
	<rss version="2.0">
	   <channel>
		  <title>BsNews</title>
		  <link>http://www.bsnews.it/</link>
		  <description>BsNews</description>
		  <language>it</language>
		  <pubDate>Sun, 5 February 2012 18:58:27 GMT</pubDate>
		  <lastBuildDate>Sun, 5 February 2012 18:58:27 GMT</lastBuildDate>
		  <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs>
		  <generator>BsNews</generator>
		  <managingEditor>info@bsnews.it</managingEditor>
		  <webMaster>info@bsnews.it</webMaster>
	
		<item>
			 <title><![CDATA[Il &quot;NO&quot; degli albergatori alla tassa di soggiorno a Gargnano]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13486</link>
			 <description>&lt;p&gt;(a.c.) Se tutti i comuni la applicassero, sarebbe differente, ma visto che la situazione sul Garda &amp;egrave; ormai &amp;quot;a macchia di leopardo&amp;quot;, allora a Gargnano la tassa di soggiorno non va prevista. Questo il ragionamento degli albergatori dell'incantevole comune gardesano, riunitisi gioved&amp;igrave; sera in assemblea per discutere del tanto chiacchierato balzello, gioia per i comuni e spettro per gli operatori del turismo, albergatori ma anche campeggiatori e proprietari di bed &amp;amp; brekfast. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il presidente dell'Associazione Turistica di Gargnano, Stefano Del Pozzo, dalle colonne di Bresciaoggi in edicola stamane: &amp;laquo;O una tassa &amp;egrave; nazionale, e allora tutti la devono pagare, o nessuno la deve applicare. Come puoi giustificare a un cliente il fatto che a Riva e a Limone non si paga? L'applicazione di questa tassa porta con s&amp;eacute; parecchi problemi, a partire dal fatto che alcuni alberghi hanno gi&amp;agrave; preso accordi con le agenzie non tenendo conto del balzello. Il sindaco ha proposto l&amp;acute;esenzione in questi casi, ma allora ci troveremmo nella situazione assurda che chi ha stipulato un contratto non la applica e chi invece non ne ha fatti dovrebbe farla pagare. I malumori nascono anche dal fatto che il sindaco aveva detto che se qualche altro paese non avesse applicato la tassa, non l&amp;acute;avrebbe fatto nemmeno Gargnano&amp;raquo;.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 9:25:12 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[L'albero di Nina: Jean Giono teatralizzato a Castegnato]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13482</link>
			 <description>Ci sono libri che lasciano solo il ricordo di un odore, altri incidono un segno per sempre. Ho letto &amp;ldquo;L&amp;rsquo;uomo che piantava gli alberi&amp;rdquo; di Jean Giono molti anni fa, &amp;egrave; stato amore subito e subito voglia di raccontare. (Stefania Luisi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nina &amp;egrave; una bambina che vive in un paese dove non esistono alberi. Un giorno, per magia, caso o fortuna&amp;hellip;, si ritrova in tasca una mela. Nina capisce subito che quel coso rosso e tondo racchiude un mistero e per scoprire quel mistero si mette in viaggio&amp;hellip; Durante il viaggio incontrer&amp;agrave; un pesciolino, una mucca, un corvo ed una stella che le racconteranno, in cambio di uno spicchio di mela, diverse storie di alberi. E sar&amp;agrave; proprio da questo scambio, che sazia due fami, che nascer&amp;agrave; l&amp;rsquo;Albero di Nina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spettacolo nasce dall&amp;rsquo;esigenza di affrontare temi inerenti la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale e soprattutto di dare voce al nostro primitivo rapporto con la Natura: quattro storie di alberi per raccontare un legame indissolubile, per raccontare quanto una equilibrata relazione uomo/natura sia fondamentale per una reciproca, pacifica sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda, un castello!... No, &amp;egrave; una sedia&amp;hellip;. No, &amp;egrave; una casetta&amp;hellip; &amp;Egrave;&amp;rsquo; l&amp;rsquo;Albero di Nina, tutto quello che vuoi che sia. Tre gradini sui quali salire per arrivare fino alle stelle, per sedersi, riposare, raccontare. Una finestra dalla quale affacciarsi per vedere alberi che non esistono, dietro alla quale nascondersi in caso di bombardamenti.