valsabbina – BsNews.it – Brescia News http://www.bsnews.it Il quotidiano on line di Brescia e provincia Mon, 11 Dec 2017 16:47:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.4 123231640 Valsabbina, pensionato si incatena davanti alla banca per protesta http://www.bsnews.it/2017/09/28/valsabbina-protesta-banca/ http://www.bsnews.it/2017/09/28/valsabbina-protesta-banca/#comments Thu, 28 Sep 2017 13:27:35 +0000 http://www.bsnews.it/?p=116409 “Le banche chiudono gli sportelli, i cervelloni della Valsabbina li aprono, rendendomi più povero”. Questo era scritto nel cartello che portava al collo – con tanto di catena – un pensionato di Odolo, che stamane ha messo in atto una singolare protesta davanti allo sportello di Banca Valsabbina di via XXV aprile, in città. Secondo […]

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“Le banche chiudono gli sportelli, i cervelloni della Valsabbina li aprono, rendendomi più povero”. Questo era scritto nel cartello che portava al collo – con tanto di catena – un pensionato di Odolo, che stamane ha messo in atto una singolare protesta davanti allo sportello di Banca Valsabbina di via XXV aprile, in città.

Secondo quanto riferito dal Gdb, l’uomo si è incatenato sul marciapiede protestando per i rapporti con la banca e pare, per la “difficoltà a ottenere la smobilitazione di un investimento”. Anche se sei il cartello pare fare riferimento alle operazioni con cui l’istituto di credito ha acquisito diversi sportelli nel Nord Italia (a partire da quelli di Hypo Alpe), un’operazione è stata contestata anche dall’agguerrito Comitato soci Valsabbina  durante l’ultima assemblea, mentre i vertici ne hanno sempre ribadito la convenienza economica.

 

In seguito alla protesta, la Banca ha inviato una nota (che BsNews non ha ricevuto). Riportiamo la replica dell’istituto di credito come pubblicata dal Giornale di Brescia: “Banca Valsabbina conferma di aver attentamente esaminato la situazione e la documentazione dei rapporti tra le parti dal 1993 ad oggi. A seguito dell’approfondita indagine, non sono emerse irregolarità di alcun tipo. Le richieste ricevute sono pertanto infondate, e tendenti ad ottenere un ingiusto vantaggio economico”.

Il pensionato, sempre secondo il Gdb, è stato raggiunto da due agenti della Polizia Locale che gli hanno chiesto di allontanarsi, ma non ha desistito dalla protesta.

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Valsabbina, on line si sceglie tra 57 progetti non profit http://www.bsnews.it/2017/09/26/valsabbina-votazioni-socialvalsability/ http://www.bsnews.it/2017/09/26/valsabbina-votazioni-socialvalsability/#respond Tue, 26 Sep 2017 11:41:14 +0000 http://www.bsnews.it/?p=116258 Ha preso il via la seconda fase di Socialvalsability, l’iniziativa ideata e organizzata da Banca Valsabbina per fornire un aiuto alle associazioni che operano sul territorio. Il concorso è aperto a tutte le organizzazioni non profit che operano nelle province dove è presente almeno una filiale della banca. Complessivamente hanno aderito all’iniziativa associazioni attive nelle […]

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Ha preso il via la seconda fase di Socialvalsability, l’iniziativa ideata e organizzata da Banca Valsabbina per fornire un aiuto alle associazioni che operano sul territorio. Il concorso è aperto a tutte le organizzazioni non profit che operano nelle province dove è presente almeno una filiale della banca.

Complessivamente hanno aderito all’iniziativa associazioni attive nelle provincie di Brescia, Verona, Monza e Brianza, Trento, Bergamo e Milano per un totale di 57 progetti in gara.

Come votare – Sul sito internet www.socialvalsability.it è presente la pagina “Progetti”, contenente una gallery che consente di visualizzare i progetti candidati ed effettuare la votazione. I progetti riceveranno un punteggio determinato dalla somma dei voti ricevuti dagli utenti.

Votare è semplice: cliccando sul tasto “vota”, presente al termine della descrizione di ogni progetto, compare un modulo opt-in dove, collegandosi tramite il proprio account Facebook o inserendo i propri dati, è possibile esprimere la propria preferenza. Il sistema registra i dati del votante, la data e l’ora del voto. Ogni utente può votare un solo progetto. I voti raccolti contribuiranno alla generazione di una classifica memorizzata in automatico attraverso apposito software non manomettibile dall’esterno. I dati raccolti saranno conservati su un server italiano tramite procedura di “mirroring”, come previsto dalla legge sulla privacy.

Una volta conclusa la fase di votazione, Banca Valsabbina contatterà i vincitori entro il 10 novembre e comunicherà la vincita. I vincitori verranno inoltre segnalati sul sito internet e sulla pagina Facebook dedicati all’iniziativa. La conclusione della fase di votazione è prevista per martedì 31 ottobre alle 23:59, mentre i vincitori saranno premiati nel corso di un evento che si terrà a novembre a Brescia.

