treni – BsNews.it – Brescia News http://www.bsnews.it Il quotidiano on line di Brescia e provincia Mon, 18 Dec 2017 19:17:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.4 123231640 Treni ancora in tilt: ritardi oltre i 140 minuti per Milano e Verona http://www.bsnews.it/2017/11/16/treni-brescia-milano-ritardi/ http://www.bsnews.it/2017/11/16/treni-brescia-milano-ritardi/#respond Thu, 16 Nov 2017 11:42:52 +0000 http://www.bsnews.it/?p=119629 Circolazione ferroviaria ancora in tilt, questa mattina, lungo tutto l’asse Brescia-Milano-Verona. Come mostrato dalla foto inviata da una nostra affezionata lettrice, infatti, questa mattina alle 8 le corse programmate hanno segnato ritardi fino a 140 minuti e 80 per Verona, e non sono mancate le sopressioni. I ritardi sono iniziati sin dal primo mattino e […]

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Circolazione ferroviaria ancora in tilt, questa mattina, lungo tutto l’asse Brescia-Milano-Verona. Come mostrato dalla foto inviata da una nostra affezionata lettrice, infatti, questa mattina alle 8 le corse programmate hanno segnato ritardi fino a 140 minuti e 80 per Verona, e non sono mancate le sopressioni.

I ritardi sono iniziati sin dal primo mattino e hanno riguardato tutti i viaggi, con un minimo di 20 minuti, e sono proseguiti nel corso della mattinata, con pesantissimi disagi per i pendolari bresciani già provati dai continui disservizi (le polemiche contro Trenord e Trenitalia in Lombardia sono ormai all’ordine del giorno). I problemi sarebbero dovuti a un guasto alla linea elettrica tra le stazioni di Brescia e Rovato.

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Trenord, arriva il bonus a settembre per i ritardi di giugno http://www.bsnews.it/2017/08/23/trenord-bonus-settembre/ http://www.bsnews.it/2017/08/23/trenord-bonus-settembre/#respond Wed, 23 Aug 2017 09:51:49 +0000 http://www.bsnews.it/?p=114379 Che a giugno alcune delle linee Trenord fossero un po’ in affanno, se ne sono accorti in tanti, soprattutto i pendolari. Per “compensare” gli utenti di quanto accaduto, l’azienda ha rilasciato un bonus per l’abbonamento pendolari di settembre. Lo segnala Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia. “Quello di giugno è stato l’ennesimo mese da […]

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Che a giugno alcune delle linee Trenord fossero un po’ in affanno, se ne sono accorti in tanti, soprattutto i pendolari. Per “compensare” gli utenti di quanto accaduto, l’azienda ha rilasciato un bonus per l’abbonamento pendolari di settembre. Lo segnala Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia.

“Quello di giugno è stato l’ennesimo mese da dimenticare per i pendolari lombardi, infatti sarà disponibile il bonus per l’abbonamento di settembre 2017 messo a disposizione da Trenord per ben 16 direttrici del trasporto regionale su 40 complessive che nel mese di giugno hanno subito disagi e ritardi” scrive Balotta in una nota. “Per queste direttrici che non hanno rispettato lo standard di affidabilità per molte altre c’è mancato poco al raggiungimento dei requisiti negativi, sarà quindi possibile acquistare l’abbonamento mensile di settembre 2017 con uno sconto del 30%. Gli abbonati annuali potranno richiedere il bonus alla scadenza di validità del proprio abbonamento”.

Vanno bene i soldi, ma forse gli utenti non preferirebbero una maggiore efficienza della linea che devono usare tutti i giorni? “Che il punto debole di Trenord fosse la manutenzione lo si sapeva ma che si potesse arrivare fino ai livelli toccati a giugno non era ancora noto ai poveri pendolari. Difficile trovare una linea che non sia stata interessata a guasti del materiale rotabile, in particolare agli impianti di condizionamento. La Guardia di Finanza nell’ottobre del 2015 aveva chiesto la documentazione su contratti e gare di appalto per la manutenzione di Trenord quando l’ex direttore dell’area aveva denunciato “gravissime criticità” e contratti “non favorevoli per l’azienda”. In attesa degli esiti di questa indagine voluta dell’Autorità Anticorruzione – prosegue Balotta – c’è da chiedersi che fine fanno i lauti contratti milionari per la manutenzione stipulati da Trenord con le case costruttrici dei treni. Ansaldo Breda si è aggiudicata lo scorso anno un contratto per la manutenzione dei TAF e TSR (di recente fabbricazione) di 24,6 milioni di euro, mentre il costruttore Alstom si è aggiudicato la manutenzione milionaria dei nuovissimi Coradia Meridien. Anche per la manutenzione delle locomotive E 464 Trenord si è avvalsa di un’azienda esterna per la riparazione o sostituzione delle parti o componenti difettosi.

Ai costi delle attività esternalizzate vanno aggiunti quelli “interni “delle due grandi officine di riparazione site nel milanese di Fiorenza e di Novate Milanese più quelli dei quattro depositi locomotive (Cremona, Lecco, Iseo e Camnago) operanti con oltre 700 addetti. Nonostante le ingenti spese di manutenzione diretta e indiretta ed i risultati sono scadenti – dice Balotta -. L’attuale inadeguata manutenzione deriva anche dalle obsolete procedure di acquisto dei treni spesso senza gara che sono state stigmatizzate anche dall’Antitrust. Per il miglioramento dei servizi di Trenord serve un cambio di passo gestionale, l’introduzione di elementi di concorrenza e meno annunci dell’Assessore ai Trasporti Alessandro Sorte. Questi sembra più un ferroviere in servizio a Treviglio dedito ad annunci pubblicitari del collegio elettorale di provenienza, cioè Treviglio”.

