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		  <title>BsNews</title>
		  <link>http://www.bsnews.it/</link>
		  <description>BsNews</description>
		  <language>it</language>
		  <pubDate>Thu, 17 May 2012 18:46:14 GMT</pubDate>
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			 <title><![CDATA[Le reti d'impresa, incontrarsi e non dirsi addio]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=10887</link>
			 <description>  &lt;p style=&quot;text-align: justify; margin-bottom: 0.0001pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;di Alessandro Cheula * -&amp;nbsp;Solisti &amp;egrave; un conto, solipsisti un altro. Essere solisti va bene, poich&amp;eacute; significa valorizzare e realizzare se stessi contando sulle proprie forze (ogni imprenditore, in questo senso, &amp;egrave; un solista). Ma essere individualisti oggi non va pi&amp;ugrave; bene, in particolare in tempi di dilatazione dei mercati e di globalit&amp;agrave; della competizione, poich&amp;eacute; significa chiudersi in se stessi rischiando di rimanere sordi alle novit&amp;agrave; o miopi ai cambiamenti.&amp;nbsp; Ma qualcosa, anche nella provincia pi&amp;ugrave; individualista d&amp;rsquo;Italia, si sta muovendo. Dopo oltre mezzo secolo di &amp;ldquo;singolarismo dinamico&amp;rdquo; &amp;shy;&amp;ndash; questa la domanda &amp;ndash; siamo finalmente alla vigilia dell&amp;rsquo;atteso e agognato &amp;ldquo;salto culturale&amp;rdquo;? La risposta, come vedremo, &amp;egrave; affermativa (sia pure con prudenza). Siamo in vista di una &amp;ldquo;mutazione genetica&amp;rdquo; nella cultura industriale bresciana? Siamo alle soglie di una &amp;ldquo;svolta epocale&amp;rdquo; nella manifattura locale? Siamo di fronte&amp;nbsp; al superamento dell&amp;rsquo;atavico &amp;ldquo;solipsismo&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;imprenditoria nostrana? Alcuni tentativi in atto sembrano confermare come si stia facendo strada una nuova mentalit&amp;agrave; associativa, &amp;nbsp;premessa di probabili alleanze e aggregazioni tra aziende della stessa filiera. Una &amp;ldquo;rivoluzione culturale&amp;rdquo; foriera di novit&amp;agrave; importanti che va sostenuta e incoraggiata. Anzi, ove possibile, sollecitata e guidata, non solo dalle associazioni imprenditoriali di appartenenza &amp;ndash; le prime per ragioni istituzionali ad essere direttamente interessate e coinvolte &amp;ndash; &amp;nbsp;ma anche dalle istituzioni pubbliche sia economiche (Camera di Commercio) sia politiche (Comune, Provincia, Regione).&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;u&gt;CINQUE CASI EMBLEMATICI&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify; margin-bottom: 0.0001pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;Egrave; una &amp;ldquo;rivoluzione&amp;rdquo; solo al suo inizio ma che promette bene. I segnali in atto, timidi bench&amp;eacute; non incerti, sono&amp;nbsp; eloquenti e inequivocabili. Cominciamo dal primo, quello che per metodo li coinvolge tutti. Sotto il &amp;ldquo;cappello&amp;rdquo; delle reti di impresa, la connessione telematica conoscitiva permanente tra imprese voluta da Aldo Bonomi, imprenditore lumezzanese vicepresidente della Confindustria con delega&amp;nbsp; alle reti e ai distretti,&amp;nbsp; si stanno realizzando significative alleanze di scopo e importanti aggregazioni &amp;nbsp;di prodotto. Le reti di impresa sono il primo su cinque casi censiti. Gli altri quattro sono pi&amp;ugrave; circoscritti ma altrettanto interessanti. Il primo di questi, pi&amp;ugrave; maturo per &amp;ldquo;anzianit&amp;agrave;&amp;rdquo; in quanto &amp;nbsp;nato anni fa in tempi non sospetti, &amp;egrave;&amp;nbsp; l&amp;rsquo;Itg di Bovezzo, un&amp;rsquo;alleanza che raggruppa quattro imprese appartenenti alla filiera dell&amp;rsquo;impiantistica meccanica (forno-pressa- transfer-robot) il cui attore trainante &amp;egrave; il transfer, tecnologia che conta a Brescia le aziende migliori del mondo trattandosi di una eccellenza in cui la nostra provincia &amp;egrave; leader assoluta; il secondo, di recente concezione ma di sicure potenzialit&amp;agrave;, &amp;egrave; la sede commerciale comune che gli armaioli della Val Trompia, i migliori del pianeta, &amp;nbsp;stanno costituendo negli Stati Uniti, principale mercato di sbocco dei fucili e delle pistole bresciane; il terzo, ancora a livello di ipotesi ma realisticamente possibile, &amp;egrave; la costituzione di un &amp;ldquo;gruppo di acquisto&amp;rdquo; per il grande arcipelago bresciano dell&amp;rsquo;automotive, la componentistica per automobili, seconda in Italia dopo Torino; il quarto, forse il pi&amp;ugrave; importante di tutti per le dimensioni delle aziende coinvolte ma appunto per questo di pi&amp;ugrave; ardua realizzazione, &amp;egrave; l&amp;rsquo;aggregazione tra le due maggiori aziende bresciane&amp;nbsp; (e italiane) di tondo per cemento armato. Un&amp;rsquo;aggregazione che sembrava fino a poco tempo fa a portata di mano ma che ostacoli di natura soggettiva, culturale e familiare, hanno per ora sospeso (rinviato, non cancellato, poich&amp;eacute; sar&amp;agrave; il mercato a imporre quelle scelte oggettive che le famiglie per ora non sono da sole in grado di compiere).