In carcere suoceri della sposa bambina

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Sposa bambina

Una faccenda delicata. Lo scorso giugno arrivò all’ospedale Civile una ragazzina slava, prossima al parto. I medici e le infermiere insospettiti dall’aspetto davvero infantile della ragazza chiesero l’intervento dei carabinieri i quali scoprirono l’età della neo mamma: 12 anni. Il parto andò bene, nacque una bella bimba ma la ragazza non potè più tornare nella sua casa: venne affidata con la figlia ad una comunità di accoglienza dove è tutt’ora, seguita da psicologi ed educatori. Le indagini portarono in carcere, il 3 luglio scorso, il marito della ragazza, un giovane rom musulmano di 21 anni accusato di violenza sessuale. Ora a distanza di alcuni mesi e dopo il proseguimento delle indagini sono finiti in carcare anche i genitori dello sposo: il padre 42 enne si trova già a Canton Mombello, la madre è agli arresti domiciliari per poter continuare ad occuparsi degli altri figli. I due sono accusati di avere tentato di inquinare le prove per scagionare il figlio, Muhamet I, dalle accuse che lo trattengono in carcere. Hanno tentato di ottenere un documento di affido per la ragazza serba sposa del loro figlio. Avrebbero un ruolo di primo piano nella vicenda dell'”acquisto” della sposa, considerata una merce dai suoi genitori, venduta con tanto di trattativa cha ha portato il prezzo dai 25 mila euro iniziali ai 17 mila a conclusione dello scambio. La trattativa sarebbe addirittura stata ripresa da una videocamenra durante il matrimonio della coppia, il nastro trovato in casa dei coniugi è ora in mano ai carabinieri. I genitori ora devono rispondere del reato di introduzione di clandestini in Italia e di concorso di assoggettamento alla violenza; con il loro avvocato compariranno stamattina davanti al giudice.
Au.Bi.

 

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