Ecco tutte le direttrici che avranno diritto allo sconto:
Domodossola-Gallarate-Milano,
Chiasso-Como-Monza-Milano,
Lecco-Molteno-Como,
Lecco-Bergamo-Brescia
Bergamo-Carnate-Milano,
Seregno-Carnate,
Bergamo-Treviglio,
Cremona-Treviglio,
Brescia-Piadena-Parma Brescia-Cremona,
Stradella-Pavia-Milano,
Mortara-Novara,
Pavia-Torreberetti-Alessandria Pavia-Mortara-Vercelli,
Voghera-Piacenza,
Lecco-Carnate-Milano

Provincie con maggiori direttrici coinvolte nei ritardi:
Milano 5 linee (la asso Seveso Milano ha rischiato per pochi punti % di essere inglobata in quelle negative )
Pavia 4 linee
Brescia 3 linee ( la Verona Brescia Milano ha rischiato per pochi punti % di essere inglobata in quelle negative)
Cremona 3 linee (la Cremona Mantova ha rischiato per pochi punti % di essere inglobata in quelle negative)
Bergamo 3 linee
Lecco 3 linee

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Trenord, i pendolari ancora all’attacco: disagi su tutte le linee http://www.bsnews.it/2017/07/06/trenord-pendolari-replica-azienda/ http://www.bsnews.it/2017/07/06/trenord-pendolari-replica-azienda/#respond Thu, 06 Jul 2017 15:29:11 +0000 http://www.bsnews.it/?p=112630 Con una nota – inviata a stretto giro delle richieste del sindacato Orsa – i pendolari riuniti nei diversi comitati (e rappresentati da Matteo Mambretti nella Conferenza Regionale del TPL) controreplicano a Trenord (qui il comunicato dell’azienda), sottolineando “che il malcontento ed i disagi sono diffusi su tutto il territorio regionale, e che il moto […]

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Con una nota – inviata a stretto giro delle richieste del sindacato Orsa – i pendolari riuniti nei diversi comitati (e rappresentati da Matteo Mambretti nella Conferenza Regionale del TPL) controreplicano a Trenord (qui il comunicato dell’azienda), sottolineando “che il malcontento ed i disagi sono diffusi su tutto il territorio regionale, e che il moto di protesta e di denuncia dei disagi non ha limiti di linea, direttrice o comitato; il che è pienamente compatibile con un problema che non deriva dal territorio ma dalla gestione del Trasporto Pubblico lombardo”. A questo link tutti gli articoli usciti su Trenord.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Il precipitoso comunicato di Trenord nel tentativo di rispondere in affanno alle critiche sul servizio mette a segno una serie di auto-goal che non fanno che confermare i problemi evidenziati dal coordinamento.
 
“Le soppressioni registrate nel 2017 sono state concentrate tra l’11 e il 25 giugno, nelle due settimane colpite dal caldo torrido e sulle linee dove circolano i treni più vecchi della flotta (…) Le flotte più moderne non hanno risentito di guasti significativi o bloccanti”
Strano che sia solo un problema di materiale vetusto e non di manutenzione perché le linee diesel hanno fermi quasi  tutti i GTW, i treni più nuovi della flotta. Problema “temperatura” peraltro difficile da sostenere, in una regione nella quale non è infrequente superare i 30° durante i mesi estivi, e per cui è normale che l’asset aziendale sia dimensionato per poterlo gestire. Allora c’è qualche problema di manutenzione…
 
E se il problema “è concentrato nelle due settimane colpite dal caldo torrido”, perché le cancellazioni sono continuate nella settimana dal 26 giugno, quando i temporali hanno drasticamente abbassato la temperatura compreso domenica 2 luglio, con temperature di 20°? E ancora, perché – come accade ormai sistematicamente tutti gli anni – il “caldo torrido” mette in ginocchio il nostro sistema di trasporti? Non sembra una eccezione…

Quanto al tentativo di chiusura e auto-sostituzione di 9 linee, la motivazione sarebbe: “L’obiettivo di incrementare la soddisfazione dei nostri pochi Clienti su quelle linee e di assicurare loro viaggi comodi su mezzi climatizzati“.
Allora è vero che l’aria condizionata sui treni non funziona, e che il fornitore di servizi ferroviari sta unilateralmente proponendo di privare completamente il servizio ferroviario ai cittadini su intere linee ferroviarie lombarde, in palese contraddizione con un Contratto di Servizio che vede Regione Lombardia nel ruolo di programmatore, e non lascia appositamente margine all’azienda per effettuare autonomamente questo tipo di inziative che risultano alla fine lesive nei confronti dei Clienti (al di là dell’aria condizionata, un viaggio in autobus è sempre più disagevole e lungo rispetto ad uno in treno, e tipicamente non è in grado di garantire alcuna coincidenza, ragioni per cui la stessa Clientela da anni è compatta nel chiedere di mantenere sempre il servizio su ferro ed evitare quando possibile la sostituzione con autobus)…
 