&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;em&gt;(continua...)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0.0001pt&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;* &lt;strong&gt;L'articolo completo, pubblicato sul numero di settembre del mensile 12 Mesi, si pu&amp;ograve; leggere nel pdf allegato&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 7 October 2011 15:4:55 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[Giovani e sballo: condanna o commiserazione? Dalla Maddalena al Garda, viaggio tra droghe e alcool ]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=9916</link>
			 <description>  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;di Massimo Rossi - Esiste un universo giovanile molto diverso da quello che possiamo vedere sui banchi di scuola, negli oratori, nelle polisportive di paese, nei tanti parchi nostrani con scivoli per bambini e monumenti alla memoria dei caduti. &amp;Egrave; un mondo giovanile dai toni crepuscolari, dalle tinte fosche e dallo stile antelucano. &amp;Egrave; l&amp;rsquo;universo dello sballo a tutti i costi, della trasgressione, della consumazione delle esperienze come un&amp;rsquo;istantanea divorata dalla fiamma di un fuoco violento. &amp;Egrave; pur vero che l&amp;rsquo;informazione non manca. I casi della cronaca non si contano e dai numerosi quanto spesso sterili talk-show gli esperti pontificano panacee di tutti i colori, medicine per il vuoto dell&amp;rsquo;anima che sempre pi&amp;ugrave; frequentemente attanaglia il cuore e la mente di molti giovani. Ma la meditazione non basta. Occorre, prima di tutto, gettarsi fisicamente in questi dolorosi interstizi, nei luoghi pi&amp;ugrave; bui e solitari per vedere con i propri occhi la bassezza, l&amp;rsquo;oscenit&amp;agrave;, la pericolosit&amp;agrave; (e anche l&amp;rsquo;ingenuit&amp;agrave;) di stili di vita e comportamenti che noi riteniamo ancora troppo superficialmente ignorati dalla pubblica opinione. Il nostro viaggio inizia, dunque, da qui, dal &amp;ldquo;fondo del barile&amp;rdquo; per raccontare, se ci riuscir&amp;agrave;, con un linguaggio tagliente e dissacrante, le sfumature di un dramma che la societ&amp;agrave; degli adulti conosce ancora relativamente.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;ldquo;TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE&amp;rdquo; (DEDICATO AI GENITORI)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;Sabato 21 maggio 2011. Ore 22 circa. La serata &amp;egrave; quella di una primavera non troppo inoltrata. Partiamo per un viaggio notturno alla ricerca di gesti e di parole che possano testimoniare la realt&amp;agrave; sconcertante degli sballi estremi. Liturgie antiche, in taluni casi, ma anche nuove e devastanti tendenze in altri. &amp;ldquo;Prima stazione&amp;rdquo;: il monte Maddalena. No, non siamo alla ricerca degli &amp;ldquo;sfigati&amp;rdquo; consumatori di cannabis o pseudo-cocaina (queste cose ormai sono appannaggio dei giovanissimi tra i 14 e i 16 anni, roba da bimbiminkia per usare lo slang giovanile del momento). Noi cerchiamo una &amp;ldquo;festa&amp;rdquo; particolare, qualcosa di diverso. Raggiungiamo, dunque, gli spiazzi della Maddalena e di l&amp;igrave; a poco troviamo un&amp;rsquo;allegra brigata alle prese con il sacro rito dei funghi. Come bravi e organizzati campeggiatori i gruppi di giovani hanno preparato l&amp;rsquo;occorrente da giorni: c&amp;rsquo;&amp;egrave; chi ha acquistato i funghi su internet dal Nord Europa facendoseli consegnare con il corriere espresso (e poi c&amp;rsquo;&amp;egrave; chi dice che questi giovani non sappiano far &amp;ldquo;o&amp;rdquo; con il bicchiere) e c&amp;rsquo;&amp;egrave; chi ha portato il fornello a butano e il padellino con l&amp;rsquo;acqua e il the. Si sa (lo sapevamo?), i funghi vanno fatti bollire e poi devono essere consumati velocemente bevendone l&amp;rsquo;acqua e mangiandoli. Una sorta di vero e proprio rito eucaristico pagano. A questo punto molti ragazzi salgono in auto e si legano con le cinture per contrastare le possibili reazioni negative dell&amp;rsquo;assunzione (molti potrebbero farsi e far del male). Qualche ora prima abbiamo incontrato Gino, cinquantenne ed ex tossico il quale ci ha raccontato che gi&amp;agrave; trent&amp;rsquo;anni fa con l&amp;rsquo;Lsd c&amp;rsquo;era il problema delle reazioni per cui era necessario barricarsi in casa: &amp;ldquo;se ti pigliava la colomba rischiavi di volare fuori dalla finestra&amp;rdquo;. Il viaggio allucinato di questi ragazzi dura mediamente qualche ora. Ore di vaneggiamenti, di gente che urla, si dimena e vomita, di gente che corre nuda e stramazza: un vero e proprio girone infernale che riproduce tutta