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		  <title>BsNews</title>
		  <link>http://www.bsnews.it/</link>
		  <description>BsNews</description>
		  <language>it</language>
		  <pubDate>Sun, 5 February 2012 18:58:27 GMT</pubDate>
		  <lastBuildDate>Sun, 5 February 2012 18:58:27 GMT</lastBuildDate>
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			 <title><![CDATA[Paratico, si introducono in una fabbrica dismessa per rubare il rame dei fili elettrici. Arrestati un tunisino e un romeno]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13494</link>
			 <description>I Carabinieri della Stazione di Capriolo sono intervenuti in Paratico e hanno arrestato un cittadino rumeno (S.T. 48enne, sprovvisto di documenti) e un cittadino tunisino (C.H. 49enne residente a Capriolo) che, poco prima, dopo aver scardinato il cancello d&amp;rsquo;ingresso si sono introdotti all&amp;rsquo;interno di una fabbrica dismessa tentando di sradicare dei cavi elettrici dai quali volevano ricavare il rame. I militari nel corso dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; hanno sequestrato diversi attrezzi da scasso. I due arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del processo.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 15:39:46 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Il capo di Gabinetto della Questura di Brescia, Francesca Montereali, lascia l'incarico per trasferirsi alla Stradale di Verona]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13493</link>
			 <description> La dr.ssa Montereali lascia la Questura di Brescia Da luned&amp;igrave; sar&amp;agrave; il nuovo Dirigente della Sezione della Polizia Stradale di Verona. Il Questore, unitamente a tutti i funzionari ed il personale della Questura,&amp;nbsp; ha salutato questa mattina la dr.ssa Francesca Montereali, al suo ultimo giorno come Capo di Gabinetto in via Botticelli. Da luned&amp;igrave;, infatti, la dottoressa&amp;nbsp; sar&amp;agrave; a Verona dove ricoprir&amp;agrave; il prestigioso incarico di dirigente della Sezione della Polizia Stradale .Primo Dirigente della Polizia di Stato Francesca Montereali &amp;egrave; nata a Roma nel 1965. Laureata in Giurisprudenza, ha frequentato l&amp;rsquo;Istituto Superiore di Polizia dal 1986 al gennaio del 1990. In forza nel 1990 presso la Polizia di Frontiera di Duino (TS),&amp;nbsp; &amp;egrave; stata poi assegnata alla Questura di Trieste dove ha ricoperto diversi incarichi tra i quali quelli di Vice Dirigente della Digos e Dirigente dell&amp;rsquo;U.P.G.S.P.. Nel triennio 1997/2000 ha diretto il delicato incarico di Dirigente dei Commissariati di P.S. di Palma di Montichiaro e Canicatt&amp;igrave;, entrambi in provincia di Agrigento. Successivamente e sino al 2006 &amp;egrave; stata il dirigente del Commissariato di Desenzano del Garda e nel biennio 2007/2009 di quello di Monfalcone (GO). Nel 2009, al termine del corso per dirigenti della Polizia di Stato, &amp;egrave; stata assegnata alla Questura di Brescia dove ha ricoperto, dapprima, l&amp;rsquo;incarico di Dirigente della Divisione P.A.S.I. e, successivamente, quello di Capo di Gabinetto. L&amp;rsquo;augurio di tutta la Questura &amp;egrave; quello di proseguire&amp;nbsp; la brillante carriera e conseguire significativi risultati anche nel nuovo delicato incarico.</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 15:24:52 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[Due tentativi di furto in citt&agrave;. Bloccati dall'arrivo degli agenti]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13488</link>
