Le motivazioni del rinvio

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    Sono state rese note nei giorni scorsi le motivazioni per le quali "Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)" ha ricevuto un rinvio circa la decisione dell’inserimento del progetto nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
    Il documento diffuso da Icomos (International council on momunments and sites) lascia più di qualche speranza a Brescia e alle altre città del circuito longobardo (Cividale del Friuli, Castelseprio, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Stant’Angelo): secondo quanto si legge il progetto ha tutte le caratteristiche di storicità, qualità architettonica e decorativa e autenticità ed ha un rilievo artistico indiscutibile. L’Icomos prima di prendere decisioni definitive ha chiesto però documentazione supplementare a quella già presentata, e lascia alcuni mesi di tempo alle città coinvolte per presentarla. Una speranza è ancora lecito averla, se non altro fino a gennaio 2010 quando scade il termine per la consegna della documentazione richiesta.
    a.c.

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