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Valsabbina e industrie d’armi: via libera al protocollo etico http://www.bsnews.it/2017/08/31/valsabbina-industrie-armi-protocollo/ http://www.bsnews.it/2017/08/31/valsabbina-industrie-armi-protocollo/#comments Thu, 31 Aug 2017 13:45:32 +0000 http://www.bsnews.it/?p=114675 Il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina, la principale banca bresciana, ha approvato oggi l’adozione di una Policy Etica “per la gestione dei rapporti con le aziende che operano nel settore degli armamenti, coerentemente con i principi di responsabilità sociale e ascolto del territorio che la caratterizzano”. Una mossa che suona come una risposta concreta […]

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Il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina, la principale banca bresciana, ha approvato oggi l’adozione di una Policy Etica “per la gestione dei rapporti con le aziende che operano nel settore degli armamenti, coerentemente con i principi di responsabilità sociale e ascolto del territorio che la caratterizzano”. Una mossa che suona come una risposta concreta alle critiche sollevate da diversi media cattolici nel mese di luglio (dopo una prima replica molto formale).

In particolare, con la nuova Policy Etica, Banca Valsabbina si impegna a non supportare operazioni bancarie e finanziarie con imprese che operano nella produzione, stoccaggio e commercializzazione di armi controverse.

La Policy Etica prevede anche l’esclusione di qualsiasi tipo di operazione bancaria e finanziaria legata a forniture di armamenti a quei Paesi nei cui confronti sia stato dichiarato l’embargo totale o parziale delle forniture belliche da parte delle Nazioni Unite o dell’Unione europea (UE) o i cui governi siano stati dichiarati responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani, accertate dai competenti organi delle Nazioni Unite, dell’UE o del Consiglio d’Europa. In tal senso, la Banca richiederà ai clienti una dichiarazione che le operazioni oggetto del rapporto bancario abbiano non solo tutte le autorizzazioni ministeriali, ma che siano anche in linea con i contenuti della Policy Etica sugli armamenti, ferma restando l’effettuazione delle comunicazioni che la legge prevede in favore degli organi pubblici.

Infine, la nuova Policy Etica prevede che, sulla base delle informazioni pubbliche o disponibili, la Banca non intratterrà rapporti con soggetti implicati in attività illecite, in particolare connesse al traffico d’armi, al riciclaggio, al terrorismo, al contrabbando, al traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope e, comunque, con soggetti privi dei necessari requisiti di serietà e affidabilità commerciale.

La Policy Etica è disponibile sul sito web di banca Valsabbina all’indirizzo https://www.lavalsabbina.it/soci-e-azionisti/documenti-societari/codice-etico-code-of-ethics/

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Finanziamenti alle industrie di Armi, Valsabbina: tutto secondo legge http://www.bsnews.it/2017/07/12/finanziamento-armi-replica-valsabbina/ http://www.bsnews.it/2017/07/12/finanziamento-armi-replica-valsabbina/#respond Wed, 12 Jul 2017 18:23:29 +0000 http://www.bsnews.it/?p=112958 Dopo la lettera di critica dei direttori di alcune influenti riviste cattoliche (“Riviste cattoliche contro Banca Valsabbina: basta finanziare le bombe”), Banca Valsabbina ha inviato ai media una breve replica per sottolineare che tutte le operazioni sono fatte a norma di legge e che comunque con l’azienda Rwm il rapporto è limitato alla “normale attività […]

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Dopo la lettera di critica dei direttori di alcune influenti riviste cattoliche (“Riviste cattoliche contro Banca Valsabbina: basta finanziare le bombe”), Banca Valsabbina ha inviato ai media una breve replica per sottolineare che tutte le operazioni sono fatte a norma di legge e che comunque con l’azienda Rwm il rapporto è limitato alla “normale attività di conto corrente”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE

“In riferimento a commenti nell’ambito della campagna “banche armate”, Banca Valsabbina intende chiarire che adotta delle regole precise per l’implementazione di servizi bancari di conto corrente ad aziende del settore armiero, come ad esempio la verifica preventiva che le operazioni commerciali siano dotate di tutte le autorizzazioni previste dalla legge. Il rapporto in atto con RWM Italia si riferisce esclusivamente alla normale attività di conto corrente, e la banca conferma che non vi sono in atto, non vi sono mai state, né vi sono allo studio altre operazioni quali ad esempio quelle di finanziamento.”

