i bambini che giocano a palla su un prato. La palla, si sa, &amp;egrave; un po&amp;rsquo; indisciplinata e bisogna spesso andare a riacchiapparla dove si &amp;egrave; rintanata. Cosa trova il bimbo che va a riprendere la palla che si &amp;egrave; cacciata sotto un cespuglio? Quando &amp;egrave; fortunato, trova cartacce, bottiglie e sigarette. Quando &amp;egrave; molto fortunato siringhe; e quando ha veramente una fortuna sfacciata cosa trova? Escrementi. Di indubbia natura umana. Nessuno mi dica che &amp;egrave; colpa dei cani perch&amp;eacute;, per quanto io li consideri una specie evoluta, so per certo che ancora non lasciano il fazzolettino sporco l&amp;igrave; sopra. Come la mettiamo?&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Anche perch&amp;eacute; questo non succede solo nei giardini pubblici: tempo fa, passando vicino al cantiere della metropolitana, dove una volta c&amp;rsquo;era l&amp;rsquo;Oviesse, ho trovato un raffinato signore in piedi in un angolo che faceva i suoi comodi. In pieno centro a Brescia. Il sabato pomeriggio. Molto piacevole.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Non parliamo dei &amp;ldquo;pischelli&amp;rdquo;. Veramente, non sopporto quelli che sputano per terra. Cammini per strada e loro ti sputano sui piedi. Perch&amp;eacute; poi? Cosa dovrebbe significare? Quale disagio esistenziale vorrebbe manifestare, oltre a una spiccata maleducazione?&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Ma insomma, non &amp;egrave; un peccato vedere la nostra bella citt&amp;agrave; cos&amp;igrave; poco rispettata? Tutti che pretendono di trovare le strade pulite, ma quanti sono quelli che fanno la loro parte cercando, quanto meno, di non sporcare? Ormai la regola non scritta &amp;egrave; questa: ognuno faccia pure quello che vuole, chi se ne importa degli altri?&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Tue, 31 January 2012 10:45:16 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Capriolo, Rifondazione Comunista incontra i cittadini per discutere della discarica d'amianto]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13315</link>
			 <description>Il Sindaco di Capriolo, nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale ha lanciato la proposta di insediare un impianto per l'inertizzazione dell'amianto sul territorio ddel comune, in quanto ritiene che lo smaltimento dell'Eternit sia una priorit&amp;agrave; per questo territorio. Successivamente a questa dichiarazione si &amp;egrave; tenuto un incontro sul tema &amp;quot;inertizzazione amianto&amp;quot; tra la Giunta, il professor Paolo Centola del Politecnico di Milano e qualche Consigliere comunale, organizzato su invito inoltrato pochi giorni prima via e-mail. Assieme al consigliere comunale Augelli Alessandro, come Partito abbiamo ritenuto utile fare chiarezza e aprire un momento pubblico di riflessione, prima che vengano fatte dall'Amministrazione scelte avventate e legate a priorit&amp;agrave; poco esplicite e condivise su una questione cos&amp;igrave; delicata.&amp;nbsp; Per questo Luned&amp;igrave; 30 gennaio 2012 alle ore 21.00 presso la Sala Consigliare di Capriolo in via Vittorio Emanuele 41 organizziamo un incontro pubblico con Marco Caldiroli, chimico, tecnico della prevenzione. Esponente di Medicina Democratica, segue gli aspetti relativi agli impatti ambientali connessi al ciclo dei rifiuti (inceneritori, discariche, impianti di trattamento), a quelli energetici (centrali termoelettriche) ed alle attivit&amp;agrave; industriali ad elevato impatto ambientale e sanitario (industrie chimiche, cementifici, impianti siderurgici). Il suo lavoro &amp;egrave; finalizzato alla tutela e al sostegno delle popolazioni esposte. All'incontro sar&amp;agrave; presente anche il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Fiorenzo Bertocchi. Invitiamo tutti i cittadini a questa assemblea pubblica. Pensiamo che questo sia un primo passo significativo per affrontare in modo pubblico, trasparente e responsabile il tema dello smaltimento dell'Eternit, materiale pericoloso per la salute delle persone. Pericoloso anche e soprattutto alla luce di quello che sta emergendo in queste settimane in Lombardia: irregolarit&amp;agrave; nello smaltimento, interramento di rifiuti pericolosi sotto il manto della Brebemi, possibili infiltrazioni mafiose nelle attivit&amp;agrave; di trattamento. Andrebbero poi sicuramente riviste le priorit&amp;agrave; di programmazione della Giunta che, prima di affrontare il tema dello smaltimento dei rifiuti speciali provenienti da altri Comuni, dovrebbe meglio affrontare il tema della gestione dei rifiuti ordinari, visto che in questo campo non differenziano nemmeno l'umido!