Sul tema manutenzione, Trenord sostiene che “le ore/uomo totalizzate alla fine del 2017 dalla manutenzione Trenord saranno circa l’8,5 % in più rispetto a quelle del 2016“. Nulla da eccepire sul numero, ma il tema è l’efficacia ed il risultato che sui treni si percepisce tutti i giorni. Se è vero che sono state fatte moltissime soppressioni a causa di guasti al materiale rotabile e che l’aria condizionata non funziona, non se ne può che derivare che nonostante l’apertura del deposito di Camnago l’azienda non è riuscita a garantire una manutenzione sufficiente a prevenire i problemi e di conseguenza le soppressioni…
 
Sosteniamo, dati alla mano, con cancellazioni concentrate nei periodi di vacanza che non sono attribuibili a guasti, una carenza strutturale nel numero degli addetti e Trenord risponde:
“è totalmente errato attribuire le ragioni delle soppressioni alla riduzione del personale in nome del contenimento dei costi: proprio nel giugno 2017 Trenord ha assunto e messo in servizio 44 nuovi capitreno e nel frattempo continua l’implementazione del poderoso piano di assunzioni che prevede l’ingresso di circa 200 nuove risorse tra il 2017 e il primo semestre 2018”.
Come dire “il personale non manca ma stiamo assumendo 200 persone”. Ma allora il personale manca. Mancano appunto 200 persone per coprire i turni…
 
Insomma, sembra che nonostante il tentativo di “nascondere” l’evidenza dietro a qualche affermazione, anche i dati forniti e le reazioni dimostrino che – pur non avendo a disposizione i dati ufficiali di Trenord – la Clientela non aveva torto nel sollevare quei problemi che alla luce di queste considerazioni appaiono più che fondate…
 
Infine, auspichiamo che le risorse di Trenord vengano d’ora in avanti orientate al tentativo di soluzione dei problemi reali, anziché all’architettura di un sistema di replica alle sofferenze dei viaggiatori che esprimono in effetti il “termometro” della situazione reale. Più fatti e meno parole, insomma.
 
Cordiali saluti,
 
I Rappresentanti dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale del TPL
Matteo Mambretti, Lucia Ruggiero, Simone Verni
 
Comitati che appoggiano e sottoscrivono la comunicazione:
Comitato Viaggiatori e Pendolari della Milano-Asso
Comitato Pendolari Bergamaschi
Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi
Comitato Como-Lecco
Comitato S9/S11
UTP – Utenti del Trasporto Pubblico
Comitato Pendolari del Meratese
Comitato Pendolari Morengo/Bariano
Comitato Pendolari Cremaschi
Comitato #sbiancalafreccia#
Comitato Pendolari Como
Comitato Viaggiatori Nodo di Saronno
Comitato InOrario (Mantova-Cremona-Milano)
Comitato Pendolari Gallarate-Milano
Comitato Pendolari S6
 

 

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Tutti contro Trenord, il sindacato: treni vecchi, urgono investimenti http://www.bsnews.it/2017/07/06/trenord-sindacato-critiche/ http://www.bsnews.it/2017/07/06/trenord-sindacato-critiche/#respond Thu, 06 Jul 2017 14:01:17 +0000 http://www.bsnews.it/?p=112626 Trenord sempre più nel mirino della polemica per i disservizi delle ultime settimane. Dopo i pendolari, gli ambientalisti, la politica e lo stesso presidente lombardo Maroni (qui la replica), a intervenire contro l’azienda sono stavolta i sindacalisti dell’Or.s.a, che accusano l’azienda di avere materiale troppo vecchio e puntano il dito contro la compagine sociale Trenord […]

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Trenord sempre più nel mirino della polemica per i disservizi delle ultime settimane. Dopo i pendolari, gli ambientalisti, la politica e lo stesso presidente lombardo Maroni (qui la replica), a intervenire contro l’azienda sono stavolta i sindacalisti dell’Or.s.a, che accusano l’azienda di avere materiale troppo vecchio e puntano il dito contro la compagine sociale Trenord con ua proprietà paritetica al 50% tra Regione Lombardia e Trenitalia indicata come “il motivo per cui non si realizza un serio programma di investimento”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

In questi giorni abbiamo letto dichiarazioni, comunicati ed ascoltato affermazioni in merito alla situazione industriale di Trenord ed ai livelli di qualità offerti all’utenza. In considerazione delle nostre conoscenze nel settore dei trasporti, delle diverse dinamiche aziendali, ci sentiamo l’obbligo, anche in virtù della nostra rappresentanza, di denunciare pubblicamente l’attuale situazione

Prima causa: E’ evidente a tutti che, rispetto alle altre regioni, il parco rotabili di Trenord presenta un’anzianità media molto superiore. E’ sufficiente pensare alle automotrici diesel 668 – anni 60 -70 – alle automotrici elettriche ALE 582 ed ai treni composti da vetture a piano ribassato – anni 70-80 –.

