Caso Tanghetti, non luogo a procedere. Cadono le accuse di “riduzione in schiavitù”

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Non verranno processati per "riduzione in schiavitù" Tersilia Tanghetti (detta la santona di Prevalle), della comunità «Sergio Minelli», e altri suoi 15 collaboratori. A decidere per il «non luogo a procedere» perché la prova è contraddittoria è stato il giudice per l’udienza preliminare Francesco Nappo. Nonostante infatti le trenta accuse nei suoi confronti dei metodi non consoni usati nella comunità, ci sono infatti state varie testimonianze positive in merito alla correttezza della Tanghetti e dei suoi collaboratori. Restano però ancora le accuse di maltrattamento e associazione a delinquere (rinvio a giudizio per il 2 luglio) anche se la prescrizione è molto vicina. 

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