Il maxi-consorzio si allontana

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    L’assessore al Commercio Maurizio Margaroli probabilmente dovrà rassegnarsi: il maxi-consorzio che avrebbe dovuto riunire tutti gli operatori commerciali e della ristorazione bresciana è sempre più lontano. Durante l’ultima riunione della Commissione Commercio presieduta da Massimo Tacconi è emersa con chiarezza l’impossibilità di realizzare un organismo del genere. Troppo diversi gli interessi in gioco, troppo distanti le singolo realtà, seppur facenti parte delle stesse categorie. Come mettere d’accordo, ad esempio, i negozi del centro storico con quelli del Freccia Rossa?
    Nonostante le evidenti difficoltà l’assessore non demorde e crede ancora, sinceramente, nella bontà della proposta: «Il piano che abbiamo cercato di concretizzare non è costato un centesimo ai bresciani. Era semplicemente l’ipotesi di un nuovo sviluppo commerciale della città con un coinvolgimento diretto degli operatori. Chi governa Brescia deve potersi confrontare con un soggetto unico. Anche perché la città dal punto di vista commerciale va riqualificata. Il nostro progetto è vivo, chi vuole può riesumarlo.» Pare difficile. Se c’è una cosa sulla quale invece paiono andare tutti d’accordo è la necessità di animare la città, far tornare la gente nei negozi, non solo nei centri commerciali, e riempire i locali. Qualcosa, a detta dei commercianti, è stato fatto, come ad esempio l’apertura parziale di alcune zone a traffico limitato nella fascia oraria pomeridiana. Certo non basta. Inoltre con il nuovo indirizzo politico le grandi mostre degli scorsi anni non si faranno più: verranno a mancare le decine di migliaia di visitatori, che ormai erano la norma, e l’indotto commerciale che ne deriva.
    A.C.

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