&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Tue, 31 January 2012 17:45:4 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Universit&agrave; Cattolica, task force dell’ONU per gli ecosistemi]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13301</link>
			 <description>&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Nei giorni 31 Gennaio &amp;ndash; 2 Febbraio 2012 a Brescia, presso il Dipartimento di Matematica e Fisica &amp;ldquo;Niccol&amp;oacute; Tartaglia&amp;rdquo; della sede cittadina dell&amp;acute;Universit&amp;agrave; Cattolica del Sacro Cuore, si svolger&amp;agrave; il 25&amp;deg; Meeting della Task Force del Programma di Cooperazione Internazionale sugli Effetti dell&amp;acute;Inquinamento Atmosferico sulla Vegetazione Naturale e le Colture (ICP Vegetation). Inoltre, in tale contesto avr&amp;agrave; luogo il 31 Gennaio un workshop internazionale sull&amp;acute;ozono &amp;ldquo;Applicare il metodo dei flussi su scala nazionale e locale&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;L&amp;acute;evento &amp;eacute; organizzato dal Centro per l&amp;acute; Ecologia e l&amp;acute; Idrologia di Bangor con il supporto del Dipartimento di Matematica&amp;nbsp; e Fisica &amp;ldquo;Niccol&amp;oacute; Tartaglia&amp;rdquo; dell&amp;acute;Universit&amp;agrave; Cattolica e dell&amp;acute;Assessorato per la Tutela dell&amp;acute;Ambiente, l&amp;acute;Ecologia e l&amp;acute;Attivit&amp;agrave; Estrattiva e l&amp;acute;Energia della Provincia di Brescia.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;L&amp;acute; ICP Vegetation (&lt;a href=&quot;http://icpvegetation.ceh.ac.uk/&quot;&gt;http://icpvegetation.ceh.ac.uk/&lt;/a&gt;) &amp;eacute; stato fondato nel 1987 nel quadro della Convenzione sull&amp;acute;Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Lungo Raggio (LRTAP) della Commissione Economica delle Nazioni Unite per l&amp;acute;Europa (UNECE). L&amp;acute;ICP Vegetation &amp;eacute; un programma di ricerca internazionale che analizza gli impatti degli inquinanti atmosferici sulle colture e sulla vegetazione naturale e semi-naturale, che riferisce al Gruppo di Lavoro sugli Effetti (WGE). Il programma si focalizza sui seguenti problemi di inquinamento atmosferico: impatto dell&amp;acute;inquinamento da ozono sulla vegetazione e deposito atmosferico di metalli pesanti e nitrogeno sulla vegetazione. Inoltre, l&amp;acute;ICP Vegetation sta prendendo in considerazione l&amp;acute;indagine sull&amp;acute;impatto di miscele di inquinanti (ad es., ozono e nitrogeno), le conseguenze sulla biodiversit&amp;agrave; e le influenze modificanti dei cambiamenti climatici sugli effetti degli inquinanti atmosferici sulla vegetazione. I risultati degli studi sviluppati dall&amp;acute;ICP Vegetation vengono utilizzati nelle valutazioni sullo stato dell&amp;acute;ambiente corrente e sulle predizioni di quello futuro. 35 Stati Membri della Convenzione sull&amp;acute;Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Lungo Raggio (LRTAP) partecipano al programma, guidato dalla Gran Bretagna. Il Centro di Coordinamento del Programma ha sede al Centro per l&amp;acute;Ecologia e L&amp;acute;Idrologia di Bangor (UK) ed &amp;eacute; finanziato dal Dipartimento Governativo Britannico per l&amp;acute;Ambiente, l&amp;acute;Alimentazione e le Politiche Agricole (Defra).