Seconda causa: la principale necessità è quella di approvare investimenti per rinnovare il materiale rotabile. Quest’ultimo non è facilmente reperibile sul mercato e le procedure per le gare, non sono di semplice realizzazione quindi occorre deliberare gli investimenti in fretta. Se non si farà nulla tra due – tre anni saremo al disservizio completo. In altre regioni con la sottoscrizione di affidamenti che prevedono il limite massimo previsto dalla normativa, quindi per un periodo complessivo di 22 anni e 6 mesi, i gestori del servizio hanno garantito significativi investimenti destinati a rinnovare il parco rotabile. Per questi motivi noi riteniamo che la Regione Lombardia e Trenord debbano sottoscrivere un contratto di servizio per la durata massima ed in cui siano garantiti significativi investimenti e date certe per la consegna dei nuovi rotabili. E’ naturale che solo a fronte di un effettivo e percepito miglioramento del servizio si possano richiedere sacrifici all’utenza. In questo modo tutti i soggetti interessati dal servizio: Regioni – Aziende – Utenti, quindi ognuno per la parte di competenza, darebbero il contributo a migliorare il servizio pubblico.

Terza causa: Trenord ha una proprietà paritetica al 50% Regione Lombardia e al 50% Trenitalia e riteniamo che questo sia il motivo per cui non si realizzi un serio programma di investimento, quindi non escludiamo che sia proprio la proprietà paritetica di Trenord ad impedire una programmazione degli investimenti. Peraltro la società Trenord riconosce 100 milioni di euro annui per il noleggio di materiale rotabile alle stesse Società Trenitalia e FNM suddivisi in modo paritetico. Quindi la proprietà di Trenord non solo non investe, ma usufruisce di una quota significativa economica per il noleggio di materiale acquistato dalle stesse aziende anche con soldi pubblici. Non ci risulta che precedentemente alla costituzione di Trenord nè Trenitalia, nè LeNord prevedevano, nei rispettivi bilanci, passività per noleggio materiale. La quota versata da Trenord in sette anni ammonta a circa 800 milioni euro. Se pensiamo che un Treno Vivalto nella composizione standard – basato su un ordine di 90 treni- vedi www.miol.it/stagniweb/costi_tr.htm costa circa 8.12 milioni di euro possiamo facilmente immaginare quanti nuovi treni si sarebbero acquistati con la sola quota di noleggio.

La situazione: Giornalmente l’utenza Lombarda viaggia su treni che riteniamo non adeguati alla nostra regione, così come i lavoratori di Trenord sono costretti a lavorare sui treni e nelle officine in condizioni decisamente inadeguate. Una cosa è certa, nessuno può permettersi di scaricare le responsabilità di questa situazione sui lavoratori. In considerazione che si è avviata la negoziazione del Contratto Aziendale di Lavoro scaduto lo scorso 31.12.2015 non accetteremo mai che gli extra costi di Trenord siano scaricati sui lavoratori, ne tantomeno sui cittadini.

Denunciamo pubblicamente questa situazione ed ora ci auguriamo che la politica, e chi ha la possibilità di farlo, agisca e lo faccia in fretta per il bene dell’azienda, dei lavoratori e di tutti i cittadini.

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Disagi dei pendolari, Trenord risponde alle accuse http://www.bsnews.it/2017/07/04/trenord-replica-accuse/ http://www.bsnews.it/2017/07/04/trenord-replica-accuse/#comments Tue, 04 Jul 2017 13:06:07 +0000 http://www.bsnews.it/?p=112475 Trenord rimane al centro della bufera. Nelle scorse settimane, infatti, non sono mancate le proteste per i disagi dei trasporti lombardi, da Legambiente al consigliere regionale leghista Fabio Rolfi. Passando ovviamente per i pendolari, che hanno anche firmato un duro comunicato di critica raccogliendo – proprio oggi – il pieno sostegno del presidente Maroni. Ma […]

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Trenord rimane al centro della bufera. Nelle scorse settimane, infatti, non sono mancate le proteste per i disagi dei trasporti lombardi, da Legambiente al consigliere regionale leghista Fabio Rolfi. Passando ovviamente per i pendolari, che hanno anche firmato un duro comunicato di critica raccogliendo – proprio oggi – il pieno sostegno del presidente Maroni. Ma l’azienda non ci sta e con una nota risponde punto per punto alle critiche.

IL COMUNICATO IN FORMA INTEGRALE:

In merito a quanto affermato dalla nota di un Rappresentante dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale del TPL e parimenti diffuso da alcuni gruppi organizzati di Clienti, Trenord precisa quanto segue:

1.     Le soppressioni registrate nel 2017 sono state concentrate nel mese di giugno, in particolar modo tra l’11 e il 25 giugno, nelle due settimane colpite dal caldo torrido e sulle linee dove circolano i treni più vecchi della flotta, proprio in concomitanza con le zone a bollino rosso indicate dai bollettini meteo. Il binomio “caldo-vetustà dei mezzi” ha determinato guasti rilevanti comportando, in particolare, il blocco e quindi la repentina indisponibilità dei vecchi treni diesel Aln668 ed elettrici Ale582 che collegano i territori di diverse province ad alcuni importanti capoluoghi.

Le flotte più moderne non hanno risentito di guasti significativi o bloccanti, se non in maniera ‘fisiologica’, come accaduto ovunque e anche nella vicina Svizzera.

Il blocco delle flotte più datate subentra sia per gli impianti di climatizzazione sia le componenti meccaniche ed elettriche.

2.     Va sottolineato che il raffronto con quanto accaduto nel dicembre 2012 – quando si paralizzò il servizio ferroviario lombardo – è assolutamente fuori luogo oltre che diffamante. Nonostante il picco di soppressioni rilevato nel giugno 2017, le stesse sono inferiori al numero di soppressioni del giugno 2016, con uno sciopero in entrambi i mesi dei due anni.