la gamma dei sentimenti umani estremi: riso e pianto compulsivi, violenza, languore e, soprattutto, visioni. Il rito sociale dei funghi non &amp;egrave;, tuttavia, praticato solo all&amp;rsquo;aperto: spesso le taverne e le cantine di molti di questi ragazzi ospitano l&amp;rsquo;allegro happening. Lo testimoniano i molti video su YouTube che riportano scene abbastanza esplicite di questi festini domestici a base di allucinogeni. In mancanza di funghi &amp;ldquo;tradizionali&amp;rdquo; vi &amp;egrave; poi la variante pi&amp;ugrave; spiccia dei &amp;ldquo;cartoni&amp;rdquo;: sono semplici pezzi di carta della grandezza di un francobollo imbevuti di una sintesi chimica da applicare sotto la lingua. Il principio attivo &amp;egrave;, grosso modo, riconducibile all&amp;rsquo;Mdma ossia alle metanfetamine, gli stupefacenti pi&amp;ugrave; potenti e pi&amp;ugrave; pericolosi in assoluto per la loro capacit&amp;agrave; di &amp;ldquo;sputtanare&amp;rdquo; il cervello in pochissimo tempo (e magari per tutta la vita). Le pasticche di ecstasy funzionano, per intenderci, allo stesso modo dei cartoni. &amp;Egrave; la droga, per eccellenza, dei &amp;ldquo;rave party&amp;rdquo;, le feste musicali dai contorni innegabilmente psichedelici, organizzate da molte discoteche. Pare che nella sola Lombardia vi siano mediamente almeno tre rave party ogni fine settimana. Ma torniamo in Maddalena. Tra i campeggiatori della notte c&amp;rsquo;&amp;egrave; anche chi semplicemente &amp;ldquo;fuma&amp;rdquo;. Fuma il bong o pipa ad acqua perch&amp;eacute;, ci dice uno di loro, &amp;ldquo;non si aspirano certi prodotti della combustione e fa meno male di un chilum&amp;rdquo;. Abbiamo a che fare con un secchione della chimica o con un altro farneticante individuo non troppo informato delle cose? Forse &amp;egrave; pi&amp;ugrave; la seconda. Secondo uno studio del 2000 del Norml-Maps (Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies), infatti, Il bong prima del rilascio del fumo da parte della valvola trattiene una considerevole quantit&amp;agrave; dello stesso. L'alta concentrazione di fumo liberata in un istante fa assumere all'utente una grande quantit&amp;agrave; di principi attivi. Suggeriamo, dunque, al nostro giovane chimico qualche lezione di recupero o delle ripetizioni con raccomandazione di non confezionare nemmeno un&amp;rsquo;acqua di colonia.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;LO SBALLO ALCOOLICO E LA DROGA DELLO STUPRO&lt;/p&gt;  &lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;Ci spostiamo a Desenzano, in uno dei locali pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;in&amp;rdquo; del popolo della notte a caccia di altre inquietanti bizzarrie. Ora ci troviamo a che fare con tre fenomeni e realt&amp;agrave; di sballo relativamente nuovi: il &amp;ldquo;binge drinking&amp;rdquo;, l&amp;rsquo;&amp;ldquo;eyeballing&amp;rdquo; e la ketamina. La prima espressione si riferisce alla bevuta compulsiva. Si tratta di &amp;ldquo;tracannare&amp;rdquo; letteralmente in pochi secondi alcuni bicchieri di bevande alcoliche per poi &amp;ldquo;godere&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;effetto devastante che insorge di l&amp;igrave; a poco. L&amp;rsquo;ubriacatura &amp;egrave; assicurata come pure gli effetti collaterali. L&amp;rsquo;assunzione massiccia in tempi estremamente ridotti di quantit&amp;agrave; significative di alcool, infatti, pu&amp;ograve; causare pi&amp;ugrave; facilmente dipendenza e quindi alcolismo, nonch&amp;eacute; danni organici rilevanti. Ma la vera novit&amp;agrave;, a nostro parere, &amp;egrave; l&amp;rsquo;eyeballing, ossia il versarsi alcolici (vodka soprattutto) negli occhi poich&amp;eacute; attraverso le mucose oftalmiche l&amp;rsquo;effetto dell&amp;rsquo;alcool &amp;egrave; subitaneo. Alcuni esperti sono scettici sul fatto che l'eyeballing abbia degli effetti reali, dato che molti sono gi&amp;agrave; parecchio ubriachi quando si lanciano in questa assurda pratica, ma questo non evita a molti ragazzi di cimentarsi nell&amp;rsquo;esperienza. Ma il rischio &amp;egrave; ben pi&amp;ugrave; grande di una temporanea cecit&amp;agrave; e di uno sballo istantaneo. I danni a lungo termine possono essere ben pi&amp;ugrave; gravi, tant'&amp;egrave; che l'eyeballing sta diventando una vera preoccupazione per la gi&amp;agrave; nota tendenza all&amp;rsquo;alcool da parte di molti giovani. Osserviamo alcune scene a dir poco demenziali: i giovani urlano per il bruciore causato dall&amp;rsquo;alcool negli occhi, ma non per questo desistono dalla &amp;ldquo;prova&amp;rdquo;, incitati e sostenuti da qualche &amp;ldquo;spruzzina&amp;rdquo; mezza nuda che ride e starnazza compiaciuta per il suo lui. Tuttavia a destare maggior inquietudine in questa &amp;ldquo;notte psichedelica&amp;rdquo; &amp;egrave; la ketamina. Detta anche &amp;ldquo;cat valium&amp;rdquo; o &amp;ldquo;special K&amp;rdquo; &amp;egrave; una droga incolore, insapore e