&lt;br /&gt;Ruote che girano e fanno ricordare viaggi. Pezzi di legno raccolti, consumati, capaci da soli di raccontare storie. Sagome di animali spesse, usate per suggerire altre storie nascoste. L&amp;rsquo;Albero di Nina &amp;egrave; costruito pezzo per pezzo. Fatto e disfatto, inchiodato e sporcato perch&amp;eacute; potesse parlare prima di dargli voce.&lt;br /&gt;C&amp;rsquo;&amp;egrave; anche un Omino che pianta alberi&amp;hellip; Infine c&amp;rsquo;&amp;egrave; Nina, piccola e rossa come la sua mela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colombre Teatro: L&amp;rsquo;albero di Nina&lt;br /&gt;domenica 5 febbraio, ore 16.30, Centro Civico - Castegnato&lt;br /&gt;Storie storie storie rassegna di teatro ragazzi organizzata del Teatro Telaio per le famiglie e per le scuole si sposta in provincia.&lt;br /&gt;Domenica 5 febbraio alle ore 16.30 presso il Centro Civico di Castegnato va il scena L&amp;rsquo;albero di Nina di Colombre Teatro, spettacolo di narrazione con attori e pupazzi per bambini a partire dai 5 anni.&lt;br /&gt;Biglietto unico Euro 3,00 Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 030.46535 oppure consultare il sito storiestoriestorie.teatrotelaio.it.</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 8:10:46 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Beccalossi (Pdl): Sala ci ripensi, a lui il sostegno del partito]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13479</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Apprendo con dispiacere delle dimissioni di Alessandro Sala dall&amp;rsquo;incarico di Sindaco di Palazzolo. Ancor pi&amp;ugrave;, mi amareggia il suo congedo dal Popolo della Libert&amp;agrave;&amp;rdquo;.&amp;nbsp;Con queste parole l&amp;rsquo;On. Viviana Beccalossi, Coordinatore Vicario regionale e Coordinatore provinciale del Popolo della Libert&amp;agrave;, interviene sulla vicenda che in queste ore sta interessando Palazzolo ed Alessandro Sala, il quale ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di Sindaco del paese bresciano e dal PDL.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Spiace constatare che a Palazzolo &amp;ndash; continua Viviana Beccalossi - esattamente come a Gussago, una parte di consiglieri del PdL, peraltro non sempre iscritti al partito, abbiano promosso e operato una manovra scorretta per far cadere il sindaco, anteponendo interessi di parte agli interessi della collettivit&amp;agrave; e del partito cui fanno riferimento&amp;rdquo;.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Desidero esprimere piena solidariet&amp;agrave; a Sala &amp;ndash; conclude Viviana Beccalossi - con l&amp;rsquo;auspicio che questa situazione sia l&amp;rsquo;occasione per fare chiarezza nel PdL e nel centro destra a Palazzolo&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 18:57:23 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Palazzolo: Sala si dimette da sindaco e lascia il Pdl. Il Comune sar&agrave; commissariato]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13472</link>
			 <description>  &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Il sindaco di Palazzolo Alessandro Sala ha presentato questa mattina le sue dimissioni irrevocabili. Una decisione che segue di pochi giorni la decisione di togliere le deleghe all'assessore Gianni Stucchi, che aveva provocato la crisi all'interno della maggioranza di centrodestra. Subito dopo le dimissioni 11 consiglieri della coalizione al governo hanno fatto lo stesso. Un gesto che di fatto apre le porte all'arrivo di un commissario prefettizio. Contestualmente Sala ha abbandonato il Pdl, partito di cui era stato uno dei fondatori nel Bresciano.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;IN ALLEGATO IL TESTO DELLE DIMISSIONI DI SALA DAL COMUNE E DAL PDL&lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sun, 5 February 2012 11:4:18 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Jerry, il cane salvato dalle macerie a Desenzano, &egrave; ancora in cerca di affido]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13453</link>