			 <description>Alle ore 13.54 di venerd&amp;igrave; 03.02.2012 un equipaggio della Sezione Volanti &amp;egrave; stato inviato in Corso Magenta, presso i grandi magazzini COIN in seguito alla segnalazione di un furto. Nella circostanza &amp;egrave; stata identificata e deferita in Stato di libert&amp;agrave; tale O. M., nata il 07.04.1973 in Marocco, resasi responsabile del furto di un giubbino in pelle. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;Alle ore 16.45 di venerd&amp;igrave; 03.02.2012 personale della Sezione Volanti &amp;egrave; stato inviato c/o il centro commerciale &amp;ldquo;Freccia Rossa&amp;rdquo; per segnalazione di furto. Nella circostanza la richiedente, responsabile del negozio di abbigliamento &amp;ldquo;BERSHKA&amp;rdquo;, ha riferito che personale addetto all&amp;rsquo;antitaccheggio, aveva poco prima fermato un soggetto responsabile del furto di un giubbino. Il ragazzo, identificato in B. A. R. nato in Burkina Faso il 14.06.1992, veniva&amp;nbsp; deferito in stato di libert&amp;agrave;&amp;nbsp; per il reato di furto aggravato. &lt;br /&gt;Alle ore 15.00 di venerd&amp;igrave; 03.02.2012 un equipaggio della Sezione Volanti in transito in Via Milano ha controllato un cittadino straniero minorenne, tale C. H. nato il 15.06.1994 in Tunisia,&amp;nbsp; trovato in possesso di modica quantit&amp;agrave; di sostanza stupefacente di tipo Hashish. Lo stesso &amp;egrave; stato deferito in stato di libert&amp;agrave; per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 12:10:19 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Stazione, due giovani tunisini arrestati per spaccio a gennaio &quot;ribeccati&quot; anche a febbraio]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13475</link>
			 <description>Continuano incessanti i controlli da parte dei Carabinieri nella zona della Stazione ferroviaria dove, oltre ai servizi preventivi effettuati insieme ai militari dell&amp;rsquo;esercito, si organizzano altres&amp;igrave; mirati servizi antidroga, anche in abiti civili, finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno dello spaccio. In particolare nella tarda serata di ieri, nell&amp;rsquo;ambito di un mirato servizio organizzato a seguito della segnalazione di una ripresa dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di spaccio, che si era precedentemente bloccata dopo due arresti effettuati nel mese di gennaio nella medesima zona, i militari della Stazione di BS-San Faustino hanno individuato due tunisini, di 27 e 33 anni entrambi regolari, che stazionavano all&amp;rsquo;angolo tra viale Stazione e via Solferino. Dopo alcuni minuti due giovani si avvicinavano agli extracomunitari porgendo loro delle banconote. Uno dei due extracomunitari, quindi, si allontanava verso viale Stazione e, giunto nei pressi di un portone, prelevava un pacchetto di sigarette occultato all&amp;rsquo;interno di una cassetta della posta tra gli annunci pubblicitari. Dal pacchetto estraeva dell&amp;rsquo;hascish che veniva consegnato ai due acquirenti. A quel punto i militari sono intervenuti riuscendo a bloccare uno dei due tunisini. Il secondo spacciatore ha tentato una fuga a piedi, durata solo 500 metri: inseguito da un Carabiniere, infatti, &amp;egrave; stato bloccato nei pressi dell&amp;rsquo;ospedale Sant&amp;rsquo;Orsola. Il fuggitivo a quel punto si scagliava contro il militare con calci e pugni ma veniva da questi definitivamente bloccato. Di 7 giorni &amp;egrave; stata la prognosi definita dai medici che, visitato il carabiniere, ne riscontravano un trauma al ginocchio. Complessivamente, a seguito di perquisizione personale, i due sono stati trovati in possesso di circa 30 grammi di hascisc.&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 10:40:30 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Sinti condannata per furto: niente domiciliari, sconter&agrave; la pena a Verziano]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13473</link>
			 <description>  La Polizia Locale di Brescia, mercoled&amp;igrave; 1 febbraio, ha arrestato una donna di 45 anni residente nel campo sinti di via Orzinuovi dando cos&amp;igrave; esecuzione ad un ordine di custodia cautelare in carcere scaturita da un procedimento penale emesso dalla Procura di Crema per un furto commesso dalla donna nel 2007 nel Comune di Soncino (Cremona). La donna aveva chiesto la possibilit&amp;agrave; di scontare i 6 mesi ai domiciliari, richiesta rigettata dal Giudice per diversi motivi tra i quali&amp;nbsp; l&amp;rsquo;arresto del figlio, che pregiudicato &amp;egrave; stato fermato dalla volante lontano dal domicilio dove doveva rimanere recluso. Anch&amp;rsquo;esso in carcere vi rimarr&amp;agrave; fino alla fine della sua pena, che si estinguer&amp;agrave;&amp;nbsp; nell&amp;rsquo;ottobre 2012. Gli agenti quindi hanno dato esecuzione alla sentenza emessa, conducendo la donna presso la casa Circondariale di Verziano, dove sconter&amp;agrave; la pena di sei mesi.&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 3 February 2012 19:13:27 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Il Gip archivia il caso di Saydou Gadiaga, Rolfi:&quot; Sempre avuto fiducia nell'operato dei Carabinieri&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13470</link>
			 <description>Il vicesindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Brescia, Fabio Rolfi, &amp;egrave; intervenuto in seguito all'archiviazione decisa dal Gip di Brescia sulla vicenda della morte di Saydou Gadiaga, il ragazzo senegalese morto a causa di una crisi d'asma avvenuta in una cella di sicurezza della caserma dei Carabinieri di Brescia. &amp;ldquo;E' una notizia che rasserena &amp;ndash; ha dichiarato il vicesindaco &amp;ndash; perch&amp;eacute; conferma, e noi non avevamo mai avuto dubbi, il corretto operato dei Carabinieri, improntato come sempre al rispetto della legge e della dignit&amp;agrave; delle persone. Seydou Gadiaga &amp;egrave; stato trattato nel modo corretto, seguendo la procedura normativa e tenendo in considerazione la sua patologia, cos&amp;igrave; come i soccorsi sono stati allertati non appena &amp;egrave; stata ravvisata la necessit&amp;agrave;&amp;rdquo;. &amp;ldquo;Pur nella tragedia che ha coinvolto una giovane vita &amp;ndash; conclude Fabio Rolfi &amp;ndash; &amp;egrave; rassicurante apprendere che le accuse gratuite formulate nei confronti dei Carabinieri si siano rivelate del tutto infondate. Rinnoviamo ancora una volta la nostra totale fiducia nei confronti delle donne e degli uomini dell'Arma&amp;rdquo;.&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 3 February 2012 20:14:20 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Minacce a moglie e figlioletta, arrestato un 51enne di Pisogne]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13466</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;L&amp;rsquo;aveva gi&amp;agrave; minacciata in precedenza e quando ha visto l&amp;rsquo;ex moglie da sola in auto con la figlia che rientrava presso la propria abitazione in una frazione isolata di Pisogne, minacciandola ed ingiuriandola,  ha iniziato a seguirla cercando di bloccarla. Vani sono stati i tentativi della donna di seminare l&amp;rsquo;uomo e, sentendosi seriamente in pericolo, ha avvisato il 112 facendo nel contempo rientro in paese. L&amp;rsquo;operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Breno, valutati i fatti e considerata la vicinanza della fuggitiva dalla Caserma di Pisogne, ove avrebbe trovato protezione, l&amp;rsquo;ha invitata a recarvisi immediatamente, avvisando nel contempo i colleghi. La donna si &amp;egrave; subito recata presso il comando Stazione giungendovi seguita dall&amp;rsquo;ex marito che non ha desistito dai suoi intenti. L&amp;rsquo;immediato intervento dei Carabinieri, che attendevano l&amp;rsquo;arrivo della signora, ha cos&amp;igrave; permesso di bloccare B.C., 51enne del luogo gi&amp;agrave; noto alle Forze di Polizia, che &amp;egrave; stato cos&amp;igrave; arrestato per atti persecutori (c.d. stalking) e trattenuto in camera di sicurezza. L&amp;rsquo;A.G. nel convalidare l&amp;rsquo;arresto e scarcerare il soggetto in attesa del procedimento gi&amp;agrave; fissato, ha disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinarsi alla donna e di avere con la stessa qualsiasi tipo di contatto, compreso quello telefonico.