Stazione, controlli straordinari della Polizia: 120 persone identificate

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Sempre alta l’attenzione della Questura nei confronti della zona della Stazione ferroviaria talvolta interessata da episodi di microcriminalità e spesso luogo di ritrovo di soggetti con precedenti di polizia. L’attività di questi giorni effettuata in zona ha portato – oltre all’arresto per droga, mercoledì, di un tunisino – al monitoraggio di numerosi esercizi commerciali.

Tra giovedì e venerdì pomeriggio sono stati effettuati due servizi straordinari di controllo in zona Stazione e non solo, a cui hanno partecipato tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, oltre che personale della Questura.

I controlli, amministrativi e di polizia, hanno portato all’identificazione complessivamente di 120 persone, italiane e straniere, quasi tutte con precedenti di polizia. Gli esercizi commerciali interessati sono stati invece 9 di cui 4 bar (tre in v.le Stazione ed uno in p.zza della Repubblica) due kebab (in via Foppa e in via Rua Sovera), una pizzeria (in via Foppa) e due sale giochi con VLT (con licenza rilasciata dal Questore).

Nelle due sale giochi è stata riscontrata l’assenza sul posto del titolare di licenza e del preposto per quanto riguarda l’attività di raccolta delle scommesse, mentre in due bar è stata rilevata la presenza di estintori scaduti.  

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  1. evidenzia che al contrario di quanto fanno i nostri politici è una zona dove la sorveglianza dovrebbe essere fissa e potenziata … e i nostri che fanno ? dismettono …

  2. Discreto impiego di risorse tra uomini e mezzi (con spese extra per trasferta da Milamo!!!), decine e decine di persone importunate, disturbo all’attività di svariati esercizi per, alla fine, arrestare un disperato che smazzava stupefacenti (ovviamente non è dato sapere chi lo riforniva), rilevare e sanzionare un paio di infrazioni bagatellari. Come cittadino mi sento certamente più sicuro e come contribuente sono contento di come sono stati spesi i soldi da me pagati in tasse.

  3. La stazione come il centro storico , sono l’emblema di una città triste e in declino . L’ottusa pedonalizzazione ha ridotto il ns centro storico ad una kasba ! Negozi chiusi , uffici chiusi , case sfitte ! Con la ZTL si è celebrato il funerale dei negozi di Brescia , destinati tutti a chiudere per miseria . A luglio apre la Brebemi , 63 km da Milano , dove c’è tutto ed è’ un piacere girare tra le Vie del Centro , .Commercialmente , siamo dei morti che camminano . Se seminano l’erba in centro il ritorno alla pastorizia e’ l’unica cosa a cui possono ambire i nostri commercianti ! Chiudi ancora Del Bono , chiudi tutto a tutti . Qui tanto non viene più nessuno . I soldi e il pil bresciano vanno da un altra parte . Ti lasciamo il pil del kebab ! Stazione compresa !

  4. che belli quegli anni…..che bella che era brescia !
    parlo degli anni 60-70 ,lontanissimi dalla fotografia attuale purtroppo di questa città. Con nostalgia ricordo i mille colori delle botteghe di via milano, un pullulare di attività e di vita . Così come lo era il carmine e le botteghe di artigiani ormai scomparsi,sarti, falegnami, fabbri, stuccatori, calzolai, le grida strasinoooooo e ragazzini a giocare nelle vie e nelle piazze, le "signorine" agli angoli delle vie sedute sulle seggiole ad aspettare i clienti…..
    c’era una volta…già, rammento i personaggi particolari che in quel tempo erano parte di questi luoghi.. quel tipo che nella zona della pallata faceva il vigile e fermava il poco traffico di allora per farti attraversare, quella vecchietta vestita di nero col bastone, cieca o finta cieca che fosse, che elargiva bastonate a chi si apprestava ad aiutarla ad attraversare… oppure l’avvocato, quello spilungone un poco strabico in impermeabile e perenne valigetta in mano, che aveva nella sua mente una qualche causa da risolvere in tribunale, e ancora quel nanetto del carmine e il suo mini motorino truccato con le rotelline che sfrecciava a più non posso…..
    Posso dire che allora esisteva più solidarietà, più amicizia, più senso di appartenenza e di rispetto, più semplicità, ma una gran gioia di vivere brescia e la sua bella gente
    Da ragazzino in sella alla mia biciclettina correvo tra le vie ed ero felice, mi sentivo protetto come fossi a casa mia, tra la mia gente bresciana bella e solare, unica come lo era questa città.

  5. sorprende la totale assenza di messaggi sul Carmine, da mesi non se ne parla più e ci si limita alle diatribe tra padani e comunisti sulle risorse. peccato

  6. Non mi pare che a Milano si possa parcheggiare in duomo per lo shopping in centro, anzi esiste la ztl ed addirittura l’area C per limitare le auto in centro.
    Quindi non penso che il problema di Brescia sia la ZTL, ma forse la mentalità del bresciano medio che se va in altre città a fare shopping è disposto ad andarci in metro o a parcheggiare fuori dal centro, ma se è a Brescia si infuria se non può parcheggiare davanti al negozio preferito e maledice la ZTL

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