inodore. &amp;Egrave; per lo pi&amp;ugrave; un anestetico usato soprattutto in ambito veterinario fin dalla met&amp;agrave; degli anni &amp;lsquo;50. &amp;Egrave; anche conosciuta come la &amp;ldquo;droga dello stupro&amp;rdquo; poich&amp;eacute; causa un torpore e un&amp;rsquo;incoscienza pressoch&amp;eacute; totali annullando, tra l&amp;rsquo;altro, al risveglio, ogni capacit&amp;agrave; di ricordare quanto accaduto durante l&amp;rsquo;effetto, poich&amp;eacute;, per l&amp;rsquo;appunto &amp;egrave; un farmaco di tipo catalettico che induce amnesia. Come dire? L&amp;rsquo;acqua del fiume Lete che dava oblio all&amp;rsquo;anima prima della reincarnazione &amp;egrave; nulla al confronto anche se in questo caso la mitologia davvero poco &amp;ldquo;c&amp;rsquo;azzecca&amp;rdquo;. Dove la troviamo, la Ketamina? Fuori dal locale, ovviamente. Basta osservare il pullulare di &amp;ldquo;mosconi&amp;rdquo; accanto al macchinone di un &amp;ldquo;tamarro&amp;rdquo; dall&amp;rsquo;apparente et&amp;agrave; di trent&amp;rsquo;anni. Lui smercia la Ketamina in fiale che poi, secondo quanto ci viene riferito, finisce disciolta in bottigliette di acqua. Acqua che spesso porta il nome di Santi, ma che poi, a conti fatti, ha davvero nulla di edificante e santificante, ma di certo molto di miracoloso. Prezzo? Trenta euro, ma anche meno. &amp;ldquo;Io e i miei amici stiamo sempre attenti quando in disco abbiamo il bicchiere in mano &amp;ndash; dice Andrea, 21 anni &amp;ndash;. Le ragazze del nostro gruppo se lo tengono stretto, sanno che rischiano di andare fuori di testa e magari essere coinvolte in rapporti sessuali che non vogliono&amp;rdquo;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;(&lt;em&gt;continua...&lt;/em&gt;)&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;L'articolo completo nel pdf allegato&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Tue, 24 January 2012 5:57:30 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[La nuova moda del sesso light, arrivano le associazioni &quot;culturali&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=8843</link>
			 <description>&lt;div style=&quot;text-align: justify&quot;&gt;(G.O.) -&lt;em&gt; L'associazione &amp;egrave; un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attivit&amp;agrave; &amp;egrave; espressione di partecipazione solidariet&amp;agrave; e pluralismo. Essa &amp;egrave; apolitica, aconfessionale e non a scopo di lucro. L'Associazione ha quale scopo istituzionale la diffusione nella cultura dei giochi della mente e di tutte le discipline sportive intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, e la gestione e diffusione di ogni forma di attivit&amp;agrave; sportiva dilettantistica, agonistica, ricreativa e formativa, per una corretta pratica dello sport e socializzazione. L'Associazione promuove iniziative a carattere culturale ricreativo e sociale.&lt;/em&gt;&amp;nbsp;Troviamo questo testo su uno dei principali siti italiani di annunci. Bene, la cultura che ritorna? Per niente; gli annunci proposti dall&amp;rsquo;associazione (bresciana) in questione sono di questo tipo: &amp;ldquo;Ciao sono Luna, direttamente dal sole Californiano per un'ora di relax fuori dal comune in un ambiente molto intimo&amp;rdquo;, oppure &amp;ldquo;dolci e saporite ragazze, da gustare....&amp;nbsp;&amp;ldquo; o ancora &amp;ldquo;special massage con i piedi di seta, massaggio eseguito corpo su corpo con i piedi di seta particolarmente stimolante...&amp;rdquo;. In effetti, qualcuno si &amp;egrave; accorto che costituendo un&amp;rsquo;associazione culturale e permettendo l&amp;rsquo;ingresso ai soli &amp;ldquo;soci&amp;rdquo; (tessera gratuita o in alcuni casi 10 euro), si risolvono o semplificano i problemi delle licenze, degli orari di apertura, della gestione fiscale e soprattutto dei controlli. Queste associazioni sono ormai multietniche: ci sono le ragazze dell&amp;rsquo;Est e gli immancabili cinesi, ma la maggior parte sono gestite da italiani. Dai 50 ai 100 euro per 50 minuti di strofinii a base di baby olio dozzinale e HE inguinale (acronimo utilizzato su forum dedicati ai massaggi che sta per Happy End, finale felice). Fantasia italiana e delocalizzazione del personale; a Brescia ne abbiamo contato una quindicina. I fatturati stimati (oops scusate, intendevamo gli incassi) dai venti ai trentacinquemila euro mensili per associazione. E poi si dice che in Italia non si investe in cultura!&lt;/div&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Wed, 28 September 2011 18:17:34 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Escort on line, trappola per inesperti]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=8842</link>
			 <description>    &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;di Fedele Morosi -&amp;nbsp;Anche noi italiani amiamo molto usare termini che appartengono ad altre lingue, in particolare all&amp;rsquo;inglese, poich&amp;eacute; &amp;egrave; molto &amp;ldquo;trendy&amp;rdquo; (per l&amp;rsquo;appunto). In taluni casi questo modo di fare sembra pi&amp;ugrave; un&amp;rsquo;elegante operazione di travestimento di cose semplici che non un vero e proprio modo per definire le stesse. &amp;Egrave; il caso del termine &amp;ldquo;escort&amp;rdquo;. Abbiamo fermato alcune persone (soprattutto anziani) per strada chiedendo loro se conoscessero il significato di questo termine e abbiamo avuto risposte alquanto univoche (a parte pochi casi): &amp;ldquo;escort&amp;rdquo; &amp;egrave;, per lo pi&amp;ugrave;, l&amp;rsquo;automobile. Vero. Ma senza falsi moralismi e senza troppe inutili edulcorazioni sappiamo che &amp;ldquo;escort&amp;rdquo; &amp;egrave; anche un modo pi&amp;ugrave; elegante per definire la prostituta d&amp;rsquo;alto bordo o, nel caso si preferisse un lemma italiano pi&amp;ugrave; elegante dello stesso nome inglese, la &amp;ldquo;pubblica moglie&amp;rdquo;. Il termine &amp;ldquo;escort&amp;rdquo; appare per la prima volta nel 1579 in Inghilterra nel significato italiano di &amp;ldquo;scorta&amp;rdquo; o &amp;ldquo;guida&amp;rdquo;. Tuttavia senza entrare in quella che potrebbe apparire una inutile quanto pedante questione filologica, vediamo di capire le novit&amp;agrave; e le caratteristiche di questa &amp;ldquo;antica e sempre nuova attivit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Una domanda, tuttavia, sorge, a questo punto, spontanea: una &amp;ldquo;escort&amp;rdquo; &amp;egrave; assimilabile alla tradizionale prostituta o vi sono delle differenze? La risposta &amp;egrave; semplice e complicata allo stesso tempo. Se prostituta &amp;egrave; colei che &amp;ldquo;si pone dinanzi e si esibisce&amp;rdquo; nell&amp;rsquo;atto di vendersi (secondo il termine latino &amp;ldquo;pro statuere&amp;rdquo;), allora nella sostanza anche la escort &amp;egrave; una prostituta poich&amp;eacute; si mostra offrendosi in termini di merce. Lo confermano gli innumerevoli annunci su altrettanti quotidiani e riviste &amp;ldquo;specializzate&amp;rdquo; in bella mostra presso gli edicolanti, ma soprattutto nelle rifornitissime stazioni di servizio dei distributori di carburante e degli autolavaggi, nonch&amp;eacute; nei tanti siti internet dedicati al tema dell&amp;rsquo;amore a pagamento. Insomma, la sostanza &amp;egrave; sempre la stessa, sennonch&amp;eacute; i meccanismi di questa compravendita necessitano di alcune precisazioni.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;u&gt;LA TRASFORMAZIONE DI UN FENOMENO&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;La stretta subita dalla prostituzione di strada in questi ultimi anni non ha cancellato il fenomeno della prostituzione medesima. Semmai lo ha trasformato. Il meretricio ora &amp;egrave; un affare da appartamento, da night club, da centro massaggi. Un affare alquanto variabile in quello che &amp;egrave; il prezzo e la condizione del servizio, ma con una comune e nuova etichetta: l&amp;rsquo;apparente (ma a volte anche effettiva) eleganza di facciata fino alla cancellazione di ogni rimando al concetto di prostituzione. Potenza della lingua. Pensiamo bene: dire &amp;ldquo;hacker&amp;rdquo; &amp;egrave; una cosa, mentre dire &amp;ldquo;ladro di internet&amp;rdquo; fa un altro effetto. Lo stesso dicasi per la escort rispetto al suo sinonimo di prostituta. Internet, per l&amp;rsquo;appunto. Ci siamo avventurati tra le pagine di alcuni tra i pi&amp;ugrave; frequentati siti di escort alla ricerca di informazioni e di curiosit&amp;agrave; di cui molti, oramai, sono a conoscenza. Ne abbiamo, cos&amp;igrave;, tratto un quadro assai variegato quanto bizzarro.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;u&gt;LA GRANDE VETRINA DI INTERNET&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;Navigare nei siti dedicati alle escort &amp;egrave; estremamente facile. Non ci sono &amp;ldquo;filtri&amp;rdquo; per i minori, non c&amp;rsquo;&amp;egrave; bisogno di certificazioni. Tutto &amp;egrave; gratis e gli annunci sono chiari ed espliciti. Nella maggior parte dei casi la &amp;ldquo;home page&amp;rdquo; apre con avvertimenti circa il contenuto pornografico esplicito del sito e con la richiesta di non proseguire se si &amp;egrave; minori di 18 anni (figuriamoci un po&amp;rsquo;!). Noi, ovviamente proseguiamo ed entriamo. Troviamo molti siti organizzati in categorie (escort, girls, trans, gigol&amp;ograve;, ecc.) e in ricerche per localit&amp;agrave; geografiche. Ecco le foto delle ragazze. Tutte mediamente belle. Al di sotto delle due o tre immagini appare l&amp;rsquo;annuncio che, con le poche (e poco originali) varianti del caso, recita, con non troppa fantasia, quasi sempre nello stesso modo: &amp;ldquo;bellissima, bionda (o mora), solare (o giocosa, focosa, trasgressiva, conturbante o accattivante)&amp;hellip; offre momenti indimenticabili&amp;hellip; Riceve in ambiente raffinato (o esclusivo o di classe)&amp;rdquo;. Segue il numero di cellulare. In molti casi nel sito appare anche una sorta