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Valsabbina, approvato il piano strategico 2017-2019 della banca http://www.bsnews.it/2017/06/29/banca-valsabbina-piano-strategico-2017-2019/ http://www.bsnews.it/2017/06/29/banca-valsabbina-piano-strategico-2017-2019/#respond Thu, 29 Jun 2017 13:31:12 +0000 http://www.bsnews.it/?p=112101 Nella seduta del 28 giugno 2017, il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina ha approvato il Piano Strategico 2017-2019. Il nuovo Piano ha identificato le direttrici di sviluppo aziendale per il triennio e individuato alcune misure da porre in atto “per il conseguimento di importanti obiettivi di efficienza, redditività, competitività e di gestione del rischio, […]

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Nella seduta del 28 giugno 2017, il Consiglio di Amministrazione di Banca Valsabbina ha approvato il Piano Strategico 2017-2019. Il nuovo Piano ha identificato le direttrici di sviluppo aziendale per il triennio e individuato alcune misure da porre in atto “per il conseguimento di importanti obiettivi di efficienza, redditività, competitività e di gestione del rischio, in uno scenario di consolidamento e crescita orientata alla creazione di valore nel tempo per i soci, i clienti e l’intera comunità di riferimento”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Il mutamento del contesto normativo-regolamentare e competitivo impone, infatti, un’attenta valutazione degli impatti di tali cambiamenti sul modello operativo e delle azioni da intraprendere nei prossimi anni, al fine di consolidare il posizionamento dell’Istituto quale Banca popolare sia nelle aree storiche sia in territori di nuovo insediamento. Banca Valsabbina ha infatti ampliato di recente la propria rete di filiali, con l’obiettivo di aumentare i ricavi, esportando anche in territori nuovi il proprio modello di business, incrementando ulteriormente il proprio bacino di clientela.

Il Piano Strategico 2017-2019 ha identificato le azioni sottostanti la nuova mission dell’Istituto, orientata alla conferma del modello di Banca “popolare” autonoma, in grado di servire la clientela e il territorio di riferimento in modo innovativo, tenendo conto delle opportunità e delle nuove tendenze in atto, anche per effetto di una progressiva digitalizzazione dell’offerta.

Le iniziative di piano per il prossimo triennio saranno pertanto focalizzate sulle seguenti linee strategiche: Miglioramento della qualità del credito; Incremento dell’efficacia commerciale; Incremento della redditività.

Miglioramento della qualità del credito

La riduzione dei crediti deteriorati, la cui incidenza su totale crediti in Italia è tra le più elevate in Europa, è un tema che il settore bancario italiano sta affrontando e sarà oggetto di specifiche e ulteriori iniziative nei prossimi anni. Tale obiettivo può essere raggiunto sia migliorando gli attuali processi di recupero, sia valutandone la cessione a operatori specializzati o investitori, con la finalità di ottimizzare la strategia di gestione interna dei Crediti Non Performing.

In tale contesto la Banca, al fine di ridurre l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale portafoglio di impieghi e di ridurre il grado di deterioramento delle nuove erogazioni, ha individuato azioni da attuarsi nei prossimi anni finalizzate al miglioramento dei processi e delle performance di recupero del deteriorato, nonché all’implementazione di sistemi di controllo funzionali a identificare posizioni anomale già nell’ambito del portafoglio crediti in bonis.

L’obiettivo sarà infatti, da una parte, contenere il deterioramento del portafoglio creditizio, migliorando i risultati positivi già conseguiti nell’esercizio 2016 in termini di contrazione dei tassi di default, dall’altra, incrementare i flussi di rientro in bonis. Inoltre, tenuto conto delle condizioni che caratterizzeranno eventuali operazioni di mercato aventi come oggetto la cessione di portafogli deteriorati di altri operatori, la Banca valuterà di volta in volta l’opportunità di procedere a potenziali operazioni di dismissione, che, grazie alla solidità patrimoniale che la contraddistingue, potranno essere affrontate senza affanno.

Incremento dell’efficacia commerciale

Le politiche commerciali della Banca nei prossimi anni saranno rivolte all’incremento dell’efficacia nelle aree storiche e all’implementazione di iniziative rivolte alle nuove filiali, in modo da raggiungere soddisfacenti obiettivi di clientela, masse e redditività, garantendo inoltre la piena integrazione delle filiali acquisite nella rete distributiva. Il processo di erogazione del credito non potrà prescindere da un’attenzione particolare alla qualità del target di clientela di riferimento, che continuerà a essere rappresentato dalle famiglie e dalle piccole medie imprese del territorio.

L’incremento delle masse degli impieghi (sono previsti 1,5 miliardi di nuove erogazioni nel corso del triennio) sarà perseguito con l’obiettivo di frazionare il rischio, sia in termine di singoli prenditori, che a livello di area geografica. Inoltre si proseguirà nello sviluppo del canale dei finanziamenti assistiti da Medio Credito Centrale, con particolare riguardo alle imprese, nonché al canale dei mutui casa per le famiglie. Sono previste anche specifiche azioni commerciali volte al recupero dei volumi intermediati della componente a vista, nonché la concessione di finanziamenti con garanzia del Fondo Europeo per gli Investimenti. Al fine di supportare ulteriormente le imprese clienti, la Banca continuerà le operazioni di acquisto di crediti della Pubblica Amministrazione, tramite l’utilizzo della Società Veicolo Valsabbina Investimenti. Le politiche di raccolta si conformeranno invece a criteri di prudente gestione del rischio di liquidità, mediante un consolidamento della componente a vista e azioni specifiche sulla rete volte alla trasformazione dei prestiti obbligazionari e dei time-deposit in scadenza principalmente in nuovi time-deposit con estensione delle scadenze dell’attuale portafoglio.

