Mohamed Jarmoune resta in carcere, ma potrà ricevere le visite dei genitori

0

Resta in Mohamed Jarmoune, il 20enne marocchino accusato di terrorismo. Lo ha deciso il gip di Brescia Maria Paola Borio, nell’ordinanza con la quale ha accolto la rinnovazione della richiesta della misura cautelare avanzata dal pm. Jarmoune. Secondo l’accusa il ragazzo stava preparando un attentato alla sinagoga di . Sul suo pc gli inquirenti hanno scoperto dati e informazioni sui preparativi, compreso un sopralluogo virtuale: il giovane aveva già visitato la sinagoga di via Guastalla utilizzando Map e cerchiando i possibili ostacoli, come il pilomat per l’accesso all’area residenti, la viabilità, i e le zone pedonali, oltre alla telecamera di sorveglianza. Tra le informazioni recuperate anche istruzioni sull’uso di armi. L’unica concessione fatta dal Gip è il permesso di ricevere le visite dei familiari in carcere, ma solo del padre e della madre

close
La newsletter di BsNews prevede l'invio di notizie su Brescia e provincia, sulle attività del sito e sui partner. Manteniamo i tuoi dati privati e li condividiamo solo con terze parti necessarie per l'erogazione dei servizi. Per maggiori informazioni, consulta la nostra Privacy Policy, che trovi in fondo alla home page.

Comments

comments

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome