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		  <title>BsNews</title>
		  <link>http://www.bsnews.it/</link>
		  <description>BsNews</description>
		  <language>it</language>
		  <pubDate>Thu, 17 May 2012 18:46:14 GMT</pubDate>
		  <lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 18:46:14 GMT</lastBuildDate>
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			 <title><![CDATA[Rolfi (Lega) dice s&igrave; alla verifica in Broletto. E in Loggia &quot;taglia&quot; stadio, Maya e patto di stabilit&agrave;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=16456</link>
			 <description>       &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;di Andrea Tortelli -&amp;nbsp;In Broletto &amp;egrave; arrivata l'ora di una verifica. E magari anche di un rimpasto. Mentre la Loggia deve avere il coraggio di andare oltre il patto di stabilit&amp;agrave;. Cancellare lo stadio dal progetto della cittadella dello sport e - al posto dei Maya - pensare a una grande mostra con le collezioni private dei bresciani. A dirlo &amp;egrave; il segretario provinciale della Lega e il vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi, che - in un'intervista rilasciata a Bsnews - affronta alcuni dei principali nodi dell'attualit&amp;agrave; politica della Leonessa.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Partiamo dal voto delle ultime amministrative.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Qual &amp;egrave; il suo bilancio?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Negativo perch&amp;eacute; abbiamo perso molti voti, evidentemente a causa delle note vicende della Tanzania, di Renzo Bossi e via dicendo. Ma positivo in termini di Comuni conquistati, perch&amp;eacute; &amp;ndash; con Rovato &amp;ndash; oggi abbiamo 22 sindaci. E potremmo affermarci anche a Palazzolo, dove il modello Lega-civiche ha funzionato. Verona &amp;egrave; stato un caso eclatante, ma anche il Comune dell'Ovest bresciano ha dato un segnale. E' necessario un movimento pi&amp;ugrave; capace di dialogare con il mondo civico e meno ingessato su un identitarismo stretto. Quanto a Desenzano, seguendo la stessa logica, abbiamo deciso di sostenere Scamperle al ballottaggio. Senza apparentementi e senza chiedere nulla in cambio.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Allarghiamo il campo. In Provincia &amp;egrave; arrivata l'ora del rimpasto?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; E' arrivato il momento di decidere il successore di Alessandro Sala alla Caccia. E di cogliere l'occasione per verificare se a met&amp;agrave; mandato sono necessari aggiustamenti nei nomi e nelle priorit&amp;agrave;. Una riflessione come quella che abbiamo fatto in Loggia pu&amp;ograve; essere positiva.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Nella giunta, con Molgora, ci sono quattro assessori cerchisti.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Troppi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Dopo l'annuncio della candidatura unitaria di Maroni credo non esistano pi&amp;ugrave; n&amp;eacute; maroniani n&amp;eacute; cerchisti. Semmai il nodo &amp;egrave; valutare quali sono i punti di forza e di debolezza nell'esecutivo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Dubito parler&amp;agrave; ora dei punti deboli. Il punto di forza?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Senza dubbio il difficile lavoro di risanamento dei conti fatto da Molgora. Ora per&amp;ograve; &amp;egrave; necessario dare il l&amp;agrave; alla fase due e rivedere le priorit&amp;agrave;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; A lungo avete chiesto al Pdl di rinunciare a un assessore. Avete cambiato idea?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; E' una delle ipotesi in campo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; I nicoliani per&amp;ograve; sembrano determinati a indicare Ermano Pasini, di cui voi avete fino a oggi stoppato la nomina. Proseguirete su questa linea o vi piegherete a una logica d'alleanza?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Chiaro che rispettiamo l'autonomia del Pdl. Ma bisogna anche considerare che un assessore deve inserirsi nella squadra ed entrare in una dimensione collettiva. Per questo trovo giusto condividere questo passaggio. Quanto a Pasini, sottolineo che n&amp;eacute; io n&amp;eacute; Molgora abbiamo mai ricevuto proposte ufficiali dal Pdl. Ritengo doveroso che il partito si esprima attraverso il suo segretario e non attraverso le correnti. Quando Mattinzoli far&amp;agrave; un nome lo valuteremo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Anche la Loggia &amp;egrave; alle prese con la sostituzione di Di Mezza, che lascia una delega &amp;ndash; quella al Bilancio &amp;ndash; davvero pesante. Ha in mente qualche nome?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Chiaro che se in ballo ci sono le deleghe di Di Mezza anche il nome deve essere all'altezza di Di Mezza. Detto questo credo che, sul Bilancio, serva maggiore coraggio. Oggi le esigenze del patto sono anteposte a quelle dei cittadini. Ma, come vado dicendo da mesi in giunta, &amp;egrave; pi&amp;ugrave; importante dare risposte alla citt&amp;agrave; piuttosto che tenere i conti in ordine formale per far felice il maestrino Monti. Serve un punto di rottura, come quello annunciato dal presidente dell'Anci Graziano Delrio, che ha lanciato l'idea dello sforamento collettivo del Patto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Con questa situazione, per&amp;ograve;, delle grandi opere che Paroli aveva promesso non potr&amp;agrave; restare molto. Quali salva?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Salvo innanzitutto il parcheggio sotto il Castello. Io credo molto alla mobilit&amp;agrave; sostenibile, ma per raggiungere questo risultato dobbiamo anche pensare a parcheggi che consentano l'accessibilit&amp;agrave; alla citt&amp;agrave; pedonale. Quanto alla cittadella dello sport, invece, posso dire che &amp;egrave; stata una grande idea per dare risposte a carenze storiche evidenti. Oggi quest'opera deve essere tolta dalle priorit&amp;agrave;, ma non cancellata. Semmai bisogna pensare a una cittadella pi&amp;ugrave; compatibile, quindi senza stadio, visto che le condizioni &amp;ndash; tra cui l'inadeguatezza del Brescia Calcio &amp;ndash; non ce lo consentono. Una cittadella che comprenda pista di atletica, palazzetto e impianti per altri sport cosiddetti minori &amp;egrave; utile e possibile. E credo che anche molti ambientalisti sarebbero d'accordo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; E la grande mostra di Maya?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Pur avendo condiviso la linea di Arcai, che ha portato a successi concreti, credo che oggi sia necessario sintonizzarsi sulla lunghezza d'onda della citt&amp;agrave;, e non solo per quanto riguarda I costi. Ad esempio voglio proporre di ospitare una mostra che raccolga il meglio delle collezioni private bresciane. Non ci costerebbe nulla e ci permetterebbe addirittura di guadagnare soldi che potremmo destinare al sociale.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Parliamo di nomi. Si dice che il successore di Alessandro Triboldi a Brescia infrastrutture sar&amp;agrave; un leghista. Chi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Potrebbe. E di certo in quel caso si tratter&amp;agrave; di una persona autorevole e competente, non necessariamente di un militante del partito. Anche sulle nomine di A2A, credo, abbiamo dimostrato di non essere vincolati da una logica di stretta appartenenza.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Elezioni del 2013. La Beccalossi ha dichiarato: &amp;ldquo;Rolfi non &amp;egrave; Tosi&amp;rdquo;. E ribadito che il candidato sindaco sar&amp;agrave; Paroli. Che risponde?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Non ho mai detto di essere Tosi: ognuno &amp;egrave; se stesso. Quanto alla candidatura di Paroli non so perch&amp;eacute; la Beccalossi avverta la necessit&amp;agrave; di dirlo...&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Esclude di candidarsi a sindaco nel 2013?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Come ho gi&amp;agrave; detto non escludo nulla. La Lega si trova in una situazione particolare: deve celebrare due congressi, cambiare il segretario federale e aggiustare la linea e il posizionamento rispetto al passato. Prendere oggi posizioni definitive &amp;egrave; prematuro e fuori luogo: certi errori li lascio fare al Pd.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Se la linea fosse quella della libert&amp;agrave; nelle alleanze locali che farete? Confermerete il patto con Pdl?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Con Paroli abbiamo governato bene: &amp;egrave; sempre stato leale nei nostri confronti e non &amp;egrave; nostra intenzione voltargli le spalle. Detto questo, per&amp;ograve;, il quadro &amp;egrave; profondamente cambiato rispetto al 2008: se il Pdl non vuole fare saltare definitivamente l'alleanza deve fare saltare il governo Monti.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; E' disposto a ragionare anche con Laura Castelletti e Francesco Onofri?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Sono due realt&amp;agrave; importanti. Ma la Castelletti deve decidere cosa vuole fare, perch&amp;eacute; lo stare in mezzo &amp;ndash; tra i grillini e la nuova Lega 2.0 &amp;ndash; rischia di farle perdere rilevanza. L'amministrazione ha raccolto la sua sensibilit&amp;agrave; su diversi temi, come la mobilit&amp;agrave; sostenibile: aspettiamo che l'estate le porti consiglio. Quanto a Onofri, l'ho sempre giudicato positivamente. Ma credo soffra di eccessivi concorrenti interni.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;color: #666666; font-size: 12px; text-align: justify; margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;PER CONTATTARE L'AUTORE DELL'ARTICOLO:&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;a style=&quot;font-size: 12px; text-align: justify; color: #bb0909; text-decoration: none&quot; href=&quot;mailto:atortelli@gmail.com&quot;&gt;atortelli@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: #666666; font-size: 12px; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-size: 12px; text-align: justify; color: #bb0909; text-decoration: none&quot; href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Andrea-Tortelli/254835721255095&quot;&gt;Pagina Facebook&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: #666666; font-size: 12px; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-size: 12px; text-align: justify; color: #bb0909; text-decoration: none&quot; href=&quot;https://twitter.com/#!/andreatortelli&quot;&gt;Twitter&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;color: #666666; font-size: 12px; text-align: justify&quot;&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a style=&quot;font-size: 12px; text-align: justify; color: #666666&quot; href=&quot;https://plus.google.com/102834879504442114961/posts&quot;&gt;Google+&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 17 May 2012 18:37:37 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[Urbanistica e ambiente, Paola Vilardi: &quot;La difficolt&agrave; &egrave; mediare tra gli interessi delle parti&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=16297</link>
			 <description> &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif][if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState=&quot;false&quot; LatentStyleCount=&quot;156&quot;&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif][if !mso]&gt;&lt;div   classid=&quot;clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D&quot; id=ieooui&gt;&lt;/div&gt; &lt;style&gt; st1:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif][if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:&quot;Tabella normale&quot;; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:&quot;&quot;; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:&quot;Times New Roman&quot;; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;di Elisabetta Bentivoglio - Tra le deleghe comunali a lei sono &amp;ldquo;toccate&amp;rdquo; le pi&amp;ugrave; ostiche: Urbanistica, Ambiente ed Edilizia. Stiamo parlando dell&amp;rsquo;assessore del Comune di Brescia Paola Vilardi, impegnata nella stesura del nuovo Piano di Governo del Territorio ma anche nella tutela dell&amp;rsquo;ambiente cittadino e nella gestione dell&amp;rsquo;edilizia, comparto che in questi ultimi anni sta pagando il prezzo pi&amp;ugrave; alto della crisi economica, condizionando anche l&amp;rsquo;andamento di tutto il comparto immobiliare. All&amp;rsquo;assessore Vilardi abbiamo chiesto di fare il punto della situazione e di annunciare i progetti per il prossimo futuro.&lt;/p&gt;    &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Assessore Vilardi, a lei &amp;egrave; spettato il compito di stendere e far approvare il nuovo Pgt, il Piano di Governo del Territorio che ridisegner&amp;agrave; l&amp;rsquo;aspetto della citt&amp;agrave; nei prossimi dieci anni. Come ha vissuto la sfida?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;ldquo;E&amp;rsquo; stata un&amp;rsquo;operazione davvero complicata riuscire a fare sintesi tra le tante richieste arrivate da cittadini, imprese e associazioni. La matrice ambientale &amp;egrave; quella a cui abbiamo voluto dare la priorit&amp;agrave;, non solo perch&amp;eacute; Brescia presenta numerose criticit&amp;agrave; ed emergenze, ma anche e soprattutto per creare un territorio verde e vivibile per i cittadini bresciani. E&amp;rsquo; logico che si tratta di progetti a lungo termine che vedranno la luce nel corso dei prossimi dieci anni, uno per volta e in base anche alla disponibilit&amp;agrave; di fondi del Comune, oggi sempre pi&amp;ugrave; risicati dai tagli del Governo&amp;rdquo;-&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Se potesse scegliere tre interventi a cui tiene particolarmente, quali sceglierebbe?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;&lt;/strong&gt;Per primo il Parco delle Cave che verr&amp;agrave; ridisegnato guardando alle indicazioni e al progetto di massima stilato dal Codisa (Comitato Difesa Salute Ambiente), alla faccia di chi ci accusa di creare progetti non condivisi e poco partecipati. Sono vent&amp;rsquo;anni che la popolazione sta aspettando di vedere realizzato il polmone verde ad est della citt&amp;agrave;, ma chi oggi vorrebbe che fosse fatto tutto e subito ha avuto dieci anni per realizzarlo e non ha mai fatto nulla. Notevoli saranno anche gli interventi di densificazione intorno alle stazioni Metrobus che ridisegneranno l&amp;rsquo;aspetto complessivo della citt&amp;agrave; e della viabilit&amp;agrave;. Vado molto orgogliosa anche della localizzazione dell&amp;rsquo;Urban Center e del nuovo spazio dove realizzare il distaccamento del carcere di Verziano, cos&amp;igrave; come del campus universitario che verr&amp;agrave; realizzato all&amp;rsquo;interno della ex caserma Randaccio e dell&amp;rsquo;ampliamento delle piste ciclabili, tutte opere che richiedono grossi sforzi economici ma che rappresenteranno un nuovo modo di vivere la citt&amp;agrave;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Se dovesse, invece, individuare un intervento che non &amp;egrave; riuscita a realizzare&amp;hellip;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;&lt;/strong&gt;Auspico di definire entro fine mandato l&amp;rsquo;annosa questione che riguarda la Caffaro. Ad oggi abbiamo recuperato oltre 6 milioni di euro da parte del Ministero. Il fatto di aver incluso la Caffaro tra i siti di interesse nazionale ha rappresentato una mossa importante per il sito bresciano ma purtroppo ha bloccato l&amp;rsquo;iter per poter bonificare l&amp;rsquo;area inquinata. Mi auguro di poter iniziare le bonifiche gi&amp;agrave; prima della fine del mandato, a partire dalle aree pubbliche&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Passiamo ad altro. Nelle scorse settimane il Comitato spontaneo contro le nocivit&amp;agrave; ha inscenato una protesta di fronte alla Loggia e ha promosso uno sciopero della fame durato 19 giorni per convincere il Comune a impedire la realizzazione della discarica d&amp;rsquo;amianto di via Brocchi. Lei come si &amp;egrave; posta?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;&lt;/strong&gt;Voglio capire le preoccupazioni dei cittadini che vivono in una zona della citt&amp;agrave; ad alto tasso di inquinamento, ma per quanto riguarda la discarica d&amp;rsquo;amianto di via Brocchi credo di aver gi&amp;agrave; spiegato agli attivisti del Comitato spontaneo che il Comune non pu&amp;ograve; far nulla per impedirne la realizzazione. Ora la questione della discarica &amp;egrave; tornata in Regione Lombardia e nei giorni scorsi il Comitato &amp;egrave; stato ascoltato dalla VI commissione regionale. Gli ambientalisti vorrebbero fosse rivisto l&amp;rsquo;iter autorizzativo, io mi fido dei miei colleghi in Regione e della decisione dei giudici e resto a disposizione per capire cosa decideranno. Per quanto riguarda i continui attacchi del Comitato rispondo solo che esiste un faldone dove sono riportati tutti gli incontri che abbiamo avuto in questi quattro anni, di certo non possono lamentare di non essere stati ascoltati&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Alfa Acciai, Ori Martin e termoutilizzatore: tre presunte fonti di inquinamento per i comitati ambientalisti. Lei come risponde?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;&amp;ldquo;&lt;/strong&gt;Proprio l&amp;rsquo;altra mattina abbiamo presentato il primo rapporto sull&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;Alfa Acciai, condiviso con la Consulta dell&amp;rsquo;Ambiente del Comune che ha fissato parametri di emissione degli inquinanti ancora pi&amp;ugrave; bassi rispetto a ci&amp;ograve; che prevede la legge. Lo stesso lo stiamo facendo anche per il termoutilizzatore e da sei mesi a questa parte abbiamo istituito un tavolo tecnico di confronto tra le parti con la propriet&amp;agrave; di Ori Martin al quale hanno preso parte anche i rappresentanti del Codisa San Bartolomeo. Nel corso della stesura del Pgt la ditta Bonomi-Metalli ha chiesto alla Loggia di poter ampliare il proprio stabilimento in vista di un aumento della produzione ma proprio per le criticit&amp;agrave; ambientali che pesano sulla nostra citt&amp;agrave; abbiamo preferito negare l&amp;rsquo;autorizzazione e dare la priorit&amp;agrave; alla salute dei cittadini e dell&amp;rsquo;ambiente. Noi non siamo i mostri cattivi che qualcuno cerca di dipingere ne tantomeno favoriamo gli interessi economici di alcuni imprenditori. Ci&amp;ograve; che facciamo &amp;egrave; cercare di amministrare al meglio questa citt&amp;agrave; mediando tra i vari interessi delle parti coinvolte&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  </description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Mon, 14 May 2012 10:22:25 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Simona Bordonali: &quot;La Rizzi? Improvvisamente &egrave; sparita dai miei amici di Facebook...&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=15954</link>
			 <description> &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Monica Rizzi? Improvvisamente &amp;egrave; sparita dai miei amici di Facebook&amp;rdquo;. A raccontarlo &amp;egrave; la presidente del Consiglio comunale Simona Bordonali. E' lei la protagonista della decima puntata di Bresciani in rete, rubrica dedicata ad approfondire il rapporto tra politici bresciani, web e della tecnologia.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Non ha un sito web, come mai?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Francamente non ho tempo per gestirlo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Non crede che possa portare benefici a un politico?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; S&amp;igrave;, ma francamente credo pi&amp;ugrave; nel contatto diretto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Quali sono i siti bresciani che preferisce?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Guardo quasi esclusivamente siti d'informazione, compreso Bsnews.it ovviamente. Mi piace sfogliare i giornali di carta, ma per comodit&amp;agrave; e per avere news immediate mi rivolto soprattutto al web.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Proviamo a dare i voti ai blog dei politici bresciani, prescindendo dalle sue simpatie politiche. Partiamo da Laura Castelletti (www.lauracastelletti.it).&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R &amp;ndash; L'ho visto un paio di volte. Comunque 7.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Fabio Rolfi (www.fabiorolfi.net)?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; 7.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Corrado Ghirardelli?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Mai visto&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Tempo Moderno (www.tempoderno.it)?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Mai visto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Non ci credo: parla spesso della Lega...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Proprio non lo guardo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Parlabrescia (www.parlabrescia.it)?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Mai visto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Mario Labolani (www.mariolabolani.it)?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; 6,5.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - I siti nazionali che visita pi&amp;ugrave; spesso?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Quelli di informazione, come il Corriere, Libero e l'Espresso. Ma anche Wikipedia e Youtube, quest'ultimo soprattutto per ascoltare la musica quando sono in ufficio.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Social network, a quali &amp;egrave; iscritto?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; A Facebook, ma recentissimamente ho aperto un account anche su Twitter.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Quanti amici ha su Facebook?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; 4.984, ma ne ho altri 800 in coda.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Tra gli amici c'&amp;egrave; anche Renzo Bossi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Se non mi ha cancellato s&amp;igrave;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; E Monica Rizzi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; C'era, ma improvvisamente &amp;egrave; sparita. Non l'ho cancellata io, comunque. Su Facebook, per fare un esempio, ho anche Reguzzoni e Capitanio. Francamente le uniche persone che cancello sono i marpioni. Forse, nel caso della Rizzi, c'&amp;egrave; stato un problema tecnico...&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Usa Facebook pi&amp;ugrave; per fare politica o per i rapporti personali?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Mi sono registrata per interesse politico. Poi ho trovato tantissimi amici, militanti sparsi per tutta la Padania ed ex compagni di scuola e ho iniziato ad usarlo soprattutto per mantenere i rapporti a distanza.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Il primo approccio al computer?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Il mitico Commodore 64.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Quante ore passa quotidianamente in Rete?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Almeno un paio al giorno.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - E davanti alla tv?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Pochissime, a parte qualche buon film.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Si pu&amp;ograve; vivere senza Google?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; S&amp;igrave;, ce la facevamo anche prima.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Ci elenchi il suo armamentario tecnologico.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Un netbook, un iPad, il Blackberry di servizio e un normalissimo Nokia per uso privato.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Browser preferito: Chrome, Safari, Firefox o Explorer?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Explorer.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Usa ancora il fax?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; In ufficio talvolta.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - L'ultima volta che ha scritto una lettera a mano al posto di una mail per una corrispondenza privata?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Mi capita molto spesso, mi piace scrivere lettere e bigliettini.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Preferisce Mac o Pc?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Pc, ho sempre usato quello...&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Interrogazione: cosa significa backup?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; La copia di sicurezza dei dati informatici.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Bene. E Open Office?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; La versione libera di Office.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Giusto. Ultima domanda informatica: se le dico feed rss?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Non ne ho la pi&amp;ugrave; pallida idea. Qualche anno fa  l'informatica mi appassionava molto, e . grazie a un bravissimo maestro - avevo anche iniziato a studiare programmazione. Ma poi, lo ammetto, mi sono un po' adagiata.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sun, 29 April 2012 15:28:43 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[A2A, Rebecchi: &quot;Pronta la mozione unitaria, serve un segnale forte per rilanciare l'azienda&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=15742</link>
			 <description>(d.bacca)&amp;nbsp;All&amp;rsquo;ordine del giorno del consiglio comunale di luned&amp;igrave; figurano le quattro mozioni sul futuro di A2A. In realt&amp;agrave; se ne discuter&amp;agrave; solo il 7 maggio, forse prima se servir&amp;agrave; far passare pi&amp;ugrave; tempo tra l&amp;rsquo;assemblea comunale e l&amp;rsquo;assemblea della multiutility, fissata per il 29 maggio. Di cerro l&amp;rsquo;obiettivo &amp;egrave; condensare le quattro mozioni presentate da Lega, Pd, Pdl e Udc in un unico documento. Regista di questo tentativo &amp;egrave; Aldo Rebecchi, presidente della commissione comunale sulle partecipate. Con lui, nel gruppo di lavoro, anche l&amp;rsquo;assessore Fausto Di Mezza, il presidente della commissione Bilancio Fabio Capra e i quattro capigruppo dei partiti che hanno presentato le mozioni, Achille Farina (Pdl), Nicola Gallizioli (Lega), Andrea Bonetti (Udc) e Emilio Del Bono (Pd).&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Presidente Rebecchi, a che punto &amp;egrave; il lavoro?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Il testo &amp;egrave; pronto, nelle scorse ore ho mandato la bozza di mozione unitaria ai membri del tavolo di lavoro. Dovremo trovarci luned&amp;igrave; o marted&amp;igrave; per discuterne. Nelle nostro riunioni sono emersi molti punti convergenti e credo che il documento sia una buona sintesi. Conto che gi&amp;agrave; la prossima settimana si possa discuterne in commissione. Sono cautamente ottimista che si riesca a trovare una posizione unitaria. &lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Quali sono i punti di convergenza?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Dividere l&amp;rsquo;energia dal business ambientale. Il primo resterebbe in capo a Milano, cos&amp;igrave; come tutta la partita finanziaria, mentre Brescia recupererebbe la vocazione industriale di Asm occupandosi del ciclo dei rifiuti, del teleriscaldamento, del ciclo dell&amp;rsquo;acqua. Questo &amp;egrave; l&amp;rsquo;asse su cui stiamo costruendo la mozione unitaria. &lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ma in che modo si potr&amp;agrave; operare questa ristrutturazione societaria, c&amp;rsquo;&amp;egrave; chi propone lo spin off, chi la Super Edipower&amp;hellip;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Io credo che la mozione debba dare delle linee di indirizzo, delle indicazioni di massima. Dobbiamo certo discutere del merito, ma senza entrare nei dettagli. Sar&amp;agrave; la governance a dirci qual &amp;egrave; la via migliore per raggiungere gli obiettivi che abbiamo indicato. Questa almeno &amp;egrave; la mia opinione. Altri dicono che dovremmo dare indicazioni pi&amp;ugrave; precise. Vedremo. &lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Intanto il valore del titolo &amp;egrave; al minimo storico. Dal 2008 ha perso quasi l&amp;rsquo;80 percento &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Quel che &amp;egrave; certo &amp;egrave; che l&amp;rsquo;azienda &amp;egrave; in un momento difficile. Il mercato ha bisogno di certezze e di un disegno strategico chiaro, per questo &amp;egrave; importante dare un segno forte con una mozione unitaria, lasciando magari da parte certe divisioni. &lt;span&gt;Dopo di che io faccio fatica a capire come il titolo possa essere sotto il valore nominale. Non stiamo parlando di una societ&amp;agrave; di carta. E&amp;rsquo; vero, ci sono i debiti, che sono tanti, ma oggi A2A &amp;egrave; ampiamente sottovalutata: ci sono impianti, asset strategici, strutture. Si tratta di un&amp;rsquo;impresa industriale che va rilanciata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Nel loro incontro i sindaci Paroli e Pisapia hanno varato la linea della sobriet&amp;agrave;, annunciando una riduzione dei compensi. Restano per&amp;ograve; due consigli, uno di gestione e uno di sorveglianza, e 23 consiglieri. Non sono troppi?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Sono i numeri rigidi previsti dallo statuto, bisognerebbe cambiare le norme statutarie ma il tempo &amp;ndash; da qui all&amp;rsquo;assemblea del 29 maggio non c&amp;rsquo;&amp;egrave;. Ora &amp;egrave; bene dar corso a ci&amp;ograve; che &amp;egrave; immediatamente modificabile,&amp;nbsp; riequilibrando i compensi a quelli delle altre societ&amp;agrave; del settore. Poi si potr&amp;agrave; operare sull&amp;rsquo;assetto della governance, tagliando le poltrone.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Il superamento del duale avverr&amp;agrave; tra tre anni, dopo il trienno di Gestione in mani bresciane?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Immagino che vi sar&amp;agrave; una fase transitoria in cui dovrebbero venire attuale le modifiche indicate nella mozione unitaria. Un percorso che dovrebbe concludersi nell&amp;rsquo;arco di tre anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Resta il nodo dividendi. Il 26 aprile il consiglio di sorveglianza approver&amp;agrave; il bilancio e confermer&amp;agrave; che quest&amp;rsquo;anno &amp;nbsp;arriveranno solo 11 milioni. C&amp;rsquo;&amp;egrave; chi come l&amp;rsquo;assessore Di Mezza dice che Brescia si dovr&amp;agrave; abituare a scrivere un bilancio senza dividendi. Che ne pensa?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Avere una grande azienda sul territorio che eroga servizi &amp;egrave; importante. Ma i dividendi sono essenziali. Per questo bisogna recuperare una sana gestione della societ&amp;agrave;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;E qui forse c&amp;rsquo;&amp;egrave; uno dei punti di divisione tra i partiti in Loggia, il giudizio sull&amp;rsquo;attuale management&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Diciamo che ci siamo concentrati sui punti di convergenza, ma credo che alla fine un giudizio sul lavoro fatto non possa essere eluso. Non &amp;egrave; un segreto che per il Pd &amp;egrave; assai deludente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Alcune mozioni, come quella del Pdl, danno un netto giudizio negativo anche sulla fusione. Ve ne sar&amp;agrave; traccia nella mozione unitaria?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Sono questioni delicate, che dobbiamo ancora valutare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Infine il capitolo nomine. Cosa si aspetta?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; E&amp;rsquo; una prerogativa del sindaco Paroli, a lui oneri e onori.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sun, 22 April 2012 10:33:4 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[&quot;Loggia virtuosa? Risultato straordinario. Ma A2A e metr&ograve; ereditati da Corsini sono un incubo per le casse comunali&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=15259</link>