Alla luce dell’attuale contesto di mercato caratterizzato dalla contrazione del margine derivante dall’attività di intermediazione creditizia tradizionale, proseguirà anche nel corso del triennio l’azione commerciale volta alla crescita dei flussi commissionali per la Banca, con una crescente attenzione alla gestione del risparmio, rispondendo alla domanda delle famiglie sempre più orientata a strumenti che consentono una maggiore diversificazione delle fonti di investimento e del profilo di rischio. In tal senso il Piano Strategico prevede azioni volte ad incrementare i volumi di raccolta indiretta, con particolare focus su prodotti dei fondi comuni e assicurativi attualmente offerti dalla rete commerciale dell’Istituto.

Alla luce dei nuovi modelli di business, finalizzati a una crescente digitalizzazione dei servizi bancari, pur confermando la centralità del rapporto diretto con il cliente garantito da una rete commerciale consolidata sul territorio, è confermata l’attenzione rivolta ai servizi informatici e di “Banca Online”, sfruttando le opportunità derivanti da nuove iniziative attese per i prossimi anni dal provider Cedacri.

In tale contesto è inoltre previsto il lancio di un conto deposito online a partire dalla fine dell’esercizio in corso, funzionale ad attrarre nuova clientela su tutto il territorio nazionale. In particolare tale iniziativa rappresenta un potenziale di sviluppo per l’intera offerta commerciale della Banca.

Incremento della redditività

Al fine di migliorare la redditività, la Banca perseguirà azioni finalizzate a ottimizzare l’incidenza dei costi di struttura, anche attraverso l’ottimizzazione della rete distributiva e dedicando maggiori risorse all’ attività di sviluppo delle filiali di più recente apertura.

Il Piano Strategico 2017-2019 prevede inoltre l’apertura di una nuova filiale in uno dei maggiori capoluoghi di provincia dell’area Nord-Est. Entro la fine del 2017 è infatti prevista l’apertura di uno sportello (già deliberato nel CdA nel 31 maggio u.s.) nella città di Padova che, con circa n. 210.000 abitanti, n. 180 sportelli bancari e un reddito pro-capite di Euro 25.200, rappresenta un mercato di sbocco che per caratteristiche e bacino di utenza, risulta in linea con la strategia di crescita nei grandi centri perseguita dalla Banca nel corso degli ultimi anni. La Banca valuterà inoltre eventuali nuove apertura di sportelli in altri grandi città del Nord Italia. La Banca proseguirà inoltre nelle analisi di potenziali aree di efficientamento volte al contenimento dei costi operativi.

Sintesi delle proiezioni economico finanziarie e degli indicatori prudenziali – Il Piano Strategico prevede nel 2019 il raggiungimento di € 3,4 mld di crediti verso la clientela, 3,5 mld di raccolta diretta e € 1,9 mld di raccolta indiretta. Da un punto di vista reddituale, è prevista una crescita media annua del margine di intermediazione del 7%, sostenuto sia da un incremento del margine di interesse che delle commissioni nette, con ROE obiettivo nel 2019 del 2%.

Il Piano Strategico 2017-2019 conferma l’obiettivo della Banca di operare mantenendo adeguate eccedenze di capitale rispetto ai requisiti minimi richiesti dall’Autorità di Vigilanza, in una logica di sana e prudente gestione. Il CET1 target al 2019, determinato secondo una logica “fully phased”, è stimato pari a 13,8%.

Il leverage ratio “fully phased” è stimato pari al 7,3%, a fronte del minimo regolamentare atteso al 3% dal 1 gennaio 2018. Con riferimento agli indicatori prudenziali di liquidità, il Piano Strategico garantisce un livello ampiamente sopra il requisito regolamentare sia per l’LCR (target 150%) che per l’NSFR (target al 120%).

(*) Comunicazione di informazione privilegiata ai sensi della normativa vigente

 

BANCA VALSABBINA

Banca Valsabbina è una Società Cooperativa per Azioni, fondata nel 1898. E’ la principale banca di Brescia e da oltre cento anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano, ponendosi come interlocutore sia per le famiglie che per gli artigiani, le piccole attività economiche e le PMI. Opera attraverso una rete territoriale che conta 70 filiali (51 in provincia di Brescia, 9 in provincia di Verona e 10 tra quelle di Trento, Vicenza, Mantova, Modena, Monza Brianza e Milano). Conta circa 550 dipendenti, oltre 7 miliardi di euro di masse gestite e un solido patrimonio che supera 390 milioni di euro, con un CET 1 al 15,1%.