			 <description> &lt;p&gt;(a.c.) Una coppia di passanti ud&amp;igrave; dei lamenti provenire da un cumulo di macerie. Chiamarono immediatamente la polizia locale di Desenzano, e nel giro di pochissimo tempo, dopo aver scavato nel materiale edile, venne alla luce Jerry, un cane bretone di 13 anni letteralmente seppellito vivo dal suo padrone. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Del caso si occuparono in tanti: le foto del cane-eroe sopravvissuto per due giorni sotto le macerie vennero pubblicate un po' ovunque, e la notizia arriv&amp;ograve; anche su riviste e quotidiani nazionali. Sembrava si fosse scatenata una corsa all'adozione del cane, che per&amp;ograve; necessitava di cure veterinarie. Ora, a distanza di tre mesi dal salvataggio, di lui nessuno pi&amp;ugrave; se ne vuole occupare, nemmeno &lt;a href=&quot;http://www.vanityfair.it/news/italia/2011/11/23/cane-jerry-sepolto-vivo-adozione-celentano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Rosita Celentano&lt;/a&gt;, che in un primo momento pareva seriamente interessata alla sua adozione.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La notizia &amp;egrave; riportata stamane sulle colonne di Bresciaoggi. Jerry non &amp;egrave; certo un cane &amp;quot;facile&amp;quot; da accudire, un po' per l'et&amp;agrave;, un po' per quello che ha passato e un po' a causa della demenza senile per la quale ha costantemente bisogno di cure. Ora &amp;egrave; ospitato presso il canile di Desenzano, ma per lui sarebbe meglio un posto pi&amp;ugrave; tranquillo, pi&amp;ugrave; caldo e confortevole, come una casa, dove qualcuno potrebbe prendersi cura di lui tutto il giorno.&amp;nbsp; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Sat, 4 February 2012 11:19:17 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Evasione fiscale di 19 milioni in due anni. Nei guai un'impresa di Rovato]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13431</link>
			 <description>&lt;p&gt;(a.c.) Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti. Questo uno degli spot-tormentone del Governo per far capire agli italiani che pagare le tasse non &amp;egrave; un optional, e spiegare che i soldi versati ritornano ai cittadini in servizi. Di certo con i 19 milioni non versati dalla Cogedil di Rovato all'erario, di servizi ne sarebbero stati erogati molti. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dietro all'incredibile cifra di evasione scoperta dalla Guardia di Finanza di Chiari, guidata dal capitano Andrea Lonfaloni e dal luogotenente Antonio Rimano, ci stanno solo un paio di anni di mancato versamento contributivo per il lavoro di circa 350 cottimisti assunti senza alcun tipo di contratto. Non solo: l'impresa, guidata da un meridionale, P.C. 74enne di Napoli, un sardo, S.M., 52enne di Sassari, e da un 32enne di Calcinate, O.G., non avrebbe mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi, n&amp;eacute; avrebbe mai versato un euro di iva. Ma non &amp;egrave; finita: Bresciaoggi in edicola stamane racconta che uno dei tre soci della ditta che lavorava spesso nei cantieri di costruzione di case popolari ed edilizia commerciale, avrebbe inscenato il furto della propria auto a bordo della quale ci sarebbero stati i libri contabili. Furto, ovviamente, falso. &amp;nbsp; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 2 February 2012 16:56:46 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Tragedia sul lavoro. A Pontevico un operaio investito da carico di metallo: amputata una gamba]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13430</link>
			 <description>&lt;p&gt;(a.c.) Investito da un carico di 40 quintali di ferro, che di colpo gli sono piombati sulla gamba destra, all'altezza del ginocchio. Giuseppe B., operaio 46enne della &lt;a href=&quot;http://www.eural.com/azienda/fonderia-di-pontevico?lang=it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Eural Gnutti di Pontevico&lt;/a&gt;, ieri mattina intorno alle 7 era solo nel suo reparto. Per motivi ancora tutti da chiarire, un cassone dove vengono depositati gli scarti della lavorazione di billette in alluminio che vengono prodotte dall'azienda &amp;egrave; scivolato investendogli l'arto destro. Urli strazianti hanno richiamato sul posto alcuni colleghi di Giuseppe, che purtroppo per&amp;ograve; non hanno potuto far altro che chiamare i soccorsi. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Solo all'arrivo di medici e vigili del fuoco, secondo quanto racconta Bresiaoggi in edicola stamane, &amp;egrave; stato possibile liberare l'operaio, poi trasportato d'urgenza presso l'ospedale di Manerbio. In sala operatoria i chirurghi sono stati costretti ad amputare l'arto. &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 2 February 2012 12:9:2 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Appuntamento con Virgilio: parte da Chiari la Rassegna di letture nel Sud Ovest Bresciano.]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13428</link>