			 <description> &lt;p style=&quot;text-align: justify; margin-bottom: 0cm&quot;&gt;(d. bacca) Si &amp;egrave; trovato a gestire i conti della Loggia in uno dei momenti pi&amp;ugrave; difficili per la citt&amp;agrave;. Tagli ai trasferimenti, crisi economica, dividendi in picchiata. Roba da non dormirci la notte. Eppure Fausto Di Mezza, assessore al Bilancio del Comune di Brescia, ha sempre tenuto la barra dritta: conti in ordine e minor tagli possibili ai servizi (&amp;ldquo;anche se qualcosa &amp;egrave; stato toccato&amp;rdquo;), budget ridotti agli assessorati, clima di austerity negli uffici comunali e operazioni contabili come il passaggio dei dividendi dalla competenza alla cassa all'epoca criticate e oggi &amp;ldquo;salvifiche&amp;rdquo; per i conti della Loggia. Il prossimo 19 aprile&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;../notizia/15246/03_04_2012_Brescia_3_aprile_2012_Comune_virtuoso_Verranno_sbloccati_23milioni_di_euro_Boccata_dossigeno_per_le_casse_comunali_&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;la cura Di Mezza varr&amp;agrave; a Brescia la patente di &amp;ldquo;comune virtuoso&amp;rdquo;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Assessore, un bel risultato?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&amp;ldquo;Un risultato straordinario e fondamentale, di cui siamo molto soddisfatti. Brescia &amp;egrave; l'unico capoluogo di provincia ad essere stato premiato. La maggior parte degli enti &amp;ldquo;virtuosi&amp;rdquo; sono piccoli comuni. Per questo credo si possa dire che Brescia ha avuto il miglior bilancio d'Italia dal punto di vista dei canoni: applichiamo la Tia pi&amp;ugrave; bassa d'Italia, siamo il secondo comune meno caro per l'addizionale Irpef e non abbiamo aumentato l'Imu&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Essere comune virtuoso vi d&amp;agrave; un bonus di 23 milioni. Che significa?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Non si tratta di nuove risorse in arrivo da Roma, ma della possibilit&amp;agrave; di spendere i nostri soldi finora bloccati dal patto di stabilit&amp;agrave;. Abbiamo una maggiore autonomia e flessibilit&amp;agrave;. In concreto, potremo effettuare pagamenti per 23 milioni in pi&amp;ugrave;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Per far quadrare il bilancio di previsione 2012,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;../notizia.php?id=14975&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;servono per&amp;ograve; 71 milioni di alienazioni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;S&amp;igrave;, anche se il premio dei 23 milioni ci d&amp;agrave; pi&amp;ugrave; margine e forse baster&amp;agrave; qualcosa meno: a bilancio abbiamo indicato che 16 milioni dovranno arrivare dagli immobili, 55 dalle partecipazioni societarie.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Per gli immobili c'&amp;egrave; un elenco dettagliato, a partire dal mercato dei grani, e per le societ&amp;agrave;?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ho proposto all'opposizione di discuterne insieme. Loro ci hanno gi&amp;agrave; dato alcune indicazioni. Cercheremo di trovare una soluzione bipartisan. L'obiettivo &amp;egrave; ripetere l'operazione dello scorso anno, quando abbiamo alienato la nostra quota in Serenissima nel momento di massimo valore del titolo. Se lo avessimo fatto oggi, avremmo perso molti soldi o non avremmo trovato un compratore.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Si &amp;egrave; parlato di A2A, Centropadane, Centrale del Latte, Omb, Ortomercato...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Di certo questo non &amp;egrave; il momento di vendere A2A, il valore &amp;egrave; al minimo storico, sarebbe sbagliato.&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;../notizia.php?id=13391&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Centropadane&amp;nbsp;&lt;/a&gt;senza concessione autostradale, scaduta a settembre, vale poco. Stiamo cercando di capire che far&amp;agrave; l'Anas. Su Ortomercato e Centrale il dibattito &amp;egrave; aperto mentre&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;../notizia.php?id=15008&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Omb non &amp;egrave; in vendita&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Torniamo ad A2A. La questione dividendi ha messo in crisi il bilancio comunale. Voi ne avevate previsti 33 milioni, ne arriveranno solo 11.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;S&amp;igrave;, ma avevamo anche preparato le contromisure. Venerd&amp;igrave; scorso il ragioniere capo ha dichiarato il &amp;ldquo;disequilibrio&amp;rdquo; del bilancio di previsione. Questo ci consentir&amp;agrave; di coprire il buco di 22 milioni con le risorse &amp;ndash; 28 milioni &amp;ndash; dell'avanzo di amministrazione del 2011. Inoltre il riconoscimento di comune virtuoso ci consente di non avere contraccolpi in seguito a quest'operazione, dal momento che l'avanzo trasferito ci avrebbe creato difficolt&amp;agrave; con il patto di stabilit&amp;agrave;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Resta il nodo dividendi. Lei ha detto che un anno il sacrificio si pu&amp;ograve; anche fare, ma che non &amp;egrave; pensabile che i dividendi non arrivino (o ne arrivino cos&amp;igrave; pochi) anche in futuro.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;A2A per il Comune di Brescia deve essere una risorsa.  Lo &amp;egrave; se &amp;egrave; in grado di generare risorse che vanno a finanziare i servizi sociali, altrimenti la maggioranza pubblica della societ&amp;agrave; avrebbe poco senso. Per questo anche attorno alla multiulity &amp;egrave; in atto un dibattito politico sul suo rilancio industriale che garantisca maggiore redditivit&amp;agrave; ai comuni.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;I rapporti con Milano come sono?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Sono buoni. C'&amp;egrave; un patto di sindacato, noi pretendiamo il rispetto di quelle norme. Non ci sono piaciute alcune fughe in avanti dell'assessore Tabacci che ha divulgato al mercato notizie sensibili. Notizie che dovevano restare riservate. C'era anche un patto morale che parlava di mantenimento dei dividendi. Al tempo della fusione l'allora sindaco Corsini scrisse una lettera a tutti i bresciani garantendo che i dividendi non sarebbero diminuiti.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Cosa rimprovera a Corsini?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La fusione con Milano ha una responsabilit&amp;agrave; politica ben precisa. E' stata un'operazione affretta, che non ha valutato a dovere alcuni nodi, come Edison, che oggi ci costa una minusvalenza di 440 milioni. Dal punto di vista finanziario con A2A e la metropolitana Corsini ci ha lasciato in eredit&amp;agrave; una situazione da incubo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Pochi giorni fa per la metropolitana sono arrivate&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;../notizia.php?id=14921&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;nuove risorse da Roma.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;S&amp;igrave;, grazie all'impegno del sindaco Paroli, dell'ex sottosegretario Saglia e del ministro Passera. Ma quando siamo arrivati ci siamo trovati a gestire un debito gigantesco, che era stato tenuto sotto il tappeto e che poi &amp;egrave; esploso, proprio come avevamo sempre denunciato. La metropolitana &amp;egrave; un debito da 400 milioni.&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;../notizia.php?id=14921&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;I 71.6 milioni sbloccati dal Cipe&lt;/a&gt;&amp;nbsp;ci consentono di dare un po' di respiro alle casse di Brescia Infrastrutture (quelle risorse andranno a tagliare il nuovo mutuo da 164 milioni sottoscritto a inizio anno dalla societ&amp;agrave; proprietaria dell'infrastruttura per completare il finanziamento dell'opera, &lt;em&gt;ndr&lt;/em&gt;). Ma ora sar&amp;agrave; importante intercettare il maggior numero di passeggeri in modo da attutire i costi di gestione, altro problema di non poco conto. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Wed, 4 April 2012 16:19:57 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[&quot;Laura Maggi? Si copra un po'&quot;. Parola di fotomodella]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=14874</link>
			 <description>    &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;(a.tortelli) &amp;ldquo;Laura Maggi? Si copra un po'&amp;rdquo;. A lanciare la provocazione &amp;egrave; Monica Gorni, modella bresciana che pure di centimetri esposti al vento se ne intende. Lo scorso anno, la bella 30enne - originaria della citt&amp;agrave;, ma residente a Bedizzole - ha infatti dato alle stampe il suo primo calendario (a fotografarla il milanese Saverio Madia) e per il 2012 &amp;egrave; gi&amp;agrave; previsto il bis. Negli ultimi mesi diversi giornali hanno parlato di un suo possibile ingresso nella Casa del Grande Fratello. Ma il colpo non &amp;egrave; riuscito. Nella vita ha fatto di tutto: dall'operaia all'addetta di un'impresa di pulizie. Oggi gestisce un suo negozio di accessori (Style accessori) in via Spalto San Marco. E, in attesa che le tv nazionali si accorgano di lei, si consola facendo la modella, la valletta televisiva e la ragazza immagine (&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/GORNI-MONICA/47717765484&quot;&gt;qui la sua pagina Facebook&lt;/a&gt;). Oltre che commentando di tanto in tanto le notizie di Bsnews.it, quasi sempre con tono molto critico sulle notizie che riguardano la sexy barista di Bagnolo Mella.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Come mai tanto astio nei confronti della Maggi?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Non condivido il fatto che goda di tanta notoriet&amp;agrave; per il solo fatto di essersi spogliata nel suo bar. Oltretutto non mi pare abbia inventato alcunch&amp;eacute;: nelle discoteche ci sono ragazze immagine e cubiste anche pi&amp;ugrave; nude. Ognuno &amp;egrave; libero di fare ci&amp;ograve; che vuole, intendiamoci. Ma non credo vada premiato per questo. Ci sono artisti che meriterebbero pi&amp;ugrave; attenzione. Il successo raggiunto in questo modo &amp;egrave; effimero: dura pochi giorni e poi scompare.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Lei dunque non aprirebbe mai un bar come quello?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Sinceramente mi vergognerei. Non credo ci sia per forza bisogno di spogliarsi per farsi notare. Esistono altri metodi.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Qualcuno le potrebbe obiettare che lei fa parte dello stesso mondo e sta utilizzando gli stessi metodi...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Credo che la differenza sia sostanziale. Io faccio la modella per i servizi fotografici. Ammetto che utilizzo la mia immagine per attirare clienti. Ma &amp;egrave; un gioco di &amp;ldquo;vedo non vedo&amp;rdquo;. Rimango sempre entro i limiti della decenza. E in un locale pubblico non mi spoglierei mai, n&amp;eacute; accetterei di stare con una tutina di pizzo senza intimo. Adesso ho anche intenzione di iscrivermi a un corso di recitazione. Non voglio fare carriera nel mondo dello spettacolo solo per il mio lato B.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Il Grande Fratello, per&amp;ograve;, non sembra proprio una fucina di talenti artistici...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Mi sono iscritta tra i candidati on line soprattutto per farmi pubblicit&amp;agrave;. Ho fatto anche un provino. Ma non ho mai pensato seriamente di poter entrare nella casa. E comunque, sinceramente, lo trovo un programma poco credibile. Preferirei di gran lunga l'Isola dei famosi.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; A proposito di Isola. Di Eliana Cartella, altra bresciana che gode di una certa popolarit&amp;agrave;, che dice?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Vale lo stesso discorso della Maggi. Laura &amp;egrave; diventata famosa per come espone il suo corpo, Eliana frequentando persone famose come Bossi, Balotelli e l'attaccante del Milan El Shaarawy. Non provo invidia per nessuna delle due: certi metodi, per diventare famosa, non mi interessano. Se esco con un personaggio del mondo dello spettacolo - come &amp;egrave; capitato, senza che nessuno lo sapesse - non telefono prima ai fotografi per finire sul giornale.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Ha mai ricevuto risposte indecenti?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Qualche produttore importante ci ha provato. Ma per fortuna sono stati casi isolati. E ovviamente ho sempre risposto picche.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Ma a Laura Maggi, da donna, che consiglio darebbe?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash;  Di darsi da fare per studiare e crearsi una posizione migliore. Ma anche di coprirsi un po' quando serve i suoi aperitivi. Non credo che oggi, da donna e da mamma, stia facendo una bella figura.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 30 March 2012 18:56:17 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[Salvatore D'Erasmo: basta tavoli, Brescia deve tornare a rimboccarsi le maniche]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=14829</link>
			 <description>    &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;di Andrea Tortelli - Basta tavoli: Brescia deve tornare a rimboccarsi le maniche per recuperare il tempo perduto. Sull'aeroporto di Montichiari, come su A2A e su tante altre questioni strategiche. A dirlo, in una lunga intervista esclusiva rilasciata a Bsnews.it, &amp;egrave; Salvatore D'Erasmo. Mente sottile. Ma soprattutto figura che ha vissuto da vicino, quando non da protagonista, tutte le scelte principali compiute dal sistema Brescia negli ultimi decenni. Nato a Crotone, in Calabria, D'Erasmo si trasferisce a Brescia a 21 anni. Il suo primo lavoro &amp;egrave; all'Inps, dove arriva alla dirigenza, dopo la laurea in Giurisprudenza all&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Pavia. Poi la rottura con il pubblico impiego. &amp;quot;Perch&amp;eacute;&amp;quot;, spiega, &amp;quot;mi dissero che per fare carriera avrei dovuto prendere la tessera di un partito, o di un sindacato, e non volevo farlo&amp;quot;. Nel 1976 D'Erasmo lascia il posto sicuro per arrivare in Aib come semplice funzionario in prova. Ma un anno e mezzo dopo &amp;egrave; gi&amp;agrave; dirigente. E successivamente capo del sindacale, vicedirettore e direttore. Incarico, quest'ultimo, che ricopre dal 1993 al 2005, in concomitanza con diversi ruoli di responsabilit&amp;agrave; in Confindustria (Comitato rapporti sindacali, Comitato strategico, Comitato per l&amp;rsquo;Organizzazione). Segue in prima persona la corsa alla presidenza di Confindustria di Luca Cordero di Montezemolo prima, e di Emma Marcegaglia poi (di quest'ultima &amp;egrave; stato consigliere per un anno, prima della &amp;ldquo;diversificazione&amp;rdquo; delle opinioni e della conseguente separazione). Con la fine del mandato di Aldo Bonomi, D'Erasmo si dedica alla consulenza (&amp;ldquo;per fare cose che non ho mai fatto prima, che non so fare&amp;rdquo;, sottolinea con un pizzico di civetteria) finch&amp;eacute; lascia la Leonessa per seguire i problemi di un imprenditore amico in Bosnia. Qui si convince della necessit&amp;agrave; di una organizzazione che rappresenti le imprese italiane e fonda Confindustria Bosnia Erzegovina, diventandone il primo presidente. Allarga la sua sfera di interesse nei Balcani, ed entra a far parte del Comitato di presidenza della neonata Confindustria Balcani, che raggruppa anche Bulgaria, Romania, Serbia, Macedonia e Moldavia, e sta per allargarsi a Croazia, Slovenia e Albania. E il suo &amp;egrave; certamente un punto di vista privilegiato sull'economia e sullo stato di salute della Leonessa.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Sta meglio la Bosnia o Brescia?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R -  Il paragone &amp;egrave; improponibile, per la storia e le condizioni oggettive dei due paesi, nonch&amp;eacute; per le dimensioni. Ma la forbice &amp;egrave; destinata a stringersi, sia pure con gradualit&amp;agrave;. Nei primi anni di questo secolo, Aib present&amp;ograve;, sotto la presidenza di Aldo Bonomi, uno studio sul rischio del declino di Brescia. Ne scaturirono critiche a valanga, spesso senza motivazioni. Allo stesso modo, quando - nel 2005 - mi congedai da Aib scrissi che, senza interventi significativi della politica, le prospettive rischiavano di essere raggelanti. Oggi quegli allarmi si stanno rivelando tragicamente veri. Gli altri crescono e noi perdiamo posizioni, questa &amp;egrave; la realt&amp;agrave;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Cosa potremmo imparare dai bosniaci?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Credo che Brescia abbia pi&amp;ugrave; da imparare dalla sua storia. Anzi: potrebbe insegnare a molti. E' necessario per&amp;ograve; che la Leonessa torni alle sue radici, fatte di operosit&amp;agrave;, professionalit&amp;agrave;, ingegno e ciminiere fumanti.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Sta dicendo che la soluzione per uscire dalla crisi &amp;egrave; nel ritorno al passato?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Difficile dare ricette, ma &amp;ldquo;ritorno al passato&amp;rdquo; suona male. Preferisco dire &amp;ldquo;avanti verso il futuro, forti del passato e del nostro sapere&amp;rdquo;. Ma mi pare necessario mettere da parte le illusioni finanziarie &amp;ndash; le moltiplicazioni dei pani e dei pesci &amp;ndash; per tornare a tutto ci&amp;ograve; che crea ricchezza. Quella vera, effettiva, che crea anche occupazione e d&amp;agrave; prospettive ai giovani.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Una delle critiche che qualcuno rivolge agli imprenditori bresciani &amp;egrave; di aver contato troppo poco nelle scelte decisive per il territorio. E d'accordo? Pensa che in qualche modo c'entrino le storiche divisioni tra le diverse associazioni di rappresentanza?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Non sono d'accordo. Il mondo imprenditoriale della Leonessa ha pesato parecchio su scelte determinanti come il termovalorizzatore, il metrobus o l'aeroporto: quello bresciano, intendo, non quello dei veronesi. Mi rendo conto, per&amp;ograve;, che parliamo di fatti ormai datati. Oggi la situazione &amp;egrave; mutata, e lo dico con rammarico, perch&amp;eacute; credo che una presenza pi&amp;ugrave; stimolante del mondo imprenditoriale bresciano sarebbe importante per rilanciare un territorio che ha ancora enormi potenzialit&amp;agrave;. Quanto alle divisioni, le ho sempre ritenute un fatto negativo, che per&amp;ograve; non hanno impedito la crescita. Le differenziazioni, tra l&amp;rsquo;altro, sono anche uno stimolo, ed in questo senso hanno una loro positivit&amp;agrave;: l'unit&amp;agrave; raggiunta sul nulla o sul poco non serve a nessuno.