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 3 February 2012 16:1:1 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[Schiamazzi e strane presenze, Sala Bingo di via Gorizia chiusa per 15 giorni dal questore]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13465</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Si inserisce nell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; di controllo del territorio e di contrasto e prevenzione al reato dello spaccio delle sostanze stupefacenti e dei reati in genere, la chiusura della Sala Bingo in via Gorizia a Brescia. Il provvedimento, voluto dal Questore Carluccio, &amp;egrave; stato adottato dalla Divisione P.A.S.I. della Questura a seguito di quanto emerso dai servizi mirati di controllo al locale stesso. Numerose segnalazioni da parte dei cittadini residenti denunciavano la presenza &amp;ldquo; a tutte le ore di individui dediti a violenze, furti, vandalismi, spaccio di droga, schiamazzi e atti in dispregio alle propriet&amp;agrave; private e pubbliche&amp;rdquo;. Controlli di polizia effettuati dal personale della Questura hanno accertato effettivamente problemi di sicurezza pubblica da attribuire alla perdurante presenza di soggetti legati al contesto criminale degli stupefacenti e della tossicodipendenza, nonch&amp;eacute; dei reati contro il patrimonio e la persona, dell&amp;rsquo;immigrazione clandestina. Appurato inoltre che questa condizione &amp;egrave; stata aggravata dalla gestione superficiale dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave;, che, come emerso in sede di controllo di polizia, anzich&amp;eacute; essere affidata al rappresentante regolarmente indicato nelle autorizzazioni, &amp;egrave; spesso affidata ad una giovane lavorante e rilevato che le condizioni igieniche dell&amp;rsquo;esercizio risultano pressocch&amp;egrave; approssimative ed insalubri per il mancato rispetto dell&amp;rsquo;area fumatori, il Questore ha adottato il provvedimento di natura cautelare. La licenza &amp;egrave; stata quindi sospesa per il gestore della Sala Bingo per la durata di 15 giorni a partire da oggi.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 1:47:16 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Rapina da 300mila euro a un gioielliere di Iseo]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13464</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Colpo grosso a Iseo, dove tre uomini hanno fatto perdere le proprie tracce con un bottino da 300mila euro. I malviventi, probabilmente originari dell'Europa dell'Est, si sono introdotti nella gioielleria Sbalzer in un momento in cui non erano presenti clienti. Quindi hanno estratto una pistola, hanno fatto sdraiare i presenti (titolare e una dipendente) a terra e hanno rubato gioielli e orologi preziosi. Poi sono fuggiti a piedi per le vie del centro.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 8:16:17 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[L'Asl sequestra 150 kg di carne e chiude un ristorante cinese di Montichiari]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13456</link>
			 <description>&lt;div&gt;L&amp;rsquo;ASL di Brescia, nella giornata di mercoled&amp;igrave;1 febbraio 2012, ha posto sotto sequestro 150 kg di alimenti di origine animale e vegetale in pessimo stato di conservazione, che si trovavano all&amp;rsquo;interno di un ristorante cinese di Montichiari. La scoperta &amp;egrave; avvenuta durante uno dei controlli periodici effettuati dal personale del Servizio di Igiene e del Servizio Veterinario del Distretto della Bassa bresciana orientale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli alimenti, tra cui oltre 60 kg di carne di suino e 30 kg di pesce, erano all&amp;rsquo;interno di celle frigorifere in confezioni aperte, conservate con modalit&amp;agrave; e ad una temperatura non idonee, e pertanto non utilizzabili per la preparazione di cibi. Nelle stesse celle erano conservati anche alimenti (in