Brescia al venticinquesimo posto

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    Nella classifica annuale Ecosistema Urbano 2009 riferita alla situazione ambientale delle città italiane Legambiente classifica Brescia al venticinquesimo posto, un balzo in avanti di dieci posizioni rispetto all’anno scorso, nove in meno se si guarda la posizione dell’anno prima. Legambiente, con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore, ha presentato ieri mattina a Belluno la graduatoria, Belluno è la città che aveva ottenuto il primo posto della classifica nazionale anche l’anno scorso. Le città lombarde ormai si sono allontanate dal vertice della classifica, occupato per tanti anni in passato (nel 2003 e nel 2004 la testa della lista era monopolizzata da Cremona, Mantova, Bergamo, Sondrio, Pavia e Lecco, i capoluoghi lombardi hanno pian piano perso quella funzione di traino delle politiche ambientali locali che avevano); per trovare il primo capoluogo lombardo bisogna scendere al dodicesimo posto con Mantova. Brescia compie un discreto balzo in avanti, merito della sezione "Ambiente e verde urbano", isole pedonali, piste ciclabili, parchi e zone precluse al traffico. Altri i settori in cui siamo in carenza: consumi idrici (Brescia al 90° posto in classifica con un consumo pro-capite di 221 litri al giorno, non va meglio per la presenza di nitrati nell’acqua e per la depurazione delle acque sporche); rifiuti (buona la raccolta differenziata al 39% ma alta la quantità di spazzatura pro-capite prodotta, oltre 745 kilogrammi a testa); energia (anche qui: ok fotovoltaico e solare termico ma il consumo pro-capite di energia da idrocarburi è altissimo, 505 litri); respirabilità dell’aria (media annua di 42 microgrammi di polveri sottili al metro cubo, siamo al 71° posto a livello nazionale).
    Per il futuro? La diminuzione delle ztl probabilmente farà arretrare Brescia nella classifica del prossimo anno, speriamo di risalire posizioni nelle altre categorie, magari rispetto all’aria che respiriamo. E non per arrivare primi nella gara, per la salute di tutti noi.
    Au.Bi.

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