Musil, la Regione toglie dal bilancio i 3,5 milioni per Brescia

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Nella seconda metà dell’anno era previsto l’avvio dei lavori, ma la partita per la realizzazione della sede Musil in città è ancora lunga da giocare. A nove anni dalla firma dei primi accordi di programma c’è da registrare un’altra brusca frenata, dovuta questa volta alla Regione. , presidente della Fondazione Micheletti, ha rivelato di avere scoperto nelle pieghe del bilancio 2014 del Pirellone che i 3,5 milioni di euro promessi per l’avvio dei lavori sono stati tagliati del tutto.

Dopo la visita a Brescia del del ministro Carrozza, chiamato a chiarire se il Ministero vuole compartecipare alla spesa per la gestione del Museo, mettendo a disposizione ogni anno una cifra per le spese (150mila euro quanto offerto, a fronte dei 350-450mila euro necessari, cifra che potrà essere sfrondata se cambiano alcune previsioni sulla superficie del museo e sulla destinazione di parti accessorie all’edificio), sembrava ormai prossimo l’avvio del cantiere. Ora invece la brusca frenata, spiegata dallo stesso Rebecchi sulle colonne di Bresciaoggi che rassicura sul ripristino del fondo: «Questi soldi invece di essere appostati per il Musil sono stati spesi per altre cose. Ma la Regione non poteva farlo, c’è un accordo di programma. Comunque, quando lo abbiamo scoperto, ci hanno assicurato che verranno inseriti nell’assestamento di bilancio. Entro fine anno va pubblicato il bando di inizio lavori altrimenti salta tutto. Per la variante sul Pgt tutto deve essere a posto».
(a.c.)

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5 Commenti

  1. La situazione finanziaria, di Stato ed Enti Locali, è a dir poco drammatica. Un museo dell’Industria e del Lavoro è davvero una priorità ? la sensazione è che si continui a ragionare come se il tempo si fosse fermato, come se l’Italia fosse ancora una tra le prime dieci economie mondiali, come se il denaro pubblico si potesse sempre e comunque reperire e spendere. Siamo la tredicesima economia d’Europa, siamo quarantanovesimi nel mondo, abbiamo uno dei più alti debiti pubblici mondiali, il PIL vinco alo zero che non si muove e, per finire, siamo al confine della temibile deflazione. Alcune grandi opere, compresi nuovi musei, devono forse essere rimesse nel cassetto.

  2. Non mi stupisco,fosse stao per Milano,o bergamo,tutt’altra storia.Qualsiasi iniziativa buona di Brescia,dove la regione non avrebbe nulla da spartire,non va in porto.Ma grazie!Lombardia!Ci sono molti modi per fare isolamento culturale….
    Sotto messi-Era meglio Serenissima???

  3. forse il Musil non sarà una priorità ma certo la cultura non è al primo posto degli interessi pubblici. Regione o Stato che siano. Continuiamo a dire che con le bellezze italiane potremmo campare ma se non investiamo…

  4. Priorità in effetti non è la cultura,evitando di essere "retorici"su un argomento che purtroppo ci riguarda tutti sappiamo bene cosa serve oggi pù che mai,ma la cosa che molto spesso mi lascia dubbioso..,è che le risorse,di qualsiasi tipo,che la Regione potrebbe o dovrebbbe disporre finiscono Prioritariamente a Milano.Brescia sta attraversando una fase politica senza rappresentanti od interlocutori d’un certo "spessore",dovevano dare un tot a Kilometro per la Metro(come a Bg per il tram Vaseriana),Del Tenno a respinto al mittente ulteriori aiuti per i trasporti Bresciani,poi Del tenno dice che la Metro è un opera da prendere come esempio e invita la Loggia ad individuare possibili sviluppi ad Est del servizio(S.Eufemia.. .non a ovest,dove c’è più utenza…)come se la Loggia non lo sapesse(sono mesi che se ne parla a riguardo)Tutto suona come "…"non preoccupatevi ..ci penserà la Regione…quando e se sarà il caso…".
    Maroni (ieri)dice che "ci vuole un sistema aeroportuale integrato in Regione..basta campanilismi",ma le risorse vanno prioritariamente nel calderone Malpensa per soddisfare le poltrone e non solo di tante "figure regionali",intanto Montichiari è utilizzato (cargo)al 10% Malpensa (cargo)porta il 50%circa delle merci Italiane,oltre ad Orio che fa il resto.Io,negli anni 80,seguivo dai giornali le discussioni su come doveva essere il Cristal Palace…,mi ricordo bene..,e spero altri come me,che la Regione impose un limite di altezza al Cristal poichè non doveva superare quella del Pirelli che allora era il palazzo pù alto in Regione,il Cristal si abbassò ed anche la sua skyline,restando tozzo squadrato come ora lo vediamo,tutto per una competizione da oratorio.
    Musil è una priorità?Ovvio,per noi Bresciani,è un centro un museo un punto didattico una documentazione definiamola come si vuole della storia COLLETTIVA della crescita di una città e provincia,una storia passata e per fortuna presente che ha determinato l’identità di una comunità,con i lati positivi ed ovviamente oscuri.Sarò orgoglioso di mettere piede nel Musil,perchè Brescia lo fà,comunque.

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