particolare verdure) gi&amp;agrave; preparati e poi ricongelati; la vicinanza tra i diversi alimenti pu&amp;ograve; provocare situazioni di contaminazione batterica (i liquidi di carne e pesce possono venire a contatto con altri alimenti): i batteri infatti con la congelazione non vengono uccisi, bens&amp;igrave; ne viene rallentata la crescita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La merce &amp;egrave; stata messa sotto sequestro, e ne &amp;egrave; stata disposta la distruzione. Nel corso dell&amp;rsquo;ispezione il personale dell&amp;rsquo;ASL ha inoltre riscontrato le pessime condizioni igieniche della cucina, oltre alla mancanza di un&amp;rsquo;importante procedura che indica le modalit&amp;agrave; per lo scongelamento degli alimenti e la successiva conservazione dei prodotti destinati alla somministrazione. Tale procedimento &amp;egrave; fondamentale per garantire la sicurezza degli alimenti: sapore, qualit&amp;agrave; nutrizionale, mancanza di effetti tossici dovuti alla proliferazione di microrganismi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il personale del Distretto di Montichiari ha pertanto sospeso l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; e intimato al titolare del ristorante la pulizia del locale e la sistemazione delle celle di conservazione degli alimenti entro 3 giorni, e l&amp;rsquo;aggiornamento delle proprie procedure. L&amp;rsquo;ASL proceder&amp;agrave; poi al controllo del ristorante e, se risulter&amp;agrave; in regola, ne disporr&amp;agrave; la riapertura. L&amp;rsquo;esercente &amp;egrave; stato sanzionato per il mancato rispetto delle norme igieniche, con una multa pari a 4.166 Euro.&lt;/div&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 9:50:18 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Anche le acque delle Fontanelle di Montichiari vendute come &quot;miracolose&quot; via internet]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13455</link>
			 <description> &lt;p&gt;(a.c.) Assicuravano di poter guarire da influenze, raffreddori, mal di schiena, ma anche da malattie ben pi&amp;ugrave; gravi, come ad esempio tumori. Nei guai sono finite 39 persone, accusate dai carabinieri del NAS di  Ancona di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e  all'esercizio abusivo della professione sanitaria. L'indagine, chiamata &amp;quot;Acque bianche&amp;quot; &amp;egrave; stata coordinata dalla procura del capoluogo  marchigiano con la collaborazione dei nuclei di Milano, Treviso e Bari. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tra le &amp;quot;Acque bianche&amp;quot;che venivano fatte bere ai pazienti, ma anche vendute su internet, ci sono le acque di Lourdes, di Medjugorje, di San Damiano, Fatima e anche acque di Montichiari, prese alle Fontanelle, la &lt;a href=&quot;http://archiviostorico.corriere.it/1998/dicembre/29/Fontanelle_piccola_Lourdes_italiana_co_0_98122912183.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;piccola Lourdes bresciana&lt;/a&gt;. Sarebbero addirittura circa 500 i malati truffati dalla biologa Enza Maria Ciccolo e dal suo staff (le 39 persone indagate), ma potrebbero essere molti di pi&amp;ugrave; vista l'attivit&amp;agrave; del sito internet dell'associazione (&lt;a href=&quot;http://www.acqualucebianca.it/index.php/it/Home&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.acqualucebianca.it/index.php/it/Home&lt;/a&gt;) sulla quale stanno indagando in tutta Italia. Il giro d'affari era sicuramente molto ingente, basti pensare che un flaconcino di acqua &amp;quot;miracolosa&amp;quot; era venduto a cifre comprese tra i 100 e i 200 euro. Il principio secondo il quale l'acqua bianca venduta era benefica sarebbe che &amp;egrave; in grado di riequilibrare le frequenze dell'organismo, apportandone beneficio. Ovviamente le basi scientifiche di quesi principi sono al vaglio degli inquirenti. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Riportiamo di seguito la lettera aperta della biologa Enza Maria Ciccolo, diffusa ieri:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;&lt;em&gt;Desidero comunicarvi che, a seguito di un  provvedimento della Procura della Repubblica di Ancona,  l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave;  dello Studio Giba &amp;egrave; sospesa. Non posso aggiungere nulla perch&amp;eacute; non sono  stata messa ancora in grado di accedere alla documentazione che mi  accusa.&lt;br /&gt;Posso per&amp;ograve; assicurare tutti che non ho niente da  nascondere, non ho mai truffato alcuno, n&amp;eacute;  ho mai venduto le Acque a  luce bianca. Le ho sempre messe a disposizione gratuitamente a chi me le  chiedeva, anche perch&amp;eacute; ne ho dimostrato la riproducibilit&amp;agrave; infinita in  acqua naturale (incluse quelle degli acquedotti): un dono cos&amp;igrave; &amp;egrave; per  tutti e, quindi, non commerciabile.&lt;br /&gt;Non ho mai svolto attivit&amp;agrave; medica, n&amp;eacute; mai promesso  guarigioni. Non ho mai fatto diagnosi di malattia, ma ho sempre  verificato l&amp;rsquo;aspetto energetico che poteva essere riequilibrato  attraverso le Acque.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Sono addolorata per queste notizie dissacranti che  vogliono distruggere trent&amp;rsquo;anni di studio per cercare di comprendere e  come utilizzare un dono divino.&lt;br /&gt;Sono serena: quello che ho fatto &amp;egrave; sempre avvenuto alla luce del sole. Ma devo ormai attendere l&amp;rsquo;esito dell&amp;rsquo;eventuale  procedimento giudiziario per affermare la mia professionalit&amp;agrave; e la mia  assoluta correttezza verso chiunque.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;JUSTIFY&quot;&gt;&lt;em&gt;Enza Maria Ciccolo &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 18:35:33 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Saidou, il Gip chiede di archiviare tutto. Diritti per tutti polemica]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13450</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Il Gip ha deciso di archiviare la morte di Saidou Gadiaga, l'immigrato senegalese con forti problemi d'asma morto in una cella dei carabinieri a 37 anni a causa di un malore. La decisione &amp;egrave; stata duramente contestata dai militanti di Diritti per tutti, che avevano sollevato il caso e che hanno inviato una nota sull'accaduto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Nessuna norma &amp;egrave; stata violata. Cos&amp;igrave; ha deciso il Gip di Brescia Cesare Buonamartini archiviando il caso di Elhadji. E&amp;rsquo; dunque normale che una persona arrestata pur senza aver commesso reati e reclusa in una cella dei carabinieri, ne esca morta dopo due giorni a causa di un malore che soltanto la mancanza, o un&amp;rsquo;omissione, di soccorso poteva rendere mortale.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Saydou Gadiaga, trentasettenne senegalese conosciuto dagli amici come Elhadji, viveva a Brescia da molti anni. Ma da tempo era stato privato del permesso di soggiorno in base alla legge Bossi-Fini, in quanto rimasto senza lavoro.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Dal pomeriggio del 10 dicembre 2010 Elhadji  viene recluso in una fredda cella di sicurezza della caserma dei Carabinieri di piazza Tebaldo Brusato, proprio perch&amp;eacute; senza pi&amp;ugrave; permesso di soggiorno era diventato &amp;ldquo;clandestino&amp;rdquo;, cio&amp;egrave; era entrato in una condizione che la legge italiana considerava reato. Un reato che per altro l&amp;rsquo;Unione Europea, con una Direttiva vincolante anche per l&amp;rsquo;Italia, gi&amp;agrave; nel 2008 aveva dichiarato illegittimo, imponendo all&amp;rsquo;Italia il 24 dicembre 2010 come ultima scadenza entro la quale adeguare la propria legge.