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Banca Valsabbina, in assemblea 3mila deleghe e polemiche minori delle attese http://www.bsnews.it/2017/05/06/banca-valsabbina-assemblea/ http://www.bsnews.it/2017/05/06/banca-valsabbina-assemblea/#comments Sat, 06 May 2017 14:10:35 +0000 http://www.bsnews.it/?p=106679 Un migliaio di soci (con deleghe per 3.066 soci), questa mattina, si sono presentati l’assemblea di Banca Valsabbina. Al Palabanco di Brescia gli azionisti erano chiamati a rinnovare tre consiglieri del Consiglio di amministrazione e ad approvare il bilancio. Un appuntamento che si annunciava bollente, viste le polemiche della vigilia e la decisione del presidente […]

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Un migliaio di soci (con deleghe per 3.066 soci), questa mattina, si sono presentati l’assemblea di Banca Valsabbina. Al Palabanco di Brescia gli azionisti erano chiamati a rinnovare tre consiglieri del Consiglio di amministrazione e ad approvare il bilancio. Un appuntamento che si annunciava bollente, viste le polemiche della vigilia e la decisione del presidente dell’assemblea di non ammettere negli spazi di discussione la candidata del comitato ribelle Francesca Uggeri perché socia da meno di 90 giorni.

Nel dibattito non sono mancate scaramucce tra i sostenitori del Comitato Soci guidato da Aurelio Bizioli e Giorgio Paris e i vertici dell’istituto presieduto da Renato Barbieri. Ma complessivamente i toni del dibattito sono stati sereni, più sereni delle attese. E la cosa più scottante sono state forse le centinaia di multe per divieto di sosta date dalla Polizia locale di Brescia ai soci che hanno posteggiato fuori dalle strisce o sulla rotatoria che porta alla vicina tangenziale.

L'assemblea di Banca Valsabbina al Palabanco di Brescia, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it
L’assemblea di Banca Valsabbina al Palabanco di Brescia, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it

Quanto al merito del confronto, il bilancio di Banca Valsabbina è stato approvato a larghissima maggioranza (meno di una manciata tra astenuti e contrari). Con il placet dello stesso Comitato che – per bocca di Bizioli – ha parlato comunque di “un rendiconto fatto esclusivamente per annunciare risultati positivi alla stampa di cui l’attuale Cda si prende tutte le responsabilità”, sottolineando di votare a favore per “senso di responsabilità”.

Tra le altre polemiche la questione del mancato rispetto delle quote rosa nel Cda della banca e la questione della cooptazione dell’ex direttore Barbieri alla presidenza senza il passaggio in assemblea.

Il voto decisivo per la Valsabbina, quello sui nomi, è iniziato alle 13.26 e finito diverse ore dopo. Lo spoglio non è ancora terminato. Ma i valori in campo fanno intendere che si profili una vittoria netta dei vertici uscenti rispetto al comitato in termini di preferenze.

AGGIORNAMENTO ORE 20

Confermate le previsioni. La lista del Cda uscente è stata confermata con le seguenti preferenze:

Barbieri 1961
Gnutti 1919
Pelizzari 1940

Queste, invece, le preferenze del Comitato Soci:

Bizioli 877
Campana 810
Uggeri 896

 

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Banche e armi, Repubblica segnala il boom di Valsabbina http://www.bsnews.it/2017/05/04/banche-conti-armati-caso-valsabbina/ http://www.bsnews.it/2017/05/04/banche-conti-armati-caso-valsabbina/#respond Thu, 04 May 2017 14:49:11 +0000 http://www.bsnews.it/?p=106383 Boom di transazioni bancarie legate alle armi in Italia. E in questo fenomeno spicca il caso Banca Valsabbina. A rilevarlo è il quotidiano nazionale Repubblica, che cita la rivita Nigrizia e l’ultima Relazione al parlamento sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento. Secondo i dati, in […]

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Boom di transazioni bancarie legate alle armi in Italia. E in questo fenomeno spicca il caso Banca Valsabbina. A rilevarlo è il quotidiano nazionale Repubblica, che cita la rivita Nigrizia e l’ultima Relazione al parlamento sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento.

Secondo i dati, in un anno il valore delle transazioni bancarie legate all’export definitivo di armamenti è passato dai 4 miliardi del 2015 ai 7,2 miliardi del 2016 (+80%), con una crescita del 179% rispetto a due anni fa (2,5 miliardi di euro, nel 2014). Il primo posto della classifica spetta a Unicredit: “oltre 2,1 miliardi di euro (pari a circa il 30% dell’ammontare complessivo movimentato per le sole esportazioni definitive), con una crescita del 356% rispetto al 2015 (474 milioni di euro)”.

Ma per crescita percentuale – si legge – spicca “una piccola banca cooperativa del bresciano: la Banca Valsabbina. In un anno le sue transazioni armate sono cresciute del 763,8% passando dai 42,7 milioni di euro del 2015, ai 369 circa dell’anno scorso”.