di recensione con tanto di stelline sulla veridicit&amp;agrave; della foto e sulla &amp;ldquo;bont&amp;agrave;&amp;rdquo; del servizio offerto. E, ancora, capita di trovare indicazioni circa la nazionalit&amp;agrave; della escort, nonch&amp;eacute; particolari sul servizio offerto. Difficilmente si trovano indicazioni sulla tariffa. Piccolo particolare: la maggior parte delle escort offre servizi &amp;ldquo;incall&amp;rdquo; ossia di ricevimento in appartamento, ma si pu&amp;ograve; anche ottenere una prestazione &amp;ldquo;outcall&amp;rdquo; quando, cio&amp;egrave;, la ragazza &amp;egrave; disposta a raggiungere il cliente in motel o a casa. Oltre ai siti esclusivamente dedicati alle escort vi sono poi altri siti di annunci economici all&amp;rsquo;interno dei quali trovano collocazione richiami di &amp;ldquo;amicizia&amp;rdquo; da parte di ragazze e donne. Anche in questo caso ci mettiamo a navigare nella categoria &amp;ldquo;donna cerca uomo&amp;rdquo; e qui bisogna subito precisare che l&amp;rsquo;eleganza di cui si parlava pocanzi come paravento alla prostituzione diviene un misero velo logoro. Insomma, a scorrere le centinaia di annunci che si parano davanti agli occhi c&amp;rsquo;&amp;egrave; davvero ben poco da interpretare: qui &amp;egrave; prostituzione a buon mercato anche se ostinatamente compaiono ancora, qua e l&amp;agrave;, termini quali &amp;ldquo;amici&amp;rdquo;, &amp;ldquo;massaggi&amp;rdquo; e quant&amp;rsquo;altro. Gli annunci sono, infatti, molto espliciti e talvolta rasentano l&amp;rsquo;oscenit&amp;agrave;. Anche l&amp;rsquo;ortografia e la sintassi se ne vanno &amp;ldquo;a ramengo&amp;rdquo;, nel senso che l&amp;rsquo;annuncio diventa un campo minato di simboli e di una babilonia linguistica: &amp;ldquo;Bellissima, completa, calda come il sole y brava come nussuna&amp;hellip;unnnnn focho tuto&amp;hellip;tuta da scoprire. Chiama me!&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;(&lt;em&gt;continua&lt;/em&gt;)&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;L'inchiesta completa, apparsa sul numero di giugno del mensile 12 Mesi,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;../allegati_news/8842.pdf&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sul pdf in allegato&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Wed, 28 September 2011 18:17:34 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[A Gussago una pista internazionale per modellini d'auto. Ma &egrave; abusiva]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=8748</link>
			 <description>     &lt;p style=&quot;text-align: justify; margin-bottom: 0cm&quot;&gt;(da.bac.) - Da nove mesi a Gussago c&amp;rsquo;&amp;egrave; una nuova pista di automodellismo. Una pista all'avanguardia, di livello internazionale: quattrocento metri di tracciato, rampe di lancio, corsia box, palco per i piloti, 50 box coperti, tribuna, casetta per la direzione, servizio ristoro, area per pulizia delle macchine. Ogni fine settimana centinaia di appassionati di auto radiocomandate si ritrovano in via Staffiotti, proprio a fianco del campo del&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.gussagocalcio.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Gussago Calcio 1981&lt;/a&gt;. Peccato che la struttura sia completamente abusiva. Non un&amp;rsquo;autorizzazione, non un atto formale che dia il consenso alla sua realizzazione. Inaugurata a fine settembre del 2010, la pista rischia ora di scomparire perch&amp;eacute; Comune e Sovrintendenza hanno fatto le verifiche del caso e ne hanno evidenziato l&amp;rsquo;abuso.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify; margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Tutto nasce da una segnalazione di alcuni cittadini che &amp;ndash; la scorsa estate &amp;ndash; hanno notato strani lavori accanto al campo da calcio. L&amp;igrave; dove prima c&amp;rsquo;era un boschetto, stava infatti nascendo una strana pista. La segnalazione &amp;egrave; arrivata al presidente della commissione urbanistica di Gussago, &lt;strong&gt;Matteo Codenotti&lt;/strong&gt;. &amp;ldquo;S&amp;igrave;, &amp;egrave; vero. Ho fatto qualche approfondimento e ho chiesto all&amp;rsquo;ufficio tecnico se vi fossero le autorizzazioni necessarie, mai pensando che non ci fosse nulla. E invece&amp;hellip;&amp;rdquo; E invece la struttura &amp;egrave; stata realizzata senza alcun atto formale che ne desse il beneplacito. Da quello che risulta a bsnews.it l&amp;rsquo;operazione sarebbe partita da Renato Verona, per 10 anni assessore allo sport di Gussago, ex candidato sindaco e presidente del Gussago Calcio. La societ&amp;agrave; sportiva, che da decenni &amp;egrave; affittuaria del campo sportivo, di propriet&amp;agrave; della Metra, avrebbe proposto all&amp;rsquo;associazione&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.ospyteam.