			 <description>Parte domani, da Chiari, la IX edizione di &amp;quot;Un libro, per piacere!&amp;quot; rassegna di letture spettacolari e incontri con l&amp;rsquo;autore organizzata dal Sistema Bibliotecario Sud Ovest Bresciano. &amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manifestazione si apre con Massimo Frera, giornalista specializzato in antropologia culturale che parler&amp;agrave; del saggio Le leggende inedite di Virgilio di Charles Godfrey Leland, libro vincitore del concorso Microeditoria di qualit&amp;agrave; 2011 per la sezione saggistica. &lt;br /&gt;Pubblicato originariamente in inglese nel 1899 questo saggio, di straordinario interesse, &amp;egrave; stato riscoperto e tradotto in italiano dall&amp;rsquo;editore Saecula che ha reso cos&amp;igrave; disponibile un&amp;rsquo;affascinante opera antropologica. Leland fu un appassionato di tradizioni popolari, giornalista e scrittore. Nel 1888 venne in Italia per portare alla luce una serie di racconti popolari che avevano come soggetto il poeta Publio Virgilio Marone, comunemente conosciuto come Virgilio. Intervistando il popolo, lo studioso, pot&amp;eacute; raccogliere molte informazioni e una vasta mole di opere folcloristiche, riuscendo a stilare un&amp;rsquo;immagine precisa di ci&amp;ograve; che Virgilio &amp;egrave; stato per l&amp;rsquo;Italia: un poeta-mago pagano sopravvissuto alla cristianit&amp;agrave;; anzi &amp;egrave; proprio durante il cristianesimo che la sua fama aument&amp;ograve;. Nelle 44 leggende riportate viene messo in luce il ruolo del poeta e del mago nel quale si ritrova un legame forte tra la parola degli scongiuri e delle formule magiche, con la parola dei poeti: &amp;egrave; come se poeti e maghi appartenessero allo stesso mondo mistico nel quale la parola pu&amp;ograve; determinare la fortuna e la sfortuna. &lt;br /&gt;Le leggende inedite di Virgilio &amp;egrave; un testo di alto valore letterario, oltre che antropologico e storico, in cui ritroviamo il potere della tradizione orale come radice della cultura dell&amp;rsquo;uomo. &lt;br /&gt;Simona Rosa, presidente dell&amp;rsquo;Associazione Le Librellule, legger&amp;agrave; alcune delle pagine pi&amp;ugrave; gustose dando un assaggio del loro indiscutibile fascino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata si terr&amp;agrave; a Chiari, presso il Salone Marchettiano in Via Ospedale Vecchio 6, venerd&amp;igrave; 3 febbraio alle ore 21:00. (ingresso gratuito)</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 2 February 2012 7:39:34 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Una tragedia non dimenticata: la storia del Cermis a Bagnolo Mella ]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13427</link>
			 <description>Nell&amp;rsquo;ambito dell&amp;rsquo;iniziativa TUTTIATEATRO - XII Edizione - a cura dell&amp;rsquo;Associazione Culturale CaraMella, domani e sabato, 3 e 4 febbraio, alle ore 21 presso la Sala della Filanda di Palazzo Bertazzoli a Bagnolo Mella (ingresso libero per bambini, studenti ed over 65; &amp;euro; 7 per gli adulti) si terr&amp;agrave; la rappresentazione dello spettacolo: Cermis. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due date: 9 marzo e 3 febbraio. Due tragedie causate dalla negligenza, dall'incuria dell'uomo, dal mancato rispetto di regole; vite umane spezzate da quella lucida follia che spesso - mutata in abitudine - si impossessa degli uomini. Due date, giorno e mese, l'anno non &amp;egrave; importante, anzi non conta proprio nulla se non per abbellire le celebrazioni civili quando l'anniversario &amp;egrave; solenne e il numero di anni fa cifra tonda. E la memoria, il ricordo sono proprio questo: perpetrare il pi&amp;ugrave; a lungo possibile fatti, nomi, avvenimenti; informare pi&amp;ugrave; gente possibile, lasciare un retaggio indelebile a chi verr&amp;agrave; dopo di noi affinch&amp;eacute; certe cose non accadano pi&amp;ugrave;. Il nuovo spettacolo del Teatro CaraMella si compone di un monologo intenso, struggente, profondamente vissuto da&amp;nbsp; un testimone di quella tragedia che non doveva pi&amp;ugrave; ripetersi&amp;hellip;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal testo di Pino Loperfido, una orazione civile sul disastro del 3 febbraio 1998 quando, non dimentichiamolo, un aereo della marina U.S.A. tranci&amp;ograve; i cavi della funivia del Cermis, causando la morte di venti persone. A recitare la parte del manovratore superstite, sar&amp;agrave; Mauro Bonomelli.&amp;nbsp; Il Teatro CaraMella vuole, con questa rappresentazione, in occasione del 30&amp;deg; anno di attivit&amp;agrave;, mettere in scena un testo drammatico, che vuole ribadire ancora una volta l&amp;rsquo;assurdit&amp;agrave; di quella tragedia e l&amp;rsquo;ancora pi&amp;ugrave; assurdo suo epilogo, con l&amp;rsquo;incredibile assoluzione dei marines responsabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CERMIS. Una produzione Teatro CaraMella. Con Mauro Bonomelli. Regia Alessandro Barbieri</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 2 February 2012 7:27:52 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[L'Udc di Palazzolo: non faremo da stampella a Sala, si dimetta]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13425</link>
			 <description>&lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;In merito alle vicende amministrative di Palazzolo e dopo l&amp;rsquo;ennesima fuoriuscita dalla maggioranza di pezzi della granitica alleanza Pdl &amp;ndash; Lega, e pi&amp;ugrave; precisamente dei consiglieri Piovanelli e Mingardi, che hanno recentemente annunciato il passaggio nelle file dell&amp;rsquo;opposizione, prende posizione in maniera chiara e inequivocabile l&amp;rsquo;UDC Palazzolese. &amp;ldquo;Riteniamo che con questo gesto sia di fatto svanita la maggioranza che sostiene il Sindaco Sala &amp;ndash; affermano Angelo Cima, capogruppo dell&amp;rsquo;UDC in consiglio comunale a Palazzolo, e il segretario della sezione palazzolese dell&amp;rsquo;UDC Giuliano Urgnani  &amp;ndash; &amp;egrave; un triste epilogo per la storia amministrativa della nostra citt&amp;agrave; in cui appare chiara in tutta la sua evidenza la responsabilit&amp;agrave; in prima persona del Sindaco attuale, al quale, a nostro avviso, non resta altro che prendere atto della situazione e trarne le dovute conseguenze.&amp;rdquo;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&amp;ldquo;Riteniamo, infatti, che solo attraverso le sue immediate dimissioni si possa mettere la parola fine a questa triste stagione e porre le condizioni per aprire anche a Palazzolo una fase nuova di profonda discontinuit&amp;agrave;. La responsabilit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;avvento di un Commissario sar&amp;agrave; da addebitare solo ed esclusivamente alla sua persona e non alle forze politiche di opposizione, che invece chiedono di ridare alla politica palazzolese il suo giusto ruolo e di recuperare la credibilit&amp;agrave; agli occhi dei cittadini. Sia chiaro &amp;ndash; concludono &amp;ndash; che, consapevoli di aver esercitato un&amp;rsquo;opposizione seria e responsabile, non intendiamo prestare il fianco a manovre incomprensibili n&amp;eacute; tantomeno siamo disposti a fare da stampella ad una situazione che non ha pi&amp;ugrave; alcun motivo di reggersi in piedi.&amp;rdquo;&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Thu, 2 February 2012 12:42:10 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Castegnato, l'unanimit&agrave; del consiglio dice &quot;no&quot; alla discarica di Bosco Stella. &quot;Faremo altro&quot;]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13393</link>