3.     La reazione dei gruppi di Clienti è probabilmente da ascrivere – come trapela dalla loro lettera – alla proposta che Trenord ha avanzato verso Regione Lombardia circa l’opportunità di sostituire con bus alcune delle corse (quelle che oggi trasportano meno di 50 Clienti a treno) su alcune linee lombarde a bassissima frequentazione, durante il mese di luglio. La proposta non aveva altro obiettivo se non quello di incrementare la soddisfazione dei nostri pochi Clienti su quelle linee e di assicurare loro viaggi comodi su mezzi climatizzati.

4.     Detto delle cause che hanno determinato le soppressioni di corse nel mese di giugno – caldo combinato alla vetustà del materiale rotabile e al conseguente blocco repentino di numerosi mezzi datati -, è totalmente errato attribuire le ragioni delle soppressioni alla riduzione del personale in nome del contenimento dei costi. Proprio nel mese di giugno 2017 Trenord ha assunto e messo in servizio 44 nuovi capitreno. Nel frattempo continua l’implementazione del poderoso piano di assunzioni che prevede l’ingresso di circa 200 nuove risorse tra il 2017 e il primo semestre 2018, tra cui 21 nuovi capitreno dal prossimo mese di settembre, 40 nuovi macchinisti nel primo quarter 2018, 51 giovani manutentori specializzati con ingresso progressivo dalla scorsa primavera che consentiranno l’internalizzazione di alcune attività manutentive ad alta specializzazione nei depositi e officine di Trenord.

5.     È altresì sbagliato parlare di inadeguata e insufficiente manutenzione.
Mantenendo il trend del primo semestre, le ore/uomo totalizzate alla fine del 2017 dalla manutenzione Trenord saranno circa l’8,5 % in più rispetto a quelle del 2016, con l’attivazione di un nuovo deposito a pieno regime (Camnago), l’internalizzazione di attività manutentive ad alto contenuto specialistico, e l’attivazione di due nuovi cantieri esterni.

Il tutto per far fronte a un volume di treni/km superiore dell’1% rispetto al 2016 e del 3% rispetto al 2015.

6.     Quanto alla vetustà del materiale rotabile, dalla seconda metà del 2014 a tutto il 2016 la flotta di Trenord si è arricchita di 58 treni nuovi. Altri 18 sono stati o saranno immessi in servizio nel 2017. In totale 76 nuovi treni che hanno permesso, da un lato, di accantonare alcuni mezzi che circolavano da oltre 40 anni e, dall’altro, di aumentare la produzione giornaliera del 25% negli ultimi cinque anni rispondendo così alla sempre crescente domanda di mobilità ferroviaria in Lombardia.

A valle di questi arrivi, il 40% dei convogli di Trenord avrà ancora un’età media pari a 35 anni. Per ‘svecchiare’ ulteriormente la sua flotta Trenord ha allestito un massiccio piano di investimenti in nuovo materiale rotabile, condiviso con Regione Lombardia.

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Trasporti, Maroni striglia Trenord: hanno ragione i pendolari http://www.bsnews.it/2017/07/04/maroni-trenord-pendolari/ http://www.bsnews.it/2017/07/04/maroni-trenord-pendolari/#comments Tue, 04 Jul 2017 12:26:31 +0000 http://www.bsnews.it/?p=112473 “Ho visto le proteste dei pendolari e dal loro punto di vista hanno ragione. Ho subito chiamato l’amministratore della societa’ (Trenord, ndr) per chiedere cosa ha intenzione di fare per risolvere il problema. Io so bene che serve un miliardo e mezzo, servono investimenti, risorse che noi a causa dei tagli del Governo, non abbiamo. […]

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“Ho visto le proteste dei pendolari e dal loro punto di vista hanno ragione. Ho subito chiamato l’amministratore della societa’ (Trenord, ndr) per chiedere cosa ha intenzione di fare per risolvere il problema. Io so bene che serve un miliardo e mezzo, servono investimenti, risorse che noi a causa dei tagli del Governo, non abbiamo. Dobbiamo trovare il modo. Abbiamo delle idee, ci stiamo lavorando, ma nel frattempo Trenord deve dare risposte concrete. Incontrero’ l’amministratore nei prossimi giorni per capire quale sia il loro piano d’azione per rispondere alle comprendibili proteste dei pendolari”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di una conferenza stampa al Pirellone.

QUESTIONE INFRASTRUTTURE – Secondo il governatore, “c’e’ anche un problema di infrastrutture. Non compete a noi farle – ha precisato – mentre noi e la societa’, abbiamo il compito di comprare nuovi treni. Un piano di investimenti al quale stiamo lavorando. Cosi’ come sono in contatto con Rfi-Trenitalia, perche’ in Lombardia a differenza di altre regioni, il sistema e’ misto con le Ferrovie dello Stato. Vediamo se sara’ necessario intervenire per innovare e cambiare un po’un sistema nato molti anni fa che oggi mostra difficolta’ nella gestione. C’e’ un tavolo di confronto aperto, ma adesso l’importante e’ che Trenord dia risposte concrete ai disagi dei pendolari”.