&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Durante tale consesso internazionale, una significativa attenzione verr&amp;agrave; inoltre rivolta alle attivit&amp;agrave; e ai risultati del progetto &amp;ldquo;MANFRED &amp;ndash; Management strategies to adapt Alpine Space forests to climate change risks&amp;rdquo; (&lt;a href=&quot;http://www.manfredproject.eu/&quot;&gt;www.manfredproject.eu&lt;/a&gt;). Il progetto MANFRED, lanciato nel quadro del Programma di Cooperazione Territoriale Europea 2007-2013 &amp;quot;Spazio Alpino&amp;quot;, si propone l'obiettivo di definire strategie di adattamento delle foreste dello Spazio Alpino ai potenziali effetti e ai fattori di rischio connessi al cambiamento climatico, sia attraverso la raccolta, l'implementazione e la condivisione della conoscenza scientifica sulle pratiche di protezione e gestione sostenibile degli ecosistemi forestali, sia attraverso il diretto coinvolgimento degli attori decisionali e dei portatori di interesse locali nello sviluppo di strategie di gestione forestale che rispondano alle effettive necessit&amp;agrave; di adattamento territoriale.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;In particolare, durante la Conferenza del 31 Gennaio &amp;ndash; 2 Febbraio, i ricercatori si concentreranno sulle analisi relative agli effetti dell&amp;acute;ozono sulle foreste Alpine condotte nel quadro di MANFRED dal Dipartimento di Matematica&amp;nbsp; e Fisica &amp;ldquo;Niccol&amp;oacute; Tartaglia&amp;rdquo; dell&amp;acute;Universit&amp;agrave; Cattolica, partner italiano del progetto.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  Infatti, l&amp;acute;Universit&amp;agrave; Cattolica presenter&amp;agrave; in tal sede i risultati dei modelli resi disponibili dal lavoro svolto in Valle Camonica, area di studio del progetto, dove sono stati svolti studi sulla base dei dati raccolti dalla torre per il monitoraggio dei flussi d&amp;acute;ozono installata con fondi progettuali nel territorio del comune di Paspardo (BS).&amp;nbsp; &amp;nbsp;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 27 January 2012 12:58:38 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[A Desenzano nasce il supermercato biologico &quot;NaturaS&igrave;&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13296</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-right: -0.1pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;A Desenzano venerd&amp;igrave; 27, sabato 28, domenica 29 gennaio viene inaugurato il supermercato bio NaturaS&amp;igrave;, per conoscere il biologico in tutti i suoi valori. &amp;nbsp;Un punto di riferimento per conoscere il mondo del biologico e per scoprire i valori che accompagnano un prodotto dalla terra alle nostre case: venerd&amp;igrave; 27, sabato 28 e domenica 29 dalle ore 10.00 alle 20.00 &amp;ndash; per permettere a tutti di organizzare una visita e di usufruire delle iniziative promozionali - viene inaugurato a Desenzano il supermercato bio NaturaS&amp;igrave;, in via Marconi 133, il secondo nella zona, dopo il punto vendita di Brescia.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Il supermercato bio, 200 mq di superficie, un&amp;rsquo;isola centrale dedicata all&amp;rsquo;ortofrutta, un&amp;rsquo;organizzazione degli spazi in aree tematiche, &amp;egrave; stato progettato per offrire un ambiente ordinato e accogliente e per permettere di fare la spesa biologica in tutta serenit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Gli oltre 4000 prodotti biologici certificati e naturali sono suddivisi in alimentari freschi (pane, latticini, carni, salumi e pesce), surgelati (gelati, verdure, pesce), confezionati per la prima colazione (prodotti da forno dolci e salati, confetture di frutta, creme, muesli, merendine, snack) e per il pranzo e la cena (pasta, condimenti, cereali e legumi, farine, prodotti macrobiotici), referenze prive di glutine e prodotti per le pi&amp;ugrave; frequenti intolleranze alimentari, bevande (succhi di frutta e bevande vegetali, vini, birre). Uno spazio &amp;egrave; dedicato ai prodotti per la prima infanzia, tra i quali farine, omogeneizzati, pannolini biodegradabili, salviettine. L&amp;rsquo;area per la cura e per la bellezza del corpo offre prodotti naturali e selezionati attraverso un sistema di controllo e realizzati esclusivamente con emulsionanti vegetali, con principi attivi naturali o di origine naturale e con tensioattivi di origine naturale. Lo spazio per la pulizia della casa, oltre ai classici prodotti confezionati, offre il corner dedicato ai detersivi ecologici certificati sfusi, che, consentendo un risparmio di plastica, assicurano un prezzo finale molto vantaggioso, salvaguardando nel contempo l&amp;rsquo;ambiente.