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Piccola velocit&amp;agrave;, fiera, aeroporto, museo dell'industria, Csmt, autostrada della Valtrompia. Non crede che la provincia di Brescia sia disseminata di grandi incompiute e che in qualche modo anche gli industriali abbiano la loro parte?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - La piccola velocit&amp;agrave;, in effetti, &amp;egrave; un'incompiuta e purtroppo pare destinata a rimanere tale. Le fiere necessitano di un urgentissimo ripensamento, perch&amp;eacute; il concetto stesso &amp;egrave; un po' sorpassato e la contesa di due realt&amp;agrave; sullo stesso territorio &amp;egrave; paradossale. L'aeroporto &amp;egrave; un'occasione ormai compromessa, che si potrebbe ancora sfruttare se ci fosse uno scatto di reni, anche sul versante istituzionale. Sul museo dell'industria ho sempre avuto grosse perplessit&amp;agrave;, perch&amp;eacute; sono convinto che ogni iniziativa debba avere una realistica possibilit&amp;agrave; di autofinanziamento, e non la vedo. Ancora: il Csmt dimostra oggi la fondatezza dei forti dubbi che qualcuno aveva manifestato alla nascita: di quel suono di trombe, ormai, si sono persi perfino gli echi. Quanto alla Valtrompia, questo territorio continua a permanere nel suo stato di isolamento. L'unica realt&amp;agrave; che, sia pure con molto ritardo, sta vedendo la luce &amp;egrave; Brebemi.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Cosa non ha funzionato?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Difficile indicare una singola causa. A mio giudizio il sistema Brescia - le istituzioni, la politica e le parti sociali nel loro complesso - non hanno dimostrato grandi capacit&amp;agrave; nell'immaginare il futuro. La politica &amp;egrave; diventata sempre pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;romano centrica&amp;rdquo;. E la Leonessa non ha saputo giocare un ruolo in questa nuova ripartizione dei poteri.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Come si esce da questa situazione?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - E' necessario innanzitutto che la politica, a Brescia come a Roma, si apra alle competenze. Abbandonando un sistema di conventicole per cui l&amp;rsquo;appartenenza &amp;egrave; un titolo che va oltre le capacit&amp;agrave;, la professionalit&amp;agrave; e la cultura. Vedremo presto se ci saranno ripensamenti positivi, con i rinnovi delle cariche in A2A.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - A Brescia sono spuntati tavoli di tutti i tipi. Sono serviti davvero a qualcosa?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - In effetti questi ultimi anni sono stati caratterizzati da un fiorire continuo di tavoli, alcuni anche autorevoli. Ma della maggior parte si &amp;egrave; avuta notizia soltanto all'atto della costituzione. Speriamo che il silenzio derivi da positiva riservatezza, ma il tempo passa, e non si vede nulla. E cresce la sensazione dell&amp;rsquo;inutilit&amp;agrave;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Prima abbiamo accennato all'aeroporto di Montichiari. Da tempo il mondo produttivo &amp;egrave; impegnato nella partita con Abem, che ora punta alla subconcessione. Che ne pensa?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - L'ultima proposta di Abem mi sembra un ritorno al passato, non un passo verso il futuro. A novembre 2005 era pronto un documento riservato di nove pagine, che delineava una ripartizione delle aree di operativit&amp;agrave; tra gli aeroporti di Montichiari, Bergamo e Verona. Per il D'Annunzio la strada tracciata era quella del cargo, mantenendo per&amp;ograve; una significativa presenza di passeggeri (l'obiettivo era indicato in 1.5-2 milioni). Purtroppo il piano non si realizz&amp;ograve; per l'opposizione di Bergamo, prima favorevole quando Verona era contraria. In questo gioco delle parti, Brescia assunse l'iniziativa di candidarsi alla gestione autonoma dell'aeroporto e venne costituita Abem, che lott&amp;ograve; strenuamente per ottenere la concessione. Poi cambiarono i protagonisti ed i nuovi scelsero la via del dialogo con Verona: con l&amp;rsquo;intesa ogni giorno pi&amp;ugrave; vicina negli annunci e poi sempre pi&amp;ugrave; lontana.  Nemmeno quando gli scaligeri ci scipparono il volo per Londra di Ryanair, l'ultimo rimasto a Montichiari, abbiamo cambiato rotta. In questo modo, per&amp;ograve;, abbiamo perso sette anni e la concessione, che &amp;egrave; stata assegnata a Verona, per quasi mezzo secolo. Oggi lottiamo soltanto per la subconcessione, oltretutto vincolata al pagamento di un affitto a Verona e al probabile accollo di una parte dei debiti. Ritengo sia difficile, tra l&amp;rsquo;altro, che un aeroporto possa avere i conti in ordine soltanto con le merci. Basti pensare che a Bergamo le maggiori entrate derivano dai parcheggi.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Ce la far&amp;agrave; il D'Annunzio?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Con il cuore dico di s&amp;igrave;. Con la ragione forse. Ma di certo la soluzione coster&amp;agrave; lacrime e sangue. Serviranno competenze, spiriti liberi, impegno e ovviamente risorse.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - La crisi batte su tutti. Ci sono queste risorse?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Oggi sul tavolo ne vedo ben poche. E purtroppo non basta l'entusiasmo di Franco Bettoni, che tra l'altro fu l'ultimo ad arrendersi sulla rinuncia alla rivendicazione della concessione diretta di Montichiari ai bresciani.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Se non ci sono nemmeno le risorse il rischio della chiusura &amp;egrave; reale.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Non lo dico io. Dagli atti del ministero risulta gi&amp;agrave; che Montichiari non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; un aeroporto strategico e si colloca in fondo alla graduatoria degli scali italiani. Il vero errore strategico, comunque, i bresciani lo compirono quando a Brescia fu offerta la possibilit&amp;agrave; di trasformare l'aeroporto militare in civile. Erano gli anni Settanta. Orio e la Catullo non esistevano ancora. E chi doveva decidere per la Leonessa prefer&amp;igrave; l'universit&amp;agrave; all'aeroporto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Sta dicendo che lei avrebbe scelto l'aeroporto?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - L'aeroporto &amp;egrave; un'infrastruttura estremamente complessa. Pi&amp;ugrave; dell'universit&amp;agrave;. Scegliere di puntare sullo scalo non avrebbe significato rinunciare per sempre all'ateneo, che credo sarebbe comunque arrivato qualche anno pi&amp;ugrave; tardi. Oggi l'aeroporto di Orio vale l&amp;rsquo;8 per cento del Pil bergamasco, 8 milioni di passeggeri e 25.000 posti di lavoro. Verona cresce a vista d&amp;rsquo;occhio con i low cost, i charter, ma anche con i voli di linea tradizionali (sia con il volo per Roma, sia con quelli per Francoforte e Monaco, importantissimo feedering per Lufthansa). Noi invece abbiamo due universit&amp;agrave; e una carenza spaventosa di infrastrutture. Comprese quelle immateriali, a cominciare dalla banda larga.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - In tutto ci&amp;ograve; il quadro politico non sembra avere aiutato. Come vede la situazione di Brescia?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Francamente non credo che la Leonessa si differenzi dal resto del Paese. La politica &amp;egrave; vista sempre pi&amp;ugrave; come l&amp;rsquo;origine di molti mali, e la disaffezione &amp;egrave; un brutto segnale, che meriterebbe maggiore attenzione. Per il futuro non vedo per Brescia nulla in grado di sopperire al disastro della ex Asm. I bresciani hanno portato in dote la loro ricca azienda ai milanesi di Aem, allora gravata da pesanti debiti, e hanno ottenuto in cambio la presidenza del Consiglio di sorveglianza. Ma sorvegliare &amp;egrave; cosa ben diversa dal gestire: chi sorveglia controlla ex post quello che hanno fatto gli altri, se questi glielo consentono. E' triste che i cittadini oggi siano chiamati a pagare l'Addizionale Irpef perch&amp;eacute; i soldi di Asm non ci sono pi&amp;ugrave; e la metro si &amp;egrave; rivelata un costo ben maggiore di quello preventivato.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Ma come si esce dall'impasse?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Il cambio degli organismi dirigenti &amp;egrave; senza dubbio un'occasione. Ma se si continueranno a nominare uomini per il solo fatto che hanno una tessera in tasca non si andr&amp;agrave; molto lontano. Bisogna cambiare velocemente rotta e scegliere le persone pi&amp;ugrave; adatte per professionalit&amp;agrave; e competenze. Avere la forza di leccarsi le ferite per non celebrare il proprio fallimento costituirebbe un gesto di intelligenza politica.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - La fusione &amp;egrave; stata una scelta della precedente amministrazione. E' pi&amp;ugrave; critico con Corsini che con Paroli?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - A Corsini rimprovero le Lam. Non certo la metro o il termovalorizzatore, che sono stati un gesto di lungimiranza. Anche dar vita a una grande multiutility come A2A poteva costituire un disegno illuminato, ma la realizzazione &amp;egrave; stata da dilettanti, specie nella prima fase, ed i volponi di Milano ne hanno approfittato. La metro &amp;egrave; stata un'intuizione di cui credo i bresciani apprezzeranno la validit&amp;agrave;, certamente nei tempi lunghi, come spesso avviene con i grandi progetti. Ovviamente, &amp;egrave; necessario che cresca e diventi un servizio realmente fruibile da parte di abitanti della citt&amp;agrave; e dell'hinterland, ma gli sforzi - che oggi sembrano eccessivi - secondo me verranno ripagati. Mi spiace solo che anche a Brescia non si sia stati in grado di quantificare per tempo i costi in modo da permettere un'adeguata programmazione finanziaria.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - A Paroli cosa rimprovera?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; La lontananza. A Brescia c'&amp;egrave; stato poco, ed i bresciani hanno ragione di lamentarsene, perch&amp;eacute; lo avevano votato affinch&amp;eacute; facesse lui il sindaco. Sono convinto che se avesse scelto la Leonessa invece di Roma avrebbe potuto dare un contributo molto pi&amp;ugrave; significativo alla citt&amp;agrave;. Ma gli riconosco il merito di aver salvato Omb, nonostante l&amp;rsquo;opposizione di molti, industriali compresi.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Cosa le piace meno tra le opere programmate dalla Loggia?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Il parcheggio sotto il Castello. Mi pare che quest'opera riscontri il favore di un'esigua minoranza dei bresciani, l&amp;rsquo;otto per cento. E nel frattempo Fossa Bagni rimane vuoto. Mi chiedo a chi serva veramente il parcheggio sotto il castello, e non trovo buone risposte. Inoltre credo che il parcheggio si concili poco con le esigenze che &amp;egrave; chiamata a soddisfare la metropolitana.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D &amp;ndash; Paroli, a dicembre, ha lanciato la provocazione di trasformare Canton Mombello in un hotel a cinque stelle in cambio di un nuovo carcere. Che ne pensa?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Si tratta di una provocazione positiva. Ma credo che l'hotel di lusso non sia al primo posto delle opzioni realizzabili. Mi sforzerei di pensare a soluzioni pi&amp;ugrave; interessanti per Brescia, per i bresciani. Lo stesso discorso vale per le ex caserme, che oggi sono destinate a parcheggio o poco pi&amp;ugrave;. Brescia sa pensare solo a questo per valorizzare un patrimonio immobiliare senza confronti?&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Sta dicendo che la politica deve tornare a mettere in campo anche la fantasia?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Deve tornare a svolgere il suo compito seriamente, perch&amp;eacute; il Paese ne ha bisogno. L'antipolitica sta montando rapidamente, anche nei confronti dell&amp;rsquo;ormai ex opposizione, e la sconfitta di Rita Borsellino alle primarie di Palermo ne &amp;egrave; soltanto l'ultimo segnale. Quella non &amp;egrave; stata una sconfitta della Borsellino, ma del Pd, dell'Idv e di Sel e di tutti quei partiti che continuano a paracadutare candidati dall'alto, chiudendo le porte alle forze nuove che potrebbero dare un contributo importante alla societ&amp;agrave;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Questa classe politica &amp;egrave; in grado di farlo?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Oggi non mi pare: la casta protegge se stessa chiudendosi al mondo esterno. Ma l'innovazione &amp;egrave; indispensabile, perch&amp;eacute; questo sistema ha un effetto centrifugo sugli intelletti che potrebbero mettersi al servizio del Paese.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Partendo da considerazioni simili alla sua, autorevoli esponenti della cosiddetta societ&amp;agrave; civile - come l'ex presidente di Api Flavio Pasotti - hanno deciso di scendere in campo. Lei &amp;egrave; pronto a fare lo stesso?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Apprezzo la scelta coraggiosa di Pasotti. Ma non credo che iniziative come queste bastino a cambiare i destini di Brescia. Bisogna spalancare porte e finestre perch&amp;eacute; il vento nuovo possa entrare impetuoso nel sistema. Servono gruppi e assemblee con facce completamente diverse rispetto alle attuali. E' l'intero Paese che deve dare il segno del cambiamento. Se anche i deputati diventassero 520 al posto di 630 e i senatori 250 invece di 315 rimarrebbero comunque il doppio di quelli del Congresso americano. Questo non &amp;egrave; cambiamento, ma ipocrisia. Spero comunque che l'iniziativa Pasotti possa essere da stimolo per una svolta, pi&amp;ugrave; completa, pi&amp;ugrave; significativa. Che salverebbe anche la Politica e la Democrazia, quelle con la maiuscola. Ma il &amp;ldquo;porcellum&amp;rdquo; &amp;egrave; ancora l&amp;igrave;: nessuno ne parla, la casta preferisce evidentemente la nomina al voto, e questo ipoteca pesantemente il futuro.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Immagini di essere sindaco di Brescia con pieni poteri. Quale sarebbe la sua prima azione?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R &amp;ndash; Una sola? Con questa marea di problemi? Chiamerei a raccolta le persone che stimo di pi&amp;ugrave; per intelligenza, professionalit&amp;agrave;, cultura, onest&amp;agrave; ed amore per Brescia. Ne farei un gruppo di analisi, di elaborazione di strategie e di progetti, nell&amp;rsquo;ambito di una scala di priorit&amp;agrave; sulla quale chiederei l&amp;rsquo;espressione del consenso dei cittadini, ai quali darei personalmente un rendiconto periodico. Ma per fortuna, mia ma soprattutto di molti altri, non far&amp;ograve; mai il Sindaco di Brescia.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;PER CONTATTARE L'AUTORE DELL'ARTICOLO:&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;a href=&quot;mailto:atortelli@gmail.com&quot;&gt;atortelli@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Andrea-Tortelli/254835721255095&quot;&gt;Pagina Facebook&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://twitter.com/#!/andreatortelli&quot;&gt;Twitter&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://plus.google.com/102834879504442114961/posts&quot;&gt;Google+&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
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			 <pubDate>Sun, 25 March 2012 11:23:31 GMT</pubDate>
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			 <title><![CDATA[L'assessore alla Cultura Arcai: “Nonostante i sacrifici non rimpiango l'era di Goldin”]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=14450</link>