			 <description>All&amp;rsquo;unanimit&amp;agrave;, con le dichiarazioni di voto espresse dai capigruppo&amp;nbsp; Gianluca Cominassi per la maggioranza Civica Castegnato e Emiliano Barbisoni per Pdl-Lega, il Consiglio comunale di Castegnato, convocato per discutere del &amp;ldquo;Progetto di utilizzo del sito Bosco Stella, alternativo a quello di farne sede di discarica&amp;rdquo; ha votato un ordine impegnativo. Il documento &amp;egrave; stato approvato al termine di una lunga discussione che ha fatto seguito alle relazioni del sindaco Giuseppe Orizio, dell&amp;rsquo;assessore Edoardo Corongiu e di Nicola Cantarelli, tecnico estensore della variante al Piano di Governo del Territorio. L&amp;rsquo;ordine del giorno ripercorre le tappe dei tanti no alla discarica di Bosco Stella enunciati e formalizzati dall&amp;rsquo;autunno del 2006 sino ad oggi; ultimi no,&amp;nbsp; in ordine di tempo, nel corso delle audizioni dei sindaci alle commissioni provinciali Ambiente e Territorio della Provincia di Brescia. Il Consiglio comunale condivide le iniziative avviate dalle quattro Amministrazioni di Castegnato, Ospitaletto, Paderno e Passirano ed il Progetto di riqualificazione dell&amp;rsquo;ambito Bosco Stella attraverso una variante al PGT, per consentire di farne un Polo dell&amp;rsquo;energia. L&amp;rsquo;ordine del giorno &amp;rdquo;impegna il Sindaco sia a ricercare le modalit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; efficaci per far valere le ragioni di contrariet&amp;agrave; alla discarica, coinvolgendo nelle opportune modalit&amp;agrave; la Provincia, la Regione ed anche la propriet&amp;agrave;; sia ad organizzare un pubblico incontro per illustrare il progetto di riqualificazione dell&amp;rsquo;ambito Bosco Stella e dar voce ai cittadini, Associazioni e Comitati che si sono costituiti sul territorio per contrastare la&amp;nbsp; realizzazione della discarica.&amp;rdquo;&lt;br /&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Wed, 1 February 2012 10:3:0 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Borgo San Giacomo: semplice vandalismo o atti satanici? Nel dubbio la chiesa rimarr&agrave; chiusa]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13374</link>
			 <description>&lt;p&gt;(a.c.) Un anno fa, il 26 gennaio 2011, un agricoltore cremonese di cinquant'anni entro nella chiesa di Borgo San Giacomo, si sedette su un banco e si spar&amp;ograve; un colpo di pistola alla nuca, suicidandosi. A distanza di un anno, in corrispondenza dell'anniversario del tragico evento, la parrocchiale di Borgo San Giacomo &amp;egrave; stata presa di mira, pi&amp;ugrave; volte nel corso degli ultimi giorni, da ignoti: vandali o qualcosa di diverso? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il dubbio &amp;egrave; pi&amp;ugrave; che lecito. Come riporta Bresciaoggi nel numero in edicola stamane, il parroco don Renato Baldussi racconta di aver trovato delle monete di rame sparse sull'altare, fili dei microfoni attorcigliati, vasi di fiori rovesciati davanti al presbiterio, opuscoli liturgici immersi nei contenitori dell'acqua santa. Tutti elementi che fanno presagire a qualcosa di diverso, forse di satanico, dietro al semplice atto vandalico. Per non correre rischi il parroco ha deciso di chiudere la chiesa, ora aperta solo in corrispondenza di celebrazioni. L'ideale, secondo don Renato, sarebbe installare un impianto di videosorveglianza, ma per ora si aspetta solo che si calmino un po' le acque. &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Tue, 31 January 2012 8:6:2 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Bar affondato: il Comune di Palazzolo chiede i danni (200mila euro) all'ex tecnico comunale ]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13346</link>
			 <description>&lt;p&gt;(a.c.) Il chiosco-bar &amp;quot;controccorrente&amp;quot;, affondato nelle acque in piena del fiume Oglio il 6 maggio 2010, continua a far parlare di s&amp;eacute;, ed &amp;egrave; presumibile che lo far&amp;agrave; ancora a lungo. Nei giorni scorsi &amp;egrave; stata resa nota da parte dell'amministrazione la volont&amp;agrave; di attribuire all'ingegner Pierfrancesco Feriani tutta la responsabilit&amp;agrave; (anche economica) per la propria parte di danno in merito all'affondamento. In pratica a carico dell'ex responsabile dell'Ufficio Tecnico palazzolese passerebbe il 20% di quota di responsabilit&amp;agrave; attribuita al comune nella ripartizione del danno subito dal bar, un 20% che letto in cifre equivarrebbe a ben 205.604 euro. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le quote sono state cos&amp;igrave; suddivise: 20% al comune, 50% ai progettisti dell'opera, 25% per la ditta appaltatrice e 5% alla cooperativa sociale palazzolese che aveva in gestione la struttura. Da parte sua il comune, come riferisce il Giornale di Brescia in edicola, passerebbe la propria quota al tecnico che ha lavorato per ben 17 anni nell'ente, in quanto all'epoca fu responsabile unico del procedimento e tecnico che valid&amp;ograve; la bont&amp;agrave; del progetto per il bar galleggiante.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La reazione di Feriani? Non vuole pagare, e si difende spiegando che le verifiche tecniche preventive non le ha eseguite l'Ufficio Tecnico n&amp;eacute; tantomeno lui in persona, ma erano a carico della ditta appaltratrice.&amp;nbsp; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Mon, 30 January 2012 12:14:22 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Alpinista di Angolo Terme perde la vita sulle pareti della Valsaviore]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13344</link>
			 <description>&lt;p&gt;(a.c.) Un arrampicatore esperto, prudente, che conosceva bene la pericolosit&amp;agrave; della montagna. Eppure non &amp;egrave; bastato: una frana di massi e ghiaccio l'ha investito mentre in cordata stava scalando una cascata in Valsaviore. Una frana che gli ha procurato ferite talmente gravi da portarlo alla morte. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Attilio Gheza, 51 anni di Angolo Terme, marito di Manuela Minini, la sorella di Riccardo, sindaco di Angolo Terme, &amp;egrave; morto ieri mattina sul versante ghiacciato della cascata Rasega in Valsaviore. Intorno alle 9.40, mentre riprendeva fiato dopo un'ascesa, l'alpinista &amp;egrave; stato investito da una frana di massi di medie dimensioni staccatisi dal versante sopra di lui. I massi l'hanno investito senza lasciargli scampo, e hanno invece risparmiato il suo compagno di salita che lo seguiva a una distanza di circa 50 metri pi&amp;ugrave; in basso.&amp;nbsp; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Immediatamente dopo la frana, che si &amp;egrave; fatta sentire parecchio, il compagno e altri alpinisti sul posto per un corso di arrampicata hanno raggiunto Attilio cercando di soccorrerlo. In pochi minuti &amp;egrave; inoltre giunta sul posto l'eliambulanza del Civile di Brescia, che dopo averlo prelevato l'ha trasportato fino al campo da calcio di Cevo. L&amp;igrave; sono proseguiti, purtroppo senza fortuna, i tentativi di rianimazione di Attilio Gheza, fino al momento in cui &amp;egrave; stata dichiarata la morte.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In giornata si stabilir&amp;agrave; se &amp;egrave; necessaria l'autopsia oppure no, dopodich&amp;eacute; si stabilir&amp;agrave; la data per il funerale.&amp;nbsp; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Mon, 30 January 2012 11:17:38 GMT</pubDate>
      		</item>
				
		<item>
			 <title><![CDATA[Palazzolo, traballa la maggioranza. Il sindaco Sala a rischio]]></title>
			 <link>http://www.bsnews.it/notizia.php?id=13339</link>
			 <description> &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;Traballa la maggioranza di Palazzolo dopo la decisione del sindaco Alessandro Sala di revocare le deleghe all'assessore Gianni Stucchi. Stucchi, infatti, sulla carta dispone di almeno due consiglieri. Con il risultato che la maggioranza si ritroverebbe a poter contare soltanto su nove consiglieri (quattro del Pdl e cinque della Lega). Una situazione difficile, che ha spinto il Carroccio a chiedere a Sala di garantire i numeri per il governo, oppure di rimandare anzitempo i cittadini alle urne. Ma se non dovessero intervenire svolte all'interno del Popolo delle libert&amp;agrave; l'ipotesi pi&amp;ugrave; probabile resterebbe quella del commissariamento.&lt;/p&gt; &lt;p style=&quot;margin-bottom: 0cm&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;</description>
			 <category></category>
			 <pubDate>Mon, 30 January 2012 14:42:27 GMT</pubDate>
      		</item>
				   </channel>
		</rss>
		