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Banca Valsabbina, il Comitato: ecco tutti nostri dubbi, l’istituto risponda http://www.bsnews.it/2017/05/04/banca-valsabbina-replica-barbieri/ http://www.bsnews.it/2017/05/04/banca-valsabbina-replica-barbieri/#comments Thu, 04 May 2017 14:22:44 +0000 http://www.bsnews.it/?p=106362 Con un intervento congiunto su Giornale di Brescia e Bresciaoggi, senza coinvolgere i giornali on line, il presidente di Banca Valsabbina Renato Barbieri ha replicato alle accuse del Comitato Soci Valsabbina, puntando a sua volta il dito contro il comitato. Ora il combattivo gruppo dei piccoli azionisti guidato da Aurelio Bizioli e Giorgio Paris – […]

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Con un intervento congiunto su Giornale di Brescia e Bresciaoggi, senza coinvolgere i giornali on line, il presidente di Banca Valsabbina Renato Barbieri ha replicato alle accuse del Comitato Soci Valsabbina, puntando a sua volta il dito contro il comitato. Ora il combattivo gruppo dei piccoli azionisti guidato da Aurelio Bizioli e Giorgio Paris – in tour con tre assemblee prima dell’appuntamento di sabato – ha deciso di replicare alle accuse (con una nota inviata a tutti i media), ribadendo i dubbi e chiedendo risposte ai vertici dell’istituto di credito. Lo riportiamo confermando la piena disponibilità a pubblicare tutte le prese di posizione di tutti i soggetti coinvolti.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

Abbiamo letto con interesse, e con amarezza, gli articoli apparsi sulla stampa bresciana in data 3 maggio 2017, e dobbiamo constatare che, contrariamente a quanto riferito dal Presidente di Banca Valsabbina, Renato Barbieri, le cose non stanno proprio così.

Il Presidente della Banca ha attaccato duramente il Comitato Soci ritenendo che l’azione intrapresa, dal settembre 2016, stia causando un danno reputazionale alla banca. Gli articoli contengono alcune affermazioni che non rappresentano fedelmente i fatti, al solo fine di sottolineare la pretesa strumentalità dell’intervento del Comitato soci, ritenuto denigratorio e populista, con lo scopo di conquistare posti in consiglio.

C he la banca abbia una situazione patrimoniale solida è stato pubblicamente affermato dal Comitato soci, facendo riferimento ai dati di bilancio che vedono la Banca avere un patrimonio netto attorno ai 380 milioni di euro. Pertanto non v’è mai stato da parte del comitato alcun intervento che abbia enunciato dubbi sulla solidità della banca.

Ma è vero che il Comitato ha sollevato osservazioni su alcune operazioni che la banca ha posto in essere in questi anni.

La questione dell’acquisizione di 7 sportelli di Hypo Alpe Adria Bank, vedremo in assemblea cosa risponderanno gli amministratori sul punto, fa sorgere il dubbio al solo pensare che Banca Valsabbina sia stata pagata per acquisire gli sportelli. Se è pur vero che l’operazione può avere diverse chiavi di lettura (inclusa l’acquisizione a sconto di circa 120 ml di mutui in zone territoriali ove la banca non era operativa), non si comprende come la somma di 17,5 ml di € ricevuta da Banca Valsabbina, si stata contabilmente utilizzata come ricavo nell’anno 2016, con indiscutibile effetto sull’utile realizzato e proposto con il bilancio che verrà sottoposto al giudizio dei soci all’assemblea del 6 maggio. Ed ancora, sempre in ragione dell’espansione della banca in altre aree lombardo–venete (sia con acquisizioni di sportelli che con apertura di nuovi), cosa questa che fa notizia in quanto in controtendenza assoluta.

Per quanto riguarda l’indagine Carife, ben lieti che la posizione sia stata archiviata per la maggior parte degli indagati e rimasta aperta nei confronti di chi non fa più parte della governance della banca, il Comitato soci si è limitato a riferire i fatti.

Vi sono state operazioni finanziare incrociate, che hanno portato nel 2011 alla chiusura dell’aumento di capitale di Banca Valsabbina, anche tramite la sottoscrizione di Carife, di oltre 500.000 azioni (per un controvalore di circa 10 milioni), mentre Banca Valsabbina acquistava a propria volta azioni Carife. L’effetto, oggi, è quello di un valore della partecipazione di Carife azzerata, un socio (Banca Popolare dell’Emilia Romagna) che in barba ai limiti statutari possiede l’1,44% del capitale sociale della banca, e lo possiede in forza dell’acquisizione che ha fatto di Nuova Carife, per la bella somma di 1 Euro. Certo, BPER avrà assunto oneri ed onori dall’acquisizione, ma ciò non toglie il fatto che abbiamo un nuovo socio e non di scarso rilevo.