			 <description>             &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;(a. tortelli) Per la cultura sar&amp;agrave; un anno doloroso. E a farne le spese - quasi un milione di euro - saranno sopratutto biblioteche e musei. Ma l'assessore Andrea Arcai si dice convinto del fatto che la nuova esposizione sui Maya, al via da ottobre, porter&amp;agrave; benefici significativi alla citt&amp;agrave;. Non solo: grazie al contributo decisivo dei privati e a una buona dose di fantasia, la Loggia trover&amp;agrave; anche le risorse necessarie a valorizzare l'inserimento di Brescia tra i siti Unesco. Anche se da A2A, dopo quello che definisce &amp;quot;il nuovo sacco di Brescia dei francesi&amp;quot;, potrebbero non arrivare le risorse sperate. L'assessore alla Cultura di Palazzo Loggia, quindi, chiude  la polemica con Paolo Rossi (Bresciatourism). Ma rilancia quella - sempiterna - con Marco Goldin. Toccando - nell'intervista rilasciata a Bsnews.it - alcuni dei nodi principali dell'attualit&amp;agrave; (e del passato pi&amp;ugrave; recente) della Leonessa.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Partiamo dall'ultimo annuncio. Maurizio Bernardelli Curuz, qualche giorno fa, ha dichiarato che il 21 marzo sar&amp;agrave; una data importantissima per Brescia sul versante culturale. Che succeder&amp;agrave;?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R - Presenteremo uno studio che lo stesso Bernardelli ha condotto in collaborazione con la Loggia e Brescia Musei. Una ricerca che riguarda la pittura e che sar&amp;agrave; davvero importante per la nostra citt&amp;agrave;. Altro per&amp;ograve; al momento non posso aggiungere.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Ok, torniamo al presente. Il presidente di Bresciatourism Paolo Rossi vi ha accusato di aver fatto troppo poco per valorizzare l'inserimento di Brescia tra i siti Unesco. Avete risposto duramente. Ci sono novit&amp;agrave;?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R - La polemica per conto mio &amp;egrave; chiusa. Ho avuto modo di parlare con Merigo e con altri consiglieri  di Bresciatourism, che mi hanno confermato - anche per iscritto - la fiducia nel nostro operato. Con Rossi non ho ancora avuto modo di chiarire la questione, ma oggi credo che le sue parole siano state il frutto di un equivoco diffuso: molti, infatti, faticano a percepire il fatto che noi siamo inseriti in un contesto e che quindi dobbiamo condividere ogni scelta prima di compierla. Il protocollo di intesa firmato dall'ex sindaco Paolo Corsini e dall'allora ministro Francesco Rutelli nel 2008 coinvolgeva ben 51 soggetti, fra cui associazioni, fondazioni ed enti di diversa natura. Oggi al tavolo del sito seriale ci sono otto Comuni, la Fondazione Cab (a cui all'ultima riunione &amp;egrave; stato attribuito il diritto di voto) e il ministero. Nelle decisioni, il piccolo Castelseprio - con i suoi 3.500 abitanti - conta quanto Brescia.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - La crisi e i tagli governativi, per&amp;ograve;, incideranno in maniera pesante sui vostri bilanci. Non teme che Rossi possa avere ragione a posteriori e che faticherete a trovare le risorse?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R - Da amministratore non posso non tenere conto di questo rischio. Da subito abbiamo iniziato a lavorare per reperire fondi e il primo successo sono stati i 250mila euro ottenuti vincendo il bando governativo contro altri 46 concorrenti. Per quanto riguarda il futuro, abbiamo gi&amp;agrave; avviato una proficua collaborazione con la Regione Lombardia, che giusto la scorsa settimana ci ha portato alla Bit da protagonisti, e il 22 sar&amp;ograve; dall'assessore Aprea per discutere del futuro culturale di Brescia. Inoltre, il prossimo 23 marzo convocheremo attorno a un tavolo i 51 sottoscrittori del 2008 e tutti i possibili portatori di interesse per allargare il pi&amp;ugrave; possibile l'associazione e aprire le porte a tutti coloro che possono avere benefici dal brand Unesco. Nel frattempo, grazie al contributo dell'assessore Maurizio Margaroli, abbiamo firmato un protocollo di intesa con la Camera di commercio e le associazioni dei commercianti in cui, nell'ambito del Duc, si coinvolgono queste realt&amp;agrave; nella promozione della nostra presenza tra i siti Unesco. Da parte del sindaco e della giunta, comunque, vedo molta attenzione su queste questioni.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Ma quanti soldi sono necessari per valorizzare adeguatamente il tandem Brescia-Unesco?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - E' presto per dirlo. I primi fondi sono serviti anche per commissionare uno studio  a un docente universitario e da l&amp;igrave; dovrebbe arrivare qualche risposta. Le stime, comunque, dicono che il solo marchio Unesco comporta una ricaduta di 36 milioni di dollari di promozione turistica sul territorio nell'arco di un quinquennio. E che ogni euro investito per valorizzarlo ne genera da quattro a otto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Torniamo per&amp;ograve; alla questione delle vostre disponibilit&amp;agrave;. Sarete costretti a tagliare ancora sulla cultura?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Nel 2010 la spesa corrente per la cultura era di oltre 15 milioni, nel 2011 siamo passati a 10,5 e quest'anno dovremmo scendere a 9,6. Purtroppo il taglio di 6,8 che Monti ci ha comunicato a ottobre ha pesato su tutti i capitoli di spesa.&amp;nbsp;I tagli riguarderanno principalmente gli acquisti per le biblioteche e Brescia Musei, a cui purtroppo abbiamo dovuto ridurre il budget del 20 per cento (circa 500mila euro). Ci&amp;ograve; comporta ovviamente una ristrutturazione del servizio museale. Ma speriamo di recuperare le risorse mancanti in corso d'anno, magari grazie al contributo di A2A. E comunque, data la difficolt&amp;agrave; generale, credo che in questa fase sia opportuno salvaguardare soprattutto i fondi per l'Istruzione, perch&amp;eacute; mi rendo conto che la situazione attuale pu&amp;ograve; mettere in difficolt&amp;agrave; su alcune famiglie.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - A2A, per&amp;ograve;, potrebbe non darvi le risorse su cui contate...&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Di certo l'operazione Edison ci sta creando grossi problemi. I francesi sono riusciti a compiere un nuovo sacco di Brescia, dopo quello di 500 anni fa, accolando ad A2A 600 milioni di euro e costringendola cos&amp;igrave; a ridurre le previsioni di utile. Il presidente di Edf &amp;egrave; una sorta di novello Gaston De Foix. E purtroppo non abbiamo pi&amp;ugrave; una Serenissima a cui sposarci.&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Parliamo delle grandi mostre. Qualcuno, sui Maya, vi lancia la critica che voi avete sempre mosso a  Marco Goldin: &amp;ldquo;una mostra sconnessa dal contesto bresciano&amp;rdquo;. Che risponde?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;R - A Goldin non ho mai rimproverato il merito e la qualit&amp;agrave; delle mostre. Ma la scarsa ricaduta sul territorio delle centinaia di migliaia di biglietti che venivano staccati. Tanto pi&amp;ugrave; alla luce degli elevati costi che la Loggia era chiamata a sostenere. La mostra sui Disegni di Van Gogh &amp;egrave; costata ben 22 euro per visitatore, contro i 9 degli Inca. Inoltre, in questi anni, siamo riusciti a coinvolgere maggiormente Brescia Musei e le risorse interne nell'organizzazione. Portando pi&amp;ugrave; gente nei nostri musei. Rispetto all'era Goldin, le presenze a Santa Giulia - escludendo le mostre - sono passate da 37mila a 50mila e per quest'anno ci aspettiamo una nuova crescita.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Su Bsnews.it lo storico dell'arte Paolo Bolpagni vi ha proposto di &amp;ldquo;barattare&amp;rdquo; la mostra dei Maya con un'esposizione dedicata a Romolo Romani definito &amp;ldquo;il pi&amp;ugrave; grande artista che Brescia abbia prodotto negli ultimi due secoli&amp;rdquo;. Che risponde?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - La proposta me la fece per prima la dottoressa Elena Lucchesi Ragni nel 2008. Quando avremo le risorse dedicheremo certamente una mostra a Romani. Ma &amp;egrave; chiaro che questa difficilmente potrebbe sostituire gli Inca o i Maya. Al di l&amp;agrave; del merito artistico, su cui Bolpagni &amp;egrave; certamente pi&amp;ugrave; preparato di me, vorrei chiarire che non &amp;egrave; stata casuale la decisione di proporre un'esposizione di tipo archeologico invece che artistico. I Maya saranno forse l'unica grande mostra di questo genere in Italia nel prossimo biennio e l'intento &amp;egrave; quello di attrarre un pubblico diverso. Il suggerimento me lo diede nel 2009 il direttore del Palazzo delle esposizioni di Roma che mi fece notare come la mostra dedicata agli Etruschi aveva portato pi&amp;ugrave; pubblico delle cosiddette mostre d'arte. Lo ringrazio ancora per questo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Un inciso. Per la mostra sui Maya pagherete solo a fine 2012. Non avr&amp;agrave; davvero paura della fine del mondo?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - In realt&amp;agrave; la maggior parte dei soldi verranno dati nel 2013. La ragione ovviamente non &amp;egrave; quella. Ma di questi tempi, tra cambiamenti climatici e catastrofi naturali, non si pu&amp;ograve; certo dire che il pianeta stia benissimo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Torniamo a Goldin. E' vero che lo avete cercato? Lo richiamerebbe a Brescia?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Nessuno di noi l'ha mai cercato negli ultimi anni. Nel 2006, quando ero all'opposizione, lo contattai per sondare la sua disponibilit&amp;agrave; a cambiare tema per le grandi mostre nel caso alle amministrative avesse vinto il centrodestra. Lui allora si dimostr&amp;ograve; molto rigido. Solo nel 2008 ci diede segnali di apertura. Ma ormai non c'erano pi&amp;ugrave; punti d'incontro tra noi. Anche perch&amp;eacute; inizialmente, come noto, non era nostra intenzione riproporre le grandi mostre. Furono i cittadini a farci cambiare idea. Comunque siamo soddisfatti di quanto fatto. La mostra di Matisse (fonte Repubblica.it) &amp;egrave; stata la settima in Italia  (132 giorni di apertura con una media di 1.885 spettatori al giorno), mentre la sua &amp;ldquo;Mediterrano da Courbet a Monet a Matisse&amp;rdquo; &amp;egrave; arrivata al 14esimo posto (153 giorni, 1.078 persone al giorno). Non ho preclusioni verso Goldin: se dovessi organizzare una mostra d'urgenza potrei anche ricontattarlo, ma la precondizione &amp;egrave; che ci garantisca le stesse condizioni di Artemartica.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - A proposito di passato. Due delle prime azioni che ha fatto al suo insediamento sono state quelle di eliminare il Festival del circo e i pomeriggi in san Barnaba, bollati come un &amp;ldquo;tipico esempio di una sinistra salottiera che si parla addosso&amp;rdquo;. E' pentito?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Assolutamente no. Anche perch&amp;eacute; con i soldi risparmiati siamo riusciti a salvare il Teatro Grande.  Quanto ai Pomeriggi, oggi abbiano numerosissime richieste per incontri e convegni al San Barnaba. Francamente preferisco dare opportunit&amp;agrave; alle forze vive del territorio invece che calare la mia visione dall'alto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;D - Ma a chi le dice che la cultura &amp;egrave; un mondo strutturalmente di sinistra e che quindi difficilmente pu&amp;ograve; portarle voti, lei che risponde?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;R - Di certo il centrodestra deve aprirsi maggiormente alla societ&amp;agrave;, anche in campo culturale. L'obiettivo per&amp;ograve; non deve essere quello di cercare l'egemonia, ma di tenere i piedi ben piantati sul territorio e gli occhi all'orizzonte. In qualsiasi caso non credo che la cultura sia una prerogativa della sinistra. Nemmeno nell'urna elettorale.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 14 April 2012 14:53:54 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Donatella Albini: &quot;8 marzo, una festa contro violenze, ingiustizie e persecuzioni, per riaffermare la libert&agrave; delle donne&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=14433</link>
			 <description> &lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:WordDocument&gt;   &lt;w:View&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:Zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:HyphenationZone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:PunctuationKerning/&gt;   &lt;w:ValidateAgainstSchemas/&gt;   &lt;w:SaveIfXMLInvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:IgnoreMixedContent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:Compatibility&gt;    &lt;w:BreakWrappedTables/&gt;    &lt;w:SnapToGridInCell/&gt;    &lt;w:WrapTextWithPunct/&gt;    &lt;w:UseAsianBreakRules/&gt;    &lt;w:DontGrowAutofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:BrowserLevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif][if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:LatentStyles DefLockedState=&quot;false&quot; LatentStyleCount=&quot;156&quot;&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif][if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:&quot;Tabella normale&quot;; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:&quot;&quot;; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:&quot;Times New Roman&quot;; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;di Elisabetta Bentivoglio - Nel giorno della festa della donna, BsNews.it ha scelto di ascoltare le parole di una donna che, a vario titolo, si occupa di donne, Donatella Albini. Laureata in medicina e chirurgia e successivamente specializzata in ostetricia e ginecologia presso l&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; degli Studi di Milano, la dottoressa Albini &amp;egrave; anche docente presso l&amp;rsquo;universit&amp;agrave; degli studi di Brescia presso la facolt&amp;agrave; di medicina-scienze infermieristiche. Dirigente medico presso l&amp;rsquo;unit&amp;agrave; operativa di ostetricia e ginecologia dell&amp;rsquo;ospedale di Chiari, &amp;ldquo;M. Mellini&amp;rdquo;, responsabile del centro di secondo livello per la prevenzione dei tumori del collo dell&amp;rsquo;utero e referente per l&amp;rsquo;ASL per la formazione del personale socio-sanitario in tema di violenza sessuale, Donatella Albini &amp;egrave; riuscita a ritagliarsi una poltrona d&amp;rsquo;onore all&amp;rsquo;interno della vita pubblica e politica bresciana con l&amp;rsquo;entrata nel 2008 nel consiglio comunale di Brescia in qualit&amp;agrave; di consigliera, prima della defunta &amp;ldquo;La sinistra L&amp;rsquo;Arcobaleno&amp;rdquo; e ora&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di Sinistra ecologia Libert&amp;agrave; (Sel). &lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;8 marzo 2012: che significato ha per lei la festa della donna?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;ldquo;E&amp;rsquo; una ricorrenza che merita di essere riaffermata per continuare a contrastare le tante ingiustizie, sociali, politiche e famigliari che subiscono ancora oggi le donne, nel silenzio di leggi e norme non scritte che limitano la loro libert&amp;agrave; di agire, parlare e decidere della propria esistenza&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ci sono donne che pensano che l&amp;rsquo;8 marzo sia diventata una festa desueta, utile solo a trainare il commercio di fioristi e vivaisti. Lei come risponde a queste provocazioni?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;ldquo;Sono d&amp;rsquo;accordo con loro quando affermano che la rincorsa a mimose e streaptease contribuisce a far perdere di valore ad una ricorrenza che non ha nulla di gioioso. Chi, invece, critica l&amp;rsquo;8 marzo per partito preso manca di rispetto a tutte quelle donne, italiane e non, che patiscono la non libert&amp;agrave;, non hanno parole per esprimere ci&amp;ograve; che subiscono e non hanno il coraggio di uscire dalla paura&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Da ci&amp;ograve; che afferma sembra che l&amp;rsquo;8 marzo sia la festa delle donne che subiscono violenze in silenzio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;quot;Certo, ma non solo. Mi riferisco anche alle donne che stanno faticando per trovare un lavoro, a quelle che lo trovano ma solo se firmano le dimissioni in bianco, a quelle che si trovano a crescere i propri figli senza un padre, a quelle che acconsentono a non usare anticoncezionali per far piacere al partner, a quelle che si devono difendere da aggressioni mediatiche e verbali, insomma a tutte quelle donne che non sono libere di esprimere il proprio io per timore di ripercussioni&amp;rdquo;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;A fronte delle tante donne di cui ha appena parlato, ne esistono tante altre che sono riuscite ad affermarsi per ci&amp;ograve; che sono, nel lavoro, nella famiglia e nella societ&amp;agrave; in genere. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;quot;Verissimo, ma quelle sono le donne emancipate, quelle che come me hanno avuto al proprio fianco uomini capaci di capire il loro valore e che hanno saputo affermare la propria autorevolezza. Queste donne non hanno bisogno di essere difese perch&amp;eacute; hanno gi&amp;agrave; acquisito gli strumenti per difendersi da sole&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Donne diverse da Francesca Alleruzzo, la maestra di San Polo che sabato notte &amp;egrave; stata uccisa dall&amp;rsquo;ex marito, ennesima vittima di un uomo che la considerava di sua propriet&amp;agrave;. Lei ha proposto un minuto di silenzio durante il consiglio comunale di luned&amp;igrave; ma, a differenza dell&amp;rsquo;accoglimento bipartisan da parte delle donne del consiglio, i colleghi uomini hanno avuto reazioni differenti e&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;alcuni hanno persino abbandonato l&amp;rsquo;aula. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;ldquo;La mia &amp;egrave; stata una proposta di carattere politico. A San polo non si &amp;egrave; consumato solo un crimine ripugnante, ma un pluriomicidio famigliare, drammaticamente simile a molti altri. Esistono centinaia di migliaia di denuncie ogni anno da parte di donne perseguitate e minacciate da mariti e fidanzati che non accettano di mettere la parola fine ad un rapporto logoro e insano&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Per&amp;ograve; non ha commentato il comportamento &amp;ldquo;lento&amp;rdquo; dei suoi colleghi consiglieri&amp;hellip;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;ldquo;Ed eviterei anche di commentarlo. Ognuno si comporta come meglio crede, sono contenta per&amp;ograve; che le mie colleghe, indipendentemente dal colore politico di appartenenza, abbiamo accolto la mia proposta e si siano alzate in piedi in segno di condivisione&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;Cosa si potrebbe fare per cambiare la condizione di chi ha ancora paura a sfogarsi, parlare e denunciare violenze e abusi?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;ldquo;Si deve continuare a parlarne e non abbassare mai la guardia. Cos&amp;igrave; facendo aumenteremo la possibilit&amp;agrave; di arrivare a tutte coloro che subiscono ancora in silenzio. Bisogna riconoscere i fili della trama per disfarla e ritesserla&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;strong&gt;La politica in questo senso cosa dovrebbe e potrebbe&lt;span&gt; &lt;/span&gt;fare?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;R. Tanto altro. A partire da investimenti seri su consultori, case protette e luoghi destinati alla tutela delle donne maltrattate e dei loro figli. Ma per farlo servirebbe accantonare progetti faraonici quali il parcheggio sotto il castello o il cubo bianco. Di certo con quelli le violenze sulle donne non si fermeranno&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  </description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 10 March 2012 9:32:7 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Il questore Carluccio: &quot;Sono al servizio della gente onesta&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13658</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;di Andrea Tortelli - &amp;ldquo;Sono un mix di italianit&amp;agrave; e lo dico con orgoglio&amp;rdquo;. Cos&amp;igrave; esordisce Lucio Carluccio - raccontando qualcosa del suo privato - nell'intervista rilasciata a 12 Mesi proprio il giorno del suo 60esimo compleanno (e del suo onomastico, Santa Lucia appunto). Ma Carluccio &amp;egrave; il Questore di Brescia dalla fine di agosto. E in questo caso il privato, per parafrasare uno slogan ormai fuori moda, ha qualcosa di decisamente pubblico. Un lungo curriculum da poliziotto, il suo. Con un'esperienza importante alla Direzione investigativa antimafia e una biografia divisa tra molti territori. Carluccio, infatti, &amp;egrave; nato a Vaste di Poggiardo nel Leccese (&amp;ldquo;i miei genitori vivevano gi&amp;agrave; a Roma da diversi anni, ma era tradizione che le donne partorissero nel paese d'origine del marito&amp;rdquo;), si &amp;egrave; formato umanamente nella Capitale, conservandone qualche eco nella parlata, e quindi ha trovato casa al Nord (&amp;ldquo;i miei tre figli sono orgogliosamente milanesi&amp;rdquo;), ricoprendo vari incarichi nella Questura del capoluogo lombardo. &amp;ldquo;Ho il carattere del Sud, sono cordiale come i romani, determinato e pragmatico come i milanesi&amp;rdquo;, sintetizza con una buona dose di autoironia. E queste caratteristiche ha gi&amp;agrave; avuto modo di metterle in luce anche nella Leonessa. E' lui, infatti, &amp;ldquo;il Questore del dialogo&amp;rdquo;, che arrivato a Brescia ha subito incontrato, tra gli altri, i rappresentanti delle circoscrizioni e delle associazioni degli immigrati. Ed &amp;egrave; sempre lui &amp;ldquo;il Questore del rigore&amp;rdquo;, che sulla recente vicenda dell'occupazione del cinema Crociera ha chiarito subito che non ci sarebbero stati sconti rispetto alla legge.  Il tutto con un'idea chiara della propria missione. &amp;ldquo;Il mio compito fondamentale&amp;rdquo;, chiosa, &amp;ldquo;&amp;egrave; perseguire i disonesti e pormi al servizio dei cittadini onesti&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Che impressione le ha fatto Brescia?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Particolarmente favorevole, e non solo per l'accoglienza ricevuta dalle istituzioni e dai cittadini. Durante l'esperienza alla Dia ho passato otto anni nella 'concitazione' romana, con puntate frequenti nelle Regioni pi&amp;ugrave; calde nel Sud. E tornare al Nord, territorio caratterizzato da un forte ordine sociale, non mi &amp;egrave; affatto dispiaciuto. Certo Brescia &amp;egrave; una realt&amp;agrave; molto complessa. Sia per la grande presenza di stranieri (oltre 160mila, ndr), che fanno di questa provincia la prima in Italia per numero di stranieri extra-Ue in rapporto alla popolazione residente. Sia per la morfologia del territorio: stretto e lungo &amp;ndash; un po' come la Penisola &amp;ndash;, densamente popolato e caratterizzato da problematiche molto diverse tra le valli, i laghi e la cosiddetta Bassa. La Leonessa mi piace molto. Certo per&amp;ograve; se ci fosse un cinema in pi&amp;ugrave; in centro...&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Cio&amp;egrave;?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Tra le ultime vicende di cui ci siamo occupati c'&amp;egrave; l'occupazione dell'ex cinema Crociera. Ho letto sui giornali che si sta pensando di ristrutturarlo e credo che questa sarebbe un'ottima notizia. Non solo perch&amp;eacute; ogni tanto mi piace guardare un buon film. La sicurezza &amp;egrave; come la cultura: bisogna creare le condizioni per sostenerla e far crescere un sentimento condiviso. Il mio dovere &amp;egrave; quello di riportare le zone problematiche alla normalit&amp;agrave;, poi &amp;egrave; indispensabile che i residenti se ne reimpossessino. Altrimenti il lavoro delle forze dell'ordine non basta. La sicurezza non pu&amp;ograve; essere intesa solo come presidio del territorio. Perch&amp;eacute; a quel punto, dopo il poliziotto di quartiere,  avremmo bisogno - per paradosso - del poliziotto di condominio. E poi di quello di piano, e di quello di famiglia. Ma, mi sia consentita la battuta, a quel punto l'unica soluzione sarebbe quella di sposare un poliziotto. La verit&amp;agrave; &amp;egrave; che si deve affermare il concetto di polizia partecipata e ognuno, per quanto gli compete, deve dare il suo contributo&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;A lungo la Leonessa ha discusso sui concetti di sicurezza reale e percepita. Lei crede che i bresciani si sentano pi&amp;ugrave; insicuri di quanto dicono i numeri?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Spesso si abusa del termine insicurezza, confondendolo con il disagio provocato da comportamenti di maleducazione e incivilt&amp;agrave;, oppure da condizioni di vita ed economiche rese pi&amp;ugrave; precarie dalla crisi. Ma di questo, ovviamente, la Questura non pu&amp;ograve; farsi carico direttamente. Quanto ai numeri Brescia &amp;egrave; assolutamente nelle medie nazionali. Il fatto che certi fenomeni si percepiscano pi&amp;ugrave; che in passato &amp;egrave; dovuto anche al ruolo dei media che, nell&amp;rsquo;esercizio legittimo d&amp;rsquo;informare, spesso trattano con eccessiva enfasi alcuni fatti di cronaca&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;La Questura &amp;egrave; attrezzata per rispondere alle esigenze di sicurezza del territorio? Da anni Brescia lamenta carenze di organico e mezzi.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Credo che il problema tocchi tutte le organizzazioni dello Stato. Ma il numero degli addetti non &amp;egrave; l'unico strumento per garantire la qualit&amp;agrave; di un servizio. Ed io, parafrasando una fortunata frase di Kennedy, sono solito chiedermi cosa posso fare per dare il mio contributo allo Stato, non cosa questo pu&amp;ograve; fare per me. Per tale ragione ho lavorato da subito per dare maggiore efficienza alla struttura, potenziando il 113 in modo che la risposta sia sempre tempestiva, e per motivare e qualificare il personale, nella convinzione che il rendimento complessivo valga quanto la somma del valore di ciascun poliziotto&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ma com'&amp;egrave; la crisi vista da via Botticelli? Ha avuto degli effetti sulla vostra attivit&amp;agrave;?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;La situazione economica aumenta senza dubbio il rischio che denaro di provenienza illecita venga immesso nel mondo imprenditoriale. Ma l'effetto pi&amp;ugrave; evidente si ha sul versante dell'occupazione, che &amp;egrave; arrivata a sfiorare il 6 per cento ed avr&amp;agrave; ripercussioni soprattutto sugli stranieri. Di tutto ci&amp;ograve; il Questore non pu&amp;ograve; non tenere conto: &amp;egrave; importante, oggi pi&amp;ugrave; di ieri, tenere un rapporto costante fra chi fa sicurezza e chi rappresenta le istanze sociali&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Al suo insediamento ha parlato di rigore e dialogo. L'attenzione di molti &amp;egrave; caduta sul secondo concetto. Le piace essere definito &amp;ldquo;il Questore del dialogo&amp;rdquo;?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Mi rende orgoglioso. Considero il dialogo uno strumento imprescindibile per comprendere le situazioni. Ma ovviamente va accompagnato da fermezza e determinazione nel far rispettare le norme vigenti, che &amp;egrave; il motivo per cui sono pagato. E' un discorso che ho fatto anche di recente ai rappresentanti delle associazioni degli immigrati&amp;rdquo;.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Da tempo, anche a Brescia, si stanno verificando episodi che lasciano intravedere un radicamento sempre maggiore della criminalit&amp;agrave; organizzata. Che idea si &amp;egrave; fatto?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;La figura siciliana del &amp;ldquo;Don Peppino&amp;rdquo;, a cui bastava essere riverito e ossequiato in un certo territorio, &amp;egrave; ormai superata da decenni. Cosa nostra, la 'Ndrangheta e la Camorra, ormai, perseguono in via quasi esclusiva l'obiettivo dell'arricchimento illecito ed esistono nella misura in cui riescono a crescere economicamente. Secondo alcune stime il fatturato delle organizzazioni criminali in Italia si aggira intono ai 130-170 miliardi di euro all'anno: soldi che non finiscono sotto il materasso, ma nell'economia 'legale', soprattutto laddove questa &amp;egrave; pi&amp;ugrave; florida. La mafia &amp;egrave; una holding che si occupa anche di investimenti. E non bisogna commettere l'errore di pensare che esista soltanto laddove si evidenzia con omicidi ed estorsioni. Al Nord, dove esistono anticorpi pi&amp;ugrave; resistenti, certi fatti diventerebbero controproducenti. Ma anche al Sud alcune cose stanno cambiando&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;In che senso? Vede una voglia di riscatto nelle nuove generazioni?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Gli anziani rimangono ancor&amp;agrave;ti alle abitudini, ma i giovani non sono cos&amp;igrave; rassegnati e hanno voglia di cambiare. Vedo con piacere tutte quelle iniziative di denuncia, impensabili fino a qualche anno fa, che stanno a significare la voglia di riscatto da parte delle giovani generazioni. Un passaggio che visivamente mi &amp;egrave; saltato agli occhi di recente, tornando come tutte le estati nella casa di famiglia a Vaste. Nel paese c'&amp;egrave; il rito di mettersi la sera &lt;em&gt;a lu frisco&lt;/em&gt;, al fresco, portando fuori una sedia o mettendosi su un gradino. Una prima evoluzione l'ho vista quando sono arrivate le prime televisioni, e alcune case si sono trasformate in piccoli cinema di quartiere. L'altra la scorsa estate, quando &lt;em&gt;a lu frisco&lt;/em&gt; - nella stessa posizione della mamma e della nonna abituate a ricamare o a lavorare a maglia - c'era una giovane donna con il computer sulle gambe intenta a chattare. Questo per dire come sia importante tenersi informati e quanto l&amp;rsquo;informazione possa essere alla base di cambiamenti anche epocali (il riferimento &amp;egrave; a quanto &amp;egrave; accaduto recentemente nei paesi del nord Africa). Di certo, dal mio osservatorio di poliziotto, vedo ancora oggi una carenza di opportunit&amp;agrave; che va in qualche modo colmata.  Ma i giovani del Sud, rispetto agli altri, hanno pi&amp;ugrave; determinazione. La Calabria &amp;egrave; forse la regione pi&amp;ugrave; povera d'Italia, ma quanti calabresi hanno fatto fortuna nel mondo? Le potenzialit&amp;agrave; ci sono. Il nostro obiettivo deve essere quello di fare in modo che emergano e rimangano l&amp;igrave; per contribuire alla crescita - culturale e sociale - del territorio&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</description>
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			 <pubDate>Thu, 16 February 2012 16:34:13 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[Scuri (Lgh): cara A2A dialoghiamo per dare vita a una grande utility del Nord, ma basta sgambetti]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13064</link>
			 <description>   &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;di Andrea Tortelli - Siamo pronti anche a rinunciare a una fetta importante della nostra autonomia per sostenere il progetto di una grande multiutility del Nord. Ma soltanto a patto che il nuovo aggregato poggi su una struttura societaria adeguata e non venga costruito con il manuale Cencelli. A dirlo &amp;egrave; Fabrizio Scuri, amministratore di Lgh, che - a un anno dall'ultima intervista a Bsnews.it - torna a fare il punto sullo stato di salute e le prospettive della societ&amp;agrave; che aggrega le utility di Rovato (Cogeme), Cremona, Pavia, Lodi e Crema. Aprendo all'ipotesi di un'alleanza con A2A. Ma nel contempo mandando alla societ&amp;agrave; di via Lamarmora un avvertimento chiaro:  &amp;ldquo;sgambetti&amp;rdquo; come quello che ha portato l'utility di Brescia a partecipare - con un ribasso molto aggressivo - alla gara per il servizio rifiuti di Rovato non rimarranno pi&amp;ugrave; senza reazione.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Il primo semestre del 2011era andato molto bene (ricavi + 5,3%, Ebitda + 32%, Ebit + 35%, utile consolidato + 93%). Come si &amp;egrave; chiuso l'anno?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Anche il secondo semestre &amp;egrave; stato positivo e il 2011 si &amp;egrave; chiuso con una crescita sull'anno precedente. Un risultato non da poco visti i tempi che corrono. Da quando &amp;egrave; iniziata l'avventura di Lgh la nostra redditivit&amp;agrave; (Ebitda su ricavi) era del 13-14 per cento. Mentre oggi siamo intorno al 18-19 per cento, allineati con le migliori societ&amp;agrave; del mercato. Ci&amp;ograve; non toglie che la crisi si sia fatta sentire anche per noi&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;In cosa?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Abbiamo registrato un calo di circa il 30 per cento nella produzione dei rifiuti industriali, accompagnato da una significativa diminuzione dei prezzi. Ma siamo riusciti a tenere. E a contenere il fenomeno dell'insolvenza per quanto riguarda le famiglie. Le difficolt&amp;agrave; maggiori sono arrivate sul fronte bancario. Con gli istituti manteniamo ottimi rapporti, ma - tralasciando la questione dell'incremento dei tassi - in alcuni casi abbiamo registrato rigidit&amp;agrave; che in altri tempi non ci sarebbero state.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Un anno fa disse a Bsnews.it che Lgh guardava a possibili aggregazioni con altre realt&amp;agrave; del Nord Est. Che &amp;egrave; successo nel frattempo?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Abbiamo aperto un confronto con Acegas-Aps (l'utility di Padova e Trieste), ma &amp;ndash; per ragioni pi&amp;ugrave; politiche che economiche &amp;ndash; non siamo arrivati a una sintesi. Comunque il confronto non &amp;egrave; chiuso. Tanto pi&amp;ugrave; se ragioniamo nell'ottica di un processo che potrebbe portare alla nascita di una grande multiutility del Nord...&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Da tempo si invoca la nascita di una Rwe italiana per scongiurare il rischio che l'Italia si trasformi  in una &amp;ldquo;colonia&amp;rdquo; francese o tedesca. Lei che ne pensa? Ritiene che i cambiamenti politici alla guida di alcune citt&amp;agrave; possano aver favorito questo processo?&lt;/strong&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Deve essere chiaro a tutti che per ottenere il risultato la sola dimensione non basta. E' determinante, infatti, che vi sia una organizzazione societaria adeguata, in cui gli azionisti si limitano a fare gli azionisti, e che l'aggregato non venga fatto con il Cencelli, sommando semplicemente i valori numerici delle societ&amp;agrave;. Perch&amp;eacute; altrimenti sarebbe pi&amp;ugrave; sensato individuare alcune attivit&amp;agrave; &amp;ndash; come l'acquisto del gas &amp;ndash; su cui concentrare gli sforzi.  