Pomeriggi al… Moretto

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Pomeriggi in San Barbara: ormai ci si era abituati a questa frase, da quest’anno invece si cambia. La qualità degli incontri rimane immutata, così come il giorno della settimana in cui si svolgono e l’orario, dalle 18 del tardo pomeriggio. Cambia invece la sede: non più il San Barbara, appunto, ma il Cinema Moretto. Il comune ha deciso di togliere la partnership ed ha negato l’utilizzo della sala di corso Magenta, costringendo gli organizzatori al cambio di sede.La Fondazione Asm rimane la sola organizzatrice del ciclo di incontri. Dopo 200 incontri e circa 6 mila presenze il comune ha deciso di lasciare: nessuna nota ufficiale ancora spiega il gesto.
In attesa di conoscere i motivi della mancata adesione alla rassegna la stagione parte ugualmete, più ambiziosa che mai. Il primo appuntamento è in programma stasera alle 18 nella nuova cornide del Cinema Moretto. Tema di quest’anno "Le parole del futuro". Spiega Mariangela Comini «Abbiamo pensato di offrire una riflessione sul futuro che ci attende usando parole del quotidiano. Parole che hanno spesso cambiato significato nel volgere degli anni sullo sfondo di una società liquida, come l’ha chiamata il sociologo Zigmunt Bauman». Tra i relatori, come sempre di primissimo piano, troveremo Mino Martinazzoli («Democrazia: tra etnodemocrazie e cittadinanza europea»), il noto sociologo Aldo Bonomi («Società: tra rancore e speranza»), Renzo Scortegagna («Vecchiaia: tra passato e futuro»), il teologo bresciano («Immigrazione: lo straniero»), , professore di economia politica («Identità: l’universalismo delle differenze»).

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  1. Cosa volete che gliene importi a questa giunta degli incontri culturali? meno di niente: loro sono impegnati a tiranneggiare gli immigrati, a discscriminare gli stranieri, a emettere ordinanze e divieti a proibire tutto, a festeggiare sulle macerie dei campi nomadi, quella è la loro cultura.Ignoranti e straccioni, cosa potete aspettarvi da gente così? Solo il peggio.

  2. Pur di finire sui giornali Paroli&Cavalli si sono inventati anche questa…puerile…l’importante è che gli incontri si tengano ancora e che la città possa riflettere ascoltando gli eminenti relatori, relatori che, si badi bene, non sono professoroni di sinistra amici dell’Ex-Corsini,come si vocifera in città… mi viene in mente Monsignor Cannobio, tanto per fare un nome. Dove stiamo andando a finire…Monsignor Cannobio censurato da un ciellino !

  3. Io andavo sempre,ed erano veramente belli. Tra l’altro quest’estate sui giornali leggevo che sarebbero stati mantenuti.Ieri ho visto su Teletutto che un "grande evento culturale" sarebbero le manifestazioni in Castello con tanto di figuranti di non so quale confraternita e lala fine degustazioni per tutti. Due settimane fa in centro di domenica pomeriggio mentre gli anziani mangavano lo speido in Corso Zanardelli un’orchestrina suonava "Ciapa la galina". Mi ha fatto un po’ impressione e tristezza. La cultura l’ho sempre immaginata diversa. Ben venagno i momenti di socializzazione, ma solo questo fa davvero tristezza.

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