Sui vari temi, e qui intendiamo smentire il Presidente della Banca, il Comitato dei soci, appunto un nome di costoro e che non sono certo l’esiguo numero citato dalla banca, ha chiesto di incontrare gli amministratori della banca, nella sede istituzionale a ciò preposta. L’assemblea! Un’assemblea che però non sia la solita assemblea annuale in cui si debbono prendere le decisioni dovute per legge e statuto.

Ma un’assemblea specifica in cui gli amministratori, di fronte ad eventi rilevanti accaduti nel recente passato, affrontassero le questioni poste dal Comitato in nome di tanti soci.

E non diciamo che le dimissioni di un Presidente di una Banca, sostituito dal Direttore Generale non componente del Cda ed ivi cooptato, non sia un evento su cui discutere immediatamente in assemblea posto che spetta all’assemblea il voto sulla composizione del Consiglio d’amministrazione, di cui il Presidente deve essere membro. Ed ancora gli eventi successivi alla quotazione del titolo, crollato per questioni evidentemente fisiologiche prima dell’estate del 2016 (e le prime uscite pubbliche dei componenti del comitato sono del settembre successivo), non sia un argomento da discutere pubblicamente, proprio per rassicurare l’azionariato?

E qui è sotto gli occhi di tutti come non vi sia correlazione alcuna tra i valori di borsa del titolo e l’iniziativa del comitato che solo dopo mesi di agonia delle quotazioni ha reputato necessario intervenire per stimolare il confronto. E sul punto della quotazione del titolo per obbligo di legge o di una normativa che la imponeva occorre fare chiarezza. Nessun obbligo di legge o normativa, ma una serie di raccomandazioni Consob, l’ultima del 18 ottobre 2016 e quindi post quotazione di Banca Valsabbina, in cui si promoveva l’alternativa tra la quotazione oppure condizioni di trasparenza ed efficienza nell’ambito delle procedure di distribuzione, emissione, liquidazione di strumenti finanziari emessi dalla banca.

Infine la curiosa vicenda delle richieste economiche relativa alla copia del libro soci. Il libro soci è composto da circa 4000 pagine, questa non è una presunzione, e per nulla intellegibile. Pur riportando per parte i dati minimi previsti per legge, (e nessuno può fugare il dubbio che non esista un file con l’elenco di tutti i soci, costantemente aggiornato, e con i dati fondamentali per l’identificazione), attraverso lo stesso è di fatto impossibile ricostruire l’azionariato, per chi lo volesse, fare, ad una certa data. E comunque l’equazione è presto fatta. Poiché il file del libro soci integrale è stato più volte richiesto, senza ottenere risposta né la quotazione, l’equazione è giocoforza quella indicata dal comitato.

Di questo e di altro ci auguriamo che si discuta in assemblea, alla quale invitiamo i soci, tutti, a partecipare.

Nei processi democratici le occasioni di cambiamento sono rappresentate dai momenti in cui chi governa un’entità, sia essa una società o un ente, si presentano avanti gli elettori, nel nostro caso i soci, per il giudizio che necessariamente, ed anche nel caso dei Candidati consiglieri di Amministrazione Aurelio Bizioli, Alberto Campana e Francesca Uggeri, deve passare per l’assemblea.

 

Brescia, 04.05.2017

 

 

 

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Domani il “tour” degli azionisti ribelli farà tappa a Vestone e il giorno successivo a Gavardo. Questa sera l’agguerrito Comitato soci guidato da Aurelio Bizioli e Giorgio Paris è arrivato invece in città – all’istituto Artigianelli, di fronte a un centinaio di piccoli azionisti – per presentare la linea in vista di sabato 6 maggio, quando si terrà l’assemblea per il bilancio e per il rinnovo parziale del consiglio di amministrazione di Banca Valsabbina.

Un appuntamento che si annuncia scottante. Preceduto da diverse polemiche e richieste di trasparenza, ma anche dal caso dei 40mila euro chiesti dalla banca per la fotocopia del libro soci, di cui si è occupata anche Radio Rai Uno. Senza dimenticare – come ribadito oggi da Bizioli – la questione delle partecipazioni incrociate con Carife, oggetto di un’indagine da parte della Guardia di Finanza di Ferrara.

“Il dato di fatto di oggi  è che il maggiore azionista (in termini relativi) di Banca Valsabbina è Carife, che ha comprato queste azioni con i soldi della Banca Valsabbina”, ha tuonato il commercialista, prima di evidenziare che l’operazione dell’acquisto degli sportelli da Hypo Alpe Adria Bank (per cui Valsabbina ha incassato oltre 17 milioni di euro) “genera perdite annuali tra i due e i tre milioni”.

Mentre l’avvocato Uggeri ha ricordato come “gli attuali meccanismi di elezione non abbiano pari nelle popolari”, a partire dal sistema di voto che include sulla scheda i soli nomi dei candidati proposti dalla banca. Ma nel mirino del Comitato ci sono anche l’assenza di limite di mandati per le cariche (“mi pare che ci siano alcuni amministratori in carica da circa 30 anni”) e l’assenza di un limite d’età per gli amministratori in carica.