Di certo l'impulso per far nascere una grande multiutility del Nord non pu&amp;ograve; partire dagli amministratori delegati: deve essere la politica a dare la spunta iniziale.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Oggi quale strada le sembra pi&amp;ugrave; percorribile?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;I business comuni potrebbero essere il primo passaggio per arrivare poi all'obiettivo pi&amp;ugrave; grande.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;E l'idea di un'utility della Lombardia orientale con A2a?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Anche questa potrebbe rappresentare un primo step. Comunque vorrei rilevare che gi&amp;agrave; oggi Lgh, coinvolgendo cinque province, di fatto rappresenta gi&amp;agrave; met&amp;agrave; Lombardia.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Ma con A2A &amp;ndash; la domanda &amp;egrave; ormai di rito &amp;ndash; i rapporti come sono?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Generalmente di buon vicinato. Ma non sempre, di recente, &amp;egrave; stato cos&amp;igrave;. Penso in particolare alla gara di Rovato. Proprio nel Comune in cui ha sede Cogeme, infatti, A2A &amp;egrave; entrata in gara contro di noi presentando un'offerta molto aggressiva, con un ribasso del 30 per cento.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Secondo lei quali sono le motivazioni?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Penso che tutto nasca dalla nostra partecipazione alla gara per la raccolta rifiuti della Valsabbia, a cui noi prendemmo parte quasi per &amp;ldquo;allenarci&amp;rdquo;, presentando un ribasso simbolico dell'1 per cento. Un caso ben diverso. Per noi Rovato ha la stessa valenza di Brescia per A2A. Comunque secondo me a prendere questa scelta non sono stati n&amp;eacute; la politica n&amp;eacute; i vertici di A2A. E questo mi fa comprendere ancora meno la logica di fondo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;Potreste pensare di fare lo stesso con la gara del 2013 su Brescia quindi?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Se l'idea di fondo di quella mossa &amp;egrave; che non esistono gentlemen's agreement e che il mercato &amp;egrave; assolutamente libero, a quel punto tutto potrebbe essere. Ma mi piacerebbe molto aprire un confronto vero con questa  azienda. Operiamo sullo stesso territorio, dialogare sarebbe importante. Al di l&amp;agrave; del fatto che poi si arrivi o meno ad accordi.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;L'arrivo di Pisapia a Milano pu&amp;ograve; servire a cambiare qualcosa?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Ad oggi non ho notato particolari cambiamenti. Ma spero che il futuro possa portare novit&amp;agrave; positive.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;PER CONTATTARE L'AUTORE DELL'ARTICOLO:&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;a href=&quot;mailto:atortelli@gmail.com&quot;&gt;atortelli@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Andrea-Tortelli/254835721255095&quot;&gt;Pagina Facebook&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://twitter.com/#!/andreatortelli&quot;&gt;Twitter&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://plus.google.com/102834879504442114961/posts&quot;&gt;Google+&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 26 January 2012 17:13:1 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Loggia 2013, il Pd bresciano avvisa i dipietristi: cambiate linea o l'alleanza &egrave; rotta. E prepara la guerra contro la Lega ]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=12986</link>
			 <description>    &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;(a.t.) Il dialogo per costruire un'alleanza con l'Udc prosegue. E l'avviso ai dipietristi &amp;egrave; chiaro: &amp;ldquo;Non illudetevi che tutto sia scontato: se non cambiate linea, l'alleanza con noi potete scordarvela&amp;rdquo;. A dirlo sono stati oggi i tre parlamentari del Pd bresciano (Paolo Corsini, Pierangelo Ferrari e Guido Galperti) e il segretario provinciale Pietro Bisinella che, in una conferenza stampa convocata nella sede provinciale di Urago Mella, hanno fatto il punto sulla situazione nazionale e locale. &amp;ldquo;Io e il segretario cittadino Giorgio De Martin&amp;rdquo;, ha detto Bisinella, &amp;ldquo;stiamo lavorando al tavolo del centrosinistra per costruire uno scenario credibile di governo delle istituzioni locali. Le Primarie per noi sono uno snodo fondamentale, ma chiaramente non potremo non tenere conto del quadro nazionale&amp;rdquo;. Insomma: il Pd prosegue nel percorso gi&amp;agrave; avviato, ma con la consapevolezza che eventuali patti nazionali con i centristi avrebbero immediate ricadute anche sulla Leonessa. Nel frattempo il confronto rimane aperto con tutti, compresi Udc (&amp;ldquo;ho incontrato ieri Quadrini, sta bene&amp;rdquo;), civiche (&amp;ldquo;che per&amp;ograve; non possono essere tutte considerate allo stesso modo&amp;quot;) e Italia dei valori. Ma a quest'ultima forza Ferrari ha lanciato un avviso chiarissimo, definendo Antonio Di Pietro un &amp;ldquo;delinquente politico&amp;rdquo;, accostando il suo partito alla Lega (&amp;ldquo;il populismo peggiore&amp;rdquo;) e sottolineando che &amp;ldquo;di sicuro il Pd non potr&amp;agrave; essere alleato, anche in chiave locale, con chi continua a insultarci&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Gli esponenti del Pd, quindi, sono passati all'attacco del centrodestra. Bisinella ha spiegato che &amp;ldquo;oggi esistono quattro Pdl&amp;rdquo;, mentre Ferrari ha provocato il partito di Viviana Beccalossi sull'imminente congresso (&amp;ldquo;vorrei sapere quando faranno il congresso con questi 23mila iscritti&amp;rdquo;). Ancora, Corsini ha punzecchiato il sindaco di Brescia sottolineando che &amp;ldquo;Paroli lascia a futura memoria della sua presenza in Parlamento un gesto memorabile: il voto a favore di Cosentino&amp;rdquo;. Ma l'affondo pi&amp;ugrave; pesante &amp;egrave; stato quello nei confronti della Lega. &amp;ldquo;Ai tempi della strage Cottarelli&amp;rdquo;, ha tuonato Corsini, &amp;ldquo;l'attuale vicesindaco Rolfi mi accusava quasi di essere il mandante della tragedia: oggi &amp;egrave; lui che dovrebbe dare qualche spiegazione su come si sia comportato il suo partito a Roma nei confronti della camorra&amp;rdquo;.  Ancora, l'ex sindaco di Brescia ha ricordato che &amp;ldquo;la Lega urla perch&amp;eacute; &amp;egrave; ridotta ad essere il partito della Tanzania&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Spero che il Pd faccia anche a livello locale una campagna per denunciare l'imbroglio storico della Lega&amp;rdquo;, ha concluso Ferrari. E Bisinella gli ha subito dato man forte spiegando che l'offensiva &amp;egrave; gi&amp;agrave; in cantiere.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;I tre parlamentari, infine, hanno fatto il punto sull'esperienza del governo Monti. &amp;ldquo;La vera novit&amp;agrave;&amp;rdquo;, ha spiegato il senatore Galperti, &amp;ldquo;&amp;egrave; che i due principali partiti si parlano e dialogano per cercare di salvare il Paese. Stiamo lavorando per fare in modo che l'azione di questo governo di impegno nazionale si concentri su alcuni temi, ma sappiamo che il fatto di avere una maggioranza cos&amp;igrave; eterogenea ci espone a qualche critica&amp;rdquo;. Ferrari ha ribadito che &amp;ldquo;i sacrifici chiesti agli italiani non si comprendono se non si riconduce la vicenda al suo inizio e cio&amp;egrave; al fatto che l'8 novembre nelle casse del Tesoro non c'erano le risorse per pagare gli stipendi della Pubblica amministrazione e le spese correnti&amp;rdquo;. Mentre Corsini ha sottolineato l'importanza del fatto che &amp;ldquo;il Pd &amp;egrave; stato il perno di questo cambiamento, recuperando centralit&amp;agrave; politica e facendo in modo che il Paese venisse affidato a una persona seria, credibile e affidabile: quasi una svolta antropologica rispetto all'era di Berlusconi&amp;rdquo;. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#ff0000&quot;&gt;PER CONTATTARE L'AUTORE DELL'ARTICOLO:&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;a href=&quot;mailto:atortelli@gmail.com&quot;&gt;atortelli@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Andrea-Tortelli/254835721255095&quot;&gt;Pagina Facebook&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://twitter.com/#!/andreatortelli&quot;&gt;Twitter&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://plus.google.com/102834879504442114961/posts&quot;&gt;Google+&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sun, 22 April 2012 16:7:49 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Manzoni (Pd): Selene non deve cedere la fibra ottica, &egrave; un'infrastruttura troppo importante per la citt&agrave;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=12534</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;(a. tortelli) Ai social network, per comunicare con i suoi elettori, preferisce la &amp;ldquo;vecchia&amp;rdquo; mail. Ma in questo campo &amp;egrave; uno dei politici pi&amp;ugrave; attivi. Ed &amp;egrave; molto attento a quanto accade nel mondo dei blog bresciani. Il protagonista della nuova puntata di Bresciani in rete &amp;egrave; Federico Manzoni, giovane consigliere del Pd in Loggia.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Ha un sito?&lt;br /&gt;R - Dalle comunali del 2008 ho un blog (&lt;a href=&quot;http://federicomanzoni.blogspot.com/&quot;&gt;http://federicomanzoni.blogspot.com&lt;/a&gt;, visibile anche da &lt;a href=&quot;http://www.federicomanzoni.it/&quot;&gt;www.federicomanzoni.it&lt;/a&gt;). Mi riprometto di tenerlo pi&amp;ugrave; aggiornato.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Il suo punto di forza &amp;egrave; la mailing list. Quanti sono i destinatari delle sue &amp;ldquo;Lettere dalla Loggia&amp;rdquo;?&lt;br /&gt;R &amp;ndash; Gli indirizzi sono circa 400 e spedisco mediamente una mail ogni due mesi. Ho scelto di puntare soprattutto sulla mailing perch&amp;eacute; non tutti utilizzano i social network e comunque questo strumento si presta maggiormente a riflessioni articolate.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Ma di questi 400, secondo lei, quanti sono suoi elettori?&lt;br /&gt;R - Credo una buona parte, forse 300 (nel 2008 Manzoni raccolte 468 preferenze, ndr).&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Quali sono i siti bresciani che preferisce?&lt;br /&gt;R - Tra i blog politici guardo almeno una volta alla settimana quelli di Castelletti, Onofri e Ferrari. Poi mi capita spesso di visitare &lt;a href=&quot;http://bresciaacolori.blogspot.com/&quot;&gt;http://bresciaacolori.blogspot.com&lt;/a&gt; (Andrea Curcio), &lt;a href=&quot;http://generazionebovezzo.wordpress.com/&quot;&gt;http://generazionebovezzo.wordpress.com&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.oltregibilterra.it/&quot;&gt;www.oltregibilterra.it&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.meteopassione.com/&quot;&gt;www.meteopassione.com&lt;/a&gt; che &amp;egrave; davvero ben fatto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Proviamo a dare i voti ai blog dei politici bresciani, prescindendo dalle sue simpatie politiche. Partiamo da Laura Castelletti (&lt;a href=&quot;http://www.lauracastelletti.it/&quot;&gt;www.lauracastelletti.it&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;R - 8. Ma se mettesse lo stesso impegno nell'azione amministrativa, traducendo in atti ci&amp;ograve; che scrive, ne guadagneremmo tutti. Dopo il Byke Mob le ho proposto un'interrogazione sull'argomento e non l'ha nemmeno sottoscritta.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Fabio Rolfi (&lt;a href=&quot;http://www.fabiorolfi.net/&quot;&gt;www.fabiorolfi.net&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - L'ho visto un paio di volte  in tutto: 6.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Corrado Ghirardelli (&lt;a href=&quot;http://www.corradoghirardelli.it/&quot;&gt;www.corradoghirardelli.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - Mai visto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Tempo Moderno (&lt;a href=&quot;http://www.tempoderno.it/&quot;&gt;www.tempoderno.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - L'ho guardato qualche volta, ma non sono grado dare giudizio.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Parlabrescia (&lt;a href=&quot;http://www.parlabrescia.it/&quot;&gt;www.parlabrescia.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - 7.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Gianantonio Girelli (&lt;a href=&quot;http://www.giannigirelli.it/&quot;&gt;www.giannigirelli.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - Lo leggo soprattutto via Facebook.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Mario Labolani (&lt;a href=&quot;http://www.mariolabolani.it/&quot;&gt;www.mariolabolani.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - Il blog rispecchia un po' l'autore: alcuni post sono un po' troppo irruenti. Ma come voto darei un 7.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Pierangelo Ferrari (&lt;a href=&quot;http://www.pierangeloferrari.it/&quot;&gt;www.pierangeloferrari.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - 8. Trovo molto interessanti alcune riflessioni.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - I siti nazionali che visita pi&amp;ugrave; spesso?&lt;br /&gt;R - Guardo molto spesso &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt; e ogni tanto leggo &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.gazzetta.it/&quot;&gt;www.gazzetta.it&lt;/a&gt;. Poi visito &lt;a href=&quot;http://www.camera.it/&quot;&gt;www.camera.it&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.senato.it/&quot;&gt;www.senato.it&lt;/a&gt;, anche per lavoro. Inoltre mi capita spesso di finire su  siti dedicati alle ferrovie, una delle mie passioni, e alla montagna (tra cui &lt;a href=&quot;http://www.cai.it/&quot;&gt;www.cai.it&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Social network, a quali &amp;egrave; iscritto?&lt;br /&gt;R - Solo Facebook. Twitter lo conosco poco.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Lo usa anche per i rapporti privati?&lt;br /&gt;R - S&amp;igrave;, &amp;egrave; molto comodo. Ma non uso la chat.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Il primo approccio al computer?&lt;br /&gt;R - Il mio primo computer fu un portatile Olivetti che funzionava con due floppy da 3,5 pollici e non aveva disco fisso. Era il 1991. Due anni dopo in casa entr&amp;ograve; il 386, che &amp;ndash; ricordo &amp;ndash; costava 3 milioni e mezzo di lire.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Quante ore passa quotidianamente in Rete?&lt;br /&gt;R - Tra lavoro e motivi personali almeno un paio d'ore.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - E davanti alla tv?&lt;br /&gt;R - Mezz'ora la sera per i tg locali e per quello di Mentana.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Riuscirebbe vivere senza Google?&lt;br /&gt;R - Mio nonno vive benissimo senza. Ma non credo che modernamente si possa fare lo stesso.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Ci elenchi il suo armamentario tecnologico.&lt;br /&gt;R - Un Blackberry, un vecchio Ericcson (che uso anche per le foto), una chiavetta (che fa anche da lettore Mp3) e un pc fisso. Non ho portatile.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Browser preferito: Chrome, Safari, Firefox o Explorer?&lt;br /&gt;R - Explorer, per abitudine. Ma ogni tanto uso anche Firefox.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Preferisce Mac o Pc?&lt;br /&gt;R - Pc, sempre per abitudine.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Usa ancora il fax?&lt;br /&gt;R - S&amp;igrave;, ma spedisco e leggo via mail.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - L'ultima volta che ha scritto una lettera a mano al posto di una mail per una corrispondenza privata?&lt;br /&gt;R - Due settimane fa per complimentarti con Renato Balduzzi per la sua nomina a ministro della Salute. Lo conosco da anni per comuni frequentazioni politiche, associative e accademiche.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Interrogazione: cosa &amp;egrave; un router?&lt;br /&gt;R - Il componente centrale per la connessione di computer e dispositivi di rete.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Bene. E se le dico Thunderbird?&lt;br /&gt;R - Non so.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - E' il client libero di posta sviluppato da Mozilla.&lt;br /&gt;R - Non lo sapevo, ma la posta la controllo solo da webmail.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Giusto. Ultima domanda informatica: se le dico web 2.0?&lt;br /&gt;R - E' la nuova frontiera di internet: il termine viene utilizzato soprattutto per indicare l'insieme di tutte applicazioni che permettono uno spiccato livello di interazione tra il sito e l'utente.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Ok, promosso. Chiudiamo con una promessa. Si prenda l'impegno con i lettori di presentare una proposta alla Loggia sul versante su innovazione e rete?