Museo di Santa Giulia, inaugura giovedì “Novecento mai visto”

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I capolavori della Daimler Art Collection per la prima volta in Italia. Nell’ambito di Novecento mai visto saranno raccolte 230 opere firmate da 110 artisti internazionali, dal 1909 ad oggi: una selezione di grande valore che parte dai classici del Costruttivismo e dell’Arte Concreta, passando per il Minimalismo e le Tendenze Concettuali. Tra le opere esposte anche installazioni, fotografie e video di noti artisti contemporanei, tra cui Nic Hess e Luca Trevisani. Con una speciale sezione dedicata all’automobile quale musa ispiratrice. La mostra, articolata attraverso un percorso che pone in risalto i principali movimenti artistici dell’ultimo secolo, prevede anche un ampio programma educativo per gli allievi delle scuole e degli istituti superiori di Brescia, che sarà sviluppato in collaborazione con il dipartimento educativo del museo.   Mostra a cura di Renate Wiehager.

 

Opere "mai viste", da decenni esposte nei depositi dei musei e nelle stanze dei collezionisti bresciani. Da de Chirico a Cattelan e oltre è la sezione di Novecento mai visto dedicata alle esperienze artistiche dell’arte italiana dal primo Novecento agli anni Settanta. Una testimonianza delle tendenze che, in particolare tra gli anni Cinquanta e Settanta, hanno caratterizzato l’arte italiana, dall’Informale allo Spazialismo, all’Arte Povera. Con un omaggio particolare a Guglielmo Achille Cavellini, artista e collezionista d’eccezione, quale figura rappresentativa ed in grado di evocare il clima culturale di avanguardia che ha connotato Brescia  tra il 1964 al 1972, grazie all’apertura di nuove gallerie e al costituirsi di cospicue raccolte private. Mostra a cura di Elena Lucchesi Ragni con Enrico De Pascale e Paolo Bolpagni.

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