Immigrazione, in Lombardia presenza record e a rischio povertà

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La Lombardia si conferma la regione con la più alta presenza di stranieri, superando ormai stabilmente il milione di presenze (1.028.663) pari al 23,4%; in Italia 1 occupato straniero su 4 lavora in Lombardia. A documentarlo è il 23esimo Rapporto Immigrazione Caritas Migrantes.

 

A causa della crisi, la metà degli stranieri che vive in Lombardia è a rischio povertà: guadagnano in media la metà degli italiani e uno su quattro non riesce a pagare con regolarità affitti e bollette. E tra i banchi di scuola la popolazione straniera continua a crescere. Negli ultimi dieci anni in Regione gli studenti figli di immigrati quadruplicano e toccano le 191.526 unità. Di questi oltre la metà è nata in Italia. Il 22,5% del totale dei neonati in Lombardia ha genitori di origine straniera.

I residenti stranieri in Lombardia sono fortemente presenti in provincia di Milano (34,8%), Brescia (15,8%) e Bergamo (11,6%). Secondo i dati del Comune di Milano al 31 dicembre 2012, gli stranieri iscritti all’anagrafe sono 261.412. L’incidenza degli stranieri sulla popolazione totale milanese è aumentata di 1,4 punti percentuali passando dal 17,7% nel 2011 al 19,1%. Ciò significa che ormai nel capoluogo lombardo quasi 1 residente su 5 è immigrato. Si confermano in testa, fra le nazioni più rappresentate, le Filippine (39.858 pari al 15,2%). Seguono Egitto (35.970, 13,8%), Cina (23.967, 9,2%), Perù (21.142, 8,1%) e Sri Lanka (16.125, 6,2%). Notevole l’apporto alla natalità dato dalle donne straniere: il 22,5% del totale dei nati in Lombardia è d’origine straniera.

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  1. e’ una triste realtà…però vedo che gli immigrati non se ne rendano conto continuando a mettere al mondo figli scaricandoli poi su nostro sistema assistenziale ( già traballante anche per che è anni che paga le tasse, sopratutto lavoratori dipendenti e pensionati)delm resto il messaggio che arriva è sempre lo stesso….avanti c’è posto…. penso che ormai abbiamo passato il punto di non ritorno…. ce ne accorgeremo tra pochi anni

  2. L’invasione continua!pensate che la cgil ha aperto un ufficio in tunisia per favorire l’arrivo di "lavoratori" dalla tunisia, con tanti saluti agli operai italiani…..

  3. Li abbiamo impiegati, magari in nero, come raccoglitori di pomodori e arance, badanti, operai addetti a lavorazioni insalubri, lavoranti negli allevamenti suini, tutto finchè l’economia e il nostro comodo andavano d’accordo. Adesso ci possono salvare, da loro nascerà una nuova imprenditoria che darà lavoro ai nostri figli, e i primi segnali si vedono da tempo nel nord-est.

  4. Aahahahah ti prego….ci salveranno facendo 4 figli a famiglia senza poterli mantenere, con la casa popolare, il bonus bebe , il bonus affitto, le spese mediche gratis,ecc? Gente che viene da paesi dove non c’è nemmeno l’acqua potabile che "imprenditoria" deve sviluppare? La verità è che : gente del terzo mondo = paese del terzo mondo… e noi ci stiamo avvicinando a grandi passi.

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