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Treni senza aria condizionata, Rolfi contro Trenord: situazione indegna http://www.bsnews.it/2017/06/26/treni-senza-aria-condizionata-rolfi-trenord/ http://www.bsnews.it/2017/06/26/treni-senza-aria-condizionata-rolfi-trenord/#respond Mon, 26 Jun 2017 16:16:20 +0000 http://www.bsnews.it/?p=111919 “Le numerose proteste di questi giorni, provenienti dai pendolari bresciani, circa la mancanza di aria condizionata sui treni regionali vanno ascoltate perché è inaccettabile che nel 2017 esistano ancora mezzi con problemi simili.” Lo afferma Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia circa la situazione dei treni sulla tratta Brescia – Milano, facendo […]

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“Le numerose proteste di questi giorni, provenienti dai pendolari bresciani, circa la mancanza di aria condizionata sui treni regionali vanno ascoltate perché è inaccettabile che nel 2017 esistano ancora mezzi con problemi simili.” Lo afferma Fabio Rolfi, Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia circa la situazione dei treni sulla tratta Brescia – Milano, facendo seguito di pochi minuti alla polemica di Legambiente sempre contro Trenord.

“L’estate è appena iniziata e se l’andazzo sarà analogo a quello di questi giorni – prosegue Rolfi – ci aspettano mesi di caldo torrido. Stando a queste premesse è urgente correre ai ripari, prima che succeda qualcosa di grave. Comprendo lo sforzo fatto dalla Regione per la sostituzione del parco mezzi e prendo atto dei miglioramenti posti in essere, ma i treni più vecchi, almeno su quella particolare tratta, vanno fatti viaggiare nelle ore notturne, o comunque mai nelle ore di punta serali, come avviene oggi.

Per queste ragioni ho chiesto la convocazione, nella commissione competente del Consiglio regionale, dei rappresentanti di Trenord e della Direzione generale Trasporti, per fare il punto ed arrivare ad una soluzione in tempi rapidi.  Bisogna fare in modo che sulla tratta Brescia – Milano, sia all’andata che al ritorno, vengano messi nelle ore di punta treni nuovi, come quelli presenti al mattino, muniti di un servizio funzionante di climatizzazione.I pendolari bresciani hanno il diritto sacrosanto ad un trattamento che rientri nei limiti della decenza. Far viaggiare la gente, stipata in carrozze bollenti – chiosa Rolfi – non è certamente cosa degna di un Paese civile”.

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Trenord, Legambiente attacca: sabato di fuoco per i pendolari lombardi http://www.bsnews.it/2017/06/26/polemica-legambiente-trenord-caldo/ http://www.bsnews.it/2017/06/26/polemica-legambiente-trenord-caldo/#respond Mon, 26 Jun 2017 15:16:27 +0000 http://www.bsnews.it/?p=111905 “I treni che sono circolati sabato e domenica, praticamente dimezzati anche nelle località turistiche, erano caldissimi e con i sistemi condizionanti fuori uso. Trenord accusa il colpo ed annuncia una Task force per la manutenzione delle apparecchiature. Ma è come sempre intempestiva”. Ad attaccare è Dario Balotta, responsabile Legambiente trasporti Lombardia, che con una nota […]

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“I treni che sono circolati sabato e domenica, praticamente dimezzati anche nelle località turistiche, erano caldissimi e con i sistemi condizionanti fuori uso. Trenord accusa il colpo ed annuncia una Task force per la manutenzione delle apparecchiature. Ma è come sempre intempestiva”. Ad attaccare è Dario Balotta, responsabile Legambiente trasporti Lombardia, che con una nota critica pesantemente la società pochi giorni dopo il comunicato diffuso da Trenord sull’offerta turistica dei treni lombardi.

“Ogni anno – scrive Balotta – l’azienda ferroviaria gestita da Regione Lombardia e dalle FS si fa trovare impreparata ai primi caldi estivi. E così da Varese a Pavia, e da Cremona, Mantova a Brescia cresce la rabbia dei pendolari. Sabato sui “forni” della Brescia Parma (automotrici diesel 668 di 45 anni) dalle 13.54 alle 18,54 non è circolato un treno. Gli stessi macchinisti hanno chiesto, invano, la sostituzione del materiale rotabile e alla fine hanno preferito non partire nelle ore più calde. Stamane ancora disagi sui treni della bassa sulla Cremona Mantova, sulla Treviglio Brescia e sulla Brescia Cremona dove una donna è stata colta da malore e ricoverata in ospedale su un treno in ritardo di mezzora. I pendolari di Varese scrivono alla Regione che non ne possono più di questi disservizi. Trenord tampona una linea e ne scontenta un’altra questa è la strategia (miope) aziendale”.

E ancora: “Per il funzionamento dei treni lombardi Trenord spende ogni anno quasi un miliardo di euro (500 milioni di contributi pubblici e quasi altrettanti ricavi da tariffa), producendo 43 milioni di treni-km l’anno. Il costo per treno-km è il più caro d’Italia, 23 euro/KM, mentre nelle regioni vicine è quasi la metà”.

“Ma per Trenord – attacca Legambiente – tutto va bene, solo la settimana scorsa aveva reso noto il suo bilancio annunciando un Margine operativo lordo di 65,5 milioni di euro. Ma il MOL è un indicatore parziale e che trae in inganno, visto che è basato solo sulla gestione operativa, senza considerare gli interessi (gestione finanziaria), le imposte (gestione fiscale), il deprezzamento di beni e gli ammortamenti. Se i risultati gestionali sono questi è meglio il pareggio di bilancio e che gli utili vengano reinvestiti nella manutenzione”.