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Roberto Zanoni, direttore generale dice: &amp;quot;Dopo 20 anni di attivit&amp;agrave; commerciale e oltre 90 aperture in tutta Italia, &amp;egrave; una grande soddisfazione per me vivere l&amp;rsquo;inaugurazione di un supermercato NaturaS&amp;igrave; anche nella citt&amp;agrave; in cuii vivo. Questo significa che il consumo di alimenti biologici sta diventando davvero un'abitudine diffusa, adottata da un numero sempre maggiore di persone che pongono attenzione alla qualit&amp;agrave; del cibo, alla sicurezza alimentare e alla tutela dell'ambiente&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;E poi, scherzando, aggiunge: &amp;quot;Ora per la mia famiglia sar&amp;agrave; ancora pi&amp;ugrave; facile fare la spesa biologica!&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Alcune novit&amp;agrave; caratterizzano il nuovo punto vendita: sia dall&amp;rsquo;esterno che nel percorso interno al punto vendita la prima cosa che balza all&amp;rsquo;occhio &amp;egrave; la nuova immagine NaturaS&amp;igrave;, sicuramente pi&amp;ugrave; fresca e pi&amp;ugrave; moderna ma sempre ancorata alla storia e ai valori dell&amp;rsquo;azienda e dell&amp;rsquo;agricoltura biologica.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Il nuovo&amp;nbsp; reparto ortofrutta rappresenta un secondo punto di novit&amp;agrave; molto importante, sul quale il consumatore &amp;egrave; invitato a soffermarsi per scoprire la vera qualit&amp;agrave; del biologico NaturaS&amp;igrave;, proveniente dai produttori di filiera selezionati, e la sua convenienza. Ogni singola scelta che caratterizza il supermercato bio &amp;egrave; dettata dal voler trasmettere i valori NaturaS&amp;igrave;: qualit&amp;agrave;, freschezza, convenienza, amore e rispetto per la natura. &lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Il &amp;ldquo;supermercato bio&amp;rdquo; di Desenzano &amp;egrave; stato progettato e realizzato con una particolare attenzione alla sostenibilit&amp;agrave; ambientale. All&amp;rsquo;interno del punto vendita si trovano elementi in faggio con vernice naturale, pareti e soffitto colorati con tinte a componenti naturali, illuminazione generale con lampade a risparmio energetico, cestini per la spesa in pet riciclato.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Come in tutti gli altri punti vendita NaturaS&amp;igrave; alle casse sono disponibili le borse per carrello in cotone bio, coltivato con criteri equo-solidali, con manici Natur-Tek totalmente biodegradabili e la borsa in rete, 100% cotone biologico; per il reparto ortofrutta sono stati posizionati i contenitori per gli shopper in Biocartene&amp;reg;, biodegradabili e compostabili. &lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Tutto il personale utilizza le divise realizzate in cotone biologico.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Venerd&amp;igrave; 27, sabato 28, domenica 29 tutti sono invitati all&amp;rsquo;inaugurazione per i pi&amp;ugrave; piccoli &amp;egrave; prevista una speciale animazione.&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;La festa continua anche i fine settimana successivi, durante i quali sono stati programmati interessanti incontri per scoprire il mondo del biologico: &amp;ldquo;Aperitivo con la natura&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Leggeri piaceri gi&amp;agrave; pronti &amp;ndash; prelibati stuzzichini di gastronomia vegetale&amp;rdquo;, &amp;ldquo;La bellezza dalla natura &amp;ndash; presentazione di prodotti cosmetici&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Un sorso di antichi cereali &amp;ndash; assaggi di bevande vegetali&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Per informazioni&amp;nbsp; www.naturasi.com&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 27 January 2012 10:33:22 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Lago d'Idro, l'assessore regionale Belotti: &quot;Serve una nuova galleria idraulica, opera da 50 milioni&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13294</link>