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ospy Team&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;ndash; alla ricerca di una nuova area per la propria pista &amp;ndash; la possibilit&amp;agrave; di realizzarla nello spazio accanto al campo. Come si legge sul sito dell&amp;rsquo;associazione, &amp;ldquo;nel 2009 Ospy-team si &amp;egrave; impegnata nella costruzione della nuova pista , grazie all'appoggio dell'associazione Calcio Gussago e al supporto finanziario della societ&amp;agrave; leader mondiale nel modellismo Nova Rossi World srl&amp;rdquo;. Proprio a cavallo dell&amp;rsquo;inaugurazione le voci sull&amp;rsquo;abuso hanno per&amp;ograve; iniziato a diffondersi e sono iniziate le verifiche. &amp;ldquo;Noi agli atti non avevamo nulla&amp;rdquo; confermano dall&amp;rsquo;Ufficio Tecnico. &amp;ldquo;Dopo le segnalazioni abbiamo controllato e abbiamo accertato che sul luogo c&amp;rsquo;era una nuova realizzazione priva di provvedimento edilizio&amp;rdquo;. Ma c&amp;rsquo;&amp;egrave; di pi&amp;ugrave;. Perch&amp;eacute; da un punto di vista urbanistico la pista sarebbe anche sanabile. Il problema &amp;egrave; che l&amp;rsquo;area &amp;egrave; vincolata sotto il profilo ambientale e paesaggistico e la Sovrintendenza ha dato &amp;ldquo;parere sfavorevole&amp;rdquo;. Al Comune e al Calcio Gussago &amp;egrave; cos&amp;igrave; stata spedita una lettera in cui &amp;ndash; anche se in maniera un po&amp;rsquo; sibillina - si chiede il ripristino della situazione precedente. &amp;ldquo;E&amp;rsquo; opportuno&amp;rdquo; si legge &amp;ldquo;che sia ripristinato l&amp;rsquo;andamento naturale del terreno con la conseguente rimozione della barriera di terreno&amp;rdquo; posta a delimitare la pista. Un parere vincolante, che bloccherebbe anche un ipotetico condono della struttura. Luned&amp;igrave; la questione &amp;egrave; stata discussa dalla giunta comunale. &amp;ldquo;Guardi&amp;rdquo; spiega l&amp;rsquo;assessore all&amp;rsquo;Urbanistica &lt;strong&gt;Luca Aliprandi&lt;/strong&gt; &amp;ldquo;la societ&amp;agrave; Gussago Calcio aveva presentato domanda di sanatoria. Domanda legittima perch&amp;eacute; il Pgt ora adottato permette di fare questo tipo di strutture. Ma sono stati omessi i passaggi in commissione e alla Sovrintendenza la quale ha dato parere negativo e ci ha detto che l&amp;rsquo;area va ripristinata. Si tratta di un parere non aggirabile. Noi luned&amp;igrave; abbiamo dato mandato all&amp;rsquo;ufficio tecnico di procedere come da legge: abbiamo emanato un&amp;rsquo;ordinanza di sgombero e ripristino. Hanno tempo 60 giorni&amp;quot; continua Aliprandi. &amp;quot;Ovviamente possono fare ricorso al Tar ma mi sembra stupito sprecare denaro e tempo. Se anche ottenessero ragione, dovrebbero ripresentare la pratica e richiedere il parere della Sovrintendenza. Parere che &amp;egrave; gi&amp;agrave; stato dato e non vedo perch&amp;eacute; dovrebbe cambiare&amp;rdquo;. Ma di chi &amp;egrave; la responsabilit&amp;agrave;? Solo leggerezza? I referenti dell&amp;rsquo;associazione &lt;strong&gt;Ospy Team&lt;/strong&gt; preferiscono non parlare. Spiegano solo che il loro riferimento era il Calcio Gussago e che &amp;ldquo;ci sono dei problemi ma li stiamo sistemando&amp;rdquo;. Pare che a fine luglio sia in programma un raduno in difesa della pista. La verit&amp;agrave;, commenta invece &lt;strong&gt;Aliprandi&lt;/strong&gt;, &amp;egrave; che &amp;ldquo;si sono fatti i conti senza l&amp;rsquo;oste. Che ne risponde &amp;egrave; il Calcio Gussago, sono loro che devono ripristinare l&amp;rsquo;area. L&amp;rsquo;ex assessore Verona forse pensava di vincere le elezioni e di riuscire a sistemare le cose. Ha peccato di presunzione. Ora ci vengono a dire che cos&amp;igrave; si mette a rischio un&amp;rsquo;iniziativa che porta gente in paese e che crea un indotto da 500 persone. Ma questi sono ricatti inaccettabili. Se ci sono delle regole, vanno rispettate&amp;rdquo;.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;text-align: justify; margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Per parte sua &lt;strong&gt;Renato Verona&lt;/strong&gt; preferisce non commentare. &amp;ldquo;Sono sereno&amp;rdquo; si limita a dire. &amp;ldquo;Lo scempio che avrei commesso non &amp;egrave; altro che la sistemazione di un&amp;rsquo;area dove c&amp;rsquo;erano solo rovi e sterpaglie e dove ora c&amp;rsquo;&amp;egrave; una pista di automodellismo di livello mondiale&amp;rdquo;. Gli atti dicono che non &amp;egrave; regolare. &amp;ldquo;So cosa dicono gli atti, ma io seguir&amp;ograve; ogni via istituzionale per far s&amp;igrave; che Gussago non venga privata di questa bella iniziativa. Di pi&amp;ugrave; per ora non dico&amp;rdquo;. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sun, 30 October 2011 15:2:28 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Brescia, l'isola del poker legale]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=4835</link>
