Lonato, “Areamamma” si conferma il fiore all’occhiello dei servizi sociali comunali

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    Continua con entusiasmo e soddisfazione il progetto “Areamamma”, voluto e avviato dall’assessore ai Servizi sociali del Comune di Lonato del Garda, Ettore Prandini.

    Alcuni dati confermano l’utilità e l’apprezzamento di questo servizio che è attivo dal 2006 e si rafforza nel 2012 con nuovi progetti. Lo sportello, durante lo scorso anno, ha registrato 48 nuovi utenti con un totale di 891 accessi (coppie madre/figlio), più 78 visite effettuate dall’ostetrica Daniela Turganti a domicilio.

    La sede dello sportello, per le mamme e le famiglie, è in via Cesare battisti 37 a Lonato d/G. Qui le mamme ricevono un sostegno sanitario ed emotivo, dalla gestazione ai primi mesi di vita del figlio. Incontrano altre donne e si confidano, parlano dei loro problemi, chiedono consigli e si sentono più tranquille, grazie a un ambiente idoneo e umanamente accogliente che fa sembrare tutto “più normale e gestibile”. «Per loro è importante non sentirsi sole e ricevere consigli, essere ascoltate e capite. I casi più gravi – spiega la dottoressa Pina Ivana, responsabile dei Servizi sociali del Comune –, quali le depressioni dopo parto o altre patologie psichiatriche, ci vengono segnalati dai Servizi sociali, mentre l’Ufficio anagrafe normalmente ci trasmette i nominativi dei nuovi nati, in modo da far conoscere l’esistenza dello sportello a chi può essere interessato. Il passaparola è il mezzo che funziona meglio».

    Nel corso del 2011, riferisce la coordinatrice Mara Padovani, psicologa psicoterapeuta, si sono realizzati incontri a tema sulle fasi evolutive del bambino e sulla prevenzione degli domestici. Abbiamo anche riscontrato un maggiore intervento da parte dei padri nella richiesta di supporto nel ruolo genitoriale e nella partecipazione alla delicata fase post-parto».

    Con la crisi, sono aumentate le richieste di sostegno materiale, cui Areamamma ha risposto mettendo a disposizione gratuitamente alcuni kit di pannolini lavabili, accessori utili, come passeggini, lettini e culle, seggiolini, vestiti e generi alimentari che le mamme hanno spontaneamente portato al servizio comunale per condividerli o scambiarli con altri beni necessari in questa fase. «Siamo molto orgogliose – continua la dottoressa Padovani – della generosità che le nostre mamme hanno dimostrato verso famiglie meno fortunate che, anche a seguito della situazione economica contingente, hanno perso , subito trasferimenti, vissuto difficoltà… È un patrimonio di solidarietà che si è radicato e che siamo certe continuerà».

    Nel 2012 «continuerà questo lavoro di tessitura della rete sociale tra le famiglie del territorio, come proseguono le attività di promozione dell’allattamento al seno, di condivisione e prevenzione dei disagi e delle difficoltà personali e familiari contingenti alla nascita di un figlio».

    C’è anche un nuovo obiettivo per Areamamma: creare una maggiore cultura del benessere, che vada controcorrente rispetto alla medicalizzazione della gravidanza e della prima infanzia.

    «Sosteniamo – conclude Mara Padovani – come valore primario e imprescindibile l’unicità di ogni mamma e di ogni bambino, la forza di una relazione non mediata ma focalizzata su “quel” bambino in “quel” momento evolutivo».

    L’assessore Ettore Prandini dichiara: «Se Areamamma e altri servizi continuano a funzionare bene è anche perché questa amministrazione comunale ha confermato la volontà, nonostante i tagli nazionali e regionali e il momento critico per gli enti locali, di non ridurre il budget da destinare al Sociale: l’impegno di spesa per il Piano Socio-assistenziale è passato da circa un milione e 200mila euro, all’inizio del nostro mandato precedente, all’attuale milione e 750mila euro, per poter far fronte alle maggiori necessità nonché alle emergenze causate dalla crisi. Motivo per cui, abbiamo volutamente privilegiato le persone e le famiglie disagiate rispetto alle opere pubbliche programmate».

     

     

    Tempo Libero

    Continua nel 2012 anche il progetto “Tempo libero” a favore di giovani maggiorenni, diversamente abili. «Un sabato ogni quindici giorni – spiega la responsabile dell’Ufficio Servizi sociali di Lonato d/G, Ivana Pina – il Comune mette a disposizione un educatore per seguire giovani diversamente abili di Lonato e accompagnarli sul lago, a fare due passi, oppure all’oratorio o al centro commerciale. Ogni quattro utenti, c’è un educatore che li affianca e aiuta a trascorrere meglio il tempo libero, nella fascia pomeridiana dalle 14.30 alle 17.30 circa». 

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