Sullo stesso tema, in giornalta, è intervenuto anche il consigliere regionale leghista – e capogruppo della commissione Sanità – Fabio Rolfi, che ha convocato Trenord in regione definendo pericolosa l’assenza di aria condizionata sui treni.

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Il bilancio di Trenord: meno ritardi e più passeggeri http://www.bsnews.it/2017/05/29/trenord-treni-dati-ritardi-passeggeri/ http://www.bsnews.it/2017/05/29/trenord-treni-dati-ritardi-passeggeri/#respond Mon, 29 May 2017 17:38:37 +0000 http://www.bsnews.it/?p=110168 Aumenta la puntualità arrivata a 85,6% sull’intera rete, registrando un miglioramento di 1,7% rispetto al 2015. Aumentano i passeggeri con punte di 736mila Clienti al giorno, +3% rispetto al 2015. Positivi anche i risultati economici, con un risultato netto di oltre 8 milioni di euro con un valore della produzione di 780 milioni di euro. […]

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Aumenta la puntualità arrivata a 85,6% sull’intera rete, registrando un miglioramento di 1,7% rispetto al 2015. Aumentano i passeggeri con punte di 736mila Clienti al giorno, +3% rispetto al 2015. Positivi anche i risultati economici, con un risultato netto di oltre 8 milioni di euro con un valore della produzione di 780 milioni di euro.

A dirlo è il bilancio di sostenibilità 2016 di Trenord, pochi giorni dopo l’annuncio dell’orario estivo di Trenitalia (con variazioni sui Frecciarossa) e di nuove carte sconto per il viaggiatori e pochi giorni dopo la presentazione del bilancio economico, con l’immancabile coda polemica.

Circa 200 milioni i passeggeri trasportati da Trenord nel 2016. 736mila i passeggeri al giorno (feriali), contro i 714mila del 2015, pari a +3%. Oltre 378mila i passeggeri al sabato, in crescita del 1,3% sugli oltre 373mila del 2015. In crescita anche i viaggiatori della domenica, che nel 2016 sono stati 271mila, +1,8% sul 2015.

Cresciuta anche la produzione con un aumento dello 0,2% sul 2015, anno di Expo, con 2.300 corse nei giorni feriali e, ogni mese, più di 63mila corse. La Lombardia si conferma così la regione italiana con il maggior utilizzo dei treni, senza paragoni nel resto del Paese. In un giorno feriale Trenord trasporta 4 volte i viaggiatori che viaggiano in Piemonte e in Veneto con oltre il doppio delle corse effettuate in Veneto e quasi il doppio delle corse del Piemonte.

Nel corso del 2016 Trenord ha immesso in esercizio 14 nuovi treni: 7 nuovi convogli TSR doppio piano; 2 nuovi convogli Coradia monopiano e 5 nuovi convogli diesel elettrici per le linee non elettrificate. Entro il 2017 entreranno in servizio altri 18 convogli: 10 TSR a due piani, 4 Vivalto e 4 diesel elettrici. Per continuare il cambiamento del volto del servizio ferroviario e della mobilità in Lombardia Trenord stima un fabbisogno di ulteriori 160 treni nuovi entro il 2025.

Questi i principali temi che emergono dal Bilancio di sostenibilità 2016 di Trenord.

Più puntualità: 85,6% sull’intera rete Trenord

Nel 2016 la puntualità si è attestata all’85,6%, superando l’obiettivo aziendale per l’anno 2016, fissato all’85% e in continuo miglioramento rispetto al 2015 (83,9%) grazie anche all’azione mirata sulle direttrici critiche che ha segnato un +23% medio di puntualità rispetto al 2014. Sensibili miglioramenti si sono registrati, per esempio, sulla linea suburbana S6 Novara-Milano-Treviglio con una puntualità dell’87,2%, con +20 punti percentuali sul 2014 in cui la direttrice registrava il 66,5% di puntualità. Performance in crescita anche sulla linea Mantova-Cremona-Milano che ha chiuso il 2016 con l’89,2% di puntualità quando nel 2014 registrava il 70,8% di puntualità.

Ogni giorno 33,4 milioni di minuti “ecologici”

Il 61% dei clienti di Trenord, pari a circa 450mila viaggiatori quotidiani, sceglie il treno per percorrere medie e lunghe distanze con una media di oltre 45 minuti di percorrenza. Sono gli stessi clienti, nelle oltre 30mila interviste effettuate, a evidenziare le ragioni che li spingono a prendere il treno: comodità del viaggio (57%); evitare il traffico (27,5%); convenienza economica (26,6); non dover cercare e pagare il parcheggio (20,8%).

Tra i plus più apprezzati la possibilità di ottimizzare il tempo del viaggio, rendendo possibile, rispetto ad altre forme di mobilità, lo svolgimento di altre attività.

Si può stimare che, sul totale dei 736mila spostamenti medi quotidiani, il treno “restituisca” ogni giorno a favore dei Clienti 558.200 ore, ovvero 33.492.020 di minuti che corrispondono a circa 64 anni di vita di una persona.

Servizio clienti Trenord

La seconda ricerca di Customer Satisfaction del 2016 evidenzia il fatto che il 42,6% dei Clienti utilizza il treno per motivi di lavoro, il 27,9% per motivi di studio e il restante 29,5% per motivi di svago, commissioni personali, vacanza o altro. Di particolare interesse quest’ultimo dato, che conferma la tendenza della mobilità regionale ad andare oltre il classico pendolarismo: quasi un terzo dei viaggiatori Trenord utilizza infatti il treno per motivazioni leisure.