			 <description> &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;L'isola felice del poker, in Italia, si chiama Brescia. Ufficialmente, infatti, il gioco live non &amp;egrave; consentito in Italia, anche se la situazione potrebbe cambiare nell'arco di pochi mesi perch&amp;eacute; in Parlamento giace dal 2009 una proposta finalizzata - in applicazione di una legge comunitaria - a regolamentare il fenomeno. In attesa della svolta, i blitz delle forze dell'ordine nei circoli privati si susseguono con sempre maggiore frequenza. Ma non nella Leonessa. Dove la cronaca non segnala particolari operazioni di Polizia e Carabinieri contro il gioco d'azzardo. E i circoli che offrono, sempre pi&amp;ugrave; apertamente, tornei di Texas Hold'em (la variante americana con due carte in mano e cinque sul tavolo, che &amp;egrave; la pi&amp;ugrave; diffusa nel mondo) si stanno moltiplicando come funghi. In citt&amp;agrave;, infatti, sono almeno due. E altrettanti se ne contano in Franciacorta. Ma anche nel Garda il fenomeno si sta diffondendo alla velocit&amp;agrave; della luce. Ovunque &amp;egrave; possibile pagare 10/20 euro (questa la media del buy-in, la quota di iscrizione) per prendere parte a un torneo multitavolo. E vincere soldi veri. Un fenomeno evidentemente tollerato dalle autorit&amp;agrave; &amp;ndash; almeno fino a quando non assume proporzioni sospette &amp;ndash; e la dimostrazione &amp;egrave; anche nel fatto che su Facebook sono in continua crescita i gruppi che fanno promozione ai tornei, che &amp;ndash; per chi vuole spostarsi per la provincia &amp;ndash; si tengono ormai sette giorni su sette. Allo stesso modo alcuni circoli hanno deciso di mettere nero su bianco, stampando volantini, le loro proposte. Un segnale di &amp;ldquo;tranquillit&amp;agrave;&amp;rdquo;. Perch&amp;eacute; appare evidente che le forze dell'ordine, anche in vista della situazione normativa - hanno scelto un atteggiamento di buon senso verso un fenomeno sempre pi&amp;ugrave; diffuso tra i giovani e socialmente poco pericoloso. Il rischio di perdere tanti soldi e di diventare giocatori compulsivi, infatti, &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; ridotto nell'Hod'em che nelle macchinette presenti in quasi tutti i bar. Inoltre qualsiasi persona, pagando con carta di credito, pu&amp;ograve; gi&amp;agrave; giocare on line sui siti internazionali e non esiste una normativa chiara che indichi questa pratica come illegale tranne che per chi non denuncia al Fisco le eventuali vincite una volta riportate sul suo conto corrente. I bresciani che lo fanno sono gi&amp;agrave; pi&amp;ugrave; di un migliaio e, se la maggior parte &amp;egrave; immancabilmente in passivo, c'&amp;egrave; anche chi &amp;ndash; dice la leggenda &amp;ndash; dal gioco ha guadagnato centinaia di migliaia di euro. Insomma: il Texas Hold'em sta spopolando nella Leonessa ed &amp;egrave; facile immaginare che, quando il Parlamento varer&amp;agrave; la legge, in provincia spunteranno molte sale da gioco. La previsione degli esperti &amp;egrave; che entro un anno saranno gi&amp;agrave; almeno una decina.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Wed, 28 September 2011 18:17:34 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Spettacoli in calo?]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=242</link>
			 <description> Nei giorni scorsi sono stati diffusi dalla Siae i dati relativi alla vendita biglietti per tutti i tipi di spettacolo (cinema, concerti, eventi sportivi, teatro ecc)&amp;nbsp; organizzati nella provincia di Brescia nel corso del 2007. Ebbene: si &amp;egrave; evidenziato un calo del 4% rispetto all&amp;rsquo;anno precedente, nel complesso sono stati spesi 93,8 milioni di euro contro 97. Meno soldi spesi dunque, ma il numero complessivo degli eventi &amp;egrave; invece in aumento: ben 62.904 gli spettacoli allestiti, un numero altissimo se si pensa alla media giornaliera degli eventi, addirittura 172 al d&amp;igrave;. Un dubbio &amp;egrave; lecito: probabilmente la diminuzione della spesa &amp;egrave; dovuta al sempre crescente numero di spettacoli gratuiti organizzati nelle piazze di un po&amp;rsquo; tutti i nostri comuni, soprattutto nel periodo estivo (spesso &amp;egrave; davvero difficile decidere se assistere a uno spettacolo di teatro, un concerto, una commedia dialettale, cabaret, film all&amp;rsquo;aperto, sagra di paese, gara di briscola, letture in biblioteca, incontri di filosofia&amp;hellip;). E una prova di ci&amp;ograve; si ha valutando il numero totale di spettatori, 5 milioni e 570 mila nel 2007, 50 mila in pi&amp;ugrave; rispetto al 2006. In leggero calo il budget totale per l&amp;rsquo;allestimento degli spettacoli nel suo complesso (pubblicit&amp;agrave;, security, assicurazioni ecc). E sono decisamente positivi i dati sulla partecipazione agli eventi nella nostra provincia se paragonati ai numeri delle provincie vicine. </description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Wed, 28 September 2011 18:17:34 GMT</pubDate>
      		</item>
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