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;La mattina del 12 dicembre 2010 Elhadji muore solo come un cane davanti alla sua cella nella caserma Masotti di piazza Tebaldo Brusato. Si era sentito male a causa di una crisi respiratoria provocata dall&amp;rsquo;asma cronica conclamata della quale soffriva da tempo e della quale erano a conoscenza anche i carabinieri responsabili della sua custodia e della sua incolumit&amp;agrave;. Ma dopo aver chiesto aiuto ripetutamente - come mostra un drammatico video reso pubblico anche da quotidiani nazionali - Elhadji viene lasciato senza alcuna assistenza, per un arco di tempo lungo molti, troppi minuti, come testimoniato dal detenuto della cella accanto alla sua, le cui parole, disinteressate, non sono state prese in considerazione. All&amp;rsquo;arrivo dell&amp;rsquo;ambulanza in ospedale Elhadji &amp;egrave; gi&amp;agrave; morto.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Per l&amp;rsquo;archiviazione del caso si era gi&amp;agrave; espresso a suo tempo il PM Francesco Piantoni, al quale erano state affidate, in modo inopportuno,  le indagini sulla morte di Elhadji bench&amp;eacute; il 10 dicembre 2010 fosse stato proprio lui, il PM Piantoni, a decidere il non trasferimento di Elhadji in carcere, dove l&amp;rsquo;assistenza sanitaria per una persona che gi&amp;agrave; era conosciuta dai suoi custodi come asmatica avrebbe potuto essere senz&amp;rsquo;altro pi&amp;ugrave; adeguata che non in una caserma.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Ora anche il Gip Buonamartini conferma che questa terribile vicenda rientra nella norma.  &lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Noi non ne siamo affatto rassicurati. Al contrario, non potremmo avere conferma pi&amp;ugrave; chiara della necessit&amp;agrave; di essere sempre pi&amp;ugrave; vigili, attivi, solidali contro gli abusi di potere compiuti dai tutori dell&amp;rsquo;ordine, soprattutto a danno di chi la legge espone ad una condizione di pesantissima vulnerabilit&amp;agrave;, come i migranti.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;L'azione legale, la controinformazione e le manifestazioni messe in campo dalle realt&amp;agrave; antirazziste, dai senegalesi e dalle altre comunit&amp;agrave; di immigrati hanno comunque ottenuto importanti risultati &amp;egrave; stato rotto il silenzio che i carabinieri volevano subito far calare sulla morte di Elhadji; sono state  evidenziate le contraddizioni della loro ricostruzione falsata degli avvenimenti (il luogo della morte, gli orari, &amp;ldquo;l'umana vicinanza e l'assistenza&amp;rdquo; che avevano sostenuto di avere garantito a Gadiaga agonizzante... ) ed &amp;egrave; stato consentito  a tutta la popolazione di sapere come &amp;egrave; stato trattato questo migrante e perch&amp;egrave; &amp;egrave; morto, di asma, nel 2010 nella citt&amp;agrave; di Brescia.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Associazione Diritti per Tutti, Brescia &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 3 February 2012 11:15:38 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[Arrestato tunisino. In tasca 105 grammi di eroina, 700 euro e un coltello]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13441</link>
			 <description>La Polizia Locale di Brescia ha arrestato un tunisino, presente in Italia in forma irregolare, per detenzione e spaccio di eroina, deferito perch&amp;eacute; in possesso di un coltello in acciaio a serramanico di 15 centimetri e per resistenza a pubblico ufficiale. L&amp;rsquo;operazione si &amp;egrave; svolta nella serata di ieri in via Bagni in citt&amp;agrave;, zona segnalata per giri sospetti di smercio di droga e infatti pi&amp;ugrave; volte monitorata dagli agenti della Locale. Il tunisino, classe 1992, &amp;egrave; stato avvistato dagli inquirenti in una piccola via che collega via bagni a via Sabotino mentre, dopo essere giunto in sella ad una mountain bike, si fermava all&amp;rsquo;inizio del vicolo e dopo aver controllato che non ci fosse nessuno intorno, si portava vicino ad alcuni vasi e con famigliarit&amp;agrave; estraeva qualcosa nascondendoselo poi addosso. Dopo