			 <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;L'assessore regionale al Territorio e&amp;nbsp;Urbanistica Daniele Belotti ha  effettuato ieri mattina,&amp;nbsp;insieme agli amministratori locali dei  Comuni della zona (Giuseppe&amp;nbsp;Nabaffa, Gianpietro Mabellini, Gianluca  Dagani,&amp;nbsp;Claudio Zambelli, sindaci rispettivamente di Idro, Anfo, Bagolino  e&amp;nbsp;Lavenone) un sopralluogo nella Galleria degli agricoltori a Idro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;La visita aveva in primo luogo&amp;nbsp;l'obiettivo di mettere a conoscenza  diretta i sindaci della zona di&amp;nbsp;una situazione che non avevano, prima di  oggi, mai avuto la&amp;nbsp;possibilit&amp;agrave; di vedere con i propri occhi. &amp;quot;Con riferimento  all'Accordo&amp;nbsp;di Programma per la messa in sicurezza del lago, per il quale  la&amp;nbsp;Regione ha stanziato 50 milioni di euro - ha spiegato  l'assessore&amp;nbsp;Belotti - abbiamo&amp;nbsp;voluto fare questo sopralluogo, affinch&amp;eacute; gli  amministratori locali, in&amp;nbsp;particolare quelli che contestano questo  intervento, si rendessero&amp;nbsp;conto di persona dell'urgenza che riveste la nuova  galleria&amp;quot;. &amp;quot;Come si&amp;nbsp;&amp;egrave; potuto vedere - ha proseguito l'assessore - e come &amp;egrave;  stato&amp;nbsp;ampiamente relazionato dall'ing. Vittorio Maugliani del  Registro&amp;nbsp;Dighe, l'attuale Galleria degli agricoltori presenta alti rischi  di&amp;nbsp;crollo a causa della pressione e delle infiltrazioni d'acqua che  ne&amp;nbsp;compromettono seriamente la staticit&amp;agrave;&amp;quot;. &amp;quot;La realizzazione della  nuova&amp;nbsp;galleria idraulica, come &amp;egrave; stato ribadito - ha aggiunto Belotti -  &amp;egrave;&amp;nbsp;dunque un intervento di protezione civile preventivo necessario  per&amp;nbsp;evitare il rischio che, in caso di piena, i paesi rivieraschi -  Idro&amp;nbsp;in primis - vengano esondati, nonch&amp;eacute; quello che una tracimazione  del&amp;nbsp;lago possa portare a un eventuale smottamento della paleo frana  da&amp;nbsp;tempo sotto osservazione&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&amp;quot;Considerato - ha concluso l'assessore - che  lo scenario di esondazione, insieme a quello di rischio frana, sarebbe  devastante per il comprensorio del lago ed i paesi a valle, &amp;egrave; nostra ferma  intenzione, pur ascoltando e cercando di venire incontro alle esigenze dei  sindaci di Idro, Anfo, Bagolino e Lavenone, proseguire in modo determinato  con l'iter di approvazione. Ricordo inoltre che a compensazione di questo  intervento di 50 milioni di euro i&amp;nbsp;Comuni citati beneficeranno di oltre 10  milioni di euro di opere di&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;compensazione&amp;quot;.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 27 January 2012 13:32:45 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Una buona notizia per Travagliato: sorger&agrave; un parco nell'ex cava Aquilini]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13291</link>
			 <description> &lt;p&gt;(a.c.) Da zona destinata a una discarica di materiali speciali (cio&amp;egrave; amianto) a parco pubblico. Il passo non &amp;egrave; stato per nulla facile ma alla fine quella che &amp;egrave; diventata una vera e propria battaglia, contro tanti soggetti che avevano idee differenti, l'ha vinta il Comune di Travagliato. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'area dell'ex cava Taglietti, in localit&amp;agrave; della santella della Madonna di Valverde, diventer&amp;agrave; un parco pubblico ricoperto di un vero e proprio bosco. Con estrema soddisfazione il sindaco Dante Buizza e l'assessore all'Ambiente Davide Uboldi hanno portato a termine l'iter di esproprio dell'area, tra l'altro con una modalit&amp;agrave; tale (sfruttando la dichiarazione di pubblica utilit&amp;agrave; emanata dal Consiglio Comunale) che consentir&amp;agrave; al comune di sborsare solamente 65mila euro per 40mila metri quadrati di suolo. Un successo per il comune, un risultato importantissimo per i travagliatesi che potranno usufruire cos&amp;igrave; dell'ultima area boschiva rimasta sul proprio territorio. Nei prossimi anni l'amministrazione lavorer&amp;agrave; alla realizzazione vera e propria del parco, per la quale sono gi&amp;agrave; stati messe in conto spese per 700mila euro. Soldi che saranno spesi benissimo.&amp;nbsp; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 27 January 2012 15:16:40 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Cesio 137, cromo esavalente e altri: le richieste degli ambientalisti sull'inquinamento dell'acqua]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13278</link>