Il tavolo dei relatori dell'assemblea del Comitato soci Valsabbina. Da sinistra il commercialista Aurelio Bizioli, l'avvocato Francesca Uggeri, l'avvocato Giorgio Paris e il consulente d'impresa Alberto Campana, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it
Il tavolo dei relatori dell’assemblea del Comitato soci Valsabbina. Da sinistra il commercialista Aurelio Bizioli, l’avvocato Francesca Uggeri, l’avvocato Giorgio Paris e il consulente d’impresa Alberto Campana, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it

Il tema centrale della polemica – quello che più scalda i piccoli soci – rimane però l’andamento del titolo. Il valore delle azioni, infatti, è passato in pochi anni da 24 euro a meno di 6: un crollo drammatico per quei soci che in molti casi hanno investito gli interi risparmi in azioni della banca popolare.

“Una banca che ha sede in Valsabbia ha l’obbligo morale di evitare operazioni che sono solo finanziarie e non hanno nulla a che fare con l’economia reale”, ha aggiunto Campana, “ci viene un po’ il dubbio che si sia perso il senso della missione di una banca popolare per rincorrere il mercato”.

Da qui la decisione del Comitato di presentare una lista alternativa per il Cda: i nomi, oltre a quello di Bizioli, sono quelli dell’avvocato Francesca Uggeri e dell consulente d’impresa Alberto Campana.

“A molti non sono arrivate le convocazioni”, ha infine ricordato Paris, “l’invito è quello di presentarsi comunque all’assemblea”. Mentre sul bilancio Bizioli si è rivolto ai soci chiedendo loro “turarsi il naso e votare sì, ma solo perché non vogliamo fare danno alla banca”.

Da segnalare alcuni interventi particolarmente duri del pubblico nei confronti del Consiglio di amministrazione in carica.

L’ASSEMBLEA E’ IN CORSO IN QUESTO MOMENTO

Il facsimile della scheda dell'assemblea di Banca Valsabbina, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it
Il facsimile della scheda dell’assemblea di Banca Valsabbina, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it

 

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Banca Valsabbina, il caso dei 40mila euro per le fotocopie finisce su Rai Radio Uno http://www.bsnews.it/2017/04/27/banca-valsabbina-rai-radio-uno/ http://www.bsnews.it/2017/04/27/banca-valsabbina-rai-radio-uno/#comments Thu, 27 Apr 2017 14:45:09 +0000 http://www.bsnews.it/?p=105401 Le polemiche su Banca Valsabbina – che il prossimo 6 maggio andrà in assemblea per l’approvazione del bilancio e di tre membri del Cda – interessano sempre più anche ai media nazionali. Ad occuparsi dell’istituto di credito, infatti, è stata oggi pomeriggio – intorno alle 16.15 – la trasmissione di Rai Radio Uno “Restate scomodi”, […]

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Le polemiche su Banca Valsabbina – che il prossimo 6 maggio andrà in assemblea per l’approvazione del bilancio e di tre membri del Cda – interessano sempre più anche ai media nazionali. Ad occuparsi dell’istituto di credito, infatti, è stata oggi pomeriggio – intorno alle 16.15 – la trasmissione di Rai Radio Uno “Restate scomodi”, condotta da Francesco Graziani ed Eleonora Belviso, che ha concentrato la propria attenzione sulla richiesta dell’istituto – evidenziata in una nota dal Comitato degli azionisti ribelli – “di pagare ben 40mila euro per avere la fotocopia del libro con i nomi dei soci”.

Ospite della trasmissione uno dei fondatori del Comitato, il commercialista Aurelio Bizioli, che ha ricordato come le azioni siano passate “dai 23,50 euro del 2011 ai 5,89 di oggi”, ma anche il fatto che “la Valsabbina, dal 1984, ha avuto soltanto quattro presidenti”, con l’introduzione solo recente del limite di età dei 75 anni.

Incalzato dalle domande e dalle ironie dei due conduttori della trasmissione (che si occupa di “Piccole e grandi storie italiane, testimonianze dei protagonisti e un approfondimento dei fatti oltre la stretta quotidianità”), Bizioli ha quindi ricordato gli ostacoli che il Comitato ha dovuto affrontare per ottenere un’assemblea (“ci hanno chiesto 4mila firme autenticate da un notaio, a fronte di presenze medie nelle assemblee di 1.500 persone”) e per consultare il libro soci, non fotografabile ma soltanto fotocopiabile al “modico” prezzo di 10 euro a pagina (“i soci sono 40mila, e ogni pagina contiene 10-11 nominativi”, ha ricordato il commercialista). “Abbiamo spedito 40mila lettere ai soci della Banca”, ha commentato Bizioli, “ci è costato molto meno”.
LA TRASMISSIONE E’ DISPONIBILE A QUESTO INDIRIZZO (MINUTO 37)

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