essere ripartito con la bicicletta, alla vista degli inquirenti lo spacciatore si &amp;egrave; dato alla fuga spintonando e facendo cadere uno degli agenti ma poi bloccato e condotto in via Donegani. La Locale ha cos&amp;igrave; recuperato il sacchetto che il tunisino aveva gettato in un giardino durante il tentativo di fuga che ha portato al sequestro di 4 confezioni contenenti complessivamente 105 grammi di eroina. In seguito a perquisizione personale gli agenti hanno sequestrato anche una somma in contanti pari a euro 700 ed un coltello in acciaio a serramanico di lunghezza totale di 15 centimetri. Il tunisino &amp;egrave; stato tratto in arresto e condotto, su disposizione del PM, presso al casa Circondariale di Canton Mombello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 3 February 2012 0:26:52 GMT</pubDate>
      		</item>
				
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			 <title><![CDATA[Tentato scippo ai danni di un'anziana, ma lei si divincola e si rifugia in Chiesa. ]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13437</link>
			 <description> &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;E&amp;rsquo; stata determinante la pronta segnalazione da parte di un passante a far s&amp;igrave; che il responsabile di un tentativo di furto con strappo venisse individuato dagli agenti. E&amp;rsquo; accaduto ieri pomeriggio, in via Pace, nelle adiacenze della Chiesa. Una signora anziana &amp;egrave; stata avvicinata da un uomo che, mettendosi davanti per ostruirle la via, ha tentato di strapparle dal braccio la borsa. La signora per&amp;ograve; non ha ceduto, &amp;egrave; riuscita a divincolarsi e si &amp;egrave; rifugiata all&amp;rsquo;interno della Chiesa. L&amp;rsquo;uomo, piuttosto innervosito, si &amp;egrave; allontanato. I suoi movimenti non sono passati inosservati ad un passante che non ha esitato a chiamare il 113 seguendolo a distanza. Ci&amp;ograve; ha permesso agli agenti della Volante, giunti sul posto nel giro di pochi minuti, di individuarlo. Trattasi di un soggetto bresciano del 1972 che, identificato, &amp;egrave; stato indagato per tentato furto aggravato. La signora, rimasta ignota, non ha sporto denuncia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Fri, 3 February 2012 8:1:49 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Evasione fiscale di 19 milioni in due anni. Nei guai un'impresa di Rovato]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13431</link>
			 <description>&lt;p&gt;(a.c.) Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti. Questo uno degli spot-tormentone del Governo per far capire agli italiani che pagare le tasse non &amp;egrave; un optional, e spiegare che i soldi versati ritornano ai cittadini in servizi. Di certo con i 19 milioni non versati dalla Cogedil di Rovato all'erario, di servizi ne sarebbero stati erogati molti. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dietro all'incredibile cifra di evasione scoperta dalla Guardia di Finanza di Chiari, guidata dal capitano Andrea Lonfaloni e dal luogotenente Antonio Rimano, ci stanno solo un paio di anni di mancato versamento contributivo per il lavoro di circa 350 cottimisti assunti senza alcun tipo di contratto. Non solo: l'impresa, guidata da un meridionale, P.C. 74enne di Napoli, un sardo, S.M., 52enne di Sassari, e da un 32enne di Calcinate, O.G., non avrebbe mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi, n&amp;eacute; avrebbe mai versato un euro di iva. Ma non &amp;egrave; finita: Bresciaoggi in edicola stamane racconta che uno dei tre soci della ditta che lavorava spesso nei cantieri di costruzione di case popolari ed edilizia commerciale, avrebbe inscenato il furto della propria auto a bordo della quale ci sarebbero stati i libri contabili. Furto, ovviamente, falso. &amp;nbsp; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 2 February 2012 16:56:46 GMT</pubDate>
      		</item>
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