Interessante anche notare che il 61% dei Clienti TRENORD dichiara di avere a disposizione un’automobile: nella maggioranza dei casi, dunque, il treno è una scelta, dettata da criteri di risparmio di tempo – rispetto al traffico – e maggiore sostenibilità economica e ambientale.

Indicazioni interessanti emergono anche dall’analisi demografica dei clienti: sono per il 29,1% under 24, mentre il 35,4% ha un’età compresa tra 25 e 44 anni e il 22,8% è over 45. L’età media è pari a 35 anni.

Le performance economiche

L’esercizio 2016 registra un risultato netto complessivo di 8,062 milioni di euro, più del doppio del valore del 2015 (3,815 milioni).

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è pari a 65,5 milioni di euro, in aumento rispetto al dato del 2015 (54,7 milioni di euro) di quasi il 20%.

La guerra di Trenord contro gli atti vandalici

Nel solo 2016 gli atti vandalici rilevanti sono stati circa 8mila, con una media di 23 al giorno.

Per favorire il confort, la pulizia e la qualità dei servizi di bordo nel novembre 2016 è stata riorganizzata e istituita, a diretto riporto della Direzione Manutenzione, la funzione denominata “Pulizia e Decoro”. La funzione ha inoltre il compito di coordinare gli interventi di ripristino del decoro e della funzionalità dei treni colpiti da atti vandalici.

Gli atti vandalici comportano dei costi l’azienda deve sostenere per il ripristino, per pulizie straordinarie e per penali dovute a decurtazioni o soppressioni. Nel 2016 sono stati cancellati 123mila metri quadrati di graffiti per cui la sola rimozione è costata a Trenord quasi 900 mila euro (877.408).

Questi episodi comportano ritardi della circolazione dei treni; soppressioni, quando i treni diventano inagibili (numerosi casi di estintori svuotati nella cabina di guida, dopo avere sfondato la porta); decurtazioni dei posti disponibili disagio per i clienti, a volte costretti ad assistere a fenomeni di bullismo, comportamenti contro il decoro e vandalismo

L’impegno verso l’ambiente e le emissioni di CO2

I consumi energetici per la trazione dei rotabili costituiscono più del 95% dei consumi totali.

Obiettivo prioritario è quindi contenere questi consumi anche in presenza di un costante aumento della produzione.

Nel 2016 le nostre emissioni complessive di CO2 sono state pari a 231.560 tonnellate. L’87% di queste emissioni è di tipo indiretto e dipende dall’energia elettrica che utilizziamo.

I circa 2 milioni di Clienti che nel 2016 hanno scelto di viaggiare con un treno Trenord, piuttosto che con un mezzo privato, hanno evitato l’emissione di oltre 500.000 tonnellate di CO2, circa l’equivalente della CO2 emessa dagli abitanti di una città della dimensione di Como (oltre 84.000 abitanti).

TRENORD IN PILLOLE

  • 108 dipendenti al 31 dicembre 2016
  • oltre 43 milioni di treni/km (42,2 milioni di treni/km nel 2015, anno di EXPO Milano)
  • 459 convogli
  • 6impianti di manutenzione: Milano Fiorenza, Novate, Camnago, Cremona, Lecco, Iseo

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Trenord, conti in ordine. Ma Legambiente attacca: utile a scapito dell’efficienza http://www.bsnews.it/2017/04/28/trenord-bilancio-legambiente/ http://www.bsnews.it/2017/04/28/trenord-bilancio-legambiente/#respond Fri, 28 Apr 2017 16:39:04 +0000 http://www.bsnews.it/?p=105560 Si è conclusa nel pomeriggio l’assemblea degli azionisti di fnm (57% regione lombardia, 14% Fs, 3% Gavio) con l’approvazione del bilancio. Bilancio chiuso con un attivo di 17,5 milioni. Commentando il risultato Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente Lombardia ha detto:”L’utile è stato possibile grazie a generosi sussidi pubblici statali e regionali. La qualità del servizio […]

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Si è conclusa nel pomeriggio l’assemblea degli azionisti di fnm (57% regione lombardia, 14% Fs, 3% Gavio) con l’approvazione del bilancio. Bilancio chiuso con un attivo di 17,5 milioni. Commentando il risultato Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente Lombardia ha detto:”L’utile è stato possibile grazie a generosi sussidi pubblici statali e regionali. La qualità del servizio non migliora e permane il divario di produttività ed efficienza con le altre ferrovie europee. Trenord aumenta i suoi costi di esercizio e assicura una quota di trasporto su ferro modesta (4,5%), mentre i pendolari che usano l’automobile sono il 76,7%. Se ci sono oltre 20 comitati pendolari vuol dire che i motivi delle proteste e dei disagi non si riducono, anzi crescono.Un record nazionale. Fnm si è distinta in acquisizioni fuori regione prive di logica industriale come l’acquisto del 50% di ATV (società di trasporti autobus di Verona) ad un costo di 21 milioni di euro,  inspiegabile visto che è il doppio della base d’asta fissata a 11 milioni. Sorprende conclude Balotta anche la partecipazione al 49% della società di manovre ferroviarie merci genovese “Fuorimuro”, costata 1,3 milioni di euro dopo che solo due anni fa Fnm era uscita dal settore cedendo il controllo di Fnm Cargo alle ferrovie tedesche.

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