&lt;br /&gt;R - Giusto una settimana fa ho depositato un'interrogazione. Selene (A2A) non deve cedere a nessuno la rete in fibra ottica, perch&amp;eacute; si tratta di un'infrastruttura molto importante per la citt&amp;agrave;. E per questo continuer&amp;ograve; a battermi.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Mon, 19 December 2011 16:17:37 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[La Giustizia bresciana tra luci e ombre. Intervista alla presidente della Corte d'Appello Campanato ]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=12459</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;di Roberto Giulietti - La giustizia bresciana non &amp;egrave; malata ma soffre ed a subirne le conseguenze sono i cittadini. Non &amp;egrave; un buon punto di partenza ma un dato di fatto, una situazione complessa che gli operatori della giustizia conoscono bene e che i cittadini, troppo spesso, subiscono.&amp;nbsp;E se da un lato &amp;egrave; necessario denunciare le cause di questo stato delle cose, dall&amp;rsquo;altro occorre studiare nuove soluzioni &amp;ldquo;perch&amp;eacute; i cittadini di questo distretto abbiano una buona risposta di giustizia&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;A scattare questa fotografia &amp;egrave; Graziana Campanato, la presidente della Corte d&amp;rsquo;Appello di Brescia che, per i non addetti ai lavori, guida, dirige e coordina da circa un anno i giudici che lavorano negli uffici giudiziari del distretto che comprende Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona e Crema. Un territorio con una popolazione che supera i tre milioni, con quasi 250mila imprese che danno occupazione a oltre 1 milione di addetti ma con un rapporto giudice/abitanti tra i pi&amp;ugrave; penalizzati d&amp;rsquo;Italia.   &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Ancora una volta si &amp;egrave; costretti a ricordare come la Corte d&amp;rsquo;Appello di Brescia e il Tribunale abbiano un organico, di magistrati e di personale amministrativo, insufficiente a svolgere i processi. Non riusciamo ad assorbire i flussi delle nuove cause (oltre 135mila) e ogni anno, sono pi&amp;ugrave; di mille quelle a cui non riusciamo a dare risposte (sentenze).  Per la sola Corte d&amp;rsquo;Appello &amp;ndash; aggiunge la presidente &amp;ndash; sono 11mila le cause pendenti e crescono di 3.000 l&amp;rsquo;anno. &amp;Egrave; importante anche ricordare che il legislatore ha continuato ad ampliare le competenze della Corte in materia civile (Consob, tutela della concorrenza, diritto familiare, diritto fallimentare) spesso chiamata ad essere giudice di primo grado. Dovrebbe essere anche ripensato il sistema delle impugnazioni nel settore penale che di fatto porta all&amp;rsquo;attenzione della Corte un numero insostenibile di cause il cui esito &amp;egrave; spesso la prescrizione&amp;rdquo;. Il risultato &amp;egrave; quasi scontato: gravi ritardi nella risposta di giustizia.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Eppure, proprio a Brescia, la situazione non &amp;egrave; tra le peggiori visto che i tempi medi per arrivare a sentenza sono quattro anni che si riducono a due per i processi che riguardano la famiglia (separazioni e divorzi), i minori, i fallimenti e il lavoro &amp;ldquo;che sono stati individuati come priorit&amp;agrave;&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Stiamo lavorando al massimo del limite umano &amp;ndash; sottolinea Graziana Campanato &amp;ndash; e, dati alla mano, Brescia supera ampiamente il numero congruo di cause sentenziate&amp;rdquo;. La Presidente proprio non ci sta: &amp;ldquo;Chi vuole dipingere una magistratura con scarsa laboriosit&amp;agrave; dei suoi magistrati non conosce la realt&amp;agrave;. Qui tutti lavorano con straordinario impegno, senza guardare agli orari o ai carichi di lavoro, cercando di sopperire alla ormai cronica insufficienza degli organici&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;E se l&amp;rsquo;informatizzazione degli uffici giudiziari sar&amp;agrave; una delle risposte per risolvere alcuni dei problemi, la Presidente ricorda che &amp;ldquo;ad oggi siamo ancora nel guado, si pu&amp;ograve; e si deve andare avanti ma non bisogna dimenticare che &amp;egrave; ancora presente il cartaceo e che ci vorr&amp;agrave; ancora tempo per essere a regime. Di certo anche l&amp;rsquo;informatizzazione ha bisogno di personale e un ingegnere gestionale &amp;lsquo;in prestito&amp;rsquo; dall&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; non &amp;egrave; certo sufficiente&amp;rdquo;.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;La Campanato, forse anche per i 44 anni passati in magistratura, ha le idee chiare: &amp;ldquo;Negli ultimi venti anni sono state fatte tante leggi ma nessuna vera riforma del sistema giudiziario italiano. I tagli alla spesa hanno comportato, anzich&amp;eacute; una ragionata rinuncia al superfluo, la riduzione del personale amministrativo, senza una giustificata compensazione attraverso sistemi di snellimento delle procedure&amp;rdquo;. Non cerca parole &amp;ldquo;mediate&amp;rdquo; dal ruolo e va diritta al problema: &amp;ldquo;Occorre una radicale modifica del processo troppo ricco di passaggi, prevedendo la riduzione dei gradi di giudizio. Il nostro &amp;egrave; un sistema molto garantista e questo favorisce i ritardi delle sentenze definitive raggiungendo esattamente l&amp;rsquo;obiettivo opposto: quello di non avere giustizia in tempi rapidi. Il vero rimedio &amp;egrave; la semplificazione delle procedure&amp;rdquo;. Quindi una ricerca dell&amp;rsquo;equilibrio tra le esigenze di garanzia e la necessit&amp;agrave;, altrettanto imprescindibile, di assicurare al cittadino che il processo abbia una durata ragionevole. E un duplice intervento: da un lato un lavoro legislativo compito del parlamento e dall&amp;rsquo;altro un adeguamento del numero dei giudici in servizio e &amp;ldquo;in Italia ne mancano 1300&amp;rdquo;.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;E da rivedere, a questo proposito, sono le procedure di accesso alla magistratura: &amp;ldquo;I grandi numeri dei partecipanti ai concorsi per diventare magistrato di certo non aiutano, non consentono buone scelte. Si dovrebbe puntare molto sulla formazione dei nuovi magistrati favorendo un accesso serio, con esami difficili, alle scuole di formazione, altrimenti ci sono risorse che rischiano di andare disperse&amp;rdquo;.  E immancabile ci si ritrova a parlare di meritocrazia. &amp;ldquo;I Giovani sono preparati ma per valorizzarli si dovrebbero prevedere concorsi strutturati in modo diverso. Per quanto riguarda gli avanzamenti di carriera, anche in questo caso si corre il rischio di cadere nei soliti luoghi comuni. Un magistrato, nel corso della sua vita lavorativa, &amp;egrave; soggetto a sette valutazioni e il principio dell&amp;rsquo;anzianit&amp;agrave; &amp;egrave; ormai residuale. Il vero problema &amp;egrave; che i criteri di giudizio non sono stati definiti in modo oggettivo e obbiettivo&amp;rdquo;. Magistrati pi&amp;ugrave; preparati anche ricorrendo a carriere separate tra chi indaga e chi giudica? &amp;ldquo;&amp;Egrave; una questione ideologica. Personalmente non credo che un magistrato si debba trasformare in un super poliziotto e che un pm (pubblico ministero) deve conoscere la terziet&amp;agrave; del giudizio. In questo modo si favorisce un travaso di conoscenze che pu&amp;ograve; essere utile al sistema. Dal punto di vista pratico, non si risolverebbe nessun problema legato alla gestione della giustizia&amp;rdquo;. Non usa mezzi termini la presidente della Corte di Appello di Brescia, ma la schiettezza che la caratterizza nell&amp;rsquo;analisi delle cause della situazione attuale &amp;egrave; paragonabile alla tenacia dimostrata nel superamento delle difficolt&amp;agrave;. Ed a questo proposito chiede la collaborazione di tutti: agli avvocati &amp;ldquo;pi&amp;ugrave; responsabilit&amp;agrave; nel non presentare ricorsi che si sa in partenza che saranno ritenuti inammissibili&amp;rdquo;; ai magistrati &amp;ldquo;che non si lascino sopraffare dal senso di frustrazione&amp;rdquo;; al personale amministrativo &amp;ldquo;che continui a dimostrare la volont&amp;agrave; di miglioramento&amp;rdquo;; agli enti locali e alle istituzioni &amp;ldquo;perch&amp;eacute; proseguano nello sforzo di fronteggiare i problemi operativi della giustizia&amp;rdquo;. Ma un impegno viene chiesto anche ai cittadini che &amp;ldquo;devono continuare a servirsi della giustizia ricordandosi che ai diritti si accompagnano sempre anche i doveri&amp;rdquo;.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Di certo svilire la magistratura non serve. &amp;ldquo;Una buona giustizia non &amp;egrave; un concetto astratto &amp;ndash; conclude la presidente Campanato &amp;ndash; ma &amp;egrave; una garanzia concreta dei diritti dei cittadini, che riafferma i principi della civile convivenza ed estende i suoi effetti ad ogni aspetto della vita di un territorio: da quello del rispetto delle regole a quello delle condizioni di sviluppo e del benessere economico&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 15 December 2011 18:34:9 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[Girelli (Pd): dobbiamo essere riformisti con i fatti, anche su internet ]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=12368</link>
			 <description> &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;(a. tortelli) E' forse il primo politico bresciano di un certo livello ad essersi avvicinato a Google +, la risposta del colosso di Mountain View a Facebook. Punta molto sui social network e sul blog. Ma il consigliere regionale del Pd Giananantonio Girelli &amp;egrave; anche tra i politici bresciani macinano pi&amp;ugrave; chilometri per incontrare cittadini e militanti del partito sul territorio bresciano. E' lui il protagonista dell'ottava puntata della nostra rubrica.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Da quando &amp;egrave; on line?&lt;br /&gt;R - Dalla fine del 2009 con il blog &lt;a href=&quot;http://www.giannigirelli.com/&quot;&gt;www.giannigirelli.com&lt;/a&gt;, che poi si &amp;egrave; spostato sulla piattaforma Blogdem del Pd (&lt;a href=&quot;http://www.blogdem.it/gianantonio-girelli&quot;&gt;www.blogdem.it/gianantonio-girelli&lt;/a&gt;). Ci scrivo almeno cinque o sei volte alla settimana e i visitatori sono almeno un migliaio al mese, anche se il numero dei contatti dipende molto dai post.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Alle prossime elezioni quanti voti conta di ottenere grazie ad internet?&lt;br /&gt;R - Internet &amp;egrave; un mezzo di comunicazione importante, tanto pi&amp;ugrave; per chi fa politica e si deve confrontare con il consenso. Difficile quantificare. Ma spero molti.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Quali sono i siti bresciani che preferisce?&lt;br /&gt;R - Guardo spesso i blog di qualche esponente politico (Castelletti, Onofri e Pierangelo Ferrari). Poi i siti del settore sociosanitario e dell'agricoltura. E quelli di tipo culturale per informarmi sul calendario degli spettacoli.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Proviamo a dare i voti ai blog dei politici bresciani, prescindendo dalle sue simpatie politiche. Partiamo da Laura Castelletti (&lt;a href=&quot;http://www.lauracastelletti.it/&quot;&gt;www.lauracastelletti.it&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;R - Molto bello, 7.5.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Fabio Rolfi (&lt;a href=&quot;http://www.fabiorolfi.net/&quot;&gt;www.fabiorolfi.net&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - Non lo frequento abbastanza per poter esprimere un voto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Corrado Ghirardelli?&lt;br /&gt;R - Come sopra.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Tempo Moderno (&lt;a href=&quot;http://www.tempoderno.it/&quot;&gt;www.tempoderno.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - Ben fatto: 6.5&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Parlabrescia (&lt;a href=&quot;http://www.parlabrescia.it/&quot;&gt;www.parlabrescia.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - Molto interessante anche questo. Voto: 7.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Mario Labolani (&lt;a href=&quot;http://www.mariolabolani.it/&quot;&gt;www.mariolabolani.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - Non lo seguo molto, comunque mi sembra fatto abbastanza bene, 6 pi&amp;ugrave;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Pierangelo Ferrari (&lt;a href=&quot;http://www.pierangeloferrari.it/&quot;&gt;www.pierangeloferrari.it&lt;/a&gt;)?&lt;br /&gt;R - Lo leggo specialmente tramite la newsletter. Le riflessioni sono sempre articolate e precise, anche se non sempre le condivido del tutto. Voto: 7.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - I siti nazionali che visita pi&amp;ugrave; spesso?&lt;br /&gt;R -&amp;nbsp;Tra i quotidiani nazionali &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/&quot;&gt;www.lastampa.it&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;, www.avvenire.it e, a volte, &lt;a href=&quot;http://www.liberoquotidiano.it/&quot;&gt;www.liberoquotidiano.it&lt;/a&gt;. Poi &lt;a href=&quot;http://www.lavoce.info/&quot;&gt;www.lavoce.info&lt;/a&gt;, il blog dell'amico Civati (&lt;a href=&quot;http://www.ciwati.it/&quot;&gt;www.ciwati.it&lt;/a&gt;) e i siti d'arte.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Social network, a quali &amp;egrave; iscritto?&lt;br /&gt;R - Principalmente Facebook, anche se ho un account Twitter che sto iniziando ad esplorare. E ultimamente sono &amp;ldquo;sbarcato&amp;rdquo; anche su Google+. Ma devo ancora familiarizzare con questo strumento.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Li usa anche per i rapporti privati?&amp;nbsp;&lt;br /&gt;R - Non molto, mi servono soprattutto per tenere i rapporti con il territorio.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Il primo approccio al computer?&lt;br /&gt;R - Si trattava di un Commodore 64, direi che &amp;egrave; passato un po' di tempo...&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Quante ore passa quotidianamente in Rete?&lt;br /&gt;R - In media poco pi&amp;ugrave; di un'ora.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - E davanti alla tv?&lt;br /&gt;R - La guardo pochissimo.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Riuscirebbe vivere senza Google?&lt;br /&gt;R - Spontaneamente direi di s&amp;igrave;. Ma ammetto che sarebbe un po' complicato.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Ci elenchi il suo armamentario tecnologico.&lt;br /&gt;R - Un cellare Nokia, un netbook e l'iPad. Ma sto pensando di acquistare l'iPhone.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Browser preferito: Chrome, Safari, Firefox o Explorer?&lt;br /&gt;R - Firefox, ma uso anche Chrome.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Usa ancora il fax?&lt;br /&gt;R - Molto raramente e soprattutto per ricevere, se il mittente non ha altro sistema.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - L'ultima volta che ha scritto una lettera a mano al posto di una mail per una corrispondenza privata?&lt;br /&gt;R - Alcune considerazioni private penso abbiamo un significato diverso se scritte manualmente. Un paio di volte al mese mi capita.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Preferisce Mac o Pc?&lt;br /&gt;R - Pc, per abitudine.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Interrogazione: cosa &amp;egrave; un hard disk?&lt;br /&gt;R - E' la memoria fissa di un computer.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Bene. E Open Office?&lt;br /&gt;R - La versione libera di Office.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Giusto. Ultima domanda informatica: se le dico feed rss?&lt;br /&gt;R - E' un sistema per seguire flussi di notizie e informazioni da siti e blog, anche se non sono sicuro sia una risposta completa.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;D - Forse, ma anche questa &amp;egrave; giusta. Chiudiamo con un impegno concreto. Faccia una promessa ai nostri lettori per quanto riguarda l'attivit&amp;agrave; della Regione su innovazione e web?&lt;br /&gt;R - Sicuramente &amp;egrave; necessario investire di pi&amp;ugrave; sulla banda larga, perch&amp;eacute; la banda larga pu&amp;ograve; essere un volano per lo sviluppo molto pi&amp;ugrave; di qualche strada. Ma bisogna lavorare di pi&amp;ugrave; anche sulla connettivit&amp;agrave; mobile: nel 2012 non &amp;egrave; possibile che - viaggiando in treno tra Brescia e Milano - non si possa navigare decentemente. Con il partito penso di promuovere approfondimenti sul tema e mettere a punto proposte concrete, anche se - per onest&amp;agrave; intellettuale - qualcosa &amp;egrave; stato fatto negli ultimi mesi. Mi piacerebbe che tanti riformisti a parole si trasformassero in riformisti dei fatti, a cominciare dallo sviluppo della rete.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Tue, 13 December 2011 11:10:46 GMT</pubDate>
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