Goldin disfa le valigie?

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    La notizia scuote il mondo culturale bresciano: Marco Goldin nei giorni scorsi si sarebbe incontrato, fuori città, con l’assessore alla Cultura Andrea Arcai e il presidente di Brescia Musei Agostino Mantovani; la distanza tra il patron di "Linea d’ombra" e l’amministrazione sarebbe considerevolmente diminuita. Allo stato attuale delle cose sono solo ipotesi da valutare ma qualcosa si sta muovendo. Non è un caso che il comune non abbia ancora individuato il successore di Goldin: sono circolati diversi nomi (Sgarbi, Elkann) ma nessun contratto ufficiale. Certo qualcosa deve essere cambiato: all’indomani delle elezioni per Goldin c’erano state solo critiche da parte della nuova amministrazione, un segnale di rottura con il passato. Le critiche erano forse un pò strumentali, anzi non c’è da dubitarlo se è vero ciò che disse Goldin, che si rammaricò di non essere nemmeno stato ascoltato dal sindaco e dall’assessore. Ora qualcuno, o forse entrambe le parti, ha fatto un mezzo passo indietro. La proposta che Goldin ha fatto all’assessore pare preveda la realizzazione di una mostra sull’arte contemporanea italiana che coinvolgerebbe tutte le numerose gallerie e sale espositive di Brescia. Un modo dunque per valorizzare l’intera città, proprio ciò che più sta a cuore all’amministrazione, non un maxi-evento ma una serie di iniziative collegate da un filo comune. La Loggia otterrebbe in tal modo la valorizzazione non solo dei musei di arte visiva ma anche delle sale da musica e dei teatri, e avrebbe voce in capitolo nell’organizzazione degli eventi; Goldin continuerebbe a lavorare in una città che ormai conosce bene.
    Dopo qualche scaramuccia, che capita anche nelle coppie più affiatate, speriamo che la storia d’amore non si interrompa.
    Au.Bi.

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    1. Goldin ha fatto la sua storia ….
      ora pensiamo in grande … abbiamo i mezzi
      vedi Sgarbi….
      " il Colosseo è il nostro passato ma soprattutto il nostro futuro"
      uno così puù portare molto in alto la cultura sia a brescia che in italia…
      vittorio sgarbi

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