			 <description> I cittadini di Brescia seguono con viva preoccupazione le notizie relative allo stato delle acque di falda della citt&amp;agrave;. Quasi come se la situazione della qualit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;aria non suscitasse sufficiente allarme, le pi&amp;ugrave; recenti rilevazioni di ASL e ARPA hanno evidenziato una condizione di generalizzato deterioramento anche della qualit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;acqua. Analisi condotte dal 2007 al 2010 da parte di ASL, ARPA e Comune di Brescia hanno evidenziato a pi&amp;ugrave; riprese la presenza di cromo esavalente nella falda superficiale e anche in alcuni pozzi di servizio dell&amp;rsquo;acquedotto cittadino &amp;ndash; prontamente scollegati da esso &amp;ndash; molto oltre i livelli di legge. Le ricerche hanno individuato una situazione particolarmente critica nella zona ovest della citt&amp;agrave; (Chiesanuova, Villaggio Sereno, Folzano), in corrispondenza di alcuni casi di contaminazione di origine industriale ben definiti e di un probabile pennacchio vasto di contaminazione &amp;ldquo;da nord&amp;rdquo;, proveniente dalla Valtrompia. Tuttavia, le elevate concentrazioni medie cittadine di cromo esavalente (sostanza altamente tossica e cancerogena), tri-tetracloroetilene, tetracloruro di carbonio e altri inquinanti, nonostante al di sotto dei limiti di legge, fanno dell&amp;rsquo;acqua potabile distribuita in tutte le zone di Brescia un bene di qualit&amp;agrave; scadente e in continuo, prevedibile deterioramento. Da ultima, ancora pi&amp;ugrave; preoccupante, la questione Cesio 137 a San Polo. Secondo l&amp;rsquo;ARPA non ci sono ancora elementi sufficienti per dichiarare l&amp;rsquo;avvenuto inquinamento della falda. Tuttavia, la stessa Agenzia certifica che, data la situazione di degrado del sito Piccinelli e l&amp;rsquo;innalzamento del livello della falda, perch&amp;eacute; la contaminazione avvenga, se non gi&amp;agrave; in corso, &amp;egrave; solo una questione di tempo. L&amp;rsquo;incredibile sequenza di superficialit&amp;agrave;, disinteresse e inefficienze che hanno prodotto questa condizione di assoluta emergenza merita di essere scrutinata da parte dei cittadini ed eventualmente in sede giudiziaria. Ma prima ancora occorre che le autorit&amp;agrave; competenti comincino a recuperare i ritardi accumulati e destinino sforzi e risorse a interventi di ripristino immediato di condizioni di sicurezza. Nel dettaglio, chiediamo ad A2A, Comune, ARPA, ASL e Regione, eventualmente attraverso l&amp;rsquo;istituzione di un&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; di intervento ad hoc: 1) Raccolta capillare e diffusione tempestiva di tutti i dati rilevanti nella contaminazione delle falde con mappatura e stratificazione straordinaria dei siti contaminati. 2) Pubblicazione continua online dei dati relativi ai parametri di qualit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;acqua distribuita, e nello specifico: cromo esavalente, radioattivit&amp;agrave;, solventi clorurati,&lt;br /&gt;idrocarburi, nitrati e pesticidi. 3) Avvio immediato delle opere di messa in sicurezza permanente e bonifica dei siti di contaminazione gi&amp;agrave; noti, a partire dalla cava Piccinelli e dall&amp;rsquo;emergenza cromo VI nella zona ovest della citt&amp;agrave;. 4) Sistematica indagine di rilevazione e monitoraggio &amp;ldquo;a tappeto&amp;rdquo; su tutto il territorio cittadino e provinciale per studiare e individuare eventuali ulteriori situazioni di contaminazione. 5) Considerare, limitatamente alle situazioni locali pi&amp;ugrave; preoccupanti, provvedimenti restrittivi al consumo, per ragioni precauzionali.</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 26 January 2012 14:55:50 GMT</pubDate>